Super Monkey Ball Banana Mania – Recensione

Tremate, tremate, le scimmie son tornate, pronte a fare ancora una volta incetta di banane in Super Monkey Ball Banana Mania

Super Monkey Ball Banana Mania – Recensione

Leggo il nome di quel personaggio di Toshihiro Nagoshi, e subito la mente non può fare a meno di correre alle strade al neon di Kamurocho e ai suoi variopinti e pittoreschi abitanti. Al designer nipponico, comunque, è possibile far risalire anche altre IP di successo: no, non mi sto riferendo al mai troppo compianto Binary Domain (del quale Nagoshi-san, in quel di un TGS datato 2019, mi ha confidato che non vedremo mai un sequel), bensì a una serie ben più longeva di quella che ha avuto per protagonista l’inossidabile Kazuma Kiryu. Lontana anni luce dalla spietata violenza che ha reso celebre il Drago di Dojima, la produzione in questione affonda le proprie radici nell’iconico Marble Madness, traslandone in parte le meccaniche all’interno di un mondo bizzarro, in cui un gruppo di vivaci scimmiette si diverte a rotolare chiuso in delle sfere (a mo’ di improbabili criceti), per cercare di accaparrarsi quante più banane possibile. Una tradizione che, a partire dal lontano 2001, è riuscita ad inanellare un ragguardevole numero di incarnazioni, e che torna oggi in quella sorta di best of che risponde al nome di Super Monkey Ball Banana Mania.

Super Monkey Ball Banana Mania – Recensione

  • Titolo: Super Monkey Ball Banana Mania
  • Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, PC
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: Platform, Arcade, Party
  • Giocatori: 1-4
  • Publisher: SEGA
  • Sviluppatore: Ryu Ga Gotoku Studio
  • Lingua: Italiano (testi)
  • Data di uscita: 5 ottobre 2021
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: saranno disponibili diversi contenuti aggiuntivi come personaggi extra, oggetti per la personalizzazione, pacchetti di brani classici e tanto altro
  • Note: coloro che acquisteranno la Digital Deluxe Edition del gioco potranno accedere anticipatamente a partire dall’1 ottobre

Abbiamo recensito Super Monkey Ball Banana Mania con un codice PlayStation 4/PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da SEGA tramite Koch Media.

Keep rollin’ rollin’ rollin’ rollin’

Di bucce, da quel lontano debutto visto sul GameCube, ne sono passate sotto i ponti, ma i nostri AiAi, MeeMee e compagni non ne vogliono certo sapere di saziare la loro inesauribile fame di deliziosa frutta. Così come di smettere di destreggiarsi all’interno di percorsi sempre più complessi e fuori di testa. Il tutto prendendo in prestito un gran numero di livelli tra quelli che, nel corso degli anni, si sono avvicendati all’interno delle varie iterazioni, e che fungeranno da contesto ludico per il corposo story mode della produzione. Questo sarà collocato all’interno di una esile struttura narrativa che, modellata sulla falsa riga di uno show per bambini, ci vedrà semplicemente intenti a rotolare in compagnia dei personaggi che abbiamo imparato a conoscere nel tempo. Gli obiettivi, al solito, saranno quelli di sempre, e ci vedranno intenti a raggiungere l’uscita dei vari schemi entro l’esiguo tempo limite, ovviamente mentre cercheremo di ripulire lo schermo di quante più banane possibili.

