World’s End Harem – Recensione

J-POP rende ancora più calda questa estate con World’s End Harem, la serie manga di LINK e Kotaro Shono per un pubblico maturo

World's End Harem

Siamo alla fine del ventesimo secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche.

No, aspetta…

Tokyo, anno 2040. Affetto da sclerosi multipla, il giovane studente di medicina Reito decide di confidare i propri sentimenti all’amica di infanzia Elisa. Il motivo per cui ha scelto di mettere finalmente tutto su piazza è uno solo: dovrà presto affidarsi alla criogenia.

Per riuscire sbarazzarsi della malattia, l’IA della casa farmaceutica sta attualmente creando una cura, ma per riuscirci ci vorranno dai quattro ai cinque anni. Un lasso di tempo che purtroppo avrà già peggiorato le condizioni del ragazzo, non lasciandogli altra scelta se non quella di farsi ibernare.

Inizialmente spaventata, la giovane Elisa decide di tornare sui suoi passi andando a visitare Reito prima che si sottoponga al trattamento, dove si faranno entrambi una promessa importante: lei lo aspetterà, e lui, donandole un ciondolo, le garantisce che appena risvegliato tornerà a riprenderselo, e che si incontreranno ancora.

Anno 2045. Al suo risveglio, Reito viene accolto da una troupe tutta al femminile e, dopo aver ricevuto accertamenti medici riguardo la guarigione dalla malattia, farà una serie di scoperte che gli cambieranno per sempre la vita. La prima di queste, è che durante la sua ibernazione, il genere umano è stato colpito dal terribile Virus MK (Man-Killer), che ha sterminato quasi totalmente il genere maschile dalla faccia della terra, lasciando come pochi sopravvissuti un gruppo di ragazzi, tutti curati dalla medesima malattia, di cui lui è il secondo a essersi risvegliato. L’altra notizia, purtroppo, rivela al giovane la misteriosa scomparsa di Elisa, di cui si sono perse le tracce e nessuno ha avuto più notizie dopo l’incidente.

Quello che però attende Reito in questa sua nuova vita è una continua tentazione da parte del genere femminile. L’unico modo per ridare vita al genere maschile è procreare, perché soltanto tramite accoppiamento con questi individui curati e sopravvissuti si può garantire una nascita di bambini sani e immuni al virus. Tocca darsi da fare! …Oppure no?

Come se non bastasse già il caldo eccessivo di questa estate 2019, luglio ha visto il debutto di una nuova serie manga targata J-POP denominata World’s End Harem. Ammetto che in parte conoscevo già la serie in quanto ne sono sempre stato interessato da tempo sia a trama che disegni, ma fino a oggi mi sono sempre astenuto dall’iniziarla proprio per ammirare il lavoro svolto dall’editore italiano. Finalmente abbiamo tra le mani (NON INIZIATE SUBITO A PENSARE MALE!) una serie matura, con una tematica che può non piacere a tutti, specialmente a chi cerca una trama decisamente più profonda… anche perché vi direi chiaramente che avete proprio sbagliato genere se vi aspettavate altro.

World’s End Harem porta la firma di LINK, autore di questa particolare storia dai classici toni che potrebbe avere un tipico videogame eroge, che ci accompagna per mano in un modo dove il piacere di avere a propria disposizione qualsiasi donna si brami è solo la patina superficiale di qualcosa di più grosso e misterioso, a cui si affiancano gli ottimi disegni di Kotaro Shono, con ottime ambientazioni e realizzazione dei personaggi e dei loro corpi. Il nudo, infatti, è una ricorrenza all’interno di questa serie, dove ce n’è per tutti i gusti, senza mai mostrare direttamente e chiaramente l’atto sessuale. Insomma, una serie spinta, ma non eccessivamente, ai livelli di lavori più grossi ed etichettati sotto tutt’altro genere.

In un futuro dove viene garantito, anche in quantità industriale, uno dei piaceri preferiti del genere maschile, è davvero curioso vedere l’approccio del protagonista totalmente diverso da quanto ci si possa aspettare, un comportamento dettato dai sentimenti per la sua amica Elisa che lo porterà a prendere una scelta decisamente più complicata per porre rimedio al problema creato dal Virus MK. Sarà in grado di riuscirci? O l’unica soluzione sarà, così come sta già facendo il primo soggetto risvegliato, sfogare i propri istinti per accoppiarsi con quante più donne possibile? Lo scopriremo solo leggendo!

LET ME IN! LET ME IIIIIIN!

Sono davvero contento che J-POP Mang voglia offrire anche un’alternativa alla carrellata di titoli yaoi o shonen ai proposti per il pubblico opposto, e devo ammettere che questo World’s End Harem è riuscito in parte a sorprendermi. Amando il genere e non nascondendo di essere amante di eroge, hentai di vario genere sia in formato manga che anime, sono spesso abituato a trame che davvero non ci provano neanche a rendersi minimamente interessamti, mentre questa serie, sebbene non sia nulla di particolarmente spinto, riesce in qualche modo a catturarti e farti salire la scimmia. Riuscirà Reito a trovare la tanto amata amica Elisa e, assieme a questa, anche una soluzione per il virus, oppure trovarsi costantemente davanti a donne pronte a spogliarsi e saltargli addosso lo farà prima o poi cedere come sicuramente avrei già fatto io dopo nemmeno cinque minuti? L’amore puro può davvero vincere su tutto? Non vedo davvero l’ora di scoprirlo.

Consigliato, ma solo a un pubblico maturo

Roberto Fuccini
Importatore seriale di titoli nipponici. I giapponesi lo temono… o forse, semplicemente, se ne sbattono alla grande. Per questo motivo, continua in tutta tranquillità a giocare a piede libero.

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