PROMARE – Recensione

La stagione 2020 degli anime al cinema di Nexo Digital in collaborazione con Dynit comincia infiammando gli animi con PROMARE, l’ultima grande fatica dello studio TRIGGER: ecco la nostra recensione!

PROMARE – Recensione

Giunge finalmente nelle sale italiane in tre date evento dal 2 al 5 febbraio PROMARE, il lungometraggio targato studio TRIGGER che scalda questa nuova stagione 2020 degli anime al cinema: come sempre, Nexo Digital e Dynit ci tengono a proporre i titoli più importanti dell’animazione giapponese, questa volta con quello che è a tutti gli effetti la punta di diamante dello studio di Imaishi e Otsuka.

PROMARE (プロメア pron. Puromea) è il primo vero lungometraggio dello studio TRIGGER dalla sua fondazione, vedendo coinvolti due dei fondatori, Hiroyuki Imaishi e Masahiko Otsuka, rispettivamente come direttore e assistente alla regia. Una coppia che gli appassionati ricorderanno bene, il cui sodalizio oltre allo studio TRIGGER in sé, favorì la creazione di opere come Gurren Lagann (sotto Gainax) e KILL la KILL come direttore e storyboarder. Sarà solo nel 2011 che Imaishi deciderà, insieme a Otsuka, di fondare indipendentemente lo studio TRIGGER dopo aver abbandonato Gainax: una gavetta che lo ha formato come creativo e che tutt’oggi lo contraddistingue nel panorama dell’intrattenimento nipponico. PROMARE però vede coinvolto anche Kazuki Nakashima, storico sceneggiatore che curò opere, oltre al sopracitato Gurren Lagann, quali KILL la KILL, RE: Cutey Honey e il prossimo film BNA – Brand New Animal. Una vera e propria trinità dello studio che si è vista impegnata in quello che è a tutti gli effetti il progetto più ambizioso, ispirato e innovativo dall’agosto del 2011.

Inutile sottolineare quanto si tratti di una pellicola a dir poco vitale per Imaishi e Otsuka, che segna effettivamente lo sbarco del loro studio in pompa magna sul grande schermo, soprattutto visto l’approccio alla CGI tridimensionale che ormai sta diventando sempre più comune, sia essa impiegata in lungometraggi così come nelle serie animate giapponesi sul piccolo schermo. È perciò molto, molto importante osservare come dei professionisti del settore stiano a tutti gli effetti rimodellando il mercato stesso dell’animazione contemporanea grazie a una visione sempre più ibrida tra tradizionale e tridimensionale. Un’arma a doppio taglio che, se usata male, crea solo e unicamente fastidio, ma lo studio TRIGGER grazie al supporto di SANZIGEN Inc (studio di animazione specializzato nel 3D) ha creato una vera e propria perla mostrando sì come utilizzare la tecnica, ma anche dimostrando di averla resa propria come solo il loro stile sa fare.

PROMARE – Recensione

Per ciò che concerne la trama, il film comincia con un flashback di trent’anni prima introducendo il mondo come lo conosciamo oggi: le persone vivono le loro vite sopportando lo stress a cui sono sottoposte ogni giorno, siano essi abusi da parte del coniuge, l’essere imbottigliati nel traffico o ancora trovarsi in metro all’ora di punta. La frustrazione sale fino a esplodere come fosse il corrispettivo di un termometro, dando letteralmente in escandescenza in un tripudio di fiamme che avvolgono tutto ciò che li circonda. La popolazione mondiale viene dimezzata in quella che viene ricordata come la più grande calamità della storia. In seguito questi individui in grado d’infiammarsi, chiamati Burnish, spezzano la società, in quanto visti come mutanti, vere e proprie minacce grazie alle pericolose abilità pirocinetiche sviluppate. Trent’anni dopo il mondo sembra essersi riassestato, e per quanto gli incendi continuino a sussistere, vengono prontamente estinti per merito delle contromisure adottate dallo stato: sfilze d’idranti a ogni angolo di strada, sistemi idrici su palazzi e soprattutto, il corpo dei pompieri della città di Promepolis: la Fire Force.

PROMARE

Una squadra di salvataggio specializzata nel contenere e spegnere incendi di cui fa parte Galo Thymos, protagonista della storia che ci catapulterà nel mondo di PROMARE con tutta la dinamicità di cui lo studio TRIGGER è capace, lottando contro le fiamme e una cellula terrorista per la libertà dei Burnish, i Mad Burnish. Il film è un condensato di adrenalina e sregolatezza di 153 minuti senza quasi mai fermarsi, se non occasionalmente per brevissimo tempo: gli scontri sono uno di seguito all’altro e anche in quelli che dovrebbero essere dei tempi morti, la dinamicità della regia pone così tanti elementi  su schermo che l’occhio non rimane assolutamente mai fermo su un unico punto. Un ulteriore nonché enorme punto a favore della pellicola è la palette cromatica che TRIGGER ha voluto adottare, a dir poco completa. Ogni segmento di PROMARE ha una gamma di colori variopinti dai toni accesissimi, capace di adattarsi splendidamente sia alle costruzioni dei modelli poligonali volutamente minimaliste degli sfondi che alle sequenze più dinamiche con le fiamme dei Burnish.

