Quando si parla di Universal Century tra gli appassionati spesso emerge una delle domande più insidiose dell’intero franchise di Gundam: quali opere sono davvero canoniche e quali no?
La risposta è meno semplice di quanto sembri. Sunrise e BANDAI NAMCO non hanno mai gestito Gundam con una rigida “bibbia del canone” paragonabile a quella di altri universi narrativi. Esistono produzioni animate, manga, romanzi, videogiochi e cortometraggi che condividono personaggi, date e avvenimenti, ma non sempre possono convivere nella stessa cronologia.
Occorre inoltre distinguere tra opera ufficiale e opera canonica. Un manga pubblicato da un editore autorizzato o un anime prodotto da Sunrise è certamente ufficiale, ma può comunque rappresentare una reinterpretazione, una diramazione alternativa o un esperimento narrativo incompatibile con la storia principale. E la regola generale è che tutto ciò che viene animato (o quasi) entra a far parte del canone. Ma non è sempre così.
Ecco quindi le principali opere dello Universal Century che devono essere considerate alternative, apocrife o non perfettamente compatibili con il canone animato principale.
Mobile Suit Gundam: THE ORIGIN
La più celebre reinterpretazione del Gundam originale è senza dubbio Mobile Suit Gundam: THE ORIGIN, manga scritto e disegnato da Yoshikazu Yasuhiko, character designer e direttore dell’animazione della serie del 1979.
Pubblicato tra il 2001 e il 2011, THE ORIGIN ripercorre la Guerra di un Anno e amplia enormemente il passato di Char Aznable, Sayla Mass, Zeon Zum Deikun e della famiglia Zabi. Dal manga è stata tratta anche una serie animata, distribuita inizialmente come OVA e successivamente rimontata per la televisione con il titolo Advent of the Red Comet.
Nonostante venga spesso consigliato come punto d’ingresso nello Universal Century, il manga di THE ORIGIN non sostituisce la serie televisiva del 1979 nel canone delle vicende, né la porzione animata può essere intesa come un prequel effettivo delle vicende della Prima Serie.
La cronologia dello sviluppo dei Mobile Suit è differente, numerosi eventi sono stati anticipati o riscritti e diversi personaggi presentano comportamenti e retroscena incompatibili con la versione originale. Anche il ruolo di Char nella nascita di Zeon e nelle vicende della famiglia Zabi è molto più diretto.
THE ORIGIN deve quindi essere considerato una continuità alternativa della Guerra di un Anno: fedele allo spirito dell’opera originale, ma non alla sua cronologia letterale.
Mobile Suit Gundam: Cucuruz Doan’s Island
Il film del 2022 Mobile Suit Gundam: Cucuruz Doan’s Island recupera la storia del quindicesimo episodio della serie televisiva originale, per lungo tempo escluso dalle edizioni internazionali per volontà dello stesso Yoshiyuki Tomino.
Il lungometraggio non è però un semplice remake dell’episodio. Yoshikazu Yasuhiko lo ha sviluppato utilizzando design, caratterizzazioni e presupposti narrativi provenienti da THE ORIGIN.
La White Base, i membri dell’equipaggio, l’RX-78-02 e le forze di Zeon appartengono visivamente e narrativamente alla versione di Yasuhiko. Per questo motivo il film non deve essere inserito automaticamente tra gli avvenimenti della serie televisiva del 1979: Cucuruz Doan’s Island appartiene alla linea narrativa di THE ORIGIN.
Mobile Suit Gundam Thunderbolt
Mobile Suit Gundam Thunderbolt, manga di Yasuo Ohtagaki, è probabilmente il caso più discusso. La storia comincia durante le ultime fasi della Guerra di un Anno e segue lo scontro tra Io Fleming, pilota del Full Armor Gundam, e Daryl Lorenz, cecchino di Zeon assegnato alla Living Dead Division. L’ambientazione iniziale è il Thunderbolt Sector, una regione spaziale devastata dai resti delle colonie distrutte.
