NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4 – Recensione

NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4 – Recensione

NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4Molti anni fa, il Villaggio della Foglia fu attaccato dal demone dalle nove code e il quarto reggente Hokage, Minato Namikaze, si sacrificò per sigillare la bestia all’interno del suo unico figlio. A distanza di molti anni Naruto Uzumaki è riuscito a controllare il suo demone interiore e a sfruttarne appieno la sua potenza. Tuttavia, un grande nemico tornerà nel mondo dei vivi: si tratta di Madara, del clan Uchiha, co-fondatore, insieme al primo Hokage Hashirama Senju, del primo villaggio ninja in assoluto. Con l’aiuto del misterioso Tobi, reduce dell’Organizzazione Alba (Akatsuki), Madara riuscirà a risvegliare il potentissimo demone a dieci code, con il quale intende distruggere definitivamente il mondo attuale per poterne creare uno più consono alla sua visione. Mentre Naruto, Kakashi e Gai scopriranno della vera identità dell’uomo mascherato, Sasuke, insieme a Suigetsu e Jugo, indagherà sui motivi per cui il fratello Itachi abbia deciso di compiere determinate scelte, come sterminare il suo stesso clan, interpellando perfino i primi quattro Hokage resuscitati da Orochimaru. La quarta grande guerra ninja sta per iniziare: riusciranno Naruto, Sasuke e tutti i loro compagni a sconfiggere una volta per tutte Madara e il demone decacoda?

Dopo aver recensito per voi l’ultimo titolo uscito sulle console della scorsa generazione, vi parlerò questa volta del debutto effettivo sulle console attuali dell’ennesima trasposizione in chiave videoludica del manga di Masashi Kishimoto, ovviamente curato dal più che collaudato studio CyberConnect2 e pubblicato da BANDAI NAMCO Entertainment. L’ultimo e anticipatissimo gioco sul più celebre ninja dei fumetti giapponesi sarà riuscito, almeno stavolta, a conquistarmi?

  • Titolo: NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4
  • Piattaforma: PlayStation 4, Xbox One, PC
  • Genere: Fighting Game
  • Giocatori: 1-2
  • Software house: BANDAI NAMCO Entertainment
  • Sviluppatore: CyberConnect2
  • Lingua: Inglese (testi), Inglese, Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 4 febbraio 2016
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: Season Pass con personaggi, oggetti, costumi, tecniche e scenari aggiuntivi
  • Note: disponibile una Collector’s Edition con statua di Naruto THE LAST, custodia in metallo, Metal Plate e artbook “Storm Memories”

La modalità Storia di NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4 si basa sulle cronache della quarta grande guerra ninja. Il tutto parte dall’epico scontro avvenuto dopo la fondazione del paese della foglia, tra il primo Hokage e Madara, già provato nella demo rilasciata sul PlayStation Store di cui vi abbiamo già parlato nell’articolo di Kurama (Anteprima). Nella prima parte della modalità potremo scegliere tranquillamente se seguire la storia attraverso gli occhi di Naruto, seguendo principalmente le vicende di Tobi, oppure con Sasuke, alla ricerca di spiegazioni sulle scelte intraprese da suo fratello Itachi. Sotto questo punto di vista, CyberConnect2 ci da la possibilità di scegliere come vivere la storia, se concentrarci su una alla volta, oppure passare da una all’altra senza alcun problema di sorta.

A differenza di altri titoli tratti da anime e manga pubblicati da BANDAI NAMCO, vedi la serie One Piece: Pirates Warriors, Ultimate Ninja STORM 4 non ci farà rivivere le vicende a partire dall’infanzia del protagonista. Questa scelta potrebbe essere criticata da chi (come me) non è un assiduo fan della serie di videogame in questione, ma almeno apprezzo lo sforzo di dare un senso di continuità alla serie, magari dando più ampio spazio alle novità, in termini di gameplay, piuttosto che far affrontare ancora una volta ai giocatori buona parte della storia del manga di Kishimoto. CyberConnect2 non ha lasciato tutto al caso, come in altre occasioni, ma ha reso molto varia la modalità Storia inserendo diverse tipologie di combattimenti, a partire dal classico scontro uno contro uno, in alcuni casi accompagnato da uno o due compagni di supporto, che potremo far intervenire a nostro vantaggio premendo i tasti dorsali, oppure prendendone effettivamente il controllo, per la prima volta nella serie; in alternativa potremo affrontare dei veri e propri scontri uno contro tutti, che sotto certi aspetti possono ricordare i titoli di stampo musou. Essendo un grande fan di questa categoria, ho gradito molto l’inserimento di queste fasi di gioco, l’unico difetto riscontrato è la macchinosità dei nostri attacchi: non potremo colpire più di un nemico alla volta, e ciò rallenterà non di poco il ritmo del tutto. Un gradito ritorno è la possibilità di arrampicarsi, o meglio, camminare sui muri in alcune arene di combattimento, e ciò contribuisce a rendere il tutto meno caotico; difatti se l’avversario tenterà di scalare il muro, non saremo catapultati automaticamente sulla parete come avveniva in precedenza, ma continueremo a girovagare sulla terraferma. Per la prima volta potremo danneggiare i costumi dei nostri avversari, compresi quelli da bagno delle ragazze (SENRAN KAGURA ormai ha ispirato chiunque) e, tornando a parlare di gameplay vero e proprio, a seconda del terreno di gioco su cui saremo chiamati a combattere, i nostri attacchi basati sugli elementi della natura (Fulmine, Fuoco, Terra e Vento) potrebbero ricevere dei bonus o dei depotenziamenti: starà a noi quindi sfruttare al meglio le nostre abilità.

