Miitopia – La nostra Recensione

I Mii tornano alla ribalta: dopo lo spassoso Tomodachi Life, è giunto il momento di darsi all’avventura nello strampalato universo di Miitopia!

Miitopia - Recensione

Miitopia - RecensioneEsiste, da qualche parte, un mondo fantastico dalle molteplici ambientazioni più disparate e abitato da buffe personcine: questo magico mondo è conosciuto con il nome di Miitopia. Per molto tempo, gli abitanti di Miitopia (o Miitopiani) hanno vissuto in pace e armonia, senza doversi mai preoccupare di eventuali problemi alla loro stabilità. Una pace, tuttavia, destinata a cambiare…

Un giorno, apparve dal nulla una mostruosa entità oscura, il Duca del Male, che iniziò a vagare per le varie lande di Miitopia rubando i visi ai suoi abitanti e stampandoli in faccia a pacifiche creature per trasformarle il feroci mostri in grado di seminare il terrore e facendo piombare quello che era un tempo un mondo pacifico nell’oscurità e nella disperazione…

Miitopia è una delle ultime fatiche Nintendo, nonché un sequel spirituale del suo strampalatissimo Tomodachi Life. Si distanzia da quest’ultimo per essere non una specie di simulatore di vita, bensì un RPG con forti componenti sociali. Uscito nel dicembre del 2016 in Giappone, questo buffo titolo approda finalmente sui Nintnedo DS occidentali il 28 luglio del 2017, in concomitanza con l’arrivo del New Nintendo 2DS XL.

  • Titolo: Miitopia
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: JRPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: Nintendo
  • Sviluppatore: Nintendo EPD
  • Lingua: Italiano (testi)
  • Data di uscita: 28 luglio 2017
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: è possibile usare gli amiibo per sbloccare costumi extra

Un giorno, arriva nei pressi della città di Verdalboria un semplice e pavido viaggiatore in cerca di fortuna. Dopo aver incontrato dei mostri e cercato rifugio nella città, il nostro eroe (o eroina) si ritroverà faccia a faccia proprio con il Duca in persona, che ruberà i visi dei cittadini davanti ai suoi occhi. Incaricato da una madre disperata di recuperare il volto del figlio, riceverà da lei un magico amuleto che si rivelerà il suo tramite con una misteriosa forza divina che gli conferirà una classe, dei compagni e dei pratici aiuti. Riuscirà questo spaesato avventuriero, con l’aiuto della divinità e degli amici conosciuti nel corso del viaggio, a salvare il mondo di Miitopia dal Duca del Male?

DRAGON FANTASY Mii

Come già spiegato nell’anteprima pubblicata all’uscita della demo, la caratteristica più appetitosa di Miitopia sta nella sua personalizzazione di ogni aspetto del gioco. Il giocatore potrà scegliere (e cambiare in qualunque momento) ogni singolo personaggio che andrà ad abitare il mondo di gioco, dai membri del proprio gruppo ai PNG, che siano re, potenti stregoni erranti o semplici contadini. Potranno persino scegliere chi interpreterà il Duca del Male stesso!

Ci sono diversi modi in cui prendere i Mii che interpreteranno i vari personaggi del gioco: potrete ad esempio importarli dal centro di creazione Mii del vostro 3DS, da Tomodachi Life (ammesso ovviamente che ne abbiate una copia) scansionarne i codici QR da Miitomo, o sceglierli fra i variegati e originali personaggi resi disponibili da altri utenti tramite SpotPass (credetemi, ce ne sono davvero di interessanti, persino hamburger, cagnolini o personaggi di apprezzatissimi giochi indie come Undertale e Five Nights at Freddy’s, ma sto divagando); in alternativa, se siete malati di creazione dei personaggi come chi vi scrive questa recensione, potrete creare i vostri Mii da zero con i personaggi o le persone in carne e ossa che preferite, plasmando così dei curiosi quanto spassosi crossover. L’editor dei personaggi è identico a quello a cui siamo abituati su 3DS sia per il centro di creazione Mii che per Tomodachi Life, con l’aggiunta tuttavia di molti più colori disponibili per le pettinature dei propri Mii (stavolta disponibili già da subito, contrariamente a Tomodachi Life, in cui si potevano ottenere capelli dai colori strani solo usando le tinture spray, oggetti che si ottenevano in maniera del tutto casuale).

