TOKYO TATTOO GIRLS – Recensione

Vesti i panni di Tattoo Master e aiuta le tue eroine a riunificare Tokyo in questa nuova avventura strategica. TOKYO TATTOO GIRLS sta aspettando solo te!

TOKYO TATTOO GIRLS - Recensione

TOKYO TATTOO GIRLS - RecensioneLa capitale del Giappone, Tokyo, è completamente distrutta. La causa di ciò è l’esistenza di strani tatuaggi comparsi su alcune ragazze, i quali hanno dato loro poteri sovrannaturali. Queste donzelle non si sono limitate a radere al suolo tutto ciò che capitava a tiro, hanno anche deciso di istituire un proprio Sindacato a Tokyo, formato dalle ventitré ragazze con i tatuaggi più forti. 

Il Giappone, di conseguenza, ha deciso di fare un patto con questa istituzione: potranno continuare a risiedere nella capitale, ma non potranno uscirne per alcuna ragione. In seguito all’accordo ormai accettato, viene eretta una barriera attorno alla città, rendendo completamente impossibile, a chiunque, di entrare o di uscire. Molti anni sono passati da allora, fino a che un giorno sono iniziate a girare voci su una ragazza con un tatuaggio sulla schiena molto potente, il quale sembra simboleggiare la speranza… Che sia finalmente giunto il momento di distruggere la barriera?

Il titolo di casa Nikkatsu si presenta con una veste grafica davvero invidiabile, la sigla di apertura è molto orecchiabile e mostra in sequenza tutti i personaggi cardine della storia, ovvero le sei protagoniste selezionabili e una sbirciatina ai tatuaggi di tutte le altre Tattoo Girls. Questi ultimi sono curatissimi e particolareggiati: ogni ragazza ha infatti tatuaggi diversi e il nostro scopo sarà proprio quello di potenziarli o di crearne di nuovi, il tutto contornato da un fanservice che calza a pennello. Fatta questa premessa, confesso che a prima vista mi è parso il solito titolo scarno di trama e basato totalmente sul molestare ragazze dalle curve prominenti, ma, almeno in parte, mi sbagliavo! Posso affermare che non mi è dispiaciuto affatto avventurarmi in uno strategico di questo tipo. Spero che questa recensione vi invogli a dare una possibilità a questo videogioco che, pur essendo breve, merita una o due partite.

  • Titolo: TOKYO TATTOO GIRLS
  • Piattaforma: PlayStation Vita, PC / Steam
  • Genere: Strategico in tempo reale
  • Giocatori: 1
  • Software house: Nikkatu, NIS America
  • Sviluppatore: Sushi Typhoon Games
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 17 novembre 2017
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: disponibile anche una Limited Edition che contiene, artbook con copertina flessibile e colonna sonora (qui il nostro unboxing)

Donna tatuata, donna fortunata

Una volta iniziato, TOKYO TATTOO GIRLS ci metterà di fronte alla sua trama, ovvero il modo in cui queste ragazze hanno acquisito misteriosamente i loro poteri e del motivo per il quale Tokyo è stata divisa in 23 quartieri. Non appena finirà l’introduzione, verremo catapultati nella scelta del personaggio, composta da un roster di ben sei ragazze appartenenti a un clan (il cui nome sarà a scelta del giocatore). Ognuna di esse incarna un distretto della capitale e viene rappresentata secondo le caratteristiche dello stesso, da quello più arcaico a quello più moderno, insomma, da eleganti kimono a bastoni per i selfie.

Queste dame si distinguono dalle altre Tattoo Girls perché possiedono un particolare tatuaggio al centro della schiena, che racchiudono un enorme potere. Noi, nel ruolo di Tattoo Master, le affiancheremo per aiutare a realizzare il loro sogno di riunire il Giappone, anche se le motivazioni alla base varieranno da un semplice “Voglio fare pubblicità al mio negozio” ad un “Voglio fare una grande festa!”. Perché finiremo per aiutarle? A quanto pare il protagonista si è perso mentre era alla ricerca della sua famiglia e, nella speranza di ritrovare i suoi cari, supporterà le eroine nella loro missione.

Segnati nel profondo

Ci ritroveremo nel bel mezzo di una mappa raffigurante la nuova Tokyo suddivisa in 23 quartieri speciali, come ShibuyaShinjuku e Toshima. In seguito dovremo scegliere da quale iniziare la nostra conquista della capitale. Una volta scelto il luogo interessato, inizierà un tutorial che ci spiegherà le meccaniche del gioco in modo molto particolare: in alto a sinistra troveremo il nostro Honor Meter, la barra più importante, la quale, una volta esaurita, ci condurrà ad un game over e ci costringerà a ricominciare dall’ultimo salvataggio. In alto a destra troveremo la data attuale in-game e dei pulsanti che ci permetteranno di far scorrere lentamente, fermare o velocizzare il tempo, così, chi non ha ancora idea di come effettivamente procedere, può evitare di disonorare tutto il suo clan. In basso a destra troveremo, invece, un indicatore che ci mostrerà quanti discepolipunk o nemici ci sono attualmente in tutta Tokyo e un pulsante che ci permetterà di entrare nella stanza del nostro personaggio, nella quale potremo potenziare i tatuaggi della nostra Tattoo Girl.

tatuaggi, ahimè, non verranno utilizzati per combattere, bensì per aumentare il proprio potere persuasivo. Ci sono due caratteristiche che vengono potenziate dai tatuaggi: Threat e Charisma. Il primo serve a convincere le guerriere dei clan nemici a unirsi a noi (ovviamente è necessario evitare di essere troppo minacciosi, altrimenti il nostro onore potrebbe risentirne), mentre il secondo serve a farsi come alleate le punk della zona, che sono utili per abbassare i livelli di allerta di luoghi in procinto di essere conquistati. Una volta che le zone sotto attacco raggiungeranno un determinato livello di allerta, inizierà una Turf War; questa ci permetterà, in caso di vittoria, di acquisire più punti per potenziare tatuaggi e per utilizzare le abilità speciali o, in caso contrario, di abbassare drasticamente l’onore.

