Pokémon UNITE – Recensione

Salpate alla volta dell’Isola di Aeos, dove una nuova sfida a squadre attende voi e i vostri mostriciattoli! Battete gli avversari e andate a canestro nel frenetico Pokémon UNITE!

Pokémon UNITE - Recensione

Erano i primi anni 2000 quando, nel nostro italico stivale, sbarcò una piccola serie al tempo sconosciuta ma che già preannunciava di diventare un fenomeno che avrebbe travolto non solo l’Italia ma tutto il mondo, ovvero Pokémon. Dapprima giunto in formato anime, non ci è voluto molto perché arrivasse anche la gadgettistica, il gioco di carte e, soprattutto, il videogioco originale da cui è nato tutto il fenomeno in primo luogo, un simpatico RPG a turni per Game Boy targato GAME FREAK in cui il giocatore era chiamato a catturare e potenziare i propri mostriciattoli facendoli combattere contro altri mostriciattoli. Dubito ci sia ormai qualcuno, sulla faccia del pianeta, che non conosca questo marchio. Dai bambini agli adulti, un po’ tutti hanno avuto modo di entrare in contatto con i celebri mostriciattoli tascabili (o almeno di conoscere la loro ormai ubiqua mascotte gialla, il topo elettrico Pikachu), complici anche i numerosi spin-off e la presa ancora più stretta sul mercato mobile, specie con il fenomeno Pokémon GO. Ma nessuno – NESSUNO – si sarebbe aspettato di vedere uniti insieme il nome Pokémon e il genere MOBA (ovvero Multiplayer Online Battle Arena, un genere reso famoso principalmente da giochi come DOTA 2 e League of Legends). Eppure ecco che TiMi Studio Group, una sussidiaria della cinese Tencent che già si è fatta i denti col genere creando Arena of Valor e Mobile Legends, sforna Pokémon UNITE, il primo MOBA ufficiale dedicato ai prolifici mostriciattoli associati da decenni a Nintendo e alle sue console, che promette di portare il fenomeno anche nel mondo frenetico del multiplayer a squadre. Uscito il 21 luglio su Nintendo Switch e in arrivo a settembre anche su dispositivi Android e iOS, riuscirà questo giovane MOBA a reggere il confronto con gli altri suoi simili per console e mobile? Stiamo a vedere.

    Pokémon UNITE

  • Titolo: Pokémon UNITE
  • Piattaforma: Nintendo Switch, iOS, Android
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: MOBA
  • Giocatori: 1-10
  • Publisher: The Pokémon Company, Tencent Games
  • Sviluppatore: TiMi Studio Group
  • Lingua: Inglese (testi)
  • Data di uscita: 21 luglio 2021 (Nintendo Switch), settembre 2021 (Android, iOS)
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: microtransazioni per valuta in-game con cui comprare cosmetici e oggetti
  • Note: la lingua italiana verrà aggiunta prossimamente; cross-play disponibile fra le varie piattaforme

Abbiamo recensito Pokémon UNITE scaricandolo gratuitamente tramite Nintendo eShop.

Welcome to the Space Pokémon Jam!

Una volta fatto il primo login in Pokémon UNITE, ci verrà chiesto di scegliere il nostro nickname da allenatore e di creare il nostro avatar tramite un editor abbastanza basilare, che ci permetterà perlopiù di scegliere viso, capelli, colore della pelle e colore dei capelli del nostro alter-ego, oltre che dargli un vestiario iniziale nell’attesa di poter sbloccare altri indumenti in seguito. Dopodiché, com’è ormai tradizione in un qualunque Pokémon, conosceremo il professore dedito allo studio dei mostriciattoli di turno – la graziosa ma cupa Professoressa Phorus – che ci verrà incontro per iniziarci all’avventura.

Ci troviamo sull’Isola di Aeos, dove è situato un grande centro di ricerca del quale a capo c’è proprio la Professoressa, e il cui scopo è fare ricerche sull’Energia Aeos. Questa strana energia che pervade l’intera isola è inoltre il fulcro delle Lotte Unite, un tipo di scontri fra Pokémon praticato esclusivamente sull’isola, nonché motivo che ha spinto noi, giovani allenatori di Pokémon in erba, ad arrivare fin laggiù per misurarci con altri allenatori. Ok, la trama fin qui non è esattamente esaltante, ed è perlopiù un pretesto per dare un minimo di background e per dare una qualche spiegazione su come funzionerà il gioco da qui in poi. Non è uno di quegli esponenti del genere che porta con sé una lore ricca, variegata e in continua evoluzione come un League of Legends, ma uno spin-off incentrato semplicemente su azione e sul fattore multiplayer.

