BALAN WONDERWORLD – Le nostre prime impressioni

Mettetevi il vostro costume preferito e salite sul palco dell'eccentrico Balan, pronti ad assistere alle prime impressioni sul nuovo gioco di Yuji Naka, grazie alla demo gratuita disponibile dal 28 gennaio

BALAN WONDERWORLD Anteprima

Il prossimo marzo gli amanti dei platform adventure potranno partire per un viaggio in un mondo onirico, guidati da uno strano ballerino dotato di eccentrici poteri, all’interno di BALAN WONDERWORLD. Si tratta dell’opera prima di BALAN COMPANY, nuovo team di SQUARE ENIX fondato da Yuji Naka e Naoto Oshima che punta a sviluppare titoli insieme a figure di rilievo di ogni campo dell’intrattenimento. Yuji Naka è stato il produttore di numerosi giochi SEGA come Sonic Adventures e NiGHTS into DREAMS…, e proprio al protagonista di quest’ultimo si ispira Balan, l’eccentrico proprietario del teatro dei sogni. Quando scoccherà la mezzanotte del 28 gennaio, potrete scaricare una demo e provare un ricco assaggio di alcune delle meccaniche, con tre mondi da esplorare e uno dei boss da affrontare. Dopo un test di circa un paio d’ore, possiamo dirvi in anteprima cosa vi aspetta all’interno del teatro onirico di Balan.

Nei panni di Leo o di Emma, verrete catapultati sull’isola dei Tim, piccoli animaletti pelosi che schiudono da delle uova speciali e si nutrono di gocce colorate. L’isola dei Tim è l’hub centrale di gioco e funge da stazione per raggiungere i diversi livelli di BALAN WONDERWORLD. Ogni livello rappresenta un’anima angosciata ed è diviso in atti, come un’opera teatrale. Nella demo potrete provare il primo capitolo nella sua interezza, compreso il boss, oltre al primo atto dei capitoli quattro e sei. In ogni livello sono nascoste delle statue d’oro raffiguranti Balan: ogni volta che ne raccoglierete un determinato numero, avrete accesso a una nuova anima da salvare e di conseguenza a un nuovo mondo con tutti i benefici annessi.

Per raccogliere le statue, Emma e Leo avranno a disposizione dei costumi di scena speciali, basati sugli abitanti del mondo onirico creato da Balan stesso. Ogni costume ha una propria abilità ed è accessibile solo raccogliendo una speciale chiave che, per fortuna, si rigenera col tempo. Ogni livello è liberamente esplorabile, e nasconde più di una strada segreta che, se intrapresa nella maniera corretta, potrebbe portare o a una statua o a un nuovo costume. Per quanto riguarda le abilità speciali, si passa da salti più duraturi con lo Zompanguro, alla capacità di sferrare pugni a ripetizione con Zuccboxer, fino a poter fluttuare nell’aria con Nubeeh.

BALAN WONDERWORLD

Leo ed Emma potranno portare solamente tre costumi per volta, perdendone uno se subiranno danni dai nemici. Sparsi per i livelli ci sono però dei comodi camerini, in cui potrete decidere quale costume indossare o aggiungere all’inventario sostituendo quelli in vostro possesso, un’azione fondamentale per completare del tutto i livelli. Allo stesso modo, potrete affrontare i boss con le abilità di ogni costume e ottenere una Statua di Balan per ogni stile con cui avrete colpito il nemico. In ogni livello è poi nascosto un Balan’s Bout, un cilindro gigante che darà il via a una sequenza animata con QTE. Con movimenti molto simili a quelli del protagonista di NiGHTS, dovremo seguire Balan mentre fluttua sullo schermo eseguendo i giusti comandi per ottenere un punteggio perfetto e portare a casa statue e/o gocce. Mi è sembrato un modo carino per omaggiare l’altra grande produzione di Naka, e spero che all’interno del gioco ci sia qualcosa di più che coinvolga Balan, di semplici sezioni QTE.

BALAN WONDERWORLD

BALAN WONDERWORLD è un platform adventure che rientra a tutti gli effetti nel sottogenere Collect-a-thon: oltre alle Statue di Balan nascoste per il livello e ottenibili solamente utilizzando la giusta abilità, dovrete raccogliere le gocce colorate per nutrire i Tim e cercarne le uova nascoste. Per ottenere tutto dovrete perciò riaffrontare il livello dopo aver sbloccato i costumi necessari a raggiungere zone inizialmente fuori mano. Nella Demo purtroppo non è possibile raccogliere alcune statue proprio per l’assenza di determinate abilità che molto probabilmente verranno rese disponibili in altri livelli nel gioco completo. Il collect-a-thon è stato tra i sottogeneri dei platform più in voga negli anni novanta, in quel periodo in cui un titolo poteva dirsi concluso solo dopo aver raccolto anche l’ultimo dei collezionabili. Col passare del tempo la formula si è snellita, salvo rarissime eccezioni indipendenti negli ultimi anni poste come tributo al genere, il collect-a-thon è a mano a mano sparito dalle grandi produzioni.

Con BALAN WONDERWORLD, Naka e compagnia provano a riproporlo, sperando ci sia ancora spazio al di fuori del cuore dei nostalgici. Purtroppo, a un primo sguardo, non è solamente il genere a trasmettere una sensazione di old school. Sebbene su PlayStation 4 Pro non abbia riscontrato cali di framerate, l’aspetto visivo è quanto meno una generazione indietro soprattutto nei modelli 3D dei personaggi. Pad alla mano invece c’è una leggera imprecisione in alcune hitbox, difetto che spero venga corretto nel gioco completo, inoltre mi sento di segnalare anche un effetto “saponato” durante la corsa, tipico di alcune delle produzioni platform degli anni novanta. Il character design dei personaggi è molto colorato e i costumi presenti nella demo sono semplici ma facilmente riconoscibili. Molto buone invece le musiche di sottofondo che accompagnano i nostri protagonisti con armonie orchestrali che spaziano dall’onirico al teatrale.

Insomma, questo primo incontro con BALAN WONDERWORLD è promosso con qualche riserva. Se da un lato abbiamo delle buone idee e un platforming tutto sommato convincente, bisognerà valutare l’effettiva varietà dell’esperienza e dei mondi di gioco, oltre alla moltitudine di costumi presenti. Ma l’aspetto più importante riguarda l’identità del gioco, e se saprà lasciare un segno nel 2021 o se invece si ritroverà a essere una mosca bianca fuori dal tempo. Il mio consiglio è quello di provare la demo in questi due mesi, per farvi un’idea specifica se il prodotto potrebbe o meno fare per voi.

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Videogiocatore da ormai 25 anni, combatte la vecchiaia tra un remake e una remastered, orgoglioso possessore di ogni console ha un amore spesso non corrisposto per le IP Nintendo. La sua pila della vergogna continua a crescere ma questo non lo fermerà dal buttare i suoi soldi in nuovi titoli.

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