Come un tatuatore nel suo studio

La meccanica fondamentale del gioco, ovvero il potenziamento dei tatuaggi, ha luogo nella stanza del proprio personaggio. Qui la nostra dama si spoglierà e ci mostrerà la sua schiena, in modo da farci utilizzare i soldi ottenuti durante le nostre conquiste per potenziare i tatuaggi già presenti o per crearne di nuovi. Una volta potenziata completamente una parte del corpo, questa si colorerà del tutto facendo acquisire alla nostra eroina un aspetto piuttosto minaccioso. Ovviamente l’operazione non sarà indolore e ci ritroveremo a sentire le povere ragazze piegarsi dal dolore, fino a quando non inzieranno a provarci gusto… Ah, il fanservice!

Prima di tutto, conquista il consenso

Se lasciassimo il gioco a sé stesso, eccezion fatta per la modalità facile, e ci applicassimo solamente nel potenziare i tatuaggi con i soldi che man mano i nostri discepoli riescono ad acquisire combattendo, finiremmo sconfitti istantaneamente. Per questo ogni personaggio dispone di abilità particolari che possono essere utilizzate saggiamente per dominare tutto e tutti. Queste abilità rispecchiano al meglio le caratteristiche dell’eroina: alcune sopperiscono alla mancanza di difesa, altre alla mancanza di velocità, mentre altre possono essere ottenute solo dopo aver terminato il gioco ad una specifica modalità, in uno specifico modo, con un particolare personaggio. Sono cose che servono maggiormente per le modalità più difficili, quindi non scoraggiatevi se all’inzio vi ritroverete con poche tecniche a vostra disposizione.

Le tecniche basilari, presenti già nelle fasi iniziali, sono quelle per reclutare punk, guerriere dei clan, abbassare gli indicatori di allerta dei quartieri invasi, impedire che questi ultimi si ribellino in modo troppo brusco all’invasione e per risanare leggermente l’indicatore dell’onore (certe volte è difficile restare troppo onorevoli), tre di questi consistono in una sorta di gioco d’azzardo per vincere ulteriori fondi e infine le tecniche speciali di ogni personaggio. Virtualmente si potrebbe vincere utilizzando solamente queste… Peccato che bisognerebbe avere un’attenzione non indifferente a qualunque minimo cambiamento della mappa di gioco, cosa che non gioverebbe di certo ad una persona che vuole giocare per rilassarsi.

Una volta conquistato il consenso della totalità del quartiere, che si può verificare premendo un pulsante apposito sul territorio interessato, inizierà una battaglia con la sua capo clan che, dopo aver verificato le intenzioni della protagonista, finirà per azzuffarvisi con la nostra successiva vittoria. Dominato il primo quartiere, ci troveremo pian piano a conquistare sempre più zone a ritmi abbastanza regolari, fino a prendere il controllo di tutta Tokyo.

Fai la scelta giusta… Anche se non cambierà molto

Ovviamente, le battaglie con le capo clan non consistono semplicemente in una stupida zuffa. Una volta raggiunta la fiammante comandante di un clan, dovremo scegliere con attenzione le parole da dirle prima della lotta, altrimenti non potremo sbloccare alcuni artwork esclusivi… Che gran peccato! Purtroppo, pur cambiando il personaggio, i dialoghi sono sempre fondamentalmente identici e quindi dopo la prima o la seconda partita la noia inizia ad assalire. Fortunatamente ogni partita dura in media mezz’ora, ma niente sprona realmente a ricominciarlo, tranne un masochismo senso di collezionismo.

A chi consigliamo Tokyo Tattoo Girls?

Il gioco è molto breve e il gameplay dopo la prima partita diventa fin troppo macchinoso, quindi è consigliabile soprattutto agli amanti del fanservice e degli strategici in tempo reale. Purtroppo, TOKYO TATTOO GIRLS è parecchio sconsigliato ai giocatori casuali, poiché richiede una certa dedizione nonostante sia un titolo così poco longevo; cosa che potrebbe causare parecchi disagi.

  • Artwork fantastici
  • Doppiaggio molto azzeccato
  • Tatuaggi ben realizzati
  • Trama accattivante…

  • …Peccato venga messa in secondo piano
  • Poco longevo
  • Gameplay a lungo andare noioso
TOKYO TATTOO GIRLS
2

Noioso e macchinoso, solo per chi ama davvero gli strategici

TOKYO TATTOO GIRLS in sé ha un potenziale immane, ma è stato sfruttato in maniera sbagliata. La dinamica dei tatuaggi, la divisione di Tokyo, tutto sarebbe potuto essere ideato meglio. Il titolo presenta troppi difetti come strategico e non offre una reale motivazione per completarlo al 100%: ogni sessione di gameplay è uguale alla precedente, nonostante si utilizzi un altro personaggio. Se misurassimo la validità di un titolo in base al fanservice sarebbe indubbiamente un voto pieno, peccato che sia carente sotto tutti gli altri spetti.

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