ROMEO IS A DEAD MAN – Recensione

ROMEO IS A DEAD MAN arriva questo febbraio su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Pronti ad affrontare lo spazio-tempo?

ROMEO IS A DEAD MAN – Recensione

ROMEO IS A DEAD MAN è un titolo che ha attirato l’attenzione del pubblico fin dal suo annuncio, complice la sua originale fusione tra narrativa classica e gameplay interattivo. Sviluppato da Grasshopper Manufacture e pubblicato ufficialmente questo febbraio, il gioco riprende la storia di Romeo e Giulietta, rielaborandola attraverso una rivisitazione interattiva della celebre tragedia shakespeariana con un twist moderno e psicologico. Tuttavia, fin dal suo debutto, il titolo ha incontrato diverse critiche, in particolare per il suo approccio non convenzionale e la complessità della trama.

Per questo motivo, abbiamo deciso di analizzarlo a fondo, per fare chiarezza e presentarvi l’ultima opera di SUDA51 nel modo più completo possibile. Buona lettura.

ROMEO IS A DEAD MAN – Recensione

  • Titolo: ROMEO IS A DEAD MAN
  • Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC (Steam)
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher: Grasshopper Manufacture
  • Sviluppatore: Grasshopper Manufacture
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 11 febbraio 2026
  • Disponibilità: digital delivery
  • Note: nessuna

Abbiamo recensito ROMEO IS A DEAD MAN con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da Grasshopper Manufacture tramite Reinassance PR.

Romeo Stargazer, un giovane vice-sceriffo, conduce una vita tranquilla fino a quando non si innamora di Juliet, una ragazza misteriosa che soffre di amnesia. I due sono pronti a fuggire insieme, ma il giorno della loro fuga, Romeo viene brutalmente attaccato da una creatura chiamata “Diavolo Bianco”, che gli strappa il braccio destro e metà del volto. Fortunatamente, il suo eccentrico nonno scienziato riesce a salvarlo, riportandolo in vita come Dead Man. Subito dopo la sua “resurrezione”, Romeo viene arruolato dall’FBI e inviato in un viaggio attraverso un frammentato spazio-tempo per correggere la linea temporale. La sua missione è uccidere le molte versioni alternative di Juliet sparse nell’universo, alla ricerca della sua “vera” Juliet. Durante il suo cammino, si scontrerà con pericoli mortali, creature inquietanti e nemici spietati, mentre dovrà affrontare la sua nuova esistenza da Dead Man e le conseguenze della sua apparente morte…

ROMEO IS A DEAD MAN – Recensione

Romeo, anzi no, Dead Man!

ROMEO IS A DEAD MAN potrebbe inizialmente disorientare chi non abituato allo stile di Grasshopper Manufacture, studio noto in particolare per il suo approccio visivo distintivo, le trame complesse e spesso surreali, e la sua tendenza a trattare temi provocatori. La filosofia dello studio non è mai quella di seguire le convenzioni del mercato, ma di creare esperienze uniche, che siano più incentrate sull’espressione artistica che sulla tradizionale giocabilità commerciale. Grasshopper eccelle nella narrazione massimalista, indulgente in sé stessa, e Romeo non fa eccezione. Come tradizione, veniamo gettati immediatamente nel bel mezzo dell’azione, senza tempo per comprendere appieno ciò che sta accadendo, sommersi da discorsi filosofici, analisi spazio-temporali e una quantità impressionante di riferimenti alla cultura pop.

Non è un segreto che SUDA51, il fondatore dello studio, sia un grande fan dell’universo di Gundam. In passato ha più volte espresso il desiderio di realizzare un titolo a tema, e questo gioco è l’occasione perfetta per inserire numerosi omaggi, come i richiami alla filosofia Newtype e a scene in cui Romeo riproduce il colpo iconico con la beam saber dell’RX-78-2 Gundam di Mobile Suit Gundam. Non mancano anche citazioni e parallelismi con altre serie tokusatsu, come Ultraman e Kamen Rider. Sebbene questi riferimenti siano sicuramente delle semplici aggiunte in più per chi li coglie, il gioco è perfettamente godibile anche senza riconoscerli, senza alcuna barriera per chi si avvicina a Grasshopper per la prima volta.