Il problema non è tanto la premessa, quanto l’evoluzione successiva della storia. Il manga introduce tecnologie, organizzazioni, Mobile Suit e sviluppi politici difficilmente conciliabili con la cronologia tradizionale dello Universal Century.
Anche la quantità e la complessità dei mezzi impiegati durante la Guerra di un Anno risultano molto superiori rispetto a quanto mostrato nelle produzioni classiche.
Il manga e il relativo adattamento animato, uscito come ONA e anche questo successivamente rimontato e ampliato in due film, December Sky e Bandit Flower, devono quindi essere trattati come una versione alternativa dello Universal Century, dotata di una propria continuità interna. Inoltre, il manga arriva a sovrapporsi e andare in contrapposizione agli avvenimenti canonici di Z Gundam e Gundam ZZ (oltre che reinterpretare in parte alcuni elementi di serie come 0083 e The 08th MS Team).
Ciò non riduce il valore dell’opera: Thunderbolt rimane uno dei racconti più maturi, brutali e visivamente riconoscibili dell’intero franchise.
I romanzi originali di Mobile Suit Gundam
Tra le opere alternative più importanti figurano i tre romanzi di Mobile Suit Gundam scritti dallo stesso Yoshiyuki Tomino tra il 1979 e il 1981. Non si tratta di una semplice trasposizione letteraria dell’anime. Tomino riscrisse profondamente la storia, rivolgendosi a un pubblico più adulto e modificando elementi centrali della serie.
Nei romanzi Amuro Ray è già un militare della Federazione, la White Base segue un percorso diverso e numerosi personaggi assumono ruoli incompatibili con quelli televisivi. Anche il destino di alcuni protagonisti cambia radicalmente.
Questa versione della Guerra di un Anno costituisce una continuità autonoma, impossibile da collegare direttamente a Z Gundam, Gundam ZZ e agli altri sequel animati.
È un caso particolarmente interessante: l’autore è lo stesso creatore della serie, ma questo non rende automaticamente i romanzi parte della cronologia principale. Sono piuttosto una rilettura alternativa delle idee alla base di Gundam.
Non si tratta degli unici romanzi di Gundam scritti dal regista e non considerati canonici: tra i più famosi troviamo Beltorchika’s Children, versione alternativa di Char’s Counterattack, e il suo sequel Hathaway’s Flash. Quest’ultimo è stato trasposto in animazione in tempi recenti, con le necessarie modifiche che lo porta ad essere un sequel del Char’s Counterattack cinematografico e non di quello cartaceo. Le versioni animate, quindi, sono quelle da considerarsi canoniche.
Mobile Suit Z Gundam: A New Translation
Tra il 2005 e il 2006, in occasione del venticinquesimo anniversario del franchise, Yoshiyuki Tomino realizzò la trilogia cinematografica Mobile Suit Z Gundam: A New Translation:
- Heirs to the Stars
- Lovers
- Love Is the Pulse of the Stars
I film combinano sequenze provenienti dalla serie televisiva del 1985 con nuove animazioni e modificano numerosi passaggi della storia. La differenza più importante riguarda il finale. Nella serie televisiva, lo scontro con Paptimus Scirocco lascia Kamille Bidan in condizioni mentali gravissime, creando il presupposto per la sua assenza durante buona parte di Mobile Suit Gundam ZZ. Nei film, il destino di Kamille e di altri personaggi chiave viene radicalmente modificato.
Questa variazione rende A New Translation incompatibile con Gundam ZZ e, di conseguenza, con la continuità costruita a partire dalla versione televisiva di Z Gundam. La trilogia non cancella la serie originale: rappresenta una linea alternativa nella quale gli eventi dell’U.C. 0087 terminano diversamente.
For the Barrel
For the Barrel è una delle reinterpretazioni più particolari e meno conosciute del primo Gundam. Il progetto venne pubblicato sulla rivista Newtype tra il 2000 e il 2002 e ricostruiva la storia della Guerra di un Anno attraverso testi, illustrazioni e design completamente nuovi.