Super Monkey Ball Banana Mania – Recensione

Uno schema ludico che si ripropone inalterato rispetto al passato, e che saprà introdurre i neofiti della serie grazie a una curva della difficoltà che andrà facendosi più ripida man mano che verremo a capo dei 10 mondi che caratterizzano tale modalità. Inizialmente l’unica dote richiesta sarà quella di riuscire semplicemente a direzionare, senza troppi patemi, il nostro piccolo primate, ma poco a poco il design degli stage sarà in grado di mettere in scena tutta il sadismo tipico degli sviluppatori nipponici, desiderosi come sempre di mettere alla prova le abilità (e la pazienza) dei player, grazie a degli stratagemmi degni della più brutale puntata di un Takeshi’s Castle qualsiasi. Pescando a piene mani dal ricco portfolio della serie, difatti, Super Monkey Ball Banana Mania sarà in grado di riproporre alcuni degli schemi più ostici e cervellotici visti nei suoi 25 anni di vita. Certo, non mancheranno alcuni aggiustamenti ed un generale ribilanciamento della difficoltà, ma credetemi quando vi dico che, nonostante le varie limature, venire a capo di questi concentrati di cattiveria vi richiederà di sudare ben oltre le proverbiali sette camicie.

Rotolare in compagnia

Ludicamente parlando, non si registrano però particolari sussulti rispetto allo schema solito, che vedrà gli stick del pad demandati al controllo della sfera, che reagirà di conseguenza alla conformazione del livello: le uniche modifiche a tali meccaniche si avranno se selezioneremo la modalità assistita, che introdurrà la possibilità di rallentare l’azione. Non manca, inoltre, l’introduzione del salto, che però sarà legata alla spesa delle monete accumulate, stage dopo stage, all’interno dello shop presente nel menu principale. Insomma, un’idea tanto semplice da descrivere e metabolizzare, quanto difficile da domare a sufficienza, complici i già detti perversi meccanismi che, superati i momenti introduttivi, renderanno dura la vita delle nostre scimmiette (e dei loro controllori).

Super Monkey Ball Banana Mania – Recensione

Ovviamente, trattandosi di una produzione che non nasconde la sua anima da party game, Super Monkey Ball Banana Mania presenterà anche alcune varianti sul tema, incarnate dalla ricca mole di giochi dedicati al multiplayer (sia in locale che online), capaci di sparigliare con efficacia le carte in tavola: tra improbabili incontri di baseball e calcetto, lotte all’ultimo pugno, oppure salti dal trampolino, il florilegio di possibilità offerto dal titolo SEGA è sicuramente corposo e consistente, sebbene non tutte le proposte si siano rivelate all’altezza delle aspettative. Ciò nonostante, vista la mole generosa di alternative, è davvero difficile non trovare il minigioco in grado di adattarsi ad ogni situazione. L’offerta multigiocatore, comunque, non si limita certo al contatto diretto con gli avversari, dato che tra sfide a tempo, corse contro i ghost e classifiche online, sarà possibile avere a disposizione una platea virtualmente sconfinata di avversari.

Shopping sfrenato

L’abbondanza contenutistica, comunque, non si esaurisce di certo qua, dato che (come già anticipato) sarà presente anche un nutrito shop in-game, all’interno del quale sarà possibile spendere le monete faticosamente guadagnate nelle varie sessioni. Qua potremo mettere le mani su tutta una serie di nuovi personaggi, capaci di annoverare anche alcune vecchie glorie della casa nipponica come Sonic, Kazuma Kiryu e Beat, ma non mancheranno anche altre collaborazioni, che si concretizzeranno tramite la mai troppo apprezzata (almeno dal sottoscritto) proposta legata ai DLC a pagamento. Presenti, comunque, anche aggiunte legate in modo più stretto al gioco, che si tradurranno in modalità inedite, filtri per il photo mode e molto altro ancora.

Super Monkey Ball Banana Mania – Recensione

Insomma, dal punto di vista puramente contenutistico, c’è davvero poco da rimproverare a Super Monkey Ball Banana Mania, che si è rivelato un titolo estremamente generoso in tale senso. Dove è, allora, che si può essere un po’ più critici nei confronti della produzione? Beh, è innegabile che, nonostante il restyling generale, l’impatto estetico del titolo (almeno su PS5) non sia certo dei migliori, a causa di una mole poligonale alquanto elementare, a cui si accompagnano sfondi che, per quanto in alta definizione, tradiscono il retaggio old school della proposta. Fortunatamente questa povertà estetica riesce ad avere i suoi indubbi pregi, che si traducono in una fluidità dell’azione davvero impeccabile, in cui i 60 frame al secondo sono una piacevole e benvenuta certezza.