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Ma come si svolgono queste famigerate Lotte Unite? Diversamente dagli altri MOBA, che hanno come scopo finale la distruzione della “base” avversaria per vincere le partite, Pokémon UNITE richiede semplicemente di racimolare quanti più punti possibile entro lo scadere del tempo limite – dieci minuti per le partite standard, cinque per le partite veloci. Per guadagnare punti, i Pokémon che faremo scendere in campo (ognuno che copre uno di cinque ruoli fra All-Around, Attacker, Defender, Speedster e Supporter) dovranno in primis raccogliere Energia Aeos sconfiggendo i Pokémon selvatici in giro per la mappa, che, alla sconfitta, rilasceranno un tot di esperienza a chi li sconfigge e un determinato ammontare di Energia Aeos a chiunque metta a segno il colpo di grazia. L’Energia accumulata dovrà poi essere portata verso le mete avversarie e rilasciata in una spettacolare schiacciata degna dei migliori cestisti dell’NBA, permettendo alla propria squadra di guadagnare punti e di distruggere le mete avversarie, fino ad arrivare all’ultima meta presso la base avversaria, nella quale vedremo raddoppiati i punti che ci schiacceremo dentro con ogni canestro, cosa che decreterà il più delle volte la vittoria. Ma attenzione! Se il Pokémon di un giocatore porta con sé dell’Energia Aeos e dovesse essere sconfitto da un giocatore avversario, perderà parte dell’Energia accumulata, permettendo ai nemici di raccoglierla e poterla sfruttare. È bene quindi evitare di ingaggiare gli avversari se si porta con sé troppa energia, specie se questi hanno un livello di esperienza maggiore e possono facilmente sopraffarvi. E soprattutto, ricordare che è possibile recuperare PF in tre modi: ripristinarli gradualmente stando nell’area di una delle proprie mete, raccogliendo le bacchecedro in giro per la mappa, o portando con sé le sempreverdi pozioni (quest’ultime equipaggiabili prima di iniziare le partite).

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Nella mappa principale, ovvero quella utilizzata per le partite standard sia classificate che non, il Remoat Stadium, sono presenti anche dei Pokémon selvatici particolari che, se sconfitti, possono dare al giocatore parecchi vantaggi: nella corsia centrale (che è l’equivalente della giungla in altri MOBA) è possibile innanzi tutto sconfiggere Bouffalant e Ludicolo per avere un potenziamento ad attacco e attacco speciale. Dopo un determinato lasso di tempo, appariranno due Pokémon leggendari nella parte superiore e inferiore della mappa: il primo, Rotom, una volta sconfitto, marcerà lentamente verso la prima meta avversaria, indebolendola e facendo sì di non dover tener premuto il tasto X per rilasciare l’Energia nel canestro; il secondo, Dreadnaw, darà alla squadra che lo sconfigge uno scudo aggiuntivo per un certo lasso di tempo e un bel po’ di punti esperienza.
Quando ormai mancano pochi minuti alla fine della partita, al centro dello schermo farà la sua comparsa Zapdos, un potente leggendario che richiederà uno sforzo collettivo per poter essere sconfitto, e che una volta soggiogato, renderà completamente indifese tutte le basi avversarie e dando un voluminoso ammontare di Energia Aeos a chi mette a segno il colpo finale. E considerando che nelle ultime battute di una partita, i punti messi a segno vengono raddoppiati, è un vantaggio mica da ridere!

Scelte evolutive

Pokémon UNITE è un MOBA in cui la cosa che più conta per poter vincere è probabilmente il farming (per chi non conosce il termine, l’uccisione dei nemici controllati da IA per avere esperienza e – solitamente – soldi), visto che sono i punti raccolti e il proprio livello a fare la differenza fra una vittoria e una cocente sconfitta. Certo, sconfiggere gli altri giocatori può dare un po’ di esperienza e far racimolare Energia Aeos rubandola al nemico, ma se gli avversari sanno coordinarsi bene e, soprattutto, collaborano fra loro, possono comunque rendere difficile arrivare a canestro. Tutti i giocatori partono dal livello 1, e potranno scegliere quale delle due mosse base disponibili per il loro Pokémon vogliono avere per prima, sbloccando poi anche l’altra salendo al livello 3. Al livello 5, livello nel quale vedremo alcuni Pokémon evolversi, ci verrà data la possibilità di far evolvere una mossa base in un’altra diversa e più potente.