Personaggi e mezzi risultavano spesso riconoscibili, ma venivano presentati con nomi, estetiche e concetti radicalmente differenti. Amuro, Char, la White Base e l’RX-78 erano trasformati in elementi quasi astratti di un universo più sperimentale e tecnologicamente alieno.
For the Barrel non nasce per inserirsi nella cronologia dello Universal Century. È una decostruzione artistica di Mobile Suit Gundam, una sorta di remix narrativo che utilizza l’originale come materiale di partenza. Per questo motivo è ufficiale come progetto editoriale, ma completamente esterno al canone tradizionale.
Mobile Suit Gundam 0079 di Kazuhisa Kondo
Prima di THE ORIGIN, una delle più note trasposizioni a fumetti della serie originale fu Mobile Suit Gundam 0079, realizzata da Kazuhisa Kondo. Il manga ripercorre gli eventi principali della Guerra di un Anno, ma introduce variazioni nella struttura delle battaglie, nei mezzi utilizzati e nel modo in cui vengono collegati alcuni episodi.
Kondo ha sviluppato nel tempo una propria interpretazione visiva e narrativa dello Universal Century, caratterizzata da Mobile Suit più massicci, atmosfere da conflitto europeo e una maggiore attenzione alla componente militare.
Come accade con molte trasposizioni a fumetti, gli elementi compatibili possono essere utilizzati come approfondimenti, ma le contraddizioni rispetto all’anime impediscono di considerare l’intera opera come parte della stessa cronologia. Si tratta quindi di una versione alternativa degli eventi di Mobile Suit Gundam, non di un sostituto della serie televisiva.
Gundam EVOLVE ../
Gundam EVOLVE ../ è una raccolta di cortometraggi promozionali e sperimentali prodotti con tecniche di animazione differenti. Alcuni episodi sono ambientati nello Universal Century e mostrano personaggi come Amuro Ray, Quess Paraya, Kamille Bidan e Judau Ashta. Le storie spaziano da approfondimenti apparentemente compatibili con gli anime originali a sequenze apertamente ipotetiche o reinterpretate.
Il progetto non è stato concepito come una narrazione unitaria. Ogni corto deve essere valutato separatamente e diversi episodi funzionano più come esercizi di stile, pubblicità per model kit o scenari “what if” che come capitoli della cronologia.
Non è quindi corretto dichiarare canonico l’intero Gundam EVOLVE. Alcune scene possono integrarsi senza difficoltà nello Universal Century, mentre altre devono essere considerate episodi alternativi o puramente promozionali.
Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX
Mobile Suit Gundam GQuuuuuuX rappresenta uno dei casi più evidenti di Universal Century alternativo. La serie parte infatti da una deviazione radicale degli eventi della Guerra di un Anno: Char Aznable riesce a impadronirsi del Gundam della Federazione, cambiando il corso del conflitto e conducendo Zeon alla vittoria.
La storia prosegue alcuni anni dopo in un mondo profondamente diverso da quello conosciuto, seguendo Amate “Machu” Yuzuriha, Nyaan e Shuji Ito tra combattimenti clandestini e nuovi fenomeni legati ai Newtype. Pur utilizzando personaggi, tecnologie e avvenimenti provenienti dallo Universal Century originale, GQuuuuuuX non costituisce un capitolo della sua cronologia principale: è una linea temporale alternativa basata su un grande scenario “what if”, nella quale la storia di Char, Zeon e della Federazione ha preso una direzione completamente differente.
I videogiochi della serie Gihren’s Greed
I videogiochi strategici Gihren’s Greed, conosciuti in Giappone come Gihren no Yabou, permettono al giocatore di modificare radicalmente l’esito della Guerra di un Anno e dei conflitti successivi. È possibile guidare la Federazione, Zeon e numerose fazioni secondarie, sviluppare tecnologie in anticipo, salvare personaggi destinati a morire o condurre comandanti e organizzazioni verso esiti completamente diversi.
