Code: Realize ~Guardian of Rebirth~ – Recensione

La nostra recensione di Code: Realize ~Guardian of Rebirth~, visual novel sviluppata da Idea Factory sotto il marchio Otomate

Code: Realize ~Guardian of Rebirth~ - Recensione

Code: Realize ~Guardian of Rebirth~ è una visual novel otome sviluppata da Idea Factory tramite Otomate, marchio di fabbrica ormai abbastanza conosciuto nel campo, soprattutto qui sul nostro sito, e specializzato proprio in questa tipologia di novel. Uscita originariamente in Giappone su PlayStation Vita nel 2014, e l’anno successivo anche in Occidente, questo intrigante racconto (uscito anche qualche tempo dopo su PlayStation 4 e dal quale è stato tratto anche un anime) sbarca sui Nintendo Switch di tutto il mondo ben cinque anni dopo, in pieno febbraio 2020. Di recente è stato reso disponibile sulla console ibrida Nintendo anche il fan disc dedicato a questa novel, ovvero Code: Realize ~Future Blessing~.

Siamo nel diciannovesimo secolo, in una civiltà governata da motori a vapore e progresso tecnologico, e l’Inghilterra vive nel glorioso regno dell’allora Regina Vittoria. Fuori da Londra, a quel tempo fiorente capitale di quello che chiameremmo comunemente Steampunk, un gruppo di uomini al servizio di Sua Maestà si sta recando di soppiatto in una villa sperduta fra i boschi, un posto misterioso e abbandonato a se stesso, dove si vocifera che viva un mostro orribile, in grado di trucidare chiunque incontri.

Con loro grande sorpresa, gli uomini non trovano un mostro nella villa abbandonata, bensì una bellissima ragazza di nome Cardia. La giovane ha continuato a vivere isolata all’interno della villa, un tempo appartenuta al padre della ragazza, per adempiere alla promessa fatta proprio al genitore di non entrare in contatto e non legarsi sentimentalmente con nessuno. Cardia, infatti, nasconde un terribile segreto: non è come gli altri esseri umani, poiché non solo non ha un cuore che le batte nel corpo (sostituito da una misteriosa pietra incastonata sul suo petto), ma porta in sé un micidiale veleno in grado di sciogliere qualunque cosa o persona da lei toccata (cosa che gli intrusi nella villa scopriranno presto a proprie spese).

Code: Realize ~Guardian of Rebirth~ - Recensione

  • Titolo: Code: Realize ~Guardian of Rebirth~
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: Visual Novel, Otome Game
  • Giocatori: 1
  • Publisher: Aksys Games
  • Sviluppatore: Otomate, Idea Factory
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 6 febbraio 2020
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: lanciato in precedenza anche su PS Vita e PS4; il fan disc Code: Realize ~Future Blessings è disponibile dal 23 aprile

Abbiamo recensito Code: Realize ~Guardian of Rebirth~ con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da Aksys Games.

Code: Realize ~Guardian of Rebirth~

La natura artificiale e peculiare di Cardia fa gola non solo alle forze governative della regina, ma anche a qualcun altro, che approfitta del caos per irrompere nella villa e “sgraffignare il prezioso bottino”: fa infatti la sua comparsa un bellissimo ragazzo con cilindro, mascherina e mantello che, con uno stile impareggiabile, si presenta come il celeberrimo ladro gentiluomo Arsene Lupin, e trae in salvo la donzella, aiutandola ad uscire dalla villa per la prima volta nella sua vita.

I due, accompagnati dal simpatico compagno di Lupin, il pimpante ingegnere Impey Barbicane, viaggeranno alla volta di Londra per poter far luce sui tanti misteri che circondano Cardia, la strana pietra che funge da cuore della ragazza e il mistero della sparizione del padre di lei, il geniale dottor Beckford, grazie all’aiuto dell’organizzazione misteriosa di cui i due ragazzi fanno parte. Ma la vita per una ragazza che corrode tutto ciò che tocca non si prospetta facile, e anche l’aver chiuso il proprio cuore non è molto di aiuto. Cosa succede quindi, quando chi non dovrebbe amare è sul punto di farlo?

La leggenda degli uomini straordinari, Otomate-style

Non c’è veramente molto da dire riguardo alla giocabilità di Code: Realize, nel senso che è una visual novel dello stampo più classico possibile. Sapete già cosa vuol dire: tanto, tanto, tanto testo intervallato da tante piccole scelte vitali che andranno a delineare l’andamento della storia e l’affinità che si creerà fra Cardia e il ragazzo designato per la propria route. Ciò per cui Guardian of Rebirth brilla, dunque, sono l’ambientazione e la sceneggiatura.

Code: Realize ~Guardian of Rebirth~

Innanzitutto, un po’ come avvenne con Hakuoki, abbiamo nel roster dei giovanotti concupibili un bel gruppetto di volti storicamente noti; questa volta, tuttavia, non si tratterà di vere e proprie figure storiche, ma di nomi tratti da alcune delle opere letterarie più leggendarie del diciannovesimo secolo. Oltre al già citato Lupin, potremo ad esempio avere a che fare con uno scienziato di nome Victor Frankenstein, un cacciatore di vampiri chiamato Abraham Van Helsing e addirittura col celebre detective Sherlock Holmes.

