Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition – Recensione

Abbiamo messo le mani sulla Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition, edizione Nintendo Switch 2 del colossal di CAPCOM. Ecco il nostro giudizio!

Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition – Recensione

Devil May Cry 5, uscito nel 2019, ha lasciato un nuovo dietro di sé, ma anche tante speranze. Se, da un lato, lo strabiliante stylish-action in questione ha rappresentato un po’ il simbolo “definitivo” della rinascita di CAPCOM, dall’altro, invece, ha anche esposto il mondo videoludico a un vero e proprio “vuoto” nel genere, quasi impossibile da colmare.

Per quanto, con buoni risultati, altri prodotti, senza scomodare mostri sacri come Bayonetta, abbiano provato a ricalcare, in qualche modo, la sua scia, il peso dell’assenza di un titolo del genere sulla scena videoludica attuale inizia a farsi sentire. Eccome. CAPCOM, però, negli ultimi anni ha dimostrato di non sbagliare un colpo, in tutti i sensi, e anche stavolta sembra aver fatto centro.

Proprio per quanto detto poco sopra, credo che l’arrivo, in concomitanza anche con il ritorno della serie su Netflix, delle conferme sempre più marcate sull’arrivo del remake del primo capitolo e, soprattutto, dell’estate, su Nintendo Switch 2 del titolo sia una mossa furbissima. Devil May Cry 5, del resto, è un titolo sorretto da un gameplay meraviglioso, sublime, tecnico, a tratti orgasmico e la possibilità di viverlo in portabilità, comodamente sulla sdraio o anche in spiaggia, è una nuova frontiera del piacere.

Per tutti questi motivi, attendevo la versione Nintendo Switch 2 del titolo con un hype smisurato. Del resto, e lo ribadisco, trovo il gioco base, sia in termini estetici sia e soprattutto lato gameplay, uno dei punti più alti toccati da CAPCOM nella sua lunga carriera. E dopo averlo provata, posso dire che, in larga parte, le mie ottime aspettative erano fondate. Chiaro: non è tutto perfetto e qualcosa non funziona al meglio, ma siamo di fronte, comunque, a uno dei migliori porting targati Nintendo degli ultimi anni e sicuramente uno dei migliori per Nintendo Switch 2.

Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition – Recensione

  • Titolo: Devil May Cry V Devil Hunter Edition
  • Piattaforma: Nintendo Switch 2
  • Versione analizzata: Nintendo Switch 2 (EU)
  • Genere: Avventura, Azione
  • Giocatori: 1
  • Publisher:  CAPCOM
  • Sviluppatore: CAPCOM
  • Lingua: Italiano (testi), italiano (doppiaggio)
  • Data di uscita: 23 giugno 2026
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: l’avventura di Vergil compresa nel pacchetto

Abbiamo recensito Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition con un codice per Nintendo Switch 2 fornitoci gratuitamente da CAPCOM tramite PLAION. 

The road so far

Prima di procedere con l’analisi tecnica della conversione per Nintendo Switch 2 del gioco, voglio spendere due paroline sulla bontà di un progetto meraviglioso. Sontuoso. Devil May Cry 5 è uno dei prodotti dell’industria videoludica che ho apprezzato maggiormente nel corso della mia vita e della mia carriera, tanto da provare sinceramente invidia per chi, magari proprio sfruttando la Devil Hunter Edition, potrà vivere questo viaggio per la prima volta, con occhi immacolati.

Devil May Cry 5 è un titolo narrativamente molto importante. Pur tenendo a mente che la serie, in generale, non ha mai brillato per profondità e struttura, il quinto capitolo numerato della serie, diretto da Itsuno, che ha recentemente abbandonato CAPCOM, ha avuto un peso specifico differente nell’economia di tutta la serie. Il titolo, infatti, è stato progettato come una sorta di gigantesca “resa dei conti”, una vera e propria “royal rumble” di personaggi, storie e situazioni che, finalmente, si intersecano in un agglomerato storico e culturale più preciso e chiaro.

Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition – Recensione

Sotto questo aspetto, a brillare maggiormente sono, appunto, i personaggi. Dante, Nero, le novità Nico e, soprattutto, V e tutti gli altri protagonisti della vicenda, rendono l’esperienza di gioco unica, ipnotica. Proprio parlando di V, la vera new entry del quinto capitolo, è chiaro quanto la sua venuta abbia giocato un ruolo centrale nell’esperienza di gioco. Come nuovo personaggio giocabile, infatti, il giovane cacciatore di demoni offriva e offre un sistema di combattimento totalmente differente, innovativo e geniale, che basa le sue fortune ludiche sull’utilizzo delle Invocazioni.

