Proiettato in Giappone nel 2022, La Nostra Alba (Bokura no Yoake) è il film d’animazione tratto dall’omonimo manga di fantascienza scritto e disegnato da Imai Tetsuya (Alice & Zoroku), che purtroppo risulta tuttora inedito nel Bel Paese. Grazie a PLAION Pictures e Anime Factory, che ogni mese si prodigano per portare in Italia il meglio dell’animazione giapponese (se non l’avete ancora fatto, recuperate la recensione della versione Blu-ray Limited Edition di CHAINSAW MAN), lo scorso marzo la pellicola è infine giunta a noi direttamente in home video.
Ambientata in un futuro abbastanza prossimo (2049), dove la tecnologia si è evoluta al punto tale da consentire alla razza umana di creare robot domestici dotati di avanzatissime intelligenze artificiali, la storia de La Nostra Alba ruota attorno al giovane Sawatari Yuma, un vivace studente di quarta elementare ossessionato dallo spazio. Sebbene questi vada pazzo per i robot, non riesce ad andare minimamente ’accordo con Nanako, la cosiddetta “Auto Bot” acquistata dai suoi genitori, in quanto fatica ad accettare che una tecnologia talmente all’avanguardia venga impiegata unicamente in ambito domestico. Il burrascoso rapporto con l’assistente artificiale cambierà progressivamente quando la premurosa robot verrà hackerata e “soggiogata” da una nave spaziale aliena bloccata sulla Terra da decenni e in qualche modo legata “cometa SHIII-Arville”, che di lì a poco passerà vicino al pianeta azzurro. Appresa la storia di “Aurora di Febbraio”, intelligenza artificiale proveniente dal remoto pianeta chiamato “Radice dell’Arcobaleno”, Yuma e i suoi amici faranno tutto il possibile per aiutare la nave spaziale a riprendere il proprio viaggio, anche perché il caseggiato in cui questa è nascosta da ben 27 anni verrà demolito molto presto.
Mescolando nozioni fantascientifiche a situazioni di ordinaria quotidianità, che mettono in risalto la giovane età dei protagonisti e le difficoltà relazionali tipiche del delicato periodo che intercorre tra la fine dell’infanzia e l’inizio dell’adolescenza, La Nostra Alba si è rivelato un godibilissimo seppur inusuale “coming of age”. Al netto di una storia piuttosto semplice, che durante il processo di trasposizione è stata condensata per ragioni di spazio, la pellicola riesce invero a incuriosire lo spettatore e a far sì che questo entri in empatia coi suoi innocenti protagonisti. In soli 120 minuti, la sceneggiatura stesa da Sato Dai mostra la rapida evoluzione che contraddistingue le complesse relazioni degli adolescenti, impegnando i ragazzi in una segretissima missione assai più grande di loro e che riporterà alla luce un drammatico episodio seppellito nel passato.
Un modello da seguire
Prima di addentrarci nell’analisi vera e propria del cofanetto Blu-ray, dobbiamo spendere qualche parola sull’edizione italiana, che presenta anzitutto degli accostamenti vocali azzeccatissimi. È però l’adattamento ad averci meravigliati, poiché Riccardo Bambini – che ne ha curato i dialoghi – ha prestato molta attenzione al benché minimo dettaglio, lasciando persino immutati i nomi dei personaggi: benché in Occidente sia ancora molto diffusa la scellerata abitudine di invertire nome e cognome degli individui di nazionalità giapponese, che a differenza nostra sono soliti anteporre il cognome al nome, La Nostra Alba rientra fra quelle pochissime opere doppiate in italiano che ad oggi rispettano l’ordine cognome-nome. Qualcosa che chi vi scrive spera possa diventare prestissimo la prassi.
L’edizione home video de La Nostra Alba si presenta col consueto slipcase in cartone che caratterizza il 99% delle uscite targate Anime Factory: e che al suo interno ospita l’immancabile amaray azzurro dei Blu-ray. Uno dei due lati della copertina lucida sfoggia la key visual della pellicola in tutta la sua eleganza, e che in questo caso è stata utilizzata anche sullo slipcase esterno, mentre l’altro, ammirabile dopo aver aperto la custodia che racchiude il disco, propone una suggestiva immagine del lontano settore spaziale in cui dovrebbe trovarsi il pianeta natio di Aurora di Febbraio. Sul disco, invece, è immortalata una delle scene chiave del film, con Yuma e Nanako intenti ad ammirare la città in cui risiedono.

L’unico tasto dolente è rappresentato dall’assenza di un Blu-ray in 4K, che a nostro avviso dovrebbe diventare lo standard, quantomeno per i lungometraggi. Tuttavia, se consideriamo che il prodotto è venduto alla modica cifra di 24,99 € (un prezzo di gran lunga inferiore a quelli stabiliti dalla concorrenza), la decisione di Anime Factory di inserire soltanto il blu-ray classico sia tutto sommato giustificabile. Se amate le storie con elementi fantascientifici e soprattutto gli anime aderenti al genere “coming of age”, non dovreste lasciarvi sfuggire la Limited Edition confezionata da Anime Factory.
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