A distanza di due anni dall’uscita, Lies of P è riuscito a creare una propria identità, abbandonando dietro di sé tutti i continui parallelismi con opere di maggior spessore, cercando in aggiunta di arricchire il suo universo di gioco con maggiore originalità. Nasce infatti così Overture, espansione dedicata alle vicende susseguitesi prima del risveglio del nostro protagonista all’interno dell’opera principale, costituendo un solido prequel in grado di rispondere fin da subito a diversi interrogativi. Dopo più di venti ore passate tra gelide lande e burattini assassini, siamo pronti a parlarvene, anche dopo aver analizzato i cambiamenti legati all’ultima patch.
- Titolo: Lies of P Overture
- Piattaforma: PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC (Steam)
- Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
- Genere: Azione
- Giocatori: 1
- Publisher: NEOWIZ Games
- Sviluppatore: Round8 Studio
- Lingua: Italiano (testi), Inglese (doppiaggio)
- Data di uscita: 7 giugno 2025
- Disponibilità: digital delivery
- Note: espansione inerente all’omonimo videogioco del 2023
Abbiamo recensito Lies of P Overture con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da NEOWIZ Games.
Il DLC Overture si colloca poco prima degli eventi finali del gioco base. Dopo aver attivato uno Stargazer in un momento cruciale della trama principale, P viene trasportato in una sezione dimenticata della città di Krat, poco prima della grande catastrofe che ha decimato la popolazione e corrotto burattini, uomini e animali…
Esplorando vecchie memorie
Sarà possibile accedere al DLC dopo il completamento del capitolo 9, al termine del quale il nostro protagonista riceverà un’importante oggetto chiave che lo guiderà verso la nuova misteriosa destinazione. Non ci dilunghiamo troppo nei dettagli per evitare spoiler a tutti coloro che non hanno ancora portato a termine l’avventura base, che vi consigliamo in ogni caso di fare anche se avete già acquistato il DLC, così da evitarvi spiacevoli anticipazioni sul finale di gioco. Se inoltre avete giocato a diversi titoli soulslike, forse avrete oramai notato una certa “costante”: i DLC finiscono spesso per essere le parti migliori dei giochi. Non sorprende, quindi, che Lies of P: Overture rappresenti il punto più alto della rivisitazione di Pinocchio firmata Round8 Studio. Nelle sue 10-15 ore di contenuti, che si possono facilmente raddoppiare nel caso si decidesse di esplorare a fondo ogni nuova sfumatura di gioco, l’espansione arricchisce e perfeziona un titolo già solido, elevandolo a qualcosa di davvero speciale.
Nel valutare un soulslike, ci si basa sempre su tre elementi fondamentali: level design, boss design e armi. Il gioco base offriva già boss memorabili e un ottimo arsenale, ma i livelli risultavano un po’ lineari, in particolare verso il termine dell’opera. Overture ribalta questo aspetto: i livelli sono ora più aperti e articolati, con percorsi alternativi, ambientazioni più varie e un design più ispirato. Lo