Gal*Gun: Double Peace per Nintendo Switch – Recensione

Di angeli pasticcioni devono esserne ricolmi i cieli, dato che anche in questo caso sarà uno di loro a renderci degli improvvisati rubacuori in Gal*Gun: Double Peace

Di angeli pasticcioni devono esserne ricolmi i cieli, dato che anche in questo caso sarà uno di loro a renderci degli improvvisati rubacuori in Gal*Gun: Double Peace

Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Ignorare questi versi potrebbe non deporre a vostro favore, ma a prescindere dalla vostra esperienza con le poesie rinascimentali, è davvero difficile non rivedere un pizzico della saggezza di Lorenzo de’ Medici in Gal*Gun: Double Peace. Già, perché a dispetto di quello che si potrebbe distrattamente pensare, la produzione giapponese punta tutto sulla spensieratezza godereccia dell’adolescenza, amplificandone in modo smisurato, e volutamente caricaturale (seguendo uno stile tipicamente nipponico), la spasmodica ricerca dell’amore ai tempi di brufoli e ormoni. E poco importa se, almeno in questo caso, il domani abbia un risvolto più che definito, e che in un certo senso fungerà anche da stimolo alle nostre azioni.

Gal*Gun: Double Peace - Recensione

  • Titolo: Gal*Gun: Double Peace
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: Rail Shooter, Ecchi
  • Giocatori: 1-6
  • Publisher: PQube
  • Sviluppatore: INTI CREATES
  • Lingua: inglese (testi) giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 17 marzo 2022
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno (contiene già all’interno i DLC rilasciati in origine)

Abbiamo recensito Gal*Gun Double Peace con un codice Nintendo Switch fornitoci grauitamente da PQube.

Trafitti, di nuovo!

Avete già letto la mia recensione di Gal*Gun Returns, e magari avete pure provato il gioco? Bene, se così fosse, anche a costo di andare contro i miei biechi interessi redazionali, potete decisamente saltare questo paragrafo, e passare subito alla disamina del gameplay. Già, perché se siete già habituè della serie, la trama di Gal*Gun: Double Peace non presenterà chissà quali colpi di scena, dato che a cambiare non sarà altro che il nome del nostro protagonista, oltre alle pulzelle che inizieranno dopo pochi attimi di gioco a ronzargli prepotentemente attorno: sostituite Tenzou con Houdai, e l’angioletto Patako con Ekoro, e avrete già tutti gli ingredienti del caso. Giusto per essere più buoni, però, vale la pena spiegare un attimo il tutto ai neofiti della serie.

Gal*Gun: Double Peace per Nintendo Switch - Recensione

Nel gioco, il nostro incauto protagonista non è altro che un banalissimo studente giapponese che, per un errore commesso dalla nostra celestiale arciera divina, finisce per essere il bersaglio di ben 32 frecce magiche, capaci di renderlo l’oggetto del desiderio di ogni ragazza che si trovi a portata di feromone. Nessun problema, vista anche la carica ormonale figlia dell’adolescenza, se non sussistesse uno spiacevole inconveniente: qualora il nostro Houdai non riuscisse a trovare l’amore della vita entro 24 ore, finirebbe per trascorrere il resto della sua esistenza in completa e totale solitudine. Inutile dire come vi siano due fanciulle (vecchie amiche d’infanzia del nostro improvvisato rubacuori) stranamente immuni al suo fascino, che oltre a divenire l’oggetto delle sue brame sentimentali, si troveranno anche a custodire uno sconvolgente segreto. E così, tra ammiccamenti più o meno velati (ma sempre molto casti), angeli pasticcioni, demoni bramosi e ovviamente tantissime pulzelle da domare, Gal*Gun: Double Peace finisce per incunearsi con efficacia all’interno della storia di questo peculiare saga, capace di mescolare una struttura da rail shooter con una spruzzata di elementi dating sim e visual novel.

Donne, tu-du-du

In definitiva, pur non rinunciando a presentare qualche lieve divagazione sul tema, Gal*Gun: Double Peace ripropone in tutto e per tutto il medesimo schema del titolo analizzato solo qualche mese fa. Il core dell’esperienza risiederà all’interno dei vari livelli, strutturati come detto sulla scia delle esperienze on rail più celebri. Il nostro compito, in tali sezioni, sarà quello di domare per mezzo del nostro sparo feromonico, le orde di ragazze che ci correranno addosso da ogni angolo. Come in passato, dovremo cercare di massimizzare i nostri colpi, magari andando a stimolare il punto più sensibile di ogni bersaglio, così da velocizzare le operazioni e riuscire a stordire quante più fanciulle possibili. In nostro soccorso tornerà anche la Doki Doki Mode, ovvero una sorta di mossa speciale che, a patto di eccitare all’estremo i bersagli prescelti (il tutto per mezzo di un minigioco che ci chiederà di titillarne le forme), darà vita ad una sorta di smart bomb, capace di eliminare tutti gli elementi presenti sullo schermo. Insomma, niente che non si sia visto in precedenza, se non fosse per la presenza di alcune piccole aggiunte, che vanno a sparigliare un poco questo consolidato schema.