Quanto al gameplay, ci troviamo più o meno nei canoni di un classico JRPG a turni, in cui esplorare un vasto mondo sconfiggendo nemici per accumulare esperienza e soldi da usare per gli equipaggiamenti. Tuttavia, c’è da dire questo: scordatevi mappe liberamente esplorabili a 360 gradi: si è completamente liberi di muovere il proprio personaggio solo nelle città o nelle zone sicure. Le varie aree del mondo di Miitopia sono suddivise in zone collegate fra che si sbloccano man mano che si procede con l’avventura o che si seguono biforcazioni specifiche in determinati dungeon. Viaggiare per il mondo si limita allo scegliere il posto che si vuole esplorare ed entrarci premendo il tasto A. Questo potrebbe portare a pensare che l’esplorazione di Miitopia sia poco stuzzicante e troppo lineare, ma fortunatamente ci sono svariate cose che aggiungono un pizzico di pepe, come ad esempio la presenza di tesori visibili sulla mappa del mondo ma apparentemente irraggiungibili, personaggi da trovare come l’archeologo disposto a darvi consigli su come trovare tesori segreti, il gourmet che dividerà con voi un po’ delle sue pietanze o la fan Nintendo che vi darà dei costumi bonus quando le mostrate i vostri amiibo (ammesso che ne abbiate – in tal caso, dovrete solo passarli sul touchscreen del vostro 3DS in modo che il gioco li legga).

Mii und Panzer

I dungeon, come già spiegato nell’anteprima, si limitano allo sconfiggere i nemici sul sentiero e scegliere la direzione da seguire ai vari bivi che troverete, fino al raggiungere la locanda alla fine del percorso. Durante l’esplorazione possono accadere diversi eventi completamente casuali ai membri del proprio gruppo. Potrebbero, ad esempio, fermarsi a chiacchierare, aiutarsi a vicenda, decidere di accamparsi, cadere in dei trabocchetti o addirittura litigare gli uni con gli altri.

Parlando invece del resto della componente RPG di Miitopia, bisogna soffermarsi sul sistema di battaglia e sui personaggi. Quando si crea un membro del proprio party, bisogna innanzitutto deciderne non solo la classe di appartenenza, ma anche il carattere. In Miitopia sono presenti 14 classi da scegliere (12 standard che si sbloccano man mano che si procede nel gioco più 2 segrete), che vanno da più tipici guerrieri o maghi a classi decisamente più strambe come gatti, diavoletti o carri armati (avete mai visto un gruppo di un RPG con un personaggio la cui classe di appartenenza è un PANZER?). Inoltre sono presenti ben sette tipi diversi di personalità: energico, caparbio, sicuro, prudente, sognatore, gentile e rilassato. Queste due componenti detteranno il comportamento dei propri alleati in battaglia che, diversamente dal protagonista, non sono controllabili dal giocatore, venendo invece gestiti da un’ottima intelligenza artificiale che agirà appunto a seconda della loro classe e del loro carattere. Un chierico, ad esempio, non esiterà ad usare le sue magie di guarigione per curare le ferite di un compagno messo male, così come un personaggio tipicamente gentile potrebbe decidere di risparmiare un nemico in fin di vita o di proteggere un compagno dal pericolo, con grande apprezzamento dei membri del gruppo, il cui affetto verso suddetto personaggio aumenterà. L’affetto, infatti, gioca un importante fattore nell’esito delle battaglie di Miitopia, poiché più alto è il livello di affetto fra i membri del gruppo, maggiore sarà il numero di azioni collaborative che questi compiranno nel corso degli scontri. Potranno ad esempio concatenare fra loro gli attacchi, congratularsi con un compagno che ha ucciso un nemico migliorandone l’autostima (e quindi la forza di attacco), se non addirittura dare la vita per salvare un amico da morte certa.

