Ecco perché le musiche Nintendo non sono state suonate alle Olimpiadi

Ecco perché le musiche Nintendo non sono state suonate alle Olimpiadi

Come vi avevamo prontamente riportato, la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020 si è svolta in maniera un po’ particolare. Oltre alla surreale mancanza di pubblico infatti, le squadre di tutti i vari paesi hanno partecpato alla parata delle varie nazioni sfilando con sottofondo le note di famosissime colonne sonore di serie di videogiochi quali FINAL FANTASY, KINGDOM HEARTS, Sonic the Hedgehog e tanti altri. Molti, tuttavia, si sono accorti di una mancanza “eccellente” ovvero di quella di Nintendo, le cui musiche non sono state suonate in nessuna occasione.

Il mistero si è fatto presto strada anche nella stampa giapponese, vista la grande presenza di Nintendo alle olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. A spiegarci le motivazioni del ritiro della Grande N dall’edizione di quest’anno è il magazine Shūkan Bunshun. Stando ad un giornalista della testata nipponica, alla stampa sono pervenute diverse bozze preliminari datate giugno 2021, in concomitanza con quella che doveva essere l’originale data di apertura delle Olimpiadi, in cui la presenza di Nintendo era invece certificata e anzi, in primo piano; con tanto di cinque tracce di colonne sonore storiche, fra cui i temi principali di Super Mario Bros., The Legend of Zelda e Pokémon. Eppure, la loro assenza fa pensare che siano stati rimossi proprio all’ultimo momento.

Dunque, quali sono le ragioni di questo abbandono? A quanto pare, Nintendo ha cominciato a nutrire più di qualche dubbio sull’organizzazione di questi Giochi Olimpici. Con una buona fetta di popolazione del Giappone ostile a questo evento che, a causa del progressivo aumento di contagi da coronavirus, avrebbe preferito abbandonare la manifestazione anche per quest’anno, forse Shuntaro Furukawa e gli altri dirigenti hanno preferito non ricevere in alcun modo un danno all’opinione pubblica della compagnia.

Inoltre, sembra che diverse idee proposte da Nintendo e da Shigeru Miyamoto stesso, principale ideatore di una coreografia che includeva titoli come Space Invaders e Super Mario, oltre che il warp pipe di Rio 2016 (per celebrare l’epoca dei videogiochi a 8-bit) siano state scartate dal Comitato Olimpico in fase di organizzazione. Questo anche perché due dei creative director del comitato, Hiroshi Sasaki e Mikiko Mizuno, hanno abbandonato la loro posizione a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, andando a incrinare ulteriormente il rapporto fra il comitato direttivo dell’evento e Nintendo. Questo grande evento pianificato da Nintendo prevedeva persino la presenza di Lady Gaga, e della famosa comica giapponese Naomi Watanabe.

Dunque, sembra che la mancanza di Nintendo non dipenda in alcun modo da dispute sul copyright o simili, ma sia legata solamente a differenze creative fra gli organizzatori dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Nintendo stessa, venuta a inasprirsi poco tempo prima dell’effettivo inizio della manifestazione.

Fonte: Shūkan Bunshun via VGC

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Ossessionato da Le Bizzarre Avventure di JoJo e METAL GEAR, pensa che TRIGGER abbia salvato gli anime. Darebbe tutto pur di vedere un nuovo Trauma Center e il finale di Berserk; generalmente ti vuole bene, finché non gli parli di microtransazioni.

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