KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

Abbiamo provato KINGDOM HEARTS Collection [I~III] su PlayStation 5 per scoprire tutte le novità tecniche della raccolta, dal 4K a 60 FPS alle modalità grafiche di KINGDOM HEARTS III

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

In attesa di poter finalmente mettere le mani su KINGDOM HEARTS IV, SQUARE ENIX riporta l’avventura di Sora e dei suoi amici sulle piattaforme di attuale generazione con KINGDOM HEARTS Collection [I~III], in arrivo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. In questi giorni abbiamo avuto modo di mettere le mani sulla versione PlayStation 5 di questa antologia per scoprire quali siano le reali differenze rispetto alle precedenti edizioni e, purtroppo, constatare quali sono le sue mancanze.

Non siamo, tuttavia, di fronte a una raccolta realmente inedita dal punto di vista dei contenuti; il pacchetto riunisce infatti KINGDOM HEARTS -HD 1.5+2.5 ReMIX-, KINGDOM HEARTS HD 2.8 Final Chapter Prologue e KINGDOM HEARTS III + Re Mind, offrendo così in un unico acquisto quasi il 100% della Saga dei Cercatori dell’Oscurità. Ciò che cambia su PlayStation 5 è soprattutto la componente tecnica: dopo aver passato in rassegna tutti i titoli e visto i filmati dei titoli riproposti solo come cutscene, possiamo finalmente capire quali siano le reali differenze rispetto alle precedenti versioni.

Il potere del Trio

La prima cosa da chiarire è che KINGDOM HEARTS Collection [I~III] non viene installato come un’unica applicazione: effettuando il download su PlayStation 5, o installando il titolo tramite disco, troveremo infatti tre software distinti nella nostra raccolta, gli stessi rilasciati in precedenza su PS4:

  • KINGDOM HEARTS -HD 1.5+2.5 ReMIX-
  • KINGDOM HEARTS HD 2.8 Final Chapter Prologue
  • KINGDOM HEARTS III + Re Mind

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

Non esiste quindi un nuovo menù generale dal quale accedere a tutta la saga: una volta acquistata la Collection, PlayStation 5 tratta sostanzialmente i tre pacchetti come prodotti separati, permettendoci anche di scegliere quali installare sulla console, se farlo solo una volta completati, volta per volta, i rispettivi giochi, se non abbiamo abbastanza spazio disponibile sull’SSD.

Dal punto di vista dei contenuti, HD 1.5+2.5 ReMIX comprende KINGDOM HEARTS FINAL MIX, Re:Chain of Memories, KINGDOM HEARTS II FINAL MIX e Birth by Sleep FINAL MIX in forma giocabile, accompagnati dalle raccolte di filmati di 358/2 Days e Re:coded.

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

HD 2.8 Final Chapter Prologue include invece Dream Drop Distance HD, KINGDOM HEARTS 0.2 Birth by Sleep – A fragmentary passage – e il film KINGDOM HEARTS χ Back Cover, mentre l’ultimo applicativo comprende KINGDOM HEARTS III e l’espansione Re Mind. Si tratta quindi di una quantità di contenuti enorme, capace di tenere impegnati i giocatori per centinaia di ore.

May 4K be your guiding key

Passiamo alla questione più importante di questa nuova versione: come girano i KINGDOM HEARTS su PlayStation 5? La risposta è molto semplice: decisamente bene. Durante la nostra prova abbiamo verificato che i titoli giocabili girano tutti in 4K a 60 fotogrammi al secondo e soprattutto per alcuni episodi il risultato rappresenta un miglioramento evidente rispetto alle precedenti versioni PlayStation.

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

Va detto che per i capitoli più datati la situazione era già piuttosto buona. KINGDOM HEARTS -HD 1.5+2.5 ReMIX- riusciva infatti già a raggiungere risoluzioni elevate e i 60 fotogrammi al secondo sulle console della precedente generazione, soprattutto sfruttando PlayStation 4 Pro. Lo stesso vale per Dream Drop Distance, mentre molto più interessante è il comportamento di 0.2 Birth by Sleep – A fragmentary passage –, titolo tecnicamente più vicino a KINGDOM HEARTS III e che può finalmente beneficiare della maggiore potenza messa a disposizione dalla console.

Ma è soprattutto KINGDOM HEARTS III a trarre vantaggio dal passaggio a un’applicazione nativa PS5: la vecchia versione PS4 Pro utilizzava infatti una risoluzione inferiore al 4K e un frame rate sbloccato che non riusciva sempre a mantenere i 60 fps. Giocandola in retrocompatibilità su PlayStation 5 la maggiore potenza della console permetteva già di stabilizzare la fluidità, ma senza eliminare i limiti della versione PS4. La nuova versione si presenta invece in 4K e 60 fps, regalando un’immagine sensibilmente più pulita, soprattutto se visualizzata su televisori 4K di grandi dimensioni. Non aspettatevi però una remaster capace di trasformare graficamente i giochi. Modelli, animazioni, geometrie e gran parte degli asset rimangono quelli che già conoscevamo. Ci troviamo davanti soprattutto a versioni native capaci di sfruttare meglio l’hardware moderno, non a un lavoro di ricostruzione dei singoli episodi.

