Commedie romantiche: viaggio fra i cliché e le opere più originali del genere

Sin dagli esordi le commedie romantiche hanno rappresentato uno dei capisaldi dell’animazione giapponese. Cosa è cambiato negli ultimi anni?

Toradora - Commedie romantiche

Sin dalla sua nascita, il genere delle commedie romantiche ha rappresentato un capo saldo della produzione degli anime giapponesi. Nel corso degli anni il numero di serie appartenenti a tale categoria è aumentato esponenzialmente, stabilendo nel corso del tempo dinamiche ben precise che hanno finito per delineare dei cosiddetti standard che tutte le serie continuano tuttora a rispettare. Dare una definizione esatta di Rom-Com tuttavia è estremamente complicato, in quanto tale genere è formato da molte sottocategorie che hanno stabilito dei modus operandi molto diversi tra di loro. Ogni prodotto ha delle peculiarità sia a livello prettamente stilistico-artistico che a livello dei contenuti, ed è chiaro come una commedia romantica tradizionale, come “Kimi ni Todoke”, sia ben diversa da una commedia romantica harem ecchi, come “To Love-Ru”. Ovviamente il non volersi mai distaccare alle dinamiche del passato e la quantità eccessivamente alta di tali produzioni hanno fatto sì che di stagione in stagione sia uscito davvero un quantitativo spropositato di serie fotocopia prive di ogni originalità.

I primi esempi di commedie romantiche

A partire degli anni ’80 nel panorama dell’animazione giapponese, con serie tipo “Aishite Knight(Kiss me Licia) o “Urusei Yatsura(Lamù), cominciano ad apparire le prime commedie romantiche, ma solamente nei ’90, soprattutto grazie al crescente interesse da parte del mondo occidentale verso le serie animate nipponiche, il genere riuscirà ad esplodere definitivamente. Tali serie erano caratterizzate per lo più da un stile, da un modo di fare e un modo di vedere il romanticismo tipicamente di quel periodo. Si trattava infatti di storie piuttosto durature che raccontavano le vicende amorose dei due protagonisti, il tutto condito sia da momenti estremamente smielati sia da una buona dose di comicità e momenti di vita quotidiana. Tra le serie che hanno riscontrato più successo sia in patria che nel mondo non possiamo non citare “Marmalade Boy(Piccoli problemi di cuore) e “Kodomo no Omocha(Rossana), che similmente alle serie citate in precedenza sono riusciti a ritagliarsi uno spazio molto importante nel cuore sia delle giovani ragazze sia degli appassionati, contribuendo a gettare le basi per lo sviluppo, negli anni successivi, delle Rom-Com tradizionali.

Love me Knight, Marmelade Boy, Kodomo no Omocha

La Rom Com classica

La commedia romantica nella sua accezione più tradizionale è quella tipologia di commedia che narra di argomenti romantici e amorosi mescolandoli con gli elementi tipici del genere comico, quali fraintendimenti, equivoci, triangoli, litigi e riappacificazioni. Le trame presentano al loro interno molti elementi di base che sono diffusi nella stragrande maggioranza delle opere: non a caso gli incipit delle varie serie, più che per le vicende in sé, differiscono per come esse vengono narrate e per le personalità dei vari personaggi. Generalmente le storie coinvolgono due persone che si incontrano in maniera fortuita senza però rimanere colpiti l’uno dall’altro. Inizialmente la trama si dipana in maniera molto lenta, ripercorrendo quella che potrebbe essere una qualsiasi storia d’amore nella realtà. Infatti i protagonisti non si innamorano quasi mai subito, ma solo con lo scorrere degli eventi e delle varie situazioni riescono a rendersi conto di essere perfetti l’uno per l’altra. Dopodiché vengono raccontante tutte le peripezie che li porteranno alla prima dichiarazione e allo sbocciare del loro amore. Ad essere classificabili sotto questa tipologia di Rom-Com vi sono davvero moltissime serie, da quelle precedentemente citate fino ad alcune di quelle più famose del genere uscite dopo il 2000, tra cui ricordiamo “Toradora!”, “Kimi ni Todoke” e “Lovely★Complex”, tre opere che si sono affermate diventando veri e propri capostipiti del genere, dato che ne incarnano alla perfezione l’essenza.