Itadakimasu!

Di tanto in tanto, durante i combattimenti più concitati, potremo imbatterci in alcuni Quick Time Event che spezzeranno la monotonia degli scontri uno contro uno: sulla parte superiore dello schermo comparirà un indicatore che si riempirà a seconda del tempo da noi impiegato per immettere il comando richiesto, che influenzerà inoltre il grado assegnatoci a fine missione. Gli sviluppatori, tuttavia, non hanno ancora imparato dai propri errori: tutti i combattimenti si concentrano unicamente sull’utilizzo del tasto cerchio e in alcune occasioni L2, tasto adibito alla tecnica della sostituzione del corpo, mentre il tasto triangolo lo useremo solo con gli attacchi speciali o finali, il che mi riporta, purtroppo, a JoJo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle. Altro strano dettaglio che di primo acchito non avevo ben compreso è l’indicazione della durata di ciascun capitolo: inizialmente immaginavo fosse il conteggio dei minuti di gioco effettivi, invece gli sviluppatori hanno ben pensato di calcolare di quanto tempo avremo più o meno bisogno per completare il capitolo, con annessa visione dei filmati. Grazie CyberConnect2. Grazie a voi potrò finalmente dire a mia madre esattamente tra quanti minuti sarò libero per andare a cena.

Ogni ninja che si rispetti merita la propria Dressing Room

Ultimate Ninja STORM 4 ci assegnerà degli obiettivi per ogni missione, non obbligatori, che una volta raggiunti ci ricompenseranno con degli oggetti da poter utilizzare nell’Emporio Bandai (mi dicono poco egocentrici). Ma a cosa servono effettivamente? Portando a termine gli obiettivi verremo anzitutto ricoperti di monete di gioco, ma anche di oggetti da utilizzare come materiale di scambio e come merce tramite la quale cui guadagnare ulteriore denaro. Attraverso le monete potremo sbloccare frasi o immagini da far comparire quando utilizzeremo una tecnica speciale con un determinato personaggio, immagini da usare come avatar per il gioco online, oppure oggetti che compariranno al nostro posto usando la tecnica della sostituzione del corpo, spaziando da elementi come lanterne o maschere, fino a peluche raffiguranti i cercoteri. Non per ultimi, potremo fare nostri costumi alternativi per quasi tutti i personaggi presenti nel gioco, compresi quelli dei precedenti capitoli degli Ultimate Ninja STORM, inclusi quelli limitati ai preorder, compresi gli imbarazzantissimi Sasuke Napoleone e Naruto il Pirata. Ovviamente, trattandosi di un’opera ormai conclusa, il roster dei personaggi utilizzabili sarà molto ampio, spazieremo dalle prime fasi del manga, quando Naruto e i suoi amici erano solo dei ragazzini, fino a vederli come nel decimo e ultimo lungometraggio Naruto: THE LAST. Anche se Naruto e Sasuke avranno inizialmente ben quattro slot riservati alle loro differenti versioni, noteremo come non cambieranno solo i dettagli delle texture o i loro costumi, ma anche il loro moveset. Potremo inoltre cambiare gli abiti ottenuti dei vari personaggi semplicemente premendo i tasti L2 e R2 nella schermata di selezione.

Non sarà un’avventura

In alternativa alla modalità Storia, nel menu principale sarà presente la modalità Avventura. Anche se questa sarà disponibile sin da subito, ci verrà consigliato di cominciarla solo dopo aver portato a termine la prima, per ovvie ragioni di trama. Qualche mese dopo la fine della guerra, Naruto e i suoi compagni dovranno affrontare alcune missioni per conto del sesto Hokage, il caro vecchio sensei Kakashi, andando in giro sia per Konoha che negli altri villaggi, scontrandosi con vecchie conoscenze o rivivendo, grazie ai cristalli ricordi sparsi per i villaggi, le battaglie più importanti della storia di questo manga: un esempio su tutti, l’epico scontro tra Naruto e Gaara durante il periodo in cui erano solo teneri ragazzini. Durante la nostra esplorazione potremo parlare con diversi NPC per ottenere nuove missioni da affrontare, sempre più difficili da portare a termine, partendo dal ritrovamento di un gatto scomparso o dalla consegna di una lettera, oltretutto sarà un ottimo modo per ottenere ulteriori materiali da poter scambiare nell’Emporio. Rispetto a quanto sperimentato nei precedenti giochi ho sicuramente notato dei miglioramenti nella gestione della telecamera posta, in alcune zone, alle spalle del nostro biondissimo ninja, nonché nella velocità degli spostamenti da villaggio in villaggio, possibili grazie a un sistema di teletrasporto. Questa modalità è molto simile a quella che avevamo già avuto modo di provare in Ultimate Ninja STORM Revolution, in cui abbiamo (sfortunatamente) affrontato la bizzarra storia che aveva come protagonista Mecha-Naruto, che andrà a coprire quel buco che si pone tra la sconfitta di Madara e la proclamazione ad Hokage di Naruto, vista solo nell’ultimo e conclusivo capitolo del manga.