Gal*Gun: Double Peace per Nintendo Switch - Recensione

Tali implementazioni sono incarnate dalla presenza di alcune missioni secondarie, di cui potremo apprendere i dettagli all’interno di una chat, presente nell’hub che funge da intermezzo tra i vari raccordi: queste ci chiederanno di recuperare particolari oggetti all’interno di distinte aree della scuola in cui il titolo è ambientato, situazione che ci porterà a dover di volta in volta decidere (quando possibile) dove dirigere la nostra carica erotica. Per riuscire nell’impresa, oltre ad avere un buon occhio per i dettagli, dovremo sfruttare l’opzione che ci consentirà di vedere attraverso alcuni ostacoli, così da rivelare oggetti non visibili a occhio nudo. Portare a termine i vari incarichi, ci consentirà di mettere le mani su dei punti, spendibili presso il negozio (gestito da una vecchia conoscenza), accessibile sempre tramite il citato hub: qua potremo migliorare le caratteristiche di Houdai, accrescerne gli attacchi, oppure acquisire gadget, utili per ampliare gli elementi più ammiccanti della produzione.

Al di là di ciò, comunque Gal*Gun: Double Peace propone in tutto e per tutto gli elementi cardine dell’episodio precedente, con il nostro eroe che, in base alle quattro statistiche che lo caratterizzano, avrà accesso a determinate opzioni di dialogo in occasione delle porzioni narrative. Queste ultime ci porteranno, almeno inizialmente, a raggiungere uno dei due finali presenti nel titolo, ma una volta sviscerati apriranno le porte ad altri epiloghi distinti, così da stimolare la rigiocabilità. Nulla, comunque, ci vieterà di prendere una pausa dall’esperienza principale, magari per cimentarsi nella classica modalità Time Attack, oppure nella più rilassante e pruriginosa galleria, nella quale potremo ammirare i modelli delle ragazze presenti nel gioco. Che al solito saranno abbigliabili nei modi più disparati, grazie anche alla presenza dei DLC rilasciati a suo tempo per la versione originale della produzione firmata INTI CREATES.

Gal*Gun: Double Peace per Nintendo Switch - Recensione

Dimenticare il passato

Se in origine la release di Gal*Gun: Double Peace su PS4 e PS Vita non fece certo gridare al miracolo (anzi), vale la pena sottolineare come l’esperienza di gioco avuta su Nintendo Switch sia di tutta altra pasta. Il titolo, difatti, si è sempre comportato in maniera eccellente, anche in occasione di porzioni molto affollate, pur se il tutto è da imputare senza ombra di dubbio ad una realizzazione tecnica non certo esosa e provante. Al di là di questa essenzialità stilistica, comunque, l’impatto visivo restituito da Gal*Gun: Double Peace è sicuramente piacevole, e in linea con il tipo di produzione proposta. Inutile sottolineare come ad ambientazioni tutto sommato essenziali, si contrappongano i modelli delle varie ragazze, decisamente più intriganti. Così come ben realizzate sono le varie schermate statiche che, di tanto in tanto, sottolineano i vari momenti narrativi. Nella norma l’accompagnamento sonoro generale, mentre buono è risultato il voice over in giapponese, così come molto piacevole è la nuova intro animata (e cantata) realizzata per l’occasione.

A chi consigliamo Gal*Gun: Double Peace?

Se avete i feromoni carichi e non ne avete avuto abbastanza di usarli per domare orde di assatanate fanciulle, allora sono pochi i motivi che potrebbero tenervi lontani da Gal*Gun: Double Peace. Il gioco INTI CREATES, difatti, non fa altro che riproporre, ampliandola un pizzico, la canonica struttura ludica già vista in Returns, puntando tutto sugli immancabili elementi in odor di fan service. Decisamente essenziale nelle meccaniche, pur al netto delle nuove feature, è innegabile come l’esperienza di gioco punti forte sull’estetica e le situazioni, rendendo il tutto decisamente superfluo per coloro che sono in cerca di un on rail shooter ben più impegnativo.

Gal*Gun: Double Peace per Nintendo Switch - Recensione

  • La resa visiva delle ragazza è sempre piacevole
  • Gameplay rodato con qualche novità…

  • …Ma sempre fin troppo essenziale
  • La ripetitività è sempre in agguato
Gal*Gun: Double Peace
2.9

Nuove tecniche di conquista

Gal*Gun: Double Peace ha tutto quello che è lecito aspettarsi da un titolo della serie, ovvero una trama volutamente assurda e una corposa dose di pulzelle assatanate. Pur basandosi su di un canovaccio, sia ludico che scrittorio, ormai sin troppo rodato, la produzione INTI CREATES non si risparmia il lusso di proporre qualche piccola divagazione sul tema, così da rendere il tutto un po’ più movimentato. Sicuramente più completo e riuscito del predecessore, pur condividendone molti aspetti, il viaggio di Houdai alla ricerca del vero amore riuscirà a tenere compagnia, con maggiore efficacia, gli amanti della serie. A patto che siano in cerca di un’esperienza decisamente spensierata e sopra le righe: per i rail shooter più complessi, infatti, vi invito a rivolgervi altrove.

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Gamer cresciuto all’ombra del tubo catodico, sia in casa che in sala giochi, amante del Giappone in ogni sua forma, traduttore freelance e aspirante musicista non ancora pronto ad appendere lo strumento al chiodo. Quando non sogna di attraversare per l’ennesima volta l’incrocio di Shibuya, si diletta con ogni tipo di console presente sulla terra.

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