Per quanto, onestante, a volte sbilanciato, V è un personaggio dannatamente forte e meraviglioso da utilizzare. Allo stesso tempo, comunque, anche Nero e, chiaramente, Dante, offrono un gameplay, per quanto più ordinario, tecnico e sublime, come non mai. È proprio questo uno degli aspetti più vincenti del quinto capitolo della serie. Il gameplay. Per quanto sia sempre stata una delle caratteristiche più luminose del pacchetto, questo quinto capitolo della serie ha saputo elevare questo concetto verso vette impensabili, regalando al titolo un posto di diretto nell’olimpo videoludico dell’ultimo ventennio, e non solo.

Quali sono le novità della versione Nintendo Switch 2?

Venendo alla questione principale, ossia ai contenuti di questo porting per Nintendo Switch 2 di Devil May Cry 5, siamo di fronte a un lavoro molto ordinario. Quella che arriverà a partire dal 23 giugno, al prezzo di 29,99 € anziché 39,99 € (prezzo valido fino al 7 luglio), mentre ad agosto dovrebbe debuttare anche l’edizione fisica, è una versione del tutto paragonabile alla Special Edition, con qualche piccola differenza di natura tecnica (per ovvie ragioni).

Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition – Recensione

Su Nintendo Switch 2, dunque, arriva la versione migliore del blockbuster di CAPCOM, che comprende tutti i contenuti finora pubblicati, migliorie al gameplay, una pletora di oggetti cosmetici e, soprattutto, l’apprezzatissimo DLC che ha come protagonista Vergil. Il viaggio del fratello di Dante è sicuramente un’aggiunta validissima a un pacchetto già di per sé molto ricco, e considerando anche la grande varietà del gameplay del primo figlio di Sparda, i giocatori, soprattutto quelli che non hanno vissuto già l’avventura, potranno trovarsi tra le mani un vero paradiso videoludico.

Per il resto, comunque, la versione in questione non include nulla di veramente esclusivo. Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition è un prodotto di natura principalmente di “espansione” del catalogo, di apertura ormai totale, o quasi, al mondo delle terze parti in casa Nintendo. Con l’arrivo di Nintendo Switch 2 questo binomio è diventato sempre più solido e CAPCOM è proprio una delle software house più attive, in tal senso, e l’ottimo lavoro compiuto con RESIDENT EVIL Requiem, PRAGMATA e MONSTER HUNTER STORIES 3, nell’ultimo periodo, ne è una conferma inequivocabile.

Una conversione intelligente

Sul piano delle prestazioni dure e crude, Devil May Cry 5 che in questa edizione prende il nome di Devil Hunter Edition, un po’ come i suoi protagonisti, vive di una duplice natura, ma una delle due è destinata a prevalere sull’altra. Tenendo i freddi numeri alla mano, l’obiettivo dichiarato erano i 60 FPS, una soglia prestazionale doverosa, sia per i tempi moderni sia, e soprattutto, tenendo a mente la natura del gioco.

Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition – Recensione

Devil May Cry 5, infatti, è un prodotto che vive proprio sulla velocità, sulla frenesia e ne fa uno dei suoi principali punti di forza. È proprio per questo motivo che mi sono concentrato principalmente proprio sull’analisi del frame rate e devo ammettere di essere rimasto piacevolmente colpito dal lavoro di ottimizzazione raggiunto. Durante le mie sessioni gioco, infatti, volutamente divise in maniera più o meno equa tra le modalità docked e handled, non ho praticamente mai notato cali di frame, se non per qualche sporadico caso, magari in prossimità di un caricamento pesante.

I miracoli, però, non esistono. Nemmeno quelli tecnici (salvo qualche piccola eccezione) ma devo ammettere che il porting messo su da CAPCOM ci va spaventosamente vicino. Il prezzo da pagare per un frame rate così stabile e performante, che ha tutta la mia benedizione, è la risoluzione, che espone il gioco a un impatto visivo buono ma sicuramente non eccellente. I problemi principali sono evidenti, paradossalmente, in docked. Collegato a un televisore di grosse dimensioni (50”) la qualità dell’immagine, che in docked si assesta sui 1080p, appare decisamente meno accattivante delle altre versioni.

