Sony possiede ancora “forti legami” con i licenziatari giapponesi

Sony possiede ancora “forti legami” con i licenziatari giapponesi

Famitsu ha pubblicato un’intervista a Jim Ryan, attuale CEO e presidente di Sony Computer Entertainment. Nell’articolo vengono discusse alcuni argomenti legati al JAPAN Studio di Sony e ai loro “forti legami” con i licenziatari nipponici. Di seguito, i punti salienti dell’intervista.

ASTRO’s PLAYROOM è stato sviluppato dal Team Asobi, ma molti giapponesi si aspettano nuovi titoli dal Sony Interactive Entertainment JAPAN Studio. Hai qualche informazione riguardo i nuovi titoli di questo team?

Ryan: “Nulla che sia in grado di dichiarare al momento. Tuttavia, ASTRO’s PLAYROOM del Team Asobi è stato davvero eccezionale. [Per quanto riguarda JAPAN STUDIO] Più avanti potrò dirvi qualcosa in più a riguardo.”

Sony Interactive Entertainment possiede ulteriori Worldwide Studios in vari paesi. State prendendo in considerazione l’idea di sviluppare giochi incentrati su questi studi in futuro?

Ryan: “Siamo davvero felici e orgogliosi dei titoli PlayStation Studios rilasciati dai nostri Worldwide Studios. Alcuni di essi sono già stati annunciati e altri attendono di essere mostrati in futuro. Inoltre, Sony Interactive Entertainment mantiene forti legami con i licenziatari giapponesi, andando avanti ci piacerebbe rafforzare tali collaborazioni e sviluppare titoli made in Japan per i fan PlayStation di tutto il mondo.”

Il COVID-19 continua ad avere un forte impatto sull’industria. State ancora pianificando di diffondere nuovi annunci mediante streaming in diretta come lo State of Play?

Ryan: “Al momento possiamo anticiparvi che organizzeremo solo eventi online. Come il 2020 ci ha dimostrato, gli eventi online sono i più sicuri ed efficienti.”

Fonte: Famitsu via Gematsu

Superati ormai i quarant’anni resta ben poco di quello che era Zechs quando Akiba Gamers ha aperto i battenti. Di certo non i capelli. Circondato da giochi in formato fisico e murato vivo tra le scatole dei GUNPLA, Zechs vive ancora sospeso fra l’Italia e il Giappone e ha fatto di Gundam e Street Fighter II i suoi fari lungo il cammino.

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