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Per farvi un esempio pratico: Bulbasaur arriva al livello 5, si evolve in un Ivysaur, e potrete da lì scegliere di far evolvere la sua mossa Seed Bomb (Semebomba) in un Giga Drain (Gigassorbimento) o in una Sludge Bomb (Fangobomba). Al livello 7, la stessa scelta verrà data alla seconda mossa del vostro Pokémon, e al livello 9 – livello in cui vedrete certi Pokémon entrare nello stadio evolutivo finale, come Charizard e Venusaur – otterrete una potente mossa Unite, l’equivalente di Unite della Suprema in altri giochi del genere. Avremo quindi non quattro, ma tre mosse – due standard e una Unite – due delle quali si possono evolvere in altre mosse, permettendo una certa flessibilità nel proprio stile di gioco. Inoltre, diversamente dagli altri MOBA, è del tutto assente qualsivoglia barra del mana: le mosse hanno solo e unicamente il cooldown, mentre l’indicatore della Unite si riempirà man mano che combattiamo e sconfiggiamo mostriciattoli in giro per la mappa, e la mossa sarà utilizzabile solo quando l’indicatore sarà al 100%.

Usa Tossina! Non è molto efficace…

Ora, quando molte persone pensano al genere MOBA, vengono fuori tremende storie di orrore su ambienti tossici ed esageratamente competitivi, dove i giocatori sono pronti a scannare come polli (verbalmente tramite chat, intendo) i propri compagni per ogni minimo errore commesso, spesso complice anche la durata delle partite, che spesso possono durare addirittura un’ora, con l’impossibilità di andarsene senza venire penalizzati se le cose vanno male. E credetemi, ne so qualcosa, avendo giocato svariati anni ad alcuni MOBA, in primis League of Legends. Grazie al cielo, Pokémon UNITE riesce a evitare il lato più sgradevole del genere per svariati motivi. Per cominciare, come già visto in LoL stesso negli ultimi tempi, così come nella sua versione mobile Wild Rift, è possibile disattivare completamente qualsivoglia chat, sia testuale che vocale… non che faccia molta differenza nel primo caso, perché le tempistiche delle partite sono talmente veloci che non si ha nemmeno il tempo di scrivere qualcosa, e comunque i giocatori usano perlopiù i messaggi veloci e i segnalatori (o Ping) per comunicare con il team.

Pokémon UNITE - Recensione

Il secondo fattore principale anti-tossicità è la totale assenza del conteggio delle morti nello scoreboard di ogni partita. Infatti, il gioco mostrerà solo e unicamente i punti raccolti in tutto, le uccisioni e gli assist, non dando quindi modo ai giocatori di soffermarsi su un punteggio puramente negativo per demoralizzarsi o dare addosso ai compagni che non rendono bene e che magari sono morti un po’ troppe volte rispetto alle volte in cui hanno ucciso i nemici. Ultimo, ma non meno importante, è l’implementazione dei Punti Fair-Play, un valore da 0 a 100 visibile sul proprio profilo che mostra quanto un giocatore sia sportivo e corretto. Ogni giocatore partirà da 100 punti, e ne perderà ogniqualvolta andrà AFK per troppo tempo. Quando i punti scendono al di sotto di una certa soglia, non solo non si otterranno più le ricompense per la propria sportività, ma si perderà la possibilità di poter giocare contro altri giocatori, dapprima nelle classificate, poi addirittura nelle partite normali, ritrovandosi a giocare solo con gli amici o contro i bot. Fortunatamente, non è un punteggio irreversibile, e si possono recuperare punti giocando normalmente, fino a un massimo di cinque al giorno.

