Bayonetta 3: Hellena Taylor cambia versione, ma chiede comunque il boicottaggio

Bayonetta 3: Hellena Taylor cambia versione, ma chiede comunque il boicottaggio

Continua la controversia legata al doppiaggio inglese di Bayonetta 3, ma stavolta forse siamo alle battute finali. Dopo aver rilasciato dei video diventati virali in brevissimo tempo in cui chiedeva il boicottaggio del terzo capitolo del franchise, la doppiatrice Hellena Taylor ha cambiato la sua iniziale versione dei fatti.

Tramite una nuova serie di messaggi rilasciati su Twitter la doppiatrice originale di Bayonetta ha voluto cercare di chiarificare la situazione per tutti coloro che l’hanno definita una bugiarda e un’arrampicatrice sociale dopo le accuse di Bloomberg. Purtroppo per lei però questa nuova versione dei fatti non solo è estremamente vicina a quanto trapelato dalle investigazioni di Jason Schreier, ma mostra come la doppiatrice abbia omesso determinati fatti in modo da manipolare i sentimenti del suo pubblico.

Hellena Taylor ha infatti confermato che la prima offerta da parte di PlatinumGames per il doppiaggio del terzo capitolo del franchise era di 10.000 $, aumentati a 15.000 $ dopo le sue contrattazioni. Dopo il suo rifiuto di quest’offerta la software house ha deciso comunque di darle la possibilità di partecipare all’opera tramite un cameo da 4.000 $. Questa nuova versione si discosta parecchio dai video pubblicati negli scorsi giorni dalla doppiatrice, in cui parlava di 4.000 $ per doppiare l’intero gioco.

La doppiatrice rimarca poi come anche 15.000 $ sia una cifra irrisoria considerando che il franchise ha guadagnato nel tempo oltre 450 milioni di $. Purtroppo per lei però chi conosce un po’ l’industria videoludica sa bene che questa sua stima sia alquanto spropositata. Per quanto abbia un buon seguito del pubblico Bayonetta resta ancora un franchise di nicchia che solamente con il rilascio delle versioni per Nintendo Switch è riuscito a tornare sotto le luci della ribalta. Basti pensare che se non fosse stato per Nintendo che ha finanziato il secondo capitolo, il franchise si sarebbe concluso con il primo gioco per via degli scarsi risultati ottenuti secondo SEGA.

Nonostante con queste nuove dichiarazioni stia dimostrando di aver manipolato la verità omettendo dei fatti, Hellena Taylor chiede ancora al suo pubblico di boicottare il gioco. E anche se ormai la verità è venuta a galla la doppiatrice non si è scusata con Jennifer Hale, nuova voce di Bayonetta, che si è ritrovata sommersa da commenti negativi dopo i suoi video né tanto meno lo ha fatto con tutti quegli sviluppatori di PlatinumGames che hanno subito il linciaggio mediatico nei giorni scorsi, a partire da Hideki Kamiya.

Anche se tutta questa situazione è partita da dei video rivelatisi inaffidabili, il fatto che i doppiatori non vengono pagati adeguatamente non è certo una novità. Purtroppo però con le sue accuse infondate e un’offerta lavorativa che supera di quasi quattro volte il minimo salariale imposto alla sua categoria la Taylor rischia solo di danneggiare chi combatte davvero per un compenso adeguato.

Fonte: Hellena Taylor via Twitter

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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