The Last Guardian: nuovi dettagli dal game director

The Last Guardian

IGN ha rilasciato un nuovo video dedicato a The Last Guardian, titolo sviluppato dal Team Ico e da SCE Japan Studio che arriverà quest’anno in esclusiva su PlayStation 4. Nel video il game director Fumito Ueda ci regala nuove informazioni su vari aspetti del gioco, dall’ambientazione al bilanciamento, dalle scelte creative per quanto riguarda i puzzle ai combattimenti, vi lasciamo ora a una trascrizione dell’intervista a Ueda e potete trovare il video della stessa in fondo alla pagina.

Essendo questo articolo descrittivo di alcuni ambienti e fasi di gioco, sconsigliamo la lettura e la visione del video sottostante a chi volesse evitare ogni tipo di spoiler.

  • Bilanciamento Scostante:

The Last Guardian inizia col ragazzo protagonista che si sveglia in una caverna senza sapere perché stesse dormendo li, ma i giocatori lo scopriranno andando avanti con la trama ho fatto in modo che chi gioca possa scoprire quello che succede proseguendo. Il gioco è composto da elementi puzzle, combattimenti e fasi esplorative ma in termini di bilanciamento dei tre elementi abbiamo voluto provare qualcosa di scostante, per fare in modo che i giocatori abbiano difficoltà a capire quello che succederà dopo. Non volevamo creare qualcosa di ciclico dove si combatte, poi si esplora, poi si risolvono puzzle e di nuovo da capo per tutta la durata del gameplay, abbiamo voluto aggiungere un senso di imprevedibilità in modo da andare contro le aspettative degli utenti.”

  • Puzzle:

“In pratica ci sarà un’unica soluzione per ogni area ma abbiamo provato a crearlo facendo in modo che non sembri così. Vogliamo che i giocatori pensino di avere molteplici possibilità per risolvere un enigma ma in realtà la soluzione sarà una sola, credo che per riuscire a creare questo genere di sensazione nei giocatori ci voglia un buon bilanciamento e un ottimo level design. Non vogliamo però che Trico o gli ambienti siano qualcosa di prevedibile per chi gioca, abbiamo cercato di creare un mondo che sia il più realistico possibile ed è uno degli obiettivi ai quali teniamo di più.”

  • Combattimento:

“Questa è un settore del quale non posso ancora parlare tanto e ciò potrebbe causare dei fraintendimenti. Il combattimento non è molto importante in The Last Guardian servirà più per mostrare le capacità di Trico. Le nostre intenzioni saranno simili a quelle già avvenute in Ico, i combattimenti infatti non avvengono per farci divertire ma esistono per dimostrare tutte le potenzialità e la magnificenza di Trico.”

  • Stamina:

“In Shadow of the Colossus c’era una barra stamina che mostrava la potenza del protagonista, in questo gioco non esiste questo tipo di barra indicativa. Una delle ragioni è che vogliamo che un’utenza più ampia giochi il nostro titolo mentre l’altra è che il sistema di gioco stesso non richiede la necessità di alcuna barra. Credo che, anche senza indici, l’ambiente stesso farà venire voglia a chi gioca di tentare ad arrampicarsi su Trico.”

  • Ambientazione:

“Fino ad ora sono stati mostrati solo parti di gameplay in cui ci troviamo all’interno delle stesse rovine ma, pur rimanendo al loro interno, l’ambientazione finale sarà molto più vasta. Dentro le rovine troveremo infatti posti con grandi pozze d’acqua, o luoghi molto alti e con del forte vento, o ancora delle parti piene di nemici, ci sarà un sacco di varietà alle ambientazioni di gioco che compongono le rovine ma, in termine di gioco, saremo sempre al loro interno. Ovviamente esiste un mondo esterno, come ad esempio il villaggio natale del protagonista, ma non faranno parte del gameplay di The Last Guardian la cui unica ambientazione sarà appunto quella delle rovine. La stessa cosa è già successa sia in Ico che in Shadow of the Colossus, non diamo una reale spiegazione nè dei personaggi né tantomeno daremo un significato alle rovine o agli oggetti che le compongono. Vogliamo lasciare questo aspetto all’immaginazione dei giocatori.”

The Last Guardian – Intervista a Fumito Ueda

Fonte: IGN via Gematsu

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Federico Schirru
Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.
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