Un’infanzia piena di errori

Errori nelle traduzioni dei videogiochi

Chiunque sia cresciuto in compagnia dei videogiochi, avrà avuto modo di imbattersi in traduzioni terrificanti e disastrose, per nulla fedeli al significato originale e molto spesso, nel peggiore dei casi, ridicolmente letterali. Quello di cui oggi io vi voglio parlare, non è affatto una critica verso gli adattamenti italiani dei nostri giochi (sono la prima a giocare tutto in italiano, quando è possibile), al contrario vuole essere un modo divertente di ricordare la nostra infanzia, o un modo per scoprire cose di cui da bambini non eravamo a conoscenza.

Credo che un po’ a tutti, da piccoli, sia capitato di giocare interi RPG e intere avventure proseguendo totalmente a caso, magari saltando qualche dialogo, solo per il gusto di giocare a qualcosa e riuscendo ad apprezzarlo allo stesso modo. In passato, infatti, erano pochi i titoli che venivano tradotti e molto spesso risultavano poco curati e pieni di errori… ma a noi che importava? Volevamo solo divertirci, non potevamo farci caso.

Adesso che siamo cresciuti e abbiamo esperienza sufficiente per poterci lamentare continuamente di qualsiasi adattamento, possiamo finalmente renderci conto di quanti errori erano presenti e quanti effettivamente non avevamo notato.

Pokémon

Per cominciare vorrei parlarvi di Pokémon, protagonista della nostra infanzia (e non solo); durante le prime generazioni sono state molte le traduzioni letterali delle mosse, ad esempio “Bagliore” attualmente corretto in “Sguardo Feroce“, è una conseguenza del fatto che la parola “Glare” corrispondente alla mossa in lingua inglese, significa entrambe le cose, ma chiunque sarebbe stato in grado di capire quale fosse la traduzione più giusta. Un’altra fantastica è “Contatore“, fortunatamente corretta in “Contrattacco“, tradotta direttamente da “Counter” in modo del tutto sbagliato. Ma la più divertente e anche la mia preferita è senza dubbio “Libbra“, un attacco che conosciamo tutti molto bene e che attualmente, per fortuna, è stato corretto in “Botta“; il motivo del disastro è piuttosto semplice: la mossa originale si chiamava “Pound“…il resto potete immaginarlo.

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Resident Evil Zero

Personalmente non sono un’amante della serie e del genere, ma ho sempre sentito parlare molto bene del gioco e della sua fantastica traduzione probabilmente fatta con Google Translate… o Babelfish… o quello che c’era ai tempi. Chiaramente sono andata a informarmi e nel giro di pochi minuti di gameplay mi sono imbattuta in una simpatica frase, ricca di pathos, emozione e poesia: “quel huomo maledetto li ha ucciso ed è scappato!” e non molto tempo dopo, esaminando un oggetto, un personaggio ha affermato che “non sembra di essere di speciale“, una meraviglia.

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Metal Gear Solid

Google Translate non poteva mancare neanche in questa serie e ad attirare la mia attenzione è stata una certa scena in ascensore, quando Otacon esclama “L… Look out, Snake!” per cercare di avvisare il protagonista dei nemici invisibili. In italiano questa frase viene trasformata in “G… guarda fuori, Snake!“… vogliamo immaginarci la scena? Fuori dove? DOVE? Ed è così che si concluse la triste vita di Snake.

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FINAL FANTASY VIII

Talvolta accadeva che alcuni adattamenti italiani mandassero in confusione i giocatori e FINAL FANTASY VIII ne è la dimostrazione. Durante la fuga dalla prigione nel deserto, suona un allarme e una voce annuncia che il “campo anti-magia” verrà disattivato, peccato che nella nostra traduzione le cose non sono andate proprio così, infatti viene annunciato che la “magia anti-campo” viene attivata. Tralasciando l’assurda e insensata inversione delle parole, questo adattamento fa pensare che si sia attivato qualcosa, magari qualcosa di sconveniente o pericoloso… quando in realtà è decisamente l’opposto. Poi cosa diavolo dovrebbe essere una magia anticampo?

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Wild Arms

Uno dei miei videogiochi preferiti, non solo ricordato per le numerose bombe piazzate a caso e la splendida opening, ma anche per le traduzioni veramente imbarazzanti. Parecchi oggetti e contenuti, più che tradotti erano stati abbreviati; il titolo è totalmente sommerso da descrizioni indecifrabili, ce li immaginiamo? “Vabbè, se non ci entra, in qualche modo risolveremo“, bravi. Potrei citarne tante, ma vi racconterò della migliore: la magia descritta come “Pieg. P Entr. Torr. Cast” dagli effetti a me tuttora sconosciuti. Inutile dire che anche i dialoghi del gioco fossero terribili: NPC, che implorandoti dicono “per favore, ritorna” o ancora meglio “più tardi” senza aggiungere altro, o fantastiche armi previste per il “Bracciod Estro“, l’elenco non finirebbe più.

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Suikoden II

Il migliore dei JRPG ancora nel 2016, a mio avviso. Tralasciando però la mia enorme fissazione per questo capitolo, Suikoden II è anche il primo indiscusso sul podio delle traduzioni terrificanti. Per cominciare possiamo parlare di quello che i pochi amanti della serie non avranno dimenticato: il punto di salvataggio. In origine “The Journeyman Crystal is shining“, ovvero “Il Cristallo del Viaggiatore sta brillando“, che è stato misteriosamente tradotto nel meraviglioso e inimitabile “Chrysalis il viaggiatore brilla. Vuoi salvare?” “” “Non“. Come non amarlo?

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Dopo anni continuo a ripetere che giocare il il titolo in inglese sarebbe un vero peccato, per il semplice fatto che nessuno al mondo dovrebbe mai perdersi certi “capolavori” della storia della traduzione dei videogiochi, tanto in Suikoden II quando c’è da piangere si piange comunque, in certi momenti non si fa molto caso alla traduzione (sigh).

Al secondo posto come “adattamento peggiore dell’intero gioco” troviamo il messaggio che appare quando si scappa dagli incontri, il meraviglioso e indimenticabile “furonosfuggì facile“.

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Per il resto è possibile riassumere il disastro dell’intero gioco con un breve elenco di parole: àerché, bombattuto, filgio, Sputh Window, bandanna, segnor Flik, cobattimao… e potrei continuare.

In conclusione sono davvero tantissimi i titoli che ci hanno permesso di farci così tante risate grazie alle traduzioni italiane e sicuramente quelli di cui vi avrò parlato saranno una minoranza, quindi perché non ci raccontate le vostre esperienze? Se l’idea vi è piaciuta, grazie alla vostra collaborazione, potremmo farne un secondo episodio!

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Kika
Sente il bisogno fisico di ricominciare Suikoden II almeno una volta l'anno e di convincere il mondo intero a giocarci, fallendo miseramente.
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