MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION – Recensione

Manca pochissimo all'uscita di MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION, ma ci avrà convinto? Scopritelo nella nostra recensione!

MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION – Recensione

Nonostante siamo solo a marzo il 2026 si sta rivelando un anno davvero importante per CAPCOM. Dopo il fortunatissimo lancio di RESIDENT EVIL requiem e in attesa dell’arrivo del particolarissimo PRAGMATA oggi vi parliamo di un altro attesissimo gioco sviluppato dalla compagnia. Si tratta di MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION, il terzo capitolo dello spin-off che ci metterà nuovamente nei panni di un Rider e dei suoi compagni Monstie. Stavolta però la software house ha deciso di cambiare un po’ le carte in tavola, non solo ci troviamo di fronte a un comparto visivo completamente diverso rispetto al passato ma ha deciso di introdurre il ruolo dei Ranger, dei Rider che si occupano della protezione e miglioria dell’ecosistema.

Dopo oltre 70 ore in compagnia del gioco cosa ne pensiamo? Scopritelo nella nostra recensione!

MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION – Recensione [EMB 9/3 ore 16]

  • Titolo: MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION
  • Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, PC (Steam)
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: JRPG, Monster-tamer
  • Giocatori: 1
  • Publisher:  CAPCOM
  • Sviluppatore: CAPCOM
  • Lingua: Italiano (testi), Giapponese o Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 13 marzo 2026
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: per il gioco sarà disponibile un Season Pass con contenuti di storia aggiuntivi ed elementi estetici
  • Note: nonostante ci siano collegamenti con i precedenti capitoli della saga si tratta di un titolo stand-alone che è fruibilissimo anche senza aver giocato gli altri.

Abbiamo recensito MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da CAPCOM tramite PLAION.

Un mondo in cui l’equilibrio naturale è in costante pericolo. I rapporti tra Azuria e Vermeil sono messi a dura prova da una piaga che sta devastando le loro terre. Un punto di svolta sembra stia per arrivare grazie al ritrovamento di un uovo di Rathalos, creatura ormai scomparsa da tempo in quelle terre. La luce fioca della speranza verrà subito sostituita da un ombra di terrore quando dall’uovo non esce un solo cucciolo, ma due. Si tratta di un presagio di sventura, gli Scaglieblu erano scomparsi dalla fine della guerra avvenuta ben 200 anni or sono. Due terre così vicine ma così diverse, i cui approcci radicalmente differenti stanno per causare danni irreparabili al mondo…

MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION – Recensione

È passato qualche anno dalla nascita degli Scaglieblu, e uno di essi si è ora legato all’erede al trono di Azuria. Il futuro regnante è infatti a capo dei Ranger, un gruppo con la capacità di stringere alleanza con i mostri alla ricerca di un modo per ripristinare l’equilibrio dell’ecosistema. Un giorno assieme ad una delegazione proveniente dal Vermeil arriva Eleanor, principessa del regno, che decide di offrirsi come prigioniera politica per tentare di fremare un possibile conflitto in arrivo. Affidata ai Ranger, Eleanor inizierà a viaggiare con loro e cercherà un modo per migliorare la condizione del suo popolo e salvarlo così dalla catastrofe imminente.

Monster Ranger vieni con noi

Per chi fosse poco familiare con MONSTER HUNTER STORIES, la principale differenza tra lo spin-off e gli altri capitoli di Monster Hunter sta nel fatto che non impersoneremo un Cacciatore, ma un Rider. Si tratta di persone capaci di stringere un particolare rapporto con gli iconici mostri del franchise, in modo da poter coesistere con essi e utilizzare le loro abilità a proprio vantaggio. I Monstie, così vengono chiamate le creature con cui creeremo un legame, potranno essere trovati visitando le Tane dei Mostri sparse per il mondo di gioco, in cui potremo collezionare Uova di Mostro che potranno poi essere schiuse nel nostro accampamento. I Monstie saranno davvero fondamentali per l’esplorazione, CAPCOM è infatti riuscita a ingrandire notevolmente la scala del mondo di gioco rispetto ai precedenti capitoli, creando ambientazioni molto più interessanti da esplorare e davvero ricche di segreti. Solamente grazie alle loro caratteristiche uniche, come la possibilità di volare, nuotare o arrampicarsi sulle pareti, riusciremo a raggiungere tutte le aree esplorabili. Non si tratta però di un titolo open world, la software house ha infatti preferito creare quattro diversi territori non collegati direttamente tra loro, ognuno con una notevole varietà di biomi ambientali e mostri.

MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION – Recensione

La principale novità di MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION è legata al concetto di Ranger, il cui ruolo è un po’ diverso da un semplice Rider. Il nostro personaggio e i suoi compagni di avventura infatti stanno cercando un modo per mantenere vivo l’equlibrio dell’ecosistema, e per farlo avremo la possibilità di liberare in natura i Monstie in modo da ripopolare i vari biomi del mondo di gioco. Con il sistema di Ripristino degli Habitat potremo sia andare a ripristinare i mostri già presenti in quella zona che introdurne di nuovi, andando così a creare delle varianti territoriali a seconda dell’elemento presente in quel bioma. Inoltre progredendo con l’avventura sarà possibile salvare alcune Specie a Rischio, mostri ormai scomparsi da tempo le cui uova sono custodite da un potentissimo Mostro Invasivo. Dovremo dunque riuscire a scacciarli prima di poter recuperare l’uovo, ma contro di essi le nostre mosse saranno pressoché inutili. Sarà dunque fondamentale capire il modo per respingerli raccogliendo indizi ambientali e imparando il loro pattern di azioni, trasformando lo scontro in una sorta di puzzle ambientale da risolvere.

Sono pienamente convinto che con questo terzo capitolo CAPCOM sia riuscita a perfezionare la formula di MONSTER HUNTER STORIES, con un mondo di gioco più vivo che mai. L’introduzione del concetto di Ranger e di tutto ciò che ne comporta è davvero azzeccata, con il giocatore che ora avrà modo di influenzare direttamente il mondo di gioco grazie al Ripristino dell’Habitat. Grazie ad esso infatti potremo realizzare una squadra più adatta alle nostre esigenze, dato che le variante elementali dei Monstie possiedono abilità che altrimenti non otterrebbero e possono persino sfruttare la potenza di due elementi diversi. Ho inoltre trovato molto divertenti le battaglie con i Mostri Invasivi, dovremo avere un approccio molto diverso rispetto ai combattimenti normali e anche se spesso ci capiterà di fare diversi tentativi prima di riuscire a respingerli non risultano frustranti ma impegnativi in modo interessante.

La fabbrica dei Monstie

Il sistema di combattimento di MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION è molto simile a quello dei precedenti capitoli del franchise. In battaglia saremo accompagnati dai nostri Monstie, al quale sarà possibile impartire ordini, e da uno dei nostri compagni di avventura più il suo Monstie, che invece agiranno in completa autonomia. Gli scontri si svolgono a turni con un sistema basato sul Sasso-Carta-Forbice, sarà dunque possibile respingere le azioni dei nemici se utilizziamo una tecnica di tipologia opposta a quella usata da essi. Sarà possibile attaccare parti specifiche di un mostro in modo da destruggerle e indebolirlo, cavalcare i nostri Monstie per migliorare le nostre difese e persino per lanciare potentissimi attacchi combinati. La principale novità di questo capitolo è la presenza dei Mostri Indomiti, creature davvero feroci che agiscono in modo totalmente diverso dagli altri esemplari della loro specie. Non solo avranno resistenze elementali inusuali, ma attaccare i punti cristallizzati sul loro corpo causerà un contrattacco immediato quindi dovremo prestare particolare attenzione.

MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION – Recensione

Per sopperire alle nostre debolezze in battaglia potremo equipaggiare armature con resistenze e abilità specifiche, e come da tradizione del franchise per crearle dovremo utilizzare materiali ottenuti dai mostri sconfitti. Inoltre sparse per il mondo di gioco troveremo tantissime Decorazioni capaci di fornirci potenziamenti aggiuntivi, anche se non tutte le tipologie di equipaggiamento possiedono slot per inserirle. I Monstie potranno invece essere potenziati grazie al sistema di Rituale Sciamanico, con il quale sarà possibile trasferire tecniche di combattimento e abilità passive da un Monstie all’altro. Andando avanti con l’avventura anche i nostri compagni riceveranno dei potenziamenti, ma solamente dopo aver completato una serie di missioni secondarie a loro dedicate.

Credo che per questo terzo capitolo CAPCOM sia riuscita a smussare alcune delle criticità legate al sistema di combattimento di MONSTER HUNTER STORIES. Avere a disposizione diversi compagni di avventura e poter cambiare chi ci accompagna in qualsiasi momento fa si che il giocatore potrà gestire meglio il proprio modo di giocare, dato che ognuno di essi avrà un ruolo specifico. Inoltre durante le mie ore di gioco ho notato che la loro AI è molto più reattiva rispetto a quanto visto in passato, e saranno capaci di fornirci un supporto maggiore in caso di momenti critici. Grazie alle funzionalità di quality-of-life implementate dalla software house anche il grinding non sarà così complesso e tedioso, dato che se ci troviamo di fronte a nemici più deboli di noi potremo andare a sconfiggerli immediatamente a patto di averli già battuti almeno una volta. Si tratta di un modo perfetto per andare ad alleggerire la ricerca di materiali per migliorare il nostro equipaggiamento.

