Snow Bros. Special – Recensione

Abbiamo messo le mani su Snow Bros. Special, remake per Nintendo Switch del titolo arcade di Toaplan del 1990. La nostra recensione!

Snow Bros. Special – Recensione

Sebbene non siano famosi come tanti altri sviluppatori degli anni Ottanta e Novanta, quelli di Toaplan hanno regalato al pubblico di videogiocatori alcune perle come il meme “All your base are belong to us” e pochi altri titoli divenuti più o meno celebri, ad esempio quello di cui stiamo per parlarvi: Snow Bros. Nick & Tom. Nonostante l’azienda giappponese sia fallita dopo solo un decennio dalla sua fondazione, Snow Bros. è sopravvissuto al passare del tempo ed è ben noto ai fan italiani più in là con gli anni grazie alla sua nutrita presenza nelle sale giochi di allora. A trent’anni dall’esordio del titolo, le cui meccaniche ricordano parecchio quelle del ben più noto Bubble Bobble, i coreani di CRT Games, sotto l’etichetta degli svedesi di Clear River Games, hanno realizzato un remake per Nintendo Switch delle avventure di Nick e Tom, chiamato Snow Bros. Special. Saranno riusciti con successo a catturare la magia del cabinato originale e riproporla in forma moderna?

Snow Bros. Special – Recensione

  • Titolo: Snow Bros. Nick & Tom Special
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: Platform, Arcade
  • Giocatori: 1-2
  • Publisher: Clear River Games, Daewon Media Game Lab
  • Sviluppatore: CRT Games, Toaplan
  • Lingua: Inglese (testi)
  • Data di uscita: 19 maggio 2022 (digitale), 30 giugno 2022 (fisico)
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: modalità Monster Challenge
  • Note: la versione fisica include tre adesivi, il manuale di gioco e il DLC “Monster Challenge”

Abbiamo recensito Snow Bros. Special con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da Clear River Games.

L’annuncio di Snow Bros. Special, avvenuto solo lo scorso febbraio, ha reso felici molti miei coetanei, fra cui il sottoscritto. Era da tempo che speravo in un riproponimento di uno dei titoli arcade su cui ho speso la maggior parte dei miei gettoni da ragazzino, un titolo dal fascino quasi grottesco — specie nel design degli artwork originali e di alcuni nemici — ma indubbiamente magnetico. Il lavoro svolto da CRT Games è stato quello di svecchiare totalmente il prodotto, presentandolo sì al pubblico più nostalgico, ma anche a quello che non ha mai messo piedi in una delle sala giochi dei tempi d’oro, rinnovando il look dei protagonisti e delle principesse nell’inedita sequenza introduttiva, ma soprattutto aggiungendo tanti nuovi livelli in più rispetto al gioco originale, caratterizzati da forti richiami all’estetica giapponese, ancora più di quanti ne fossero presenti nel cabinato.

Snow Bros. Special – Recensione

The cooler Bubble Bobble

Il gameplay di Snow Bros. è concettualmente molto semplice. Se avete già consumato il ben più noto Bubble Bobble di Taito saprete sicuramente di cosa sto parlando, ma per tutti gli altri, è presto detto: calandoci nei panni di uno dei due omini di neve, Tom, quello blu, per il primo giocatore e Nick, quello vestito di rosso, per il secondo, dovremo avanzare tra livelli composti ciascuno da una schermata piena di nemici da intrappolare e far fuori. Il nostro alter ego potrà saltare sulle piattaforme e lanciare piccole onde gelate, che serviranno letteralmente a rinchiudere i mostriciattoli dentro gigantesche palle di neve da calciare e far ruzzolare per tutta la schermata, investendo eventuali nemici sul percorso che ci elargiranno sushi, temaki e altre pietanze nipponiche che alimenteranno il nostro punteggio, o in alternativa gli immancabili power up che faciliteranno il nostro percorso.