Tutti questi personaggi rispecchiano più o meno il ruolo che hanno nelle opere originarie, anche se ovviamente il loro look risulterà decisamente più… beh… tipicamente da Otome, subendo quindi un lifting in dei ragazzi davvero attraenti, grazie anche al bellissimo ed espressivissimo character design dal tratto e dai colori delicati, che si sposa benissimo con le ambientazioni puramente steampunk dal retrogusto quasi onirico del titolo.

Il mistero della pietra azzurra

Code: Realize è una visual novel abbastanza lunga, che dura diverse decine di ore, ed è suddivisa in cinque scenari differenti, sebbene l’ultima route debba essere sbloccata giocando le altre, e senza fare spoiler è un po’ un peccato per chi aveva deciso di concupire quel determinato personaggio già da subito.

Quello che dà un po’ fastidio, tuttavia, a parte la lentezza dell’apertura delle finestre di dialogo in cui visualizzare il testo, è che prima di poter entrare in una vera e propria route romantica, è necessario attraversare un lungo, lungo antefatto condiviso fra i vari personaggi che dura ben otto capitoli, lasciando solo ai quattro capitoli restanti lo sviluppo vero e proprio della route individuale di turno. Bisogna anche ricordare che ogni route ha diversi finali, in cui troverete gli immancabili e molteplici bad ending. Dovrete armarvi di molta pazienza per ottenere il finale che volete (o una bella guida, come in molti casi!)

Code: Realize ~Guardian of Rebirth~

Romanticismo, portami via!

Come ormai è prassi per i titoli Otomate, anche Guardian of Rebirth presenta il testo in inglese e il parlato unicamente giapponese, con un doppiaggio eccellente ad opera di alcuni doppiatori decisamente di prim’ordine (Impey, ad esempio, ha la stessa voce dello Yosuke di Persona 4, mentre Frankenstein è doppiato da Tetsuya “Simon lo scavatore” Kakihara). Il testo è scorrevolissimo, e i dialoghi sono davvero ben scritti, sebbene, come già detto, le finestre di dialogo e i ritratti siano un po’ lenti nelle loro transizioni.

Anche la musica fa da ottimo contorno a tutto il pacchetto, rilassante e orecchiabilissima. Sono inoltre presenti un praticissimo glossario che si aggiorna automaticamente col progredire della storia e che spiega nomi, cose e persone relative al mondo fittizio di gioco e alle loro controparti nel mondo reale, oltre che la possibilità di tornare indietro a scelte specifiche e una vera e propria funzione New Game+ con il massimo di affinità con un determinato personaggio se si vuole visualizzare in fretta una determinata route.

A chi consigliamo Code: Realize – Guardian of Rebirth?

Consiglio questa novel principalmente agli amanti del genere steampunk a cui piace la lettura, a chi ha avuto modo di guardare la serie animata uscita nel 2017, a chi non ha giocato il titolo su PlayStation e in genere a chi ama gli otome game in generale, visto che si tratta sicuramente di uno degli esponenti meglio scritti e più intriganti sia come storia che come ambientazione, con dei personaggi fascinosi e anche decisamente simpatici (tralasciando il rimuginante Hellsing). Va detto che, come per praticamente ogni novel di Otomate arrivata sui nostri lidi, non è presente una localizzazione italiana, per cui se non masticate l’inglese, avrete molta difficoltà nel godervi questo titolo.

Code: Realize ~Guardian of Rebirth~

  • Bellissima ambientazione steampunk
  • Un racconto a tratti romantico, a tratti malinconico
  • Disegni dettagliati e delicati
  • Cinque route diverse da scegliere…

  •  …Ma la più interessante è disponibile solo alla fine
  • Troppi capitoli prima della route vera e propria
  • Transizioni testuali un po’ troppo lente
  • Unicamente in lingua inglese
Code: Realize ~Guardian of Rebirth~
3.9

Un’intrigante viaggio tra steampunk e letteratura classica

Code: Realize ~Guardian of Rebirth~ è una novel otome che si lascia leggere con piacere, grazie al suo ottimo comparto visivo, al puro fascino dei protagonisti e della storia e soprattutto a una protagonista affascinante che si distacca nettamente dalle solite, melense eroine mostrate dal genere. Questo strano connubio di fantasia e nomi letterari noti farà la gioia di chi apprezza le ambientazioni tipicamente steampunk e i romanzi dell’epoca romanticista. Forse il preambolo alle vere sottotrame amorose è un po’ troppo prolisso, anche rispetto agli altri prologhi del genere, e le transizioni fra un personaggio e l’altro durante i dialoghi non esattamente immediate possono risultare frustranti, ma andando oltre questi piccoli difetti vivrete un ottimo esponente del genere.

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Cristina Ciocchetti
Una normalissima bimba ultraventenne che ha trafficato con computer e videogiochi per tutta la vita. Nel tempo libero le piace scarabocchiare sul suo sketchbook.

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