La presenza di personaggi, Mobile Suit e avvenimenti ufficiali non rende canoniche le campagne. La struttura stessa dei giochi si basa sulla creazione di storie alternative. I finali e le diramazioni di Gihren’s Greed appartengono alla categoria dei “what if”: scenari ufficialmente prodotti, ma non avvenuti nella continuità principale.
Le route alternative degli altri videogiochi
Lo stesso principio si applica a numerosi videogiochi ambientati nello Universal Century. Titoli come Mobile Suit Gundam: Encounters in Space, Journey to Jaburo, Zeonic Front, Climax U.C. e diversi episodi della serie Battlefield Record mescolano ricostruzioni di battaglie note, personaggi originali e missioni create per esigenze ludiche.
Non tutto ciò che appare in un videogioco deve essere escluso automaticamente. Alcuni protagonisti o reparti sono stati successivamente recuperati da manuali, manga e produzioni animate. Tuttavia, devono essere considerate non canoniche:
- le missioni che contraddicono gli anime;
- gli incontri impossibili tra personaggi;
- i finali multipli;
- le battaglie create esclusivamente per il giocatore;
- le route nelle quali cambia l’esito della guerra.
Il singolo personaggio può dunque essere ufficiale, mentre gli eventi vissuti durante una specifica partita non lo sono.
Mobile Suit Gundam: The War for Earth
Mobile Suit Gundam: The War for Earth è un videogioco del 1997 realizzato con attori reali e sequenze in computer grafica. Il titolo rielabora in maniera estremamente libera alcuni eventi della serie originale. I personaggi presentano un aspetto completamente diverso, la trama segue deviazioni significative e il tono involontariamente surreale lo ha trasformato in un piccolo cult tra gli appassionati.
Celebre è soprattutto la sua rappresentazione di Char Aznable, molto lontana dall’iconografia classica del personaggio. The War for Earth è una curiosità storica, ma non ha alcun ruolo nella cronologia ufficiale dello Universal Century.
I crossover e i giochi “All Gundam”
Serie come Super Robot Wars, GUNDAM VERSUS, DYNASTY WARRIORS: Gundam, SD Gundam Battle Alliance e diversi giochi strategici o d’azione riuniscono personaggi provenienti da epoche e universi differenti.
Amuro può incontrare piloti di Gundam Wing, Gundam SEED, IRON-BLOODED ORPHANS o The Witch from Mercury. In altri casi, personaggi morti tornano in vita o vengono trasferiti in periodi storici ai quali non appartengono. Questi titoli possono utilizzare fedelmente personalità, Mobile Suit e singoli eventi, ma le loro trame sono costruite come crossover celebrativi.
Di conseguenza, nessun incontro tra timeline differenti deve essere considerato parte dello Universal Century canonico.
Le produzioni SD Gundam
Le opere di SD Gundam trasformano personaggi e Mobile Suit in versioni super deformed, spesso inserendoli in mondi fantasy, parodistici o completamente autonomi. Alcune produzioni riprendono direttamente eventi e protagonisti dello Universal Century, mentre altre utilizzano soltanto i loro design come base per cavalieri, samurai o divinità.
Anche quando compaiono Amuro, Char o l’RX-78-2, non ci troviamo davanti agli stessi personaggi della cronologia principale. Le serie SD costituiscono universi indipendenti e non devono essere inserite nella storia dello Universal Century.
Le parodie ufficiali
Manga come Mobile Suit Gundam-san utilizzano personaggi della serie originale per costruire gag, situazioni assurde e reinterpretazioni comiche.
Char diventa una caricatura di sé stesso, Amuro viene coinvolto in scenari improbabili e le vicende della Guerra di un Anno vengono trasformate in materiale satirico. Gundam-san è stato pubblicato ufficialmente e ha ricevuto anche un adattamento animato, ma la sua natura parodistica esclude qualsiasi appartenenza al canone.
