ELDEN RING Tarnished Edition – Analisi della versione Nintendo Switch 2

Siete indecisi se acquistare ELDEN RING Tarnished Edition? Scoprite con noi cosa vi aspetta nella versione Nintendo Switch 2 del gioco!

ELDEN RING Tarnished Edition – Analisi della versione Nintendo Switch 2

Uno dei più imponenti giochi di FromSoftware è finalmente disponibile anche su Nintendo Switch 2. Sto parlando di ELDEN RING Tarnished Edition, nuova edizione per l’acclamatissimo titolo pubblicato per la prima volta nel 2022 che è riuscito a guadagnare il titolo di GOTY proprio nel suo anno di uscita. Con l’arrivo sulla console Nintendo ora tantissimi nuovi giocatori potranno intraprendere il proprio cammino da Senzaluce.

Grazie a BANDAI NAMCO Entertainment Europe che ci ha inviato un codice recensione del gioco, nei giorni scorsi mi sono completamente immerso nelle maestose terre dell’Interregno per offrirvi un’analisi approfondita di ciò che vi potete aspettare da ELDEN RING Tarnished Edition su Nintendo Switch 2. Siete curiosi di sapere com’è l’esperienza di gioco sulla piattaforma Nintendo? Spero di fugarvi ogni dubbio grazie a questo articolo.

ELDEN RING Tarnished Edition – Analisi della versione Nintendo Switch 2

Prima di poter parlare in modo approfondito del gioco su Nintendo Switch 2 è il caso di chiarificare una cosa fondamentale: cos’è ELDEN RING? Il titolo sviluppato da FromSoftware è un Action RPG Soulslike che ha la particolarità di avere un ospite di eccezzione tra il suo staff. Il world building e il comparto narrativo del gioco sono stati infatti realizzati da Hidetaka Miyazaki con la collaborazione di George R.R. Martin, autore dei romanzi de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Dopo aver creato il nostro Senzaluce ci ritroveremo a vagare per l’Interregno con un unico obiettivo: recuperare i pezzi dell’Anello per diventare così il nuovo Lord Ancestrale. Il mondo di gioco è davvero vastissimo e ricco di segreti da scoprire, ma per farlo dovremo padroneggiare alla perfezione il sistema di combattimento. L’Interregno è infatti un luogo davvero brutale dove praticamente qualsiasi creatura ci sarà ostile, e più di una volta ci capiterà di trovarci con le spalle al muro se non saremo cauti.

All’interno di ELDEN RING Tarnished Edition troveremo non solo il gioco base, ma anche l’espansione Shadow of the Erdtree che ci porterà a esplorare il Regno dell’Ombra aumentando parecchio la longevità del gioco. Sono inoltre presenti una serie di contenuti inediti come due classi, dei nuovi aspetti per Torrente, set di armi e armature e persino Incursioni non presenti nell’originale. Chi non gioca su Nintendo Switch 2 può acquistare tutti questi contenuti grazie a un pacchetto di upgrade in vendita sulle rispettive piattaforme.

Uno degli elementi che spicca fin da subito in ELDEN RING Tarnished Edition è proprio la presenza delle due nuove classi iniziali. Per quanto andando avanti con l’avventura sarà possibile reimpostare tutte le statistiche del nostro Senzaluce, scegliere una classe iniziale giusta per il nostro modo di giocare può rendere l’esperienza delle prime ore nel mondo di ELDEN RING decisamente più piacevole. Ogni classe non solo ha un preset di statistiche, ma possiede anche un equipaggiamento predeterminato in modo da permetterci di provare fin da subito determinati tipi di armi e armature.

La prima nuova classe introdotta nella Tarnished Edition è il Cavaliere di Idus, combattente ravvicinato che ha la peculiarità di utilizzare armi e armature leggere in battaglia. La sua statistica primaria è la Destrezza, ma i suoi valori iniziali sono tutti abbastanza ben bilanciati. Grazie a un alto valore di Fede iniziale si presta bene anche per apprendere incantesimi curativi e offensivi, aprendo così possibilità per delle build ibride tra combattimento corpo a corpo e magia.

