Akiba Dental Clinic: l’atmosfera da maid cafe anche dal dentista

Akiba Dental Clinic: l'atmosfera da maid cafe anche dal dentista

Ormai lo sappiamo che in Giappone se ne inventano una più del diavolo per riuscire ad attirare clienti nei propri locali, ma spesso e volentieri non possiamo fare altro che restare senza parole davanti alla particolarità e originalità che alcuni servizi vogliono proporre. Meta di oggi: Akihabarae dove sennò?!

Avete bisogno di una visita dal dentista, ma non potete rinunciare alla tipica atmosfera e accoglienza dei maid cafe? Niente paura, basta unire l’utile al dilettevole! Proprio per questo motivo, è recentemente nata nella Electric Town la Akiba Dental Clinic (Akiba Shika per usare il nome giapponese), situata ad appena due minuti di cammino dalla stazione e aperta fino alle 23:00 (weekend compresi).

Questo locale vede la presenza di belle ragazze che avranno il compito di accogliere i pazienti, ovviamente indossando delle uniformi carine in pieno stile Akiba, e permetterà di fare pratica su come lavarsi correttamente i denti in compagnia della hostess preferita. Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze!

Joji Yukawa, proprietario della Akiba Dental Clinic, è infatti laureato presso la Matsumoto Dental University di Nagano, e in questa clinica offre trattamenti per carie, problemi parodontali, impianti dentali, pulizia e sbiancamento.

La clinica entrerà in attività a inizio luglio, ma attualmente il locale è già aperto per essere visitato, con la possibilità limitata di fare delle polaroid ricordo con le varie hostess che presteranno servizio.

Alla base di questa idea c’è però la consapevolezza che le persone, spesso e volentieri, evitano i checkup periodici e i trattamenti necessari in caso di bisogno. Per questo motivo, la Akiba Dental Clinic vuole infatti essere una clinica in cui i pazienti vogliono andare.

Fonte: Pagina Twitter ufficiale via SoraNews24 / Foto: AKIBA PC Hotline!

Prestigiatore, ballerino di break dance, produttore cinematografico, fondatore di Akiba Gamers: un curriculum da fare invidia a Johnny Sins, ma che non regge il confronto con la sua smodata passione per i giochi d’importazione e per i tegolini.

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