Lo stesso vale per altre commedie, manga yonkoma e spin-off umoristici basati sui protagonisti dello Universal Century.
I manga comici e quotidiani con Char
Nel corso degli anni Char Aznable è diventato protagonista di numerosi manga derivativi, tra cui storie comiche, parodie romantiche e racconti ambientati nella vita quotidiana. Un esempio è Char no Nichijo, nel quale un uomo molto simile alla Cometa Rossa vive nel Giappone contemporaneo affrontando problemi domestici e situazioni comuni.
Queste opere utilizzano l’immagine di Char come icona culturale, senza pretendere di raccontare eventi accaduti nello Universal Century.
Le storie “what if”
Una categoria trasversale comprende tutte le storie che partono da una domanda ipotetica:
- cosa sarebbe successo se Zeon avesse vinto?
- cosa sarebbe accaduto se Garma Zabi fosse sopravvissuto?
- come sarebbe cambiata la guerra se Amuro avesse disertato?
- cosa sarebbe successo se Char avesse ottenuto prima un Gundam?
- quale fazione avrebbe prevalso con tecnologie sviluppate in anticipo?
Questi scenari appaiono soprattutto nei videogiochi, nei manga promozionali, nei manuali dei giochi da tavolo e in alcune pubblicazioni dedicate ai Mobile Suit Variation.
Sono prodotti ufficiali, ma descrivono deliberatamente avvenimenti mai verificatisi nella continuità principale.
E Crossbone Gundam è canonico?
Mobile Suit Crossbone Gundam viene spesso inserito nelle liste delle opere non canoniche perché nasce come manga e non ha ricevuto un adattamento animato completo. La questione è però più complessa. Crossbone Gundam è stato scritto da Yuichi Hasegawa partendo da una proposta originale di Yoshiyuki Tomino per una prosecuzione degli eventi di Mobile Suit Gundam F91, l’idea però è stata successivamente rielaborata (sempre con la supervisione di Tomino) e ha preso forma nella versione che abbiamo potuto leggere. I suoi personaggi e Mobile Suit sono stati inoltre riconosciuti e utilizzati in numerosi prodotti ufficiali.
Non esistono contraddizioni tali da obbligare a considerarlo un universo alternativo. È quindi più corretto definirlo una continuazione ufficiale generalmente accettata nella cronologia estesa, pur mantenendo la consueta cautela riservata alle opere non animate.
Non dovrebbe essere inserito automaticamente nello stesso gruppo di THE ORIGIN, Thunderbolt o A New Translation. E chissà se prima o poi vedremo finalmente il tanto atteso anime che attendiamo da trent’anni…
G-Saviour è davvero fuori dal canone?
Anche G-Saviour, film live action ambientato nell’U.C. 0223, viene spesso dichiarato non canonico dai fan a causa della sua reputazione e della quasi totale assenza di riferimenti nelle opere successive. Tuttavia, la scarsa qualità o popolarità di un’opera non è sufficiente per cancellarla dalla cronologia. G-Saviour è stato progettato come una produzione ambientata nel futuro dello Universal Century e non è stato ufficialmente trasformato in una timeline alternativa.
Una riprova di questo punto può essere data anche nella versione a romanzo sviluppata da Yoshie Kawahara (pubblicata anche in Italia da Panini Comics) che rende la storia molto più organica rispetto al resto dello Universal Century visto fino a quel momento, oltre che a rendere molto più chiari alcuni passaggi lasciati vaghi nel film.
Può essere considerato marginale, ignorato e difficilmente conciliabile con alcune interpretazioni successive del franchise, ma definirlo categoricamente “non canonico” è meno corretto rispetto ai casi esplicitamente alternativi. Sunrise non lo menziona nemmeno più nella lista delle sue produzioni, nelle pubblicazioni ufficiali, nelle mostre e così via: fa finta che non sia mai esistito.