Riguardo invece la colonna sonora del film, Hiroyuki Sawano continua a superarsi creando delle melodie che aderiscono perfettamente alle atmosfere del lungometraggio TRIGGER: se con L’Attacco dei Giganti orchestrò brani sul filone del classico con sfumature epiche con archi e trombe, la sua collaborazione con Laco in PROMARE ricerca ritmi molto più accesi e spensierati coerenti col tono del film. Sawano ripercorre egregiamente le scelte registiche di Imaishi elevando ancor più la profondità delle sequenze, complice l’animazione che a ogni stacco diventa sempre più sfrenata e spettacolare. Una scelta a dir poco perfetta che, visto il risultato, ha dato un risultato eccellente che pochi altri musicisti del settore sarebbero riusciti a eguagliare.

Una grande nota di merito va sicuramente a Nexo Digital e Dynit, che stanno continuando a proporre — ma soprattutto portare — nelle sale italiane la stragrande maggioranza dei migliori titoli che l’animazione giapponese ha da offrire sul grande schermo. Uno dei punti a favore più grande della collaborazione Nexo-Dynit rimane l’accoppiata adattamento e doppiaggio, generalmente molto buona e anche questa volta ottima: è stato davvero bello risentire Andrea Ward (nel ruolo di Kray Foresight), la storica voce di Goku delle edizioni Dynamic degli anni ’90, con Alessio Puccio (che interpreta Lio Fotia), doppiatore che ormai è meritatamente un punto fermo delle pellicole edite da Dynit. È come se si fosse trattato di un incontro tra passato e futuro dell’azienda emiliana, e la mole d’impegno che stanno mettendo in questi ambiziosi progetti è veramente incredibile: certamente le finestre di tempo tra l’uscita nipponica e quella italiana degli anime al cinema sono ancora piuttosto ampie ma, col giusto supporto del pubblico, sicuramente riusciremo a migliorare la situazione del mercato… soprattutto visti e considerati gli alti standard qualitativi delle loro proposte, merito di adattamenti e doppiaggi generalmente sopra la media rispetto alla concorrenza.

PROMARE

In conclusione PROMARE è la definizione da dizionario per “Esaltante”, ma non solo: si tratta di un ottimo film a 360° sia per quanto concerne il lato dell’intrattenimento sia a livello di mercato, provando ancora una volta quanto possa essere fattibile una distribuzione degli anime in Italia. Quanto meno, finché ci sono dei professionisti del mestiere, sembra quasi assurda la situazione in Italia rispetto a quella in Francia, dove il mercato dell’intrattenimento giapponese è un mondo avanti anni luce. PROMARE è l’occasione perfetta per lanciare un messaggio chiaro e concreto che anche qui gli anime sono fruibili al grande pubblico, che c’è richiesta e soprattutto che, se ci sarà l’impegno da parte delle aziende, la risposta sarà più che positiva.

In the fire! Break it down!

PROMARE - Poster italiano del film TRIGGERDopo un periodo abbastanza ristagnante lo studio TRIGGER si è rimesso finalmente in piedi come non s’era mai visto. PROMARE è stato già di per sé acclamato, ma vederlo di persona è stato davvero incredibile: l’autocitazionismo, i rimandi ad altre opere del genere sci-fi, i piani sequenza che solo la CGI permette sono soltanto alcuni dei punti a favore di questo film. In Giappone uscì nel maggio del 2019, e fosse uscito in Italia in autunno sarebbe stato davvero perfetto, ma come punto di partenza per la stagione degli anime 2020 ha dato un inizio veramente esaltante. L’unico punto a sfavore più per gusto personale che effettivamente altro, sono alcune dissolvenze per i tagli sequenza verso la fine della pellicola, ma per il resto PROMARE è un film che nasce come puro intrattenimento senza alcuna pretesa. Lo studio ha voluto creare col proprio primo lungometraggio un prodotto che incarni perfettamente la loro visione come creativi, spingendo su tecniche inesplorate come la CGI molto più di quanto fatto con SSSS.GRIDMAN (per quanto si trattasse di una co-produzione con Tsuburaya Production).

Non rimane che aspettare i prossimi appuntamenti con gli anime al cinema targati Nexo Digital in collaborazione con Dynit che, su una nota goliardica, grazie a PROMARE hanno già proposto il mio anime preferito del 2020.

Ardentemente Consigliato

Seguendo questo link potete trovare l’elenco delle sale che proietteranno PROMARE i prossimi 3, 4 e 5 febbraio. Qui invece trovate il Coupon Sconto per l’ingresso ridotto al cinema.

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Nicholas Chirico
Maestro di Karate e Amicizia: temprato dall’intrattenimento nipponico vecchia scuola e dal collezionismo, il suo sogno è quello di avere in giardino lo Unicorn Gundam di Odaiba.

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