BEAST COMPLEX – Recensione del primo volume

BEAST COMPLEX - Recensione del manga di debutto di Paru Itagaki

Sebbene Paru Itagaki sia finita (giustamente) sotto i riflettori per BEASTARS, in realtà non è stata quella l’opera di debutto della mangaka. Questo onore va invece a BEAST COMPLEX, una raccolta di storie brevi autoconclusive, ambientate nello stesso universo della serie sopracitata, e uscita inizialmente alcuni mesi prima del primo capitolo di BEASTARS. A marzo del 2016 il primo capitolo viene pubblicato sul settimanale Weekly Shonen Champion, per poi continuare la pubblicazione ad intervalli irregolari, uscendo in parallelo alle vicende di Legoshi e compagni. Questa mini-serie in patria è attualmente conclusa e può contare di 19 capitoli usciti in tre tankobon, il primo dei quali è stato tradotto e portato in Italia da Panini Comics sotto l’etichetta Planet Manga, esattamente come il manga “principale”. Non sappiamo se gli altri due volumi arriveranno in Italia e in ogni caso ci sarà da attendere un po’, ma oggi ci accingiamo a recensire questo volume iniziale, che funge in un certo senso, come vedremo, da preambolo per introdurci al mondo di BEASTARS.

BEAST COMPLEX - Recensione del primo volume

BEAST COMPLEX - Recensione del manga di debutto di Paru Itagaki

  • Titolo originale: BEAST COMPLEX
  • Titolo italiano: BEAST COMPLEX
  • Uscita giapponese: 8 febbraio 2018
  • Uscita italiana: 15 aprile 2021
  • Numero di volumi: 1 (in corso)
  • Casa editrice: Planet Manga
  • Genere: shonen, drammatico, slice of life
  • Disegni: Paru Itagaki
  • Storia: Paru Itagaki
  • Formato: Brossurato con sovracopertina, 11.5 X 17.5
  • Numero di pagine: 192

Abbiamo recensito BEAST COMPLEX tramite volume stampa fornitoci da Planet Manga.

Nonostante sia arrivato da noi con ben cinque anni di ritardo rispetto alla pubblicazione giapponese, BEAST COMPLEX viene prima di BEASTARS, e come tale introduce molti dei concetti che poi nella serie principale ci sono stati rispiegati per filo e per segno, come la divisione della società tra erbivori e carnivori, il traballante “patto sociale” che tiene in piedi quella società e persino concetti che poi nel manga vengono introdotti dopo diversi capitoli (il mercato clandestino viene qui citato per la prima volta). Questo volumetto comprende i primi sei capitoli, tutti intitolati secondo uno schema che contrappone un animale erbivoro e uno carnivoro, con le loro relazioni, spesso conflittuali, che vengono poi analizzate nel corso delle circa 30 pagine dedicate ad ognuna di queste micro storie.

Abbiamo dunque delle micro-narrazioni che lasciano poco spazio a intricate caratterizzazioni dei personaggi, concentrandosi sul qui ed ora, e in questo l’espediente di Paru Itagaki di associare ai personaggi le qualità generalmente attribuite alla loro specie di appartenenza va ad aiutare parecchio. La prima storia, giusto per fare un esempio, si apre con un leone, il “re degli animali” appunto: uno studente che apparentemente non ha difetti, abile in tutto e “intoccabile” per via del suo status di superpredatore, che si troverà invece a fare i conti con la sua vulnerabilità solo dopo l’incontro con un pipistrello, quasi agli antipodi sia nel modo di pensare che in quello di vivere. Anche le restanti storie si sviluppano in modi simili, mostrandoci sempre come dal rapporto con il diverso sia possibile completarsi a vicenda o come ci aiuti “mettersi nei panni dell’altro” per fare i conti con le nostre debolezze, tutti concetti che qui la Itagaki ha voluto approfondire prima di cimentarsi in una storia fortemente serializzata come quella di BEASTARS dove questi vengono ribaditi ulteriormente.

BEAST COMPLEX - Recensione del primo volume

Se narrativamente parlando non si nota una grossa differenza con l’altra opera dell’autrice, certo è che i disegni, per usare un’espressione molto dialettale, ne hanno fatta di strada da allora. Sebbene le vignette non siano assolutamente di cattiva qualità, i disegni risultano decisamente più “grezzi” e realistici, con linee spesse e più definite, e sfondi quasi abbozzati: gli animali antropomorfi sembrano davvero bestiali (scusatemi il gioco di parole) in contrasto con ciò a cui ci siamo abituati, mentre il lavoro fatto dalla mangaka sui chiaroscuri è sempre ottimo. Personalmente, credo che questa scelta stilistica vada a giocare a favore di BEAST COMPLEX, perché la società che viene mostrata qui è davvero animalesca, e viene menzionato spesso come il numero di episodi di violenza carnivora su animali erbivori sia particolarmente alto durante gli eventi raccontati, quindi uno stile di disegno più incisivo va ulteriormente a ribadire come il mondo animale, per quanto civilizzato e simile al nostro, sia in realtà brutale e spietato se non ci si pongono dei paletti.

BEAST COMPLEX - Recensione del primo volume

Infine, una parola su questa edizione italiana. Il lavoro fatto da Planet Manga, che ha deciso di portare qui in Italia una miniserie piuttosto sconosciuta, è encomiabile, ma trovo il prezzo leggermente troppo alto. Ultimamente, nonostante il mercato dei manga in Italia sia in grossa crescita, i prezzi sono a loro volta lievitati in maniera generale, forse un po’ troppo. Il volume, brossurato con sovraccoperta lucida in maniera molto simile alle copertine italiane di BEASTARS con lo stesso font, è ben realizzato e viene venduto al prezzo di 7 euro, ma presso lo store ufficiale di Panini è già possibile trovarlo per una cifra intorno ai 6,50 €, forse più contenuta e a mio parere più giusta. In ogni caso, per un volumetto di circa 200 pagine, la qualità della carta e della stampa è decisamente buona, in linea con le offerte della casa editrice.

BEAST COMPLEX - Recensione del primo volume

Il fantastico debutto di Paru Itagaki

Sono convinto che BEASTARS sia un vero e proprio capolavoro imperfetto, e questo perché Paru Itagaki si è trovata forse con qualcosa di “troppo grande” per le mani, andando progressivamente a perdere le redini della storia. BEAST COMPLEX invece ci mostra l’autrice al suo apice narrativo, nel genere in cui eccelle di più, quello delle storie brevi (e parallelamente, anche delle “sottotrame” presenti in BEASTARS). La mia speranza è che Panini Comics non si limiti a portare in Italia solo questi primi nove capitoli, ma che vengano acquistati i diritti di localizzazione e di pubblicazione anche per i due volumi mancanti – usciti poco tempo fa anche in Giappone, dunque la casa editrice nostrana è incolpevole – poiché trovo che siano imperdibili per comprendere appieno l’intento narrativo della mangaka. Nel complesso, si tratta di un volumetto ben confezionato che i fan della serie originale non dovrebbero lasciarsi sfuggire.

Un volume imperdibile per i fan di BEASTARS

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Ossessionato da Le Bizzarre Avventure di JoJo e METAL GEAR, pensa che TRIGGER abbia salvato gli anime. Darebbe tutto pur di vedere un nuovo Trauma Center e il finale di Berserk; generalmente ti vuole bene, finché non gli parli di microtransazioni.

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