Prestazioni, consumi e batteria

La pulizia delle texture è meno precisa e la densità poligonale mostra al fianco ad alcune, necessarie, rinunce che non vengono nascoste nemmeno da un utilizzo, chiaramente, molto modesto dell’upscaler. Per ovvi motivi, questo aspetto risulta molto meno evidente in modalità handled, in cui le dimensioni più ridotte dello schermo, chiaramente, nascondono meglio le imprecisioni di un comparto tecnico per forza di cose limitato.

Sullo schermo di Switch 2, infatti, la risoluzione di 720p, probabilmente leggermente upscalata, con un target vicino ai 900p, rende il colpo d’occhio di buonissimo livello, sia per densità poligonale sia proprio nella cura per gli shader, i dettagli e nell’elaborazione dell’illuminazione. Anche qui, però, c’è un prezzo da pagare. Per far performare tutto al meglio, infatti, la nuova ammiraglia di Nintendo si espone a due problemi. Il primo è quello della batteria. Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition sembra, infatti, rubare molta energia alla console.

Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition – Recensione

Un’ora di gioco mi è costato il 75% di batteria, per intenderci. Oltre a questo, quello che mi ha maggiormente colpito è la gestione del raffreddamento. In un anno di possesso della console, non mi è mai capitato di sentire le ventole in azione o, comunque, mai in modo così pressante. Durante la riproduzione del gioco, infatti, la console tende a scaldare davvero parecchio, cosa che rende necessario l’intervento, appunto, delle ventole. È probabile, però, che come per la batteria sia anche il caldo forte a incidere, ma al momento la situazione è questa ed è bene tenerlo a mente.

A chi consigliamo Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition?

Parlando con il cuore, mi è veramente impossibile non consigliare il titolo a tutti i videogiocatori, desiderosi di vivere un’avventura action di livello regale. Parlando con la mente, potrei dire che, trattandosi del quinto capitolo, bisognerebbe prima recuperare i precedenti, anche perché le connessioni con la struttura storica-culturale della serie sono numerose e mai così importanti. Preso come un unicum, comunque, Devil May Cry 5 è un pilastro del suo genere e del settore e questa edizione riesce a preservarne appieno tutta la sua carica autoriale, con qualche piccola rinuncia e il vantaggio quasi pornografico di poter massacrare demoni comodamente seduti in treno, in spiaggia o, semplicemente, stesi “a quattro di bastoni” come Dante, con la console in una mano e una fumante fetta di pizza nell’altra.

  • Rimane un gioco meraviglioso, anche a distanza di anni
  • Tutti i contenuti, a un ottimo prezzo
  • Conversione tecnica con tante rinunce, ma intelligente
  • I 60 FPS sono una benedizione

  • Nessuna novità degna di nota o contenuti esclusivi presenti
  • La risoluzione e la qualità dell’immagine sono meno performanti del frame rate
  • Impatto elevato sulla batteria
Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition
4.5

Alright, partner, Keep on rollin', baby. You know what time it is

Devil May Cry 5 Devil Hunter Edition è un porting intelligente, capace di preservare al meglio l’identità di un titolo del genere, senza colpi di genio, ma con grande rispetto per il materiale di riferimento. La scelta di puntare principalmente sulle prestazioni, con un frame rate solido anche in situazioni concitate, la trovo vincente e sacrosanta, per quanto la pulizia generale, specialmente in docked, mostri il fianco a rinunce anche importanti. Ciononostante, però, questa edizione è uno dei modi più belli, forse il migliore, per vivere un’esperienza di gioco unica, irripetibile. Soprattutto se strizza l’occhio al fattore portabilità, il vero asso di tutto il progetto. Attenzione alla batteria, però. E siccome sono un fan dei Limp Bizkit, oltre che di Devil May Cry, permettetemi di concludere così.

Scrive di manga e videogiochi per comprare manga e videogiochi. Scrive, cucina, fa la pizza e nel tempo libero impasta. Necessita di più soldi, di più mani e di uno stomaco extra.

1 Comment

  1. La possibilità di portarsi dietro un gameplay così tecnico e appagante, come dici, anche in spiaggia è un’idea che cambia completamente le carte in tavola. Sul divano di casa il titolo è già eccellente, ma in mobilità riesce a regalare una nuova dimensione di sfida e divertimento.

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