Alcune classi o personalità, tuttavia, potrebbero tendere a fare cose che i compagni potrebbero non gradire, come il panzer che li usa come proiettili umani o un personaggio rilassato che li usa come scudo umano per non incassare i colpi. A lungo andare, questi gesti tendono a indispettire vicendevolmente i personaggi, creando attriti e litigi che potrebbero intaccare l’armonia creatasi nel gruppo e far sì che i propri compagni non collaborino. Fortunatamente, queste divergenze possono essere appianate mettendo i due litiganti nella stessa stanza della locanda e lasciando che si chiariscano. Il più delle volte decideranno di fare la pace loro stessi. Al che potreste pensare che durante le battaglie il giocatore si limiti a controllare l’eroe e guardare l’azione che si mostra noiosamente senza il suo input, ma per fortuna non è così: se le cose dovessero mettersi male per i vostri eroi, potrete aprire il menu di battaglia e venire in aiuto del gruppo facendo cose come ripristinarne punti vita e punti magia con delle speciali saliere donatevi dalla divinità per un salvataggio lampo, se non addirittura mettere un membro del gruppo colpito da un’alterazione di stato incapacitante in una zona sicura dove, sì, non potrà agire, ma non correrà il rischio di essere attaccato dai nemici.

Come spiegato in precedenza, alla fine delle varie zone esplorabili sul campo e nei dungeon, troverete delle pratiche locande, nelle quali i membri del gruppo messi nella stessa stanza potranno sviluppare i loro rapporti e riposare dopo una lunga giornata di battaglie e avventure. Una volta fatto tutto questo, ci sono svariate azioni che potrete compiere nelle locande: potrete ad esempio dare ai membri del gruppo dei soldi che possono usare per comprarsi armi, armature o oggetti curativi, dar loro da mangiare le pietanze lasciate cadere dai nemici per potenziarne i parametri (aumento potenziato tra l’altro da quanto il piatto in questione piaccia o meno al Mii – nel caso non sia un alimento gradito, preparatevi a vedere l’aumento venire esponenzialmente ridotto), scambiare i compagni di stanza o vedere se i membri del gruppo hanno qualcosa da dire a qualcun altro dei loro amici, oppure usare i buoni gioco ottenuti dai forzieri o dai quiz posti da un certo personaggio per prendere parte a due minigiochi: la ruota della fortuna e la morra cinese. Nella prima avrete sempre un premio assicurato, che va da un equipaggiamento, un oggetto curativo, del cibo o una vacanza premio con la quale migliorare l’affinità di due compagni di stanza di propria scelta, mentre nella seconda potreste vincere dei soldi in più. Una volta finite le vostre mansioni, non dovete far altro che scegliere la voce “Si parte!”, scegliere i membri del gruppo che volete portarvi dietro e tornare all’avventura.

Un mondo tutto da esplorare

Miitopia presenta davvero tante zone da esplorare, con aree segrete e bivi che vanno a spezzare la linearità. Perderete ore e ore solo per completare al 100% ogni area esplorabile e vedere la simpatica bandierina gialla spuntare sui cerchietti che delineano tutte le zone, e il fatto che queste zone non siano neanche così lunghe e tediose come ci si aspetterebbe fa venire ancora più voglia di riesplorare le mappe per vedere dove porterà ogni diramazione, aprire ogni baule del tesoro, sconfiggere ogni nemico che sbarra la strada. Ci sono centinaia e centinaia di creature, armi e costumi da scoprire, ai quali si aggiunge anche un sistema di achievement che vi ricompenserà con delle medaglie per ogni traguardo raggiunto nel gioco (tipo raccogli un certo numero di armamenti diversi per il guerriero, potenziati con il cibo per un certo numero di volte, e così via). Il gioco, inoltre, ricompensa il giocatore per quanti nemici ha sconfitto salvando il medesimo numero di Miitopiani, potenziando gli effetti delle saliere e della zona sicura. I tempi rapidi in cui potete far avvenire l’azione e raggiungere questi achievement farà sì di tenervi incollati al video per ore senza che ve ne accorgiate.

Mi piace il tuo vestito nuovo!

Parlare di grafica su di un gioco incentrato sui Mii mi sembra superfluo, ma mi sembra giusto spendere almeno qualche parolina in merito. Graficamente parlando, ci troviamo più o meno sullo stesso livello di Tomodachi Life, sebbene gli ambienti di gioco e i costumi risultino leggermente più dettagliati e fantasiosi, trovandoci in un contesto meno quotidiano, e anche le espressioni facciali dei Mii durante le cutscene sono molto più variegate. Il design dei costumi (dei quali potete decidere il colore in qualunque momento) è davvero simpatico, e alcuno sono veramente curiosi, come il ladro vestito da cono gelato, o i vestiti di tipo “macho” che daranno ai Mii del vostro gruppo dei muscoli più delineati. Menzione a parte va fatta per i mostri e ai loro design davvero peculiari: andremo da creature più tipiche del topos fantasy come goblin, slime, piante carnivore e insetti giganti ad altre più strambe come pomodori giganti, quadri o (e qui gli va il premio per il mostro più ridicolo che abbia mai visto in un JRPG!) tacchini giganti con una faccia stampata sul loro enorme sederone.