C’è però un elemento che stona parecchio con la pulizia raggiunta dal gameplay. I filmati pre-renderizzati non hanno ricevuto lo stesso identico trattamento e passando dalle sequenze giocate alle cinematiche è possibile notare immediatamente una perdita di definizione e fluidità. Il problema diventa ancora più evidente in quelle parti della Collection costruite quasi interamente attraverso materiale video, come KINGDOM HEARTS 358/2 Days, Re:coded e χ Back Cover.

Su un televisore 4K moderno lo stacco rispetto al gameplay è abbastanza evidente; questa nuova pubblicazione sarebbe stata l’occasione ideale per rielaborare a una risoluzione superiore almeno il materiale video più vecchio. Non è qualcosa che compromette l’esperienza, naturalmente, ma contribuisce a rendere l’operazione meno ambiziosa di quanto avrebbe potuto essere.

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

Let me face my fears

KINGDOM HEARTS III è l’unico gioco della raccolta che permette di scegliere tra una modalità dedicata alla qualità e una modalità dedicata alle prestazioni. Il problema è che, almeno durante la nostra partita, la differenza tra le due configurazioni è risultata davvero difficile da percepire.

Passando ripetutamente da una modalità all’altra non abbiamo notato cambiamenti macroscopici nella pulizia dell’immagine e soprattutto il gioco si è mantenuto estremamente fluido in entrambe le configurazioni, fatta eccezione per elementi sullo schermo, come i personaggi ospiti del party, che subiscono notevoli cali di frame rate rispetto a tutto il resto. È possibile che le due modalità intervengano in maniera più sottile sulla risoluzione interna o sulla gestione dei momenti maggiormente impegnativi, ma nell’utilizzo normale non abbiamo trovato un motivo concreto per preferire nettamente l’una all’altra.

Gli altri titoli della Collection non presentano invece alcuna scelta grafica: vengono semplicemente eseguiti nella configurazione prevista per PS5, puntando direttamente ai 4K e 60 fps. Considerando quanto siano leggeri rispetto all’hardware della console Sony, è probabilmente la soluzione migliore.

KINGDOM HEARTS III, inoltre, è l’unico capitolo della raccolta che permette di scegliere il doppiaggio tra inglese e giapponese, per la prima volta sulle versioni console del titolo.

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

La scelta è presente nelle opzioni del gioco ed è particolarmente gradita per chi preferisce le voci originali (anche se le canzoni di Utada Hikaru rimangono in inglese). Per quanto sia un amante dei doppiaggi giapponesi e li preferisca il 100% delle volte su qualsiasi titolo di matrice nipponica, sono rimasto un po’ stranito da quelle di KH3, preferendo di gran lunga il cast vocale inglese, decisamente più espressivo e calzante. Senza contare che anche il labiale dei personaggi, almeno nella versione occidentale, è sincronizzato con l’audio anglofono e spesso il doppiaggio giapponese è fuori sync.

Non è possibile fare lo stesso con KINGDOM HEARTS -HD 1.5+2.5 ReMIX- e HD 2.8 Final Chapter Prologue: nelle versioni europee continueremo quindi ad avere i testi in italiano accompagnati dal doppiaggio inglese. Sarebbe stato piacevole vedere finalmente uniformata questa funzionalità all’interno dell’intero pacchetto, più per una questione di curiosità e completezza che per altro.

Completo, ma non troppo

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] permette di seguire gran parte della storia che conduce dagli eventi del primo KINGDOM HEARTS fino alla conclusione di KINGDOM HEARTS III e della sua espansione Re Mind. Purtroppo, però,  KINGDOM HEARTS Melody of Memory non è incluso nella Collection, come già accaduto nell raccolte precedenti. Si tratta di un’assenza particolarmente importante dal punto di vista narrativo perché, pur essendo principalmente un rhythm game, il titolo contiene alcuni eventi ambientati dopo la conclusione di KINGDOM HEARTS III e Re Mind.

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

Manca inoltre un riepilogo dedicato a KINGDOM HEARTS Dark Road, altro tassello importante della complicata cronologia della serie prima di affrontare KINGDOM HEARTS IV, e anche la presenza di χ Back Cover non permette di recuperare nella loro interezza tutte le vicende raccontate nei giochi mobile legati all’epoca delle fiabe. La Collection è quindi sicuramente il modo più immediato per recuperare la Saga di Xehanort, ma chi vuole arrivare a KINGDOM HEARTS IV conoscendo ogni dettaglio della cronologia dovrà necessariamente integrare ciò che viene raccontato in questo pacchetto con altro materiale. Il nome Collection [I~III] finisce quindi per descrivere abbastanza bene l’obiettivo del prodotto: accompagnare il giocatore dall’inizio dell’avventura di Sora fino a KINGDOM HEARTS III, piuttosto che creare un archivio realmente completo di qualsiasi contenuto narrativo pubblicato per la serie.