La seconda classe inedita è invece il Cavaliere Pesante che, come può suggerire il nome, ci permetterà fin da subito di avere una forte resistenza e attacchi possenti ma più lenti. I suoi valori iniziali sono alti per tutto ciò che riguarda le capacità fisiche, ma scendono in picchiata per i valori dedicati agli incantesimi e alle stregonerie. Si tratta di una buona base per chi vuole creare delle build più corazzate capaci di mitigare facilmente i danni avversari grazie a scudi e armature pesanti.

Credo che la software house abbia fatto un buon lavoro nella realizzazione di entrambe le classi, specie per il loro equipaggiamento unico. Purtroppo però da giocatore che predilige l’utilizzo della magia mi sono sentito un po’ messo da parte, ammetto che non mi sarebbe dispiaciuto vedere una terza classe inedita magari con dei valori iniziali alti in Intelligenza e in Fede capace di utilizzare da subito sia Incantesimi che Stregonerie. E se questo è solo un gusto personale, posso dire che apprezzo il fatto che FromSoftware abbia deciso di implementare i nuovi set di armatura nel gioco anche per chi non vuole scegliere le nuove classi, permettendoci di comprarli da alcuni dei negozianti sparsi per l’Interregno.

Oltre alle due nuove classi, a livello di gameplay ELDEN RING Tarnished Edition va ad aggiungere due nuove incursioni: quella contro la Cavaliera Leontiel e quella contro la Nobile Maschera Infranta. Potremo affrontare i nuovi avversari rispettivamente nelle dune del deserto di Caelid, ma solamente dopo aver sconfitto il Generale Radahn, e nella Capitale Reale di Leyndell, ma solamente dopo aver scoperto il segreto della statua di Radagon. Si tratta di scontri un po’ avanzati per le prime fasi del gioco, ma sconfiggendole riceveremo dei nuovi set di armature. Inoltre sparsi per il mondo di gioco sarà possibile trovare delle nuove armi e ben tre equipaggiamenti per personalizzare Torrente.

Ma passiamo ora all’argomento fondamentale di quest’analisi, ovvero come si comporta ELDEN RING Tarnished Edition su Nintendo Switch 2. Tecnicamente ci troviamo di fronte a una via di mezzo tra le versioni PlayStation 4 e PlayStation 5 del gioco, con dei tempi di caricamento molto più ridotti rispetto alla versione old gen e qualche compromesso visivo che però non lede troppo all’esperienza di gioco. Per poterlo ottimizzare al meglio FromSoftware ha infatti deciso di puntare ai 30fps, e posso dire che durante il mio provato non ho riscontrato forti cali di frame. A differenza di altre piattaforme inoltre ci sono dei pop up visivi un po’ più evidenti, ma nulla di estremamente fastidioso.

Il più grande vantaggio di ELDEN RING Tarnished Edition è senza dubbio quello di poter giocare in portatile. Mi è capitato spesso di scegliere questa modalità di gioco, specie quando volevo concentrarmi su qualche segreta o dungeon di scala ridotta o per farmare un po’ di Rune, e devo ammettere che sono rimasto stupito da quanto sia ben ottimizzato il gioco anche senza la dock. Da quel che ho potuto vedere giocando in portatile la batteria si scaricherà in circa 3 ore, il che non è male anche per chi preferisce affrontare delle sessioni di gioco più lunghe.

ELDEN RING Tarnished Edition – Analisi della versione Nintendo Switch 2

Insomma, cosa ne penso di ELDEN RING Tarnished Edition? Credo che FromSoftware e BANDAI NAMCO abbiano svolto davvero un lavoro incredibile, il gioco funziona perfettamente anche su Nintendo Switch 2 nonostante i sacrifici che sono stati effettuati per ottimizzarlo. Inoltre la possibilità di giocare in portatile è davvero fantastica, ed è un fattore da non sottovalutare. In un unico pacchetto avremo centinaia di ore di gioco, e se ancora non vi siete avvicinati al mondo creato da FromSoftware questa potrebbe essere l’occasione giusta per farlo.


Ringrazio nuovamente BANDAI NAMCO per avermi inviato un codice recensione di ELDEN RING Tarnished Edition.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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