Lovely Complex, Kimi ni Todoke

La Rom-Com harem ed ecchi

Le commedie romantiche, come del resto accade per ogni genere esistente, spesso vengono arricchite con l’aggiunta di elementi e canoni appartenenti a generi diversi. È questo il caso delle Rom-Com harem ed ecchi: si tratta di storie i cui momenti e situazioni sono conditi da un linguaggio espressivo molto più esplicito, senza però risultare eccessivamente volgare, dando dunque una nuova accezione al genere. Questa sottocategoria delle commedie romantiche ha trovato nel corso del tempo un’incredibile diffusione, prendendo sempre più spazio all’interno delle programmazioni di ogni singola stagione. Con il termine harem si tende a classificare tutte quelle serie animate in cui il protagonista, che esso sia un ragazzo o una ragazza (nel caso delle gyaku harem), si trova circondato da tre o più membri del sesso opposto che provano dei sentimenti per lui e cercano in ogni modo di contendersi l’affetto e le attenzioni dell’amato. Ovviamente, per natura stessa di tale tipologia di serie, la parte romantica finisce spesso e volentieri per passare in secondo piano al contrario delle parti comiche che invece diventano predominanti. Infatti tutti questi fattori non fanno altro che creare un numero elevato di espedienti narrativi che rendono queste serie generalmente piacevoli da guardare. Tuttavia questo genere nel corso del tempo ha presentato diversi difetti a causa, come già detto in precedenza, dell’eccessivo numero di opere prodotte quasi la fotocopia l’una dell’altra. All’originalità viene spesso preferito l’uso eccessivo di luoghi comuni, personaggi privi di spessore e di personalità oltre che l’uso smisurato del fan service.

To Love Ru, High School DxD

Cliché e personaggi

Nel corso degli anni, grazie soprattutto all’affermazione di numerosi anime, si sono andati a delineare tutta una serie di elementi, espedienti narrativi e intere vicende che hanno cominciato ad essere sempre più ricorrenti in tutte le commedie romantiche. Basti pensare agli intramontabili episodi al mare, agli episodi alle terme e ai classici festival conditi dai fuochi d’artificio finali, episodi che al loro interno presentano quasi sempre una buona dose di situazioni comiche, equivoci e “interruzioni nei momenti più belli”. Queste formule sono state ritenute quasi indispensabili per lo sviluppo dei personaggi e per raccontare lo svolgere degli eventi, questo soprattutto perché ciò si rivela molto efficace in quanto riesce a fornire molti spunti per vari sketch e gag. Ovviamente se da un lato tale formula è da ritenersi vincente, è anche vero che molto spesso agli sceneggiatori e alle varie case d’animazione non interessa andare oltre quegli elementi per raccontare una storia diversa dalle altre. L’attingere a piene mani dai classici dettami del genere ha finito quindi per generare un numero incredibile di opere molto standardizzate, in cui i vari personaggi risultano essere estremamente piatti e privi di qualsivoglia personalità o caratterizzazione. E quando i personaggi stessi non riescono a rendere piacevoli le vicende trattate si finisce inevitabilmente per cadere in serie banali e che verranno facilmente dimenticate.

Yahari Ore no Seishun Love Come wa Machigatteiru

Distinguersi dalla massa è davvero impossibile?

Il grande problema delle commedie romantiche risiede dunque nella paura, da parte degli addetti ai lavori delle varie case d’animazione giapponesi, nel buttarsi a capofitto in quello spirito di ricerca e sperimentazione utile per riuscire a discostarsi da quei cliché che hanno finito per rendere questo genere trito e ritrito. Diversamente da quello che ci si aspetterebbe, basterebbe veramente poco ora come ora per far sì che una serie di questo genere spiccasse sulle altre. E negli ultimi anni sono stati pubblicati alcuni anime che, seppur in parte condividano quei cliché, riescono attraverso dei cambiamenti tanto semplici quanto efficaci a donare senza troppe difficoltà una nuova luce e tanta freschezza al genere. Pensate a una serie come “Yahari Ore no Seishun Love Comedy wa Machigatteiru.(OreGairu) dotata di un cast di personaggi eclettici e dalle personalità estremamente complesse e dinamiche, che con le loro riflessioni sulla società e con il loro di modo di agire nella storia riescono a rielaborare i cliché del genere creando qualcosa di nuovo che ti tiene incollato allo schermo, facendoti immedesimare sia nei momenti divertenti che in quelli più sentimentali. Oppure pensate a una serie come “Kaguya-Sama wa Kokurasetai: Tensai-tachi no Renai Zunousen(Love is War) che con un incipit originale, dei personaggi estremamente carismatici e con il proprio modo di fare getta le basi per delle battaglie psicologiche avvincenti, che ricordano in tutto e per tutto quelle del migliore Death Note ma contestualizzate con le tematiche amorose, e che sono rese meravigliosamente grazie unicamente alla bravura dimostrata dagli autori, dal regista e soprattutto dagli sceneggiatori della serie. È chiaro quindi che serie come queste sono la prova lampante che osando di più, con un pizzico di inventiva e creatività e con alle spalle persone che sanno fare bene il proprio lavoro, si possa far tornare a splendere un genere che non lo fa ormai da troppo tempo.

Commedie romantiche negli anime

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Claudio Pavia
Da sempre amante di cinema, sceneggiatura e psicologia, la sua passione per il paese del Sol Levante deve tutto alle celebri opere di Gosho Aoyama e Go Nagai, oltre che a quell’amico d’infanzia che senza chiedere nulla in cambio gli prestò il suo primo The Legend of Zelda. Leggende narrano che persino i dipendenti Nintendo abbiano sentito il suo urlo di gioia durante il Direct dell’E3 2019.

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