ROMEO IS A DEAD MAN – Recensione

Anche la struttura del gioco è una piacevole sorpresa. Ogni capitolo è composto da uno stage da esplorare prima di affrontare il boss finale. Ogni stage è ispirato a una specifica era temporale, con motivi visivi unici. C’è un centro commerciale, un ospedale psichiatrico, una fattoria di un culto, solo per citarne alcuni. Sebbene non ci siano tante fasi come in No More Heroes o Travis Strikes Again, quelle presenti sono piuttosto lunghe e ciascuna ha le sue peculiarità. Ad esempio, l’ospedale psichiatrico cambia completamente il genere del gioco, trasformandosi in un survival horror che sorprende positivamente. Anche se alcuni luoghi non sono i più visivamente spettacolari che avrete mai visto in un videogioco, riescono comunque a suscitare la giusta curiosità su quale scenario ci aspetterà successivamente. Ci sono anche sezioni puzzle, che spezzano un po’ la monotonia, ma che, purtroppo, si servono di contenuti riutilizzati, risultando più come un riempitivo che un’aggiunta reale. Nonostante ciò, l’ambizione complessiva del gioco non viene intaccata e l’esperienza rimane comunque fresca e coinvolgente.

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Moeagare, Moeagare, Moeagare Romeo

Controller alla mano ROMEO IS A DEAD MAN è un perfetto riassunto di tutte le meccaniche presenti nei vecchi titoli di Grasshopper, con qualche nuova idea che si mescola alla perfezione. Romeo ha a disposizione otto armi da sbloccare e migliorare, quattro da mischia e quattro a distanza. Queste sono: la Spazer katana, lo spadone Star Destroyer, i guanti Juggernaut, la lancia Arcadia, la pistola Discovery, il fucile a canna liscia Diaspora, la mitragliatrice Nabucodonosor e il lanciarazzi Yggdrasil. Sconfiggendo o attaccando i nemici riempiremo progressivamente la Barra del Sangue, in grado di attivare il colpo speciale Estate Sanguinaria, consentendoci di rigenerare parte dei punti salute in proporzione ai danni inflitti, con animazioni differenti per ciascuna delle armi in nostro possesso. Ma il caro Romeo non combatterà da solo, anzi, il gioco introduce per nostra compagnia i Bastardi, “putridi” (così definiti) che potremo assegnare a specifici slot prima di entrare in battaglia, e che ci permetteranno di attivare potenti abilità, come la cura degli HP, bombe esplosive e dardi di ghiaccio per immobilizzare i nemici. Potremo ottenere nuovi “alleati” raccogliendo i Semi di Bastardo rilasciati dai nemici e coltivandoli nell’orto presente sulla nostra nave spaziale. I Bastardi hanno rarità differenti e potremo combinarli tra loro per ottenere semi con abilità superiori o uniche. Non mancherà inoltre la possibilità di potenziare il nostro protagonista attraverso un divertente minigioco, il DeadGear Cannonball, dove, spendendo la valuta di gioco, potremo avanzare su un tabellone speciale per raccogliere bonus che aumentano i danni da mischia, i punti vita o lo spazio disponibile per le ricariche di salute.

La difficoltà di ROMEO IS A DEAD MAN è piuttosto elevata, richiedendo una totale padronanza delle meccaniche e degli attacchi, soprattutto se si sceglie di affrontare l’esperienza alla difficoltà massima. Gli scontri con i boss sono davvero impegnativi e potrebbero richiedere ore di tentativi. Il titolo prende chiaramente ispirazione dal genere soulslike e non permette di cambiare la difficoltà durante la partita in corso. Qui, al posto dei classici falò, troveremo le Farmacie dello spazio-tempo, in grado di ricaricare i nostri HP, salvare la partita, tornare alla Last Night o potenziare il protagonista. Una volta terminato il gioco, i giocatori avranno la possibilità di rivivere l’esperienza in modalità New Game+, sperimentandola magari con una difficoltà maggiore. Nel caso invece non si volesse cominciare da subito una nuova avventura, il gioco permette di intrattenersi con qualche piccola attività extra: i Palace Athene (altra citazione a Gundam) e la Sala delle prove. I Palace Athene sono dungeon (procedurali) generati da fratture nello spazio-tempo e che permettono di raccogliere velocemente Smeraldoflusione (la valuta di gioco) e badge di potenziamento (l’equivalente degli anelli nei famosi Souls). Questi, per quanto divertenti, si sono rivelati la meccanica più piatta dell’intera esperienza, presentando alcuna novità rispetto la storia principale (in varietà di boss o nemici) o aspetto, essendo tutti identici tra loro. Un boccone amaro da digerire, soprattutto se paragonati ai Calici presenti nell’ormai passato Bloodborne. La Sala delle Prove, invece, è accessibile dalla sala addestramento, e permette di riaffrontare i boss già sconfitti, scommettendo una quantità di Smeraldoflusione.