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Cel-shading no Jutsu!

Il passaggio di Naruto alla nuova generazione si nota, eccome: la resa grafica del titolo è estremamente piacevole, i modelli poligonali realizzati con la tecnica del cel-shading appaiono ben curati sia nelle fasi di combattimento che nelle cutscene. Durante i Quick Time Event, in particolar modo, potremo averne la conferma certa, anche se la presenza di qualche piccolo calo di frame rate, di tanto in tanto, rovina di poco l’esperienza dal punto di vista visivo. Ogni capitolo della modalità storia non sarà composto esclusivamente dal combattimento (o dai combattimenti a seconda dei casi) ma sarà anche corredato da filmati introduttivi e conclusivi, sia realizzate in CGI, con lo splendido motore grafico di gioco, oppure tramite slideshow di immagini statiche con annesso doppiaggio. Mi sarei aspettato la medesima qualità per entrambe le tipologie ma, purtroppo, ho notato notevoli cali in alcuni artwork utilizzati, tra sguardi strabici e dettagli semplicemente abbozzati e, strano a dirsi, la presenza (anche qui) di cali di frame rate. Il titolo è provvisto sia del doppiaggio originale giapponese sia di quello americano, che all’orecchio risulta comunque molto valido; i testi e i menu sono totalmente tradotti in italiano, ma le BGM passano, purtroppo, in secondo piano durante gli scontri, in quanto sovrastate dagli effetti sonori dei combattimenti e dalle voci dei personaggi impegnati nella lotta.

A chi consigliamo NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4?

Come la maggior parte dei giochi tratti da manga e anime, mi sento di consigliare l’ultima fatica di CyberConnect2 principalmente ai fan della serie, che conoscono con precisione i fatti narrati prima della resurrezione di Madara, dato che, come già vi ho anticipato prima, non sarà disponibile un riassunto delle vicende avvenute fino ad allora. Questa mancanza, potrebbe scoraggiare chi voleva affacciarsi per la prima volta al mondo di Naruto ma, se come me, lo considerate un picchiaduro in tre dimensioni come molti altri, avrete un titolo con un roster molto ampio e combattimenti spettacolari, anche se dopo qualche incontro inizierete già a riscontrare una certa monotonia.

  • Una vasta scelta di personaggi da utilizzare
  • I QTE si integrano perfettamente con la narrazione
  • È possibile sbloccare numerosi costumi
  • Tre personaggi utilizzabili in tandem
  • Modalità Storia molto avvincente…

  • …anche se i riferimenti agli eventi passati sono ben pochi
  • Le sequenze in slideshow non convincono per qualità
  • I combattimenti alla lunga possono annoiare
NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4
4.4

CyberConnect2 chiude la saga di Naruto quasi alla perfezione

A dirla tutta, inizialmente, ero molto scoraggiato per questo titolo, dati i precedenti e la demo provata lo scorso luglio durante un evento stampa, che non mi aveva entusiasmato particolarmente; fortunatamente mi sono potuto ricredere provando il titolo con la dovuta calma, nella sua interezza. CyberConnect2 e BANDAI NAMCO Entertainment sono ancora una volta riusciti a spolpare, in senso positivo, la serie tirata su da Masashi Kishimoto, non dico alla perfezione ― alcuni dettagli tralasciati e la monotonia di alcune situazioni compromettono in parte il giudizio ― ma quasi. Dover curare le animazioni di tutti i personaggi presenti nel gioco, il primo su console di nuova generazione, è stata un’impresa portata egregiamente a termine dal team, inoltre quest’ultimo non ha solo riproposto in chiave decisamente spettacolare l’arco conclusivo delle vicende della serie originale, ma ha anche inserito una storia inedita che non stona, anzi completa, le vicende del leggendario shinobi di Konoha. Mi auguro sinceramente che le due case collaborino per portare su console ulteriori prodotti con la stessa qualità di NARUTO SHIPPUDEN: Ultimate Ninja STORM 4, non solo tratte dal mondo del fumetto giapponese, ma anche IP esclusive, create ad hoc.

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Francesco Bellomo
Autore dei meme più memorabili, responsabile di pubbliche relazioni e marketing, è noto per il suo irraggiungibile odio verso FINAL FANTASY XV e per la trademark phrase che accompagna ogni suo video sul nostro canale: “Ma non indugiamo oltre.”
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