Tre vite a nostra disposizione e tutti i “continua” di cui sentiremo il bisogno saranno le uniche armi a nostra disposizione per affrontare gli ottanta livelli totali, di cui trenta totalmente inediti e progettati per questa edizione 2022. Ci troviamo di fronte a un titolo arcade di vecchia data e come allora anche oggi risulta altrettanto punitivo, in particolar modo nelle boss fight, allo scopo di scucire quanti più gettoni possibili ai giocatori. Questo soprattutto se deciderete di giocarlo da soli: nonostante i livelli base siano quasi tutti semplici da portare a termine, i boss dei nuovi livelli sapranno darvi filo da torcere, a meno che non chiediate a qualcuno di darvi man forte con un secondo Joy-Con. Dopo aver portato a termine la modalità Arcade, quella principale, senza non poche difficoltà, ho chiesto alla mia ragazza di farmi da spalla per la modalità Time Attack, scoprendo quanto in realtà Snow Bros. Special diventi estremamente facile anche solo per la presenza di un secondo giocatore che rimanga in vita quando l’altro è stato fatto fuori. In questo modo è quasi impossibile raggiungere la schermata del game over e dover ricominciare il livello da capo, così facendo la manciata di ore passate a imprecare contro King Artich e soci da soli diventano in media mezz’ora o quaranta minuti in multigiocatore. Ma non per questo meno divertenti.
Snow Bros. Special – Recensione

I’m Mister White Christmas, I’m Mister Snow

La modalità principale di Snow Bros. Special è quella arcade, di cui vi abbiamo già ampiamente parlato poc’anzi. A questa si aggiungeranno la Survival e la Time Attack: nella prima dovremo affrontare tutti i livelli in sequenza senza nemmeno perdere una vita, mentre nella seconda potremo cimentarci nella modalità arcade ma con un contatore che segnerà il tempo totale che impiegheremo a terminare la nostra run. La vera e propria novità giunge con la modalità Monster Challenge, che purtroppo non ho avuto il piacere di provare. Si tratta di un DLC a pagamento, che sarà incluso nella versione fisica del gioco in uscita il 30 giugno, che ci metterà nei panni dei nemici di Nick e Tom, ognuno con un set di mosse uniche. Trovo abbastanza discutibile la scelta di inserire la novità più grande come un’offerta da pagare a parte per chi opterà per la versione digitale, anche perché avrebbe decisamente influito in maniera positiva sul giudizio finale.

Nonostante tecnicamente il lavoro svolto è più che buono, come parleremo più avanti, ci sono alcune mancanze a livello di game design che si fanno sentire. Ad esempio, non è presente una funzionalità di salvataggio rapido che possa consentirci di interrompere la nostra partita e riprenderla più avanti senza dover ricominciare da capo, decisamente utile per chi non intende farsi intere maratone per raggiungere i titoli di coda e vuole godersi il gioco poco a poco. A questi si aggiunge il “malfunzionamento” dell’opzione che ci consente di ricominciare il livello in caso di errori: di norma, dovrebbe farlo restituendoci le vite che abbiamo perso all’inizio di quel livello, ma in realtà non farà altro che “ammazzarci” facendoci perdere la vita in corso e portandoci all’inizio del livello. Un’opzione sostanzialmente inutile.

Snow Bros. Special – Recensione

*Alcuni ingredienti potrebbero essere congelati

Il fiore all’occhiello di Snow Bros. Special è certamente il suo profilo tecnico. Trattandosi di un vero e proprio remake, ci troviamo di fronte a una realizzazione grafica ex novo, che predilige lo stile 2D moderno alla classica pixel art del gioco originale, che purtroppo non potremo attivare in nessun modo (come invece accade in altri remake, ad esempio quello di Wonder Boy: The Dragon’s Trap). Di buono però c’è che l’intero gioco è stato convertito al formato 16:9 e che tutto scorre a 60 FPS fluidissimi sia in modalità TV che in portatile. I livelli originali sono stati ricostruiti col medesimo stile originale, mentre i nuovi livelli, nemici e boss sono stati progettati in maniera leggermente diversa, con uno stile più moderno a metà fra una produzione giapponese e una che strizza maggiormente l’occhio a quelle occidentali, un risultato incredibilmente bello da vedere.