Un’epica ballata

Il gioco è completamente tradotto in italiano. Il testo è davvero di ottima fattura, con nomi buffi che ricordano molto da vicino le versioni italiane di giochi come Pokémon e DRAGON QUEST. Preparatevi quindi a vedere nemici dai nomi fantasiosi come Ridefungo, Lamponubugno e Miinivora, o città conosciute come Verdalboria e Aridosso. La colonna sonora è qualcosa di davvero fenomenale, talmente ben orchestrata, varia ed atmosferica che non pensereste mai derivi da un gioco Nintendo incentrato sui Mii. I temi di battaglia sono molteplici a seconda dell’area esplorata, uno più orecchiabile dell’altro, così come davvero gradevoli sono i temi per le varie mappe, per gli eventi di interazione fra i Mii del proprio gruppo e per i personaggi principali incontrati nel corso dell’avventura. Questi ultimi, in particolare, sono il vero fiore all’occhiello della colonna sonora di Miitopia, ognuno che si addice alla perfezione al personaggio di turno, come il maestoso e minaccioso tema orchestrato dato al Duca del Male, o il misterioso canto in una lingua inventata su un motivo quasi esotico per l’eremita errante. Persino i temi più buffi come quello del Re di Verdalboria, con la sua voce maschile che canta dei “Po, po, po” su una traccia suonata da archi risulta carinissima da sentire. Tornerete di sicuro nell’album di gioco solo per riascoltare i brani sentiti nella vostra avventura!

A chi consigliamo Miitopia?

Consiglio questo titolo a chi, come me, ha adorato fino allo sfinimento Tomodachi Life  ma avrebbe voluto un pizzico di giocabilità in più, a chi ama perdere ore creando personaggi e a chi non dispiacciono i giochi che non si prendono minimamente sul serio, anche se a mio parere potrebbe piacere anche a quelli che solitamente non amano molto il genere dei JRPG a turni.

La sua portabilità e la velocità delle sessioni di esplorazione in generale lo rendono ottimo da giocare sia per brevi momenti che a lungo, e il suo gameplay non eccessivamente difficile potrebbe essere perfetto a chi non è pratico di scontri a turni.

  • Si può personalizzare ogni aspetto di ogni personaggio
  • Colonna sonora eccellente
  • Gameplay semplice ma veloce e scorrevole
  • Tutto in italiano

  • Forse troppo facile
  • Non ci si può muovere liberamente nei dungeon e sul mappamondo
  • L’impossibilità di controllare tutto il gruppo potrebbe far storcere il naso
Miitopia
4.3

Magari Tomodachi Quest fosse stato così...

Miitopia è uno di quei titoli che si lascia giocare e scoprire con piacere. Prende molte delle caratteristiche che abbiamo apprezzato in Tomodachi Life (la personalizzazione e la socializzazione dei propri personaggi) e le mischia con un pizzico di DRAGON QUEST per creare un titolo che vi terrà incollati al vostro 3DS per ore senza che neanche ve ne accorgiate. Vedere i propri personaggi interagire fra loro, che siano persone in carne ossa o personaggi di altre opere, in un mondo popolato da altrettanti attori scelti da voi rende il tutto ancora più spassoso e immersivo. Non prende un voto perfetto per la sua esplorazione forse troppo su binari e per l’impossibilità di controllare l’intero gruppo di battaglia, cosa che a molti non è andata giù in passato per giochi come Persona 3, ma vale comunque la pena renderlo parte della vostra collezione per 3DS: è uno dei giochi più divertenti disponibili per questa estate.

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Cristina Ciocchetti
Una normalissima bimba ultraventenne che ha trafficato con computer e videogiochi per tutta la vita. Nel tempo libero le piace scarabocchiare sul suo sketchbook.
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