Hatsune Miku: Project DIVA X – Recensione

La celeberrima idol virtuale esordisce su PS4 con Project DIVA X!

Hatsune Miku: Project DIVA X - Recensione

Hatsune Miku: Project DIVA X - RecensioneMi senti? Hey! Sono qui! Apri gli occhi! Finalmente qualcuno ha risposto alla mia chiamata! Sono così felice di conoscerti. Vedi, questo mondo esiste all’interno del gioco che hai avviato ed è abitato da cantanti digitali come me. A proposito, il mio nome è Hatsune Miku. Le nostre voci possono influenzare questo mondo, espanderlo e riempirlo di gioia e felicità. Suona bello, vero? C’è solo un piccolo problema… Non possiamo cantare da soli. Finché tu non ci aiuterai a cantare, le nostre canzoni non potranno mai essere ascoltate… Per favore, aiutaci a cantare!

A pochi mesi di distanza dal suo rilascio in madrepatria arriva anche da noi Hatsune Miku: Project DIVA X, titolo per PlayStation Vita della saga sui VOCALOID creata da SEGA che sbarca per la prima volta anche su PlayStation 4. Siete pronti ad aiutare Miku e i suoi amici a esibirsi nei trenta brani del gioco e sbloccare la miriade di Moduli disponibili?

  • Titolo: Hatsune Miku: Project DIVA X
  • Piattaforma: PlayStation 4, PlayStation Vita
  • Genere: Rhythm Game
  • Giocatori: 1
  • Software house: SEGA
  • Sviluppatore: SEGA, Crypton Future Media
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 30 agosto 2016
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nuovi moduli per Miku sia gratuiti che a pagamento, personaggi e brani aggiuntivi più la possibilità di sbloccare tutti i i moduli e gli accessori a pagamento
  • Note: compatibile con PlayStation TV e PlayStation VR

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Take Me Home

Dopo aver ascoltato le richieste iniziali di Miku saremo trasportati nel menu principale, vero e proprio sostitutivo della Diva Room dei precedenti capitoli. I menu infatti avranno come sfondo la stanza dei nostri VOCALOID con i quali potremo interagire direttamente, che verrà aggiornata con i vari regali che decideremo di fargli. Le varie modalità di gioco verranno sbloccate man mano che proseguiremo con la storia, trovandoci con pochissime voci disponibili all’inizio della partita. Dopo aver settato il nostro controller e fatto un po’ di pratica con il tutorial che, come di consueto ormai, ha come sottofondo la Ievan Polkka, siamo pronti ad aiutare i nostri amici a cantare e plasmare il loro mondo.

U CAN Touch This

Il sistema di gioco riprende quello già visto in Project DIVA F 2nd dove le note corrispondo alla pressione di un tasto specifico del joypad e, a seconda del timing, riceveremo un voto e un punteggio per ogni nota premuta. L’unica novità per quanto riguarda la tipologie di note in questo capitolo è il Rush, cioè il dover premere ripetutamente lo stesso tasto per un certo lasso di tempo. Durante le canzoni capiteranno inoltre le Technical Zone, una serie di note che se premute correttamente ci permetteranno di ottenere dei bonus. A differenza dei precedenti capitoli della serie, Project DIVA X possiede una modalità storia rappresentata dalle Cloud Request, il cui scopo sarà quello di accumulare Voltage per restituire la luminosità alle Cloud, cinque cristalli che rappresentano una determinata categoria di canzoni.

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Il Voltage viene ottenuto premendo le note con il giusto tempismo e, se all’inizio della canzone sceglieremo un Modulo e della stessa tipologia della Cloud scelta, aumenteremo il Voltage Rate Bonus, percentuale che ci consente di ottenere più punti da ogni nota. A ognuna delle cinque categorie sarà abbinato uno o più VOCALOID che, tra una canzone e l’altra, interagiranno tra loro cercando di capire come fare per esprimersi al meglio in quella categoria. Inoltre i cantanti virtuali si rivolgeranno direttamente a noi per consigli e per chiederci oggetti particolari che, se azzeccati, ci permetteranno di aumentare il nostro livello di amicizia con loro. Una volta aumentata l’amicizia verranno sbloccate nuove voci nell’Event Request, modalità nella quale i cantanti ci chiederanno di eseguire uno o più brani vincolandoci a una determinata categoria di canzoni o di Moduli da indossare.