La regola dell’animazione è davvero valida?
Nel fandom occidentale viene spesso utilizzata una regola semplificata: “ciò che è animato è canonico”. La formula può essere utile, ma non è assoluta. THE ORIGIN, Cucuruz Doan’s Island, Thunderbolt e A New Translation sono tutti animati, eppure non possono essere inseriti contemporaneamente nella stessa cronologia delle serie originali senza creare contraddizioni.
Una regola più precisa potrebbe essere:
Le principali produzioni animate costituiscono la base dello Universal Century, salvo quando l’opera si presenta come remake, reinterpretazione, montaggio alternativo o versione incompatibile di eventi già raccontati.
Per manga, romanzi e videogiochi è invece necessario valutare ogni titolo singolarmente.
Canonico, ufficiale o compatibile?
Per orientarsi nello Universal Century conviene utilizzare tre categorie.
Canonico
Un evento è canonico quando appartiene alla continuità narrativa principale e viene utilizzato come base dalle opere successive. Esempi:
- Mobile Suit Gundam;
- Mobile Suit Z Gundam;
- Mobile Suit Gundam ZZ;
- Char’s Counterattack;
- Mobile Suit Gundam Unicorn;
- Mobile Suit Gundam Narrative;
- Mobile Suit Gundam Hathaway;
- Mobile Suit Gundam F91;
- Mobile Suit Victory Gundam.
Ufficiale ma alternativo
L’opera è prodotta o autorizzata dai detentori del franchise, ma racconta una versione differente degli avvenimenti.
Esempi:
- Mobile Suit Gundam: THE ORIGIN;
- Mobile Suit Gundam: Cucuruz Doan’s Island;
- Mobile Suit Gundam Thunderbolt;
- i romanzi originali di Mobile Suit Gundam e delle altre serie e film;
- Mobile Suit Z Gundam: A New Translation;
- For the Barrel.
Compatibile, ma non indispensabile
L’opera non viene necessariamente citata dalle produzioni principali, ma può essere collocata nella cronologia senza generare contraddizioni sostanziali.
In questa zona rientrano molti manga, racconti, videogiochi e progetti Mobile Suit Variation. Il loro status può cambiare quando personaggi o avvenimenti vengono recuperati da una produzione successiva.
Tirando le somme
Lo Universal Century non è una cronologia perfettamente ordinata. È un universo narrativo costruito nell’arco di quasi cinquant’anni da registi, sceneggiatori, mangaka, illustratori e sviluppatori differenti. Le sue contraddizioni non sono soltanto errori da correggere: spesso rappresentano il risultato della libertà concessa agli autori di reinterpretare la Guerra di un Anno e i suoi protagonisti.
Le principali opere non canoniche o appartenenti a continuità alternative sono quindi:
- Mobile Suit Gundam: THE ORIGIN;
- Mobile Suit Gundam: Cucuruz Doan’s Island;
- Mobile Suit Gundam Thunderbolt;
- i romanzi di Mobile Suit Gundam scritti da Yoshiyuki Tomino;
- Mobile Suit Z Gundam: A New Translation;
- For the Barrel;
- alcune trasposizioni manga della serie originale;
- diversi cortometraggi di Gundam Evolve;
- le route alternative dei videogiochi;
- i crossover;
- le produzioni SD;
- le parodie ufficiali.
Non sono opere meno importanti. THE ORIGIN, Thunderbolt e i romanzi di Tomino offrono alcune delle interpretazioni più interessanti dell’intero franchise. Semplicemente, raccontano altri Universal Century: mondi simili a quello originale, ma destinati a seguire strade differenti.
E Turn A Gundam? Beh, di Turn A Gundam e Reconguista in G ne parleremo in un’altra sede, dato che ufficialmente il loro calendario non è più quello dello Universal Century.
Per maggiori informazioni su Gundam seguitemi sul blog zechs.it e sulla mia pagina Instagram.
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