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DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F” – Recensione dell’Anime Comics

Goku e Vegeta si allenano senza sosta, ignari che di lì a poco si scontreranno nuovamente con un nemico proveniente dal passato. Godiamoci l’Anime Comics di DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F”

DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F” – Recensione dell’Anime Comics

Sbarcato nelle sale cinematografiche giapponesi nel 2015 e giunto poco dopo anche in quelle nostrane, Fukkatsu no “F” ha segnato il ritorno di uno degli antagonisti più rappresentativi della saga di Akira Toriyama nel cast della serie: Lord Freezer, il malvagio imperatore sconfitto per la prima volta da Goku sul pianeta Namecc, poi definitivamente spazzato via da Trunks del futuro sulla Terra, riapparso infine in maniera non canonica nel dodicesimo film (“Il diabolico guerriero degli inferi”) e nella serie TV Dragon Ball GT.

DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F” - Recensione dell’Anime Comics

La resurrezione di “F” è il seguito de “La battaglia degli Dei” e a tutti gli effetti il secondo film destinato a rilanciare la saga di Dragon Ball Z poi ridestata nel midquel noto al giorno d’oggi come Dragon Ball Super. Questa pellicola, oltre al ritorno di Freezer in una nuova e scintillante versione, segna l’arrivo di un’ormai ricorrente trasformazione per Goku e Vegeta, indicata nella pellicola con l’appellativo di “Super Saiyan God Super Saiyan” (un nome alquanto confusionario che ha portato poi Toyotaro e Shueisha a correggere il tiro e affibbiargli il nickname di Super Saiyan Blue).

Nelle fumetterie e librerie specializzate di tutta Italia è possibile trovare il secondo volume della collana Anime Comics dedicata ai nuovi film della saga delle sette sfere: disponibile da poco più di un mese, questa versione a fumetti è l’unico modo esistente per ritrovare su carta le vicende che intercorrono fra l’esordio di Lord Beerus e l’inizio della porzione inedita di Dragon Ball Super, del tutto assente nel manga disegnato da Toyotaro pubblicato dalle nostre parti dalla stessa Star Comics. Un volume completamente a colori di circa 360 pagine realizzato mediante la cattura di immagini in alta definizione dal lungometraggio originale, rimontate a regola d’arte per essere trasformate in un vero e proprio manga.

La nostra storia ha inizio quando Sorbet, uno degli ufficiali superstiti dell’esercito di Freezer, decide di raccogliere le sette sfere del drago per riportare in vita, senza non pochi problemi, il proprio signore. Sfruttando l’ingenuità di Pilaf e della sua banda, nonché la tecnologia che gli permetterà di ricomporre il corpo del tiranno fatto a pezzi dalla lama di Trunks molti anni prima, Sorbet riuscirà nel suo intento: il più malvagio avversario mai affrontato dai Guerrieri Z è di nuovo libero di seminare terrore e distruzione nella galassia. Tuttavia, il suo intento iniziale sarà vendicarsi dei due Super Saiyan che lo hanno umiliato su Namecc prima e sulla Terra poi; per questa ragione Freezer deciderà di cimentarsi in qualcosa che non avrebbe mai immaginato di fare prima d’ora: sottoporsi a un duro allenamento che lo porterà a superare la soverchiante potenza di Son Goku.

DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F” - Recensione dell’Anime Comics

Passa qualche tempo e facciamo la conoscenza di Jaco. Il pattugliatore galattico, protagonista dell’omonimo manga di Toriyama stesso, si reca sul pianeta azzurro alla ricerca della sua amica Bulma per avvertirla di un pericolo imminente: Freezer si sta dirigendo sulla Terra assieme al numerosissimo esercito. Goku e Vegeta, nel frattempo, si allenano sul pianeta di Beerus sotto l’attenta guida di Whis, che ha aiutato i due Saiyan a incrementare ulteriormente il loro potenziale, permettendogli di raggiungere lo stadio di Super Saiyan God Super Saiyan — lo stesso che di lì a breve gli risulterà essenziale nello scontro con Freezer. Mentre Gohan, Piccolo, Jaco e gli abitanti della Terra si fanno letteralmente in quattro per annientare i pesci piccoli, Bulma riesce finalmente a mettersi in contatto con il marito e l’amico di sempre: i due si teletrasportano sulla Terra e il tanto atteso scontro ha finalmente inizio. Riuscirà Freezer, con la sua nuova e appariscente trasformazione, a sopraffarli?

Una storia piuttosto leggera e adatta al grande schermo, riproposta poi nella serie TV di Super, che culmina con il tanto atteso combattimento che in molti di noi aspettavano da anni: i nostri due Super Saiyan preferiti contro il nemico per antonomasia di Dragon Ball, il crudele avversario che ha permesso loro di diventare ciò che li ha resi i potenti guerrieri alimentati dalla rabbia. Riproposto nel medesimo formato 11,5 x 17,5 cm e venduto al prezzo di 12 € come il volume precedente, DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F” risulta perfettamente godibile anche in questa versione cartacea, con un adattamento appagante e piccoli ma doverosi inserti aggiuntivi dove ci vengono presentati vecchi e nuovi personaggi, nonché un riepilogo degli eventi del film che precede questi eventi.

DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F” - Recensione dell’Anime Comics

Oro e azzurro: un’accoppiata vincente

DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F”Se vi siete portati a casa il primo dei due Anime Comics in questione, acquistare anche DRAGON BALL Z – LA RESURREZIONE DI “F” risulterà una scelta obbligata: la stessa cura riposta da Edizioni Star Comics per questo volume non ci farà di certo rimpiangere i soldi spesi per averlo aggiunto alla nostra collezione. Teniamo conto anche del fatto che questo adattamento a fumetti è l’unico che ci permetterà di “leggere” dell’epico scontro fra i due Super Saiyan Blue e Golden Freezer, presente unicamente in versione animata nel film da cui l’Anime Comics è tratto e nella serie televisiva approdata anche sui nostri teleschermi. Adesso attendiamo con ansia un eventuale terzo volume che trasponga su carta e completamente a colori l’imminente lungometraggio di Dragon Ball Super: Broly.

Un’altra importante pellicola a fumetti da collezionare

Zechs
Trent'anni passati a inseguire il sogno giapponese, tra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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