PONPONPON

Il sistema per ottenere nuovi Moduli cambia in questo nuovo capitolo della saga, passando dal classico negozio a una vera e propria sfida durante le canzoni. Infatti, mentre stiamo eseguendo un brano, capiterà una sequenza di note chiamata Chance Time e, se riusciremo a portarla a termine correttamente, otterremo un Modulo per il VOCALOID che stiamo utilizzando. Il sistema è randomico, quindi potrebbe capitare di ricevere lo stesso equipaggiamento più di una volta, fortunatamente avremo modo di aumentare la possibilità di ricevere oggetti rari o nuovi grazie proprio al Modulo equipaggiato. Ognuno di essi infatti ha un’abilità specifica che varia dal ricevere un bonus in Voltage ogni 100 combo di note eseguite, all’aumentare la percentuale di drop di Moduli rari e accessori a fine canzone.

Tutti i giocatori preoccupati per la mancanza della modalità classica della serie Hatsune Miku possono rassicurarsi. In Project DIVA X è infatti presenta la Free Mode, dove potremo scegliere canzone, stage, VOCALOID e Moduli liberamente senza avere alcun vincolo di sorta e senza dover accumulare Voltage per portarla a termine. All’inizio le canzoni potranno essere affrontate solamente in difficoltà Easy o Normal e i livelli superiori saranno sbloccati solo dopo aver completato la modalità Cloud Request. Altra modalità particolare è la Concert Editor, in cui potremo modificare l’angolazione della telecamera e gli effetti delle canzoni ma, a differenza degli editor precedenti, non ci consentirà di modificare le canzoni stesse.

Please Don’t Stop the Music

Sul lato tecnico a farla da padrone è senza dubbio il reparto audio che vede il ritorno di nomi già conosciuti a tutti i fan dei sintetizzatori vocali come Lamaze-P, OSTER project e ryo. Nonostante il grandissimo lavoro di produzione dietro ogni brano, il vero problema del gioco è la scarsa quantità di questi, solo trenta di cui sei sono dei medley di canzoni tratte dai capitoli precedenti e che non troviamo nella loro versione intera. L’assenza di ulteriori brani, nonostante i due aggiuntivi rilasciati come DLC a pagamento, rende il gioco alle lunghe ripetitivo dandoci come unica sfida l’aumentare di difficoltà che, nonostante sia interessante e renda i brani veramente tosti, lascia un po’ con l’amaro in bocca.

Playing Drums. It's all fun and games until someone loses an eye.

Playing Drums. It’s all fun and games until someone loses an eye.

La grafica riesce a tenere il passo con il comparto sonoro, dandoci sempre delle animazioni fluide e coloratissime sia nei vari personaggi e le loro espressioni, che negli sfondi animati durante le canzoni. Il gioco rende in modo eccellente su entrambe le console e SEGA ha pensato proprio a tutti, rendendolo compatibile sia con PlayStation VR che con PlayStation TV. Come già accadeva in Project DIVA F 2nd sarà infatti possibile sostituire la pressione di alcune note tramite touchpad con il più comodo stick analogico, dando la possibilità di giocare alla versione portatile anche sul televisore.

A chi consigliamo Hatsune Miku: Project DIVA X?

Project DIVA X può entrare facilmente nella collezione di qualsiasi tipologia di giocatore, che sia amante della saga o meno; l’unico requisito è essere amanti della musica. Infatti, come rhythm game si presta bene anche ai giocatori più casual che vogliono divertirsi e staccare un po’ la spina da altre tipologie di giochi, trovando un’atmosfera allegra e delle canzoni piacevoli. Gli hardcore gamer e i fan della saga troveranno in questo capitolo una degna sfida, la difficoltà Expert è davvero punitiva e richiederà ore e ore di allenamento prima di consentirci di superare alcuni brani.

  • Comparto grafico d’impatto
  • Gameplay classico, ma non senza novità
  • Difficoltà crescente che premia l’allenamento
  • Canzoni di altissimo livello…

  • …ma i brani sono veramente pochi
  • Troppa casualità nel drop dei Moduli
  • Editor migliorabile
  • Per alcuni può risultare troppo punitivo
  • Disponibile unicamente in formato digitale
Hatsune Miku: Project DIVA X
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Miku esordisce su PS4, ma ci lascia con l'acquolina in bocca

Sono sempre stato un fan dei giochi musicali, ma ammetto che gli unici capitoli della saga di Hatsune Miku che ho giocato fino in fondo sono stati i primi due per PSP. Detto questo, mi sono divertito davvero tanto con Project DIVA X, ma l’esigua quantità di brani a disposizione mi ha deluso leggermente. Il fatto di doverli ripetere più e più volte per sbloccare nuove richieste da parte dei VOCALOID e nuovi Moduli, alle lunghe diventa stancante. Ciò non toglie che il titolo è validissimo, piacevole, curato nei minimi dettagli e, se siete dei perfezionisti, farete di tutto per cercare di superare ogni brano ad ogni difficoltà. Considerando anche la mole di contenuti che riceverà il prossimo Project DIVA Future Tone per PlayStation 4 possiamo considerare questo capitolo come un ottimo assaggio di ciò che offrirà la saga in futuro.

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.
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