A questo si aggiunge la possibilità di impostare un filtro interlacciato, che in qualche modo tenta di replicare l’esperienza arcade, nonché due strani filtri che tuttora fatico a comprendere: quello per giocare in bianco e nero e quello per giocare in total green, giusto per complicare ulteriormente le cose confondendo gli avatar dei due giocatori sullo schermo. Nonostante ciò, ci troviamo davanti a un remake dal profilo tecnico decisamente positivo, ulteriormente impreziosito dalla colonna sonora riarrangiata, ma soprattutto da quella originale del cabinato da sala. Come extra, avrei certamente gradito una galleria con i disegni realizzati per i filmati di questo remake e gli artwork originali del 1990 da sbloccare con la progressione nel gioco e nelle classifiche. Soprattutto quelli più grotteschi realizzati per il mercato europeo e americano.

Snow Bros. Special – Recensione

Snow Bros. è un classico gioco platform creato nel 1990 come cabinato da sala giochi da Toaplan, uno studio giapponese famoso principalmente per gli sparatutto. 30 anni dopo, per gli eroi Nick e Tom è arrivato il momento di tornare in una moderna reinterpretazioni di Snow Bros. Nick & Tom per Nintendo Switch.

Novità di Snow Bros. La modalità speciale di Nick & Tom è la “Monster Challenge”, in cui vesti i panni degli esseri abominevoli. Ogni mostro possiede mosse speciali e comandi unici, che cambiano a ogni partita. Sfida dei mostri è inclusa nella versione fisica del gioco ed è disponibile come DLC separato per quella scaricabile.

Acquista Snow Bros. Special per Nintendo Switch seguendo questo link al prezzo di 29,99 €. Uscita prevista per il 30 giugno. Sostieni Akiba Gamers acquistando il gioco su Amazon attraverso questo box!

A chi consigliamo Snow Bros. Special?

Il ritorno di Nick e Tom e il loro esordio su Nintendo Switch non può che rendere felici tutti quelli cresciuti negli anni ’90, sia che abbiano giocato il titolo originale nelle sale giochi, sia che abbiano posseduto una delle conversioni su Game Boy, NES e Mega Drive. Gli appassionati di retrogaming, tuttavia, potrebbero non apprezzare l’assenza della versione originale del titolo all’interno del pacchetto, o in ogni caso un’opzione che permetta di giocare con il vecchio stile grafico oltre che con la colonna sonora originale come già accade. I nuovi arrivati potrebbero ritrovarsi davanti a un platform arcade d’altri tempi, divertente soprattutto se giocato con un amico in locale (non è disponibile una modalità online). Tuttavia, a causa delle sue meccaniche di gioco rimaste identiche ad allora, potrebbe non riuscire a risultare attrattivo per le generazioni attuali come trent’anni fa lo fu il gioco originale.

Snow Bros. Special – Recensione

  • Graficamente appagante, anche in portatile
  • Presenza della colonna sonora originale e di quella riarrangiata
  • Sa mettere a dura prova con alcune boss battle…

  • …Ma in due giocatori può diventare fin troppo semplice
  • Assenza di una modalità grafica in pixel art originale
  • Era necessario far pagare a parte una modalità extra?
Snow Bros. Special
3.6

Un prodotto di nicchia sempre a portata di mano

Potrà sembrarvi strano, ma Snow Bros. Special era uno dei titoli che attendevo maggiormente in questi mesi. Da bambino ho amato tantissimo il titolo originale, poterlo giocare su Nintendo Switch è un desiderio divenuto realtà. Nonostante il gioco sia divertente ora come allora, sia tecnicamente molto valido e presenti trenta nuovi livelli, non posso che criticare le mancanze già citate sopra, come quella di un quick save durante le varie modalità presenti, o il fatto stesso che la novità più grande sia data da un contenuto extra da acquistare separatamente. Il remake di questa prima avventura di Nick e Tom saprà soddisfare coloro che lo hanno amato negli anni Novanta, ma lo consigliamo con riserva a tutti gli altri. Snow Bros. Special è disponibile dal 19 maggio su Nintendo eShop in formato digitale al prezzo di 19,99 €, mentre per 9,90 € è possibile acquistare il DLC Monster Challenge. La versione fisica del gioco, in prenotazione al prezzo di 29,99 €, include il gioco base e il DLC, assieme a un set di adesivi da collezione e, udite udite, il manuale di gioco.

Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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