ROMEO IS A DEAD MAN – Recensione

Bloody Summer

A completare questa miscela di toni e stili c’è un approccio visivo sorprendente e variegato. Non sapremmo nemmeno elencare quanti stili artistici siano stati mescolati in questo gioco. ROMEO IS A DEAD MANè una vera e propria collaborazione vivente tra numerosi artisti, rappresentando un gioco d’azione in stile fanzine. Le cutscene alternano tra 2D in-engine, sprite con text box, motion comics e persino stop-motion. Un esempio? Il negozio presente nell’hub principale è gestito da Shiroyabu di The 25th Ward: The Silver Case, e ogni volta che acquistiamo qualcosa, la visualizzazione, gli effetti sonori, i font e la musica si trasformano nel celebre stile di quel gioco.

La musica è altrettanto varia come ci si aspetta da un gioco di Grasshopper. Tre compositori principali offrono ciascuno un proprio stile spettacolare, mentre altri musicisti contribuiscono con tracce sonore coinvolgenti, dalle fasi esplorative a quelle maggiormente manageriali. La colonna sonora di ROMEO IS A DEAD MAN sembra una raccolta adolescenziale e nostalgica, come un mixtape creato appositamente per il walkman di Romeo.

ROMEO IS A DEAD MAN – Recensione

A chi consigliamo ROMEO IS A DEAD MAN?

ROMEO IS A DEAD MAN non è solo un gioco d’azione folle, ma una vera e propria opera d’arte massimalista, con pochissime concessioni. È il tipo di gioco che ci sentiamo di consigliare a chiunque sia appassionato di Grasshopper e cerchi qualcosa che spinga davvero i limiti del medium.

  • Esperienza di gioco unica e surreale
  • Sistemi di combattimento e personalizzazione avvincenti
  • Atmosfera visiva e musicale eccezionale…

  • …Ma la trama è complessa e a tratti disorientante
  • Frustrazione nei combattimenti per i meno avvezzi
  • Alcuni contenuti e meccaniche soffrono di ripetitività
ROMEO IS A DEAD MAN
3.7

Romeo... è un uomo che stupisce!

ROMEO IS A DEAD MAN è un gioco che non lascia indifferenti, capace di unire audacia, stile e profondità narrativa pur convivendo con alcune imperfezioni. Il mix tra azione frenetica, tematiche filosofiche e una narrazione psicologica stratificata costruisce un’esperienza unica; allo stesso tempo, la trama complessa, la difficoltà elevata e una certa ripetitività in alcune meccaniche potrebbero mettere alla prova i giocatori meno pazienti o in cerca di un’avventura più accessibile. Tuttavia, per gli appassionati dello stile di Grasshopper Manufacture, si tratta di un titolo che merita di essere vissuto fino in fondo. L’ampia personalizzazione della build, il sistema di combattimento dal cuore arcade e una direzione artistica straordinariamente ispirata rendono l’opera affascinante e coinvolgente, soprattutto per chi è disposto ad abbracciarne senza riserve la follia creativa.

Amante dei videogiochi fin dalla tenera età, ama perdersi nella scrittura ascoltando le OST di FINAL FANTASY e KINGDOM HEARTS. Convinto fieramente che la bellezza di un equip sia più importante delle sue statistiche, è sempre alla ricerca di nuovi oggetti da aggiungere alla sua collezione videoludica.

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