Equilibrio e gusto

Per il comparto tecnico di MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION la software house ha deciso di fare un vero e proprio cambio radicale. Visivamente il terzo capitolo dello spin-off va a discostarsi parecchio rispetto quanto visto in precedenza, offrendoci un mondo di gioco e dei personaggi meno cartooneschi seppur non puntando all’iper-realismo di altre produzioni CAPCOM. Per l’occasione è stato scelto un comparto grafico in stile anime che però risulta molto più maturo rispetto al passato, con modelli dei personaggi e dei tantissimi mostri presenti davvero curatissimi. Non manca qualche piccola sbavatura qua e la, soprattutto per quanto riguarda le texture ambientali. Nonotante ciò il mondo di gioco ha un impatto visivo non indifferente, specie se visto solcando i cieli a bordo di uno dei nostri Monstie preferiti.

MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION – Recensione

Molto bella la colonna sonora del gioco, così come il doppiaggio giapponese. I testi del gioco sono stati completamente localizzati in italiano e personalmente ho trovato l’adattamento molto ben curato. Durante le mie oltre 70 ore di gioco su PlayStation 5 non ho riscontrato alcuna problematica con il comparto tecnico di MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION. Tra le tre possibili configurazioni tecniche ho scelto quella Equilibrata, in modo da mantenere un buon rapporto tra la qualità visiva e il frame rate che è rimasto praticamente sempre sui 60 FPS.

Il comparto narrativo è invece un po’ altalenante. Scegliere come tema principale la protezione dell’ecosistema e come l’uomo possa riuscire a fare la sua parte per poterlo migliorare è senza dubbio uno spunto interessante per il franchise, e durante la trama principale ci sono dei momenti narrati molto bene soprattutto nelle fasi finali. Il problema è che a volte alcuni aspetti della storia risultano un po’ prevedibili, andando un po’ a togliere quell’effetto sorpresa che ci si sarebbe aspettato. Nonostante ciò si tratta comunque di una trama piacevole, seppur coi suoi difetti. Oltre ad essa sono presenti anche tantissime storie secondarie e oggetti collezionabili sparsi per tutto il mondo, tra dati sui mostri e Poogie nascosti in ogni territorio, che vanno ad allungare la longevità del gioco.

Azuria e Vermeil: due paesi su un sentiero di distruzione. Quando ogni speranza sembra perduta, viene ritrovato un uovo. Dentro c’è un Rathalos, una specie ritenuta estinta. Tuttavia, questo tremulo barlume di speranza si estingue rapidamente, cedendo il passo a un’oscura disperazione. Dall’uovo non nasce un unico Rathalos, ma due gemelli con il marchio Scaglieblu che richiama la disastrosa guerra civile di 200 anni prima. Numerose specie di mostri rischiano l’estinzione, e il mondo naturale vacilla sull’orlo della rovina. Nell’oscurità di questi tempi bui, si riaccende la scintilla della guerra. Due paesi, due Rathalos. Un Rider e il suo fidato compagno Rathalos, sferzati dai venti del destino, in viaggio alla scoperta della verità.Acquista MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION su Amazon seguendo questo link e supporta Akiba Gamers!

A chi consigliamo MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION?

Se siete amanti dei JRPG e siete alla ricerca di un monster-taming ricco di contenuti MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION è quello che fa per voi. La trama principale, per quanto a volte risulti un po’ prevedibile, è comunque molto ben confezionata mentre a livello di gameplay CAPCOM è riuscita a perfezionare la formula dello spin-off. Anche se c’è qualche riferimento ai precedenti capitoli del franchise il gioco offre un’esperienza stand-alone che è perfetta anche per chi non li ha giocati.

MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION – Recensione

  • Le innovazioni introdotte rendono il gioco ancora più interessante
  • Tantissimi Monstie da collezionare, e potremo crearne varianti uniche
  • Il nuovo comparto visivo è davvero sbalorditivo…

  • …Ma alcune texture degli ambienti sono ancora un po’ rozze
  • Narrativamente ci sono alcuni elementi un po’ prevedibili
  • Qualche tipologia di armi aggiuntiva non sarebbe guastata
MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION
4.3

Un passo in avanti degno di un mostro

Dopo tantissime ore in compagnia di MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION posso dirvi che il nuovo capitolo è un grande passo in avanti per lo spin-off. CAPCOM è riuscita a migliorare parecchio alcune delle problematiche evidenziate nei precedenti episodi, introducendo una serie di novità che rendono il gameplay molto più interessante e coeso. Scegliere la salvaguardia dell’ambiente come una delle tematiche principali è stata sicuramente una scelta vincente, dato che si riflette molto bene anche nel gameplay grazie alle funzionalità di ripristino degli habitat. Non manca però qualche sbavatura qua e la, con qualche texture delle ambientazioni che poteva essere curata un po’ di più e degli elementi di storia un po’ prevedibili. Nonostante ciò credo che MONSTER HUNTER STORIES 3: TWISTED REFLECTION sia un JRPG mostruosamente interessante, che farà la gioia di tutti coloro che cercano un monster-tamer diverso dal solito.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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