Modello Free to Play…

Pokémon UNITE, come tutti i MOBA, è gratuito da giocare, sebbene ci siano delle microtransazioni per comprare un tipo di valuta ottenibile solo con soldi veri e che permette di comprare Pokémon senza dover stare a racimolare soldi in-game e oggetti esclusivi, perlopiù accessori cosmetici per il proprio allenatore e aspetti per i propri Pokémon, oltre che serbatoi per il generatore Aeos che permette di ottenere in maniera casuale cosmetici di vario genere più rapidamente. Ovviamente, tralasciando gli Holoware (i pochi Holoware disponibili finora…) e i serbatoi, è possibile ottenere buona parte degli oggetti (compresi quelli che potenziano i parametri e i gettoni per potenziarli) nei negozi spendendo sia le monete che l’energia che i biglietti guadagnati salendo di livello allenatore, giocando e superando le sfide giornaliere, settimanali e di stagione, anche se ovviamente è un processo molto più lento e macchinoso, e certe sfide richiedono addirittura di partecipare e vincere partite classificate, cosa che potrebbe far storcere il naso a chi vuole un’esperienza più rilassata e meno competitiva.

Pokémon UNITE - Recensione

La cosa veramente brutta di questo gioco, tuttavia, è la seguente: le monete e l’energia raccolti facendo le partite hanno un limite settimanale. Che significa? Significa che una volta raggiunto un certo tot di monete ed energia, smetterete di guadagnarne fino alla settimana successiva! Mi sono ritrovata a comprare un boost con i biglietti che avevo guadagnato, per poi ritrovarmi a non vedere più neanche l’ombra di una moneta o di energia a discapito delle mie vittorie o delle mie sconfitte. E considerando che le licenze per sbloccare i Pokémon costano dalle 6.000 alle 10.000 monete, potreste ritrovarvi a sgobbare parecchio per avere tra le vostre fila il vostro beniamino… ammesso che faccia parte dei Pokémon inclusi nel gioco al momento, che ora come ora sono solo 20. Un po’ riduttivo per una serie che conta centinaia su centinaia di bestiole, in un genere dove troviamo spesso dai 50 agli oltre 100 personaggi selezionabili.

A chi consigliamo Pokémon UNITE?

Principalmente, consiglio questo titolo a chi ama il genere MOBA, ma vorrebbe qualcosa di meno macchinoso, più sbrigativo e rilassante, visto che le partite sono veloci anche al confronto con altri MOBA per mobile come Mobile Legends o Wild Rift. Ma potrebbe piacere anche a chi non ha mai toccato un MOBA in vita sua e vorrebbe iniziare da qualcosa di più semplice e meno frustrante. Poi, ovviamente, ai fan dei mostriciattoli tascabili, anche se il roster finora è a dir poco ridotto. Speriamo di poter vedere presto altri Pokémon in arrivo, visto che nei MOBA vengono continuamente aggiunti nuovi personaggi! Una piccola nota: al momento, il gioco è solo in inglese, in futuro verrà rilasciata anche una traduzione italiana.Pokémon UNITE - Recensione

  • Controlli semplici e immediati
  • Ottima grafica con frame rate selezionabile nelle opzioni
  • Partite veloci, dove una tira l’altra
  • Molto meno “tossico” di altri MOBA

  • Pochi Pokémon di partenza
  • Le ricompense free-to-play hanno un cap settimanale
  • Certi Pokémon tendono ad essere troppo potenti rispetto ad altri
  • Al momento non c’è la traduzione in italiano
Pokémon UNITE
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Un miscuglio inaspettato ma dannatamente divertente

Pokémon UNITE potrebbe essere visto come un MOBA piuttosto semplicistico e riduttivo, soprattutto se messo a paragone con i giganti del genere, ma la sua portabilità, accessibilità e, soprattutto, l’immediatezza delle sue brevi partite lo rendono gradevolissimo da giocare in qualsiasi momento, e anche le meccaniche semplificate vanno a suo favore, considerando la complessità e la curva di apprendimento spesso troppo proibitiva del genere. Le uniche note davvero negative sono il cap settimanale per le ricompense gratuite e un roster davvero troppo piccolo per un gioco del genere. Speriamo che, con i prossimi aggiornamenti, la cosa possa migliorare. Non vediamo l’ora di veder crescere questo gioco, e scoprire quali saranno i volti nuovi che verranno aggiunti in futuro.

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Una normalissima bimba ultraventenne che ha trafficato con computer e videogiochi per tutta la vita. Nel tempo libero le piace scarabocchiare sul suo sketchbook.

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