Rotola in mondi fantastici con AiAi e i suoi amici, per fermare il Dr. Bad-Boon, uno scienziato pazzo che vuole far saltare per aria l’Isola della Giungla! Unisciti al “dream team” formato da AiAi, MeeMee, GonGon, Baby, YanYan e Doctor in centinaia di fantastici livelli e labirinti, da superare rimbalzando, inclinando e rotolando. La gang è tornata con la sue imprese scimmiesche! Gioca in singolo o con gli amici e lotta contro il Dr. Bad-Boon per riprenderti le tue amate banane!

Acquista Super Monkey Ball Banana Mania per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox o Nintendo Switch seguendo questo link al prezzo di 39,99 €. Uscita prevista per il 15 ottobre 2021. Sostieni Akiba Gamers acquistando il gioco su Amazon attraverso questo box!

A chi consigliamo Super Monkey Ball Banana Mania?

Fedele al nome che sfoggia, l’ultima produzione firmata SEGA si propone come un ricco e fedele omaggio alla tradizione di un brand a suo modo storico del suo infinito catalogo. Sicuramente corposo in quanto ad offerta, grazie ad una mole di contenuti invidiabile, sia che si parli di gioco in singolo che multiplayer, Super Monkey Ball Banana Mania offre un esaustivo spaccato su quella che è l’identità della creatura firmata Nagoshi-san. I fan dei AiAi e compagnia, pertanto, troveranno ad attenderli tantissime ore di divertimento, e poco importa se conoscono già a menadito gran parte degli stage proposti, visto che comunque vadano le cose ci saranno sempre dei validi motivi per tornare a sacramentare in allegria. Coloro che, invece, sono sempre stati refrattari al gameplay proposto, difficilmente potranno ricredersi anche in questo caso, visto come il gioco sceglie consapevolmente di presentarsi come un vero e proprio best of privo di vere innovazioni.
Super Monkey Ball Banana Mania – Recensione

  • Tantissimi contenuti
  • Formula di gioco semplice e immediata
  • Prestazioni solide…

  • …Ma graficamente rivedibile
  • Qualche DLC a pagamento di troppo
  • Non tutti i minigiochi sono efficaci
Super Monkey Ball Banana Mania
3.5

20 anni e non sentirli

Super Monkey Ball Banana Mania riesce a festeggiare in modo decisamente convincente e sentito i venticinque anni dal debutto di AiAi e pelosi soci, proponendo uno spaccato rivisitato di quello che è il passato di questa longeva serie. Sicuramente soddisfacente per quanto riguarda la mole di attività con cui intrattenersi, gli unici limiti che è possibile riscontrare in questa vera e propria operazione nostalgia sono di livello puramente tecnico, dato che tutto il resto riesce a incanalarsi alla perfezione in quello che è il pedigree del brand. Affatto desideroso di rivoluzionarsi, il gioco è un manifesto di quella che è la natura della creatura partorita dalla mente di Toshihiro Nagoshi, pertanto chi non ha mai trovato divertente accumulare banane mentre si è intenti ad uscire da questi cervellotici labirinti può tranquillamente passare oltre. Per tutti gli altri, invece, un pensierino non può che essere d’obbligo.

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Gamer cresciuto all’ombra del tubo catodico, sia in casa che in sala giochi, amante del Giappone in ogni sua forma, traduttore freelance e aspirante musicista non ancora pronto ad appendere lo strumento al chiodo. Quando non sogna di attraversare per l’ennesima volta l’incrocio di Shibuya, si diletta con ogni tipo di console presente sulla terra.

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