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

Un altro difetto per chi già possiede le versioni PS4 delle raccolte e vuole conservare i propri salvataggi anche su PS5 sta nel fatto che i salvataggi non possono essere trasferiti su PS5. Questo significa che se avete completato al 100% i giochi dovrete ricominciare da zero utilizzando la nuova versione. È probabilmente uno degli aspetti più fastidiosi per i giocatori di vecchia data, soprattutto considerando quanto possano essere impegnativi alcuni dei contenuti opzionali della saga.

SQUARE ENIX ha fortunatamente scelto almeno una soluzione commerciale più ragionevole rispetto a un semplice riacquisto a prezzo pieno. Chi possiede digitalmente le precedenti edizioni su PlayStation 4 può infatti usufruire di uno sconto del 50% sulla corrispondente nuova versione digitale per PlayStation 5. Una scelta sicuramente apprezzabile, anche se un vero percorso di upgrade a prezzo ridotto avrebbe reso ancora più semplice il passaggio generazionale.

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] viene distribuito su PlayStation 5 anche in formato fisico, ma c’è un dettaglio importante da conoscere prima dell’acquisto. Il disco non contiene tutti i dati necessari per utilizzare completamente la raccolta. Per l’edizione fisica è infatti necessaria una connessione a internet per scaricare dati aggiuntivi.

È una scelta difficile da digerire soprattutto per chi acquista una versione fisica con l’obiettivo di conservare il gioco nel tempo senza dipendere dalla disponibilità dei server. Considerando inoltre che su PS5 vengono installate tre applicazioni separate, sarebbe stato interessante vedere una soluzione multidisco capace di preservare integralmente l’intera raccolta.

Don’t think twice

Tirando le somme, KINGDOM HEARTS Collection [I~III] è probabilmente il modo migliore per avvicinarsi oggi alla saga di Sora su PlayStation, ma la convenienza di questa nuova versione cambia drasticamente a seconda di chi si trova davanti allo schermo. Chi non possiede ancora i giochi si trova davanti a un pacchetto dal valore enorme, capace di racchiudere gran parte della saga e di presentare finalmente i suoi capitoli giocabili in 4K e 60 fps su PlayStation 5.

La nuova versione di KINGDOM HEARTS III è senza dubbio uno degli elementi più interessanti dell’intera operazione, perché finalmente permette al gioco di sfruttare realmente l’hardware PS5 senza essere vincolato ai limiti della vecchia versione PS4. Anche 0.2 Birth by Sleep beneficia notevolmente della nuova configurazione tecnica, mentre per i capitoli più vecchi il salto è inevitabilmente meno evidente perché le precedenti versioni erano già tecnicamente molto valide. È un peccato per i filmati pre-renderizzati, che non hanno ricevuto la stessa attenzione e creano uno stacco visivo piuttosto netto rispetto al gameplay. Anche la mancanza di extra come la possibilità di selezionare il doppiaggio giapponese nei titoli precedenti a KINGDOM HEARTS III e la mancanza di Melody of Memory e di un riepilogo di Dark Road impediscono alla Collection di diventare quella raccolta realmente definitiva che molti fan avrebbero desiderato, o comunque una spinta ad acquistarla anche per chi possiede la precedente.

KINGDOM HEARTS Collection [I~III] – Analisi della versione PS5

L’incremento di risoluzione di KINGDOM HEARTS III è piacevole e avere versioni native per PS5 è sicuramente un vantaggio, ma la maggior parte dei giochi girava già ottimamente sulla precedente console e soprattutto l’assenza del trasferimento dei salvataggi costringe a ricominciare ogni avventura da zero. Lo sconto del 50% riservato ai possessori delle copie digitali PS4 rende fortunatamente l’upgrade più appetibile, ma difficilmente basterà a convincere chi ha già trascorso centinaia di ore con Sora, Paperino e Pippo e non sente il bisogno di affrontare nuovamente l’intera saga. Per tutti gli altri, invece, questa è senza dubbio la porta d’ingresso più comoda alla serie Disney e SQUARE ENIX su PlayStation 5. Non sarà la raccolta definitiva di ogni singolo tassello dell’opera di Nomura, ma difficilmente potrebbe esserci un momento migliore per impugnare nuovamente il Keyblade e prepararsi a ciò che ci aspetta in KINGDOM HEARTS IV.

Dal 2013 la redazione di Akiba Gamers si prodiga nell'informare e intrattenere gli appassionati di videogiochi giapponesi. Dal 2018 il sito parla anche di Giappone, anime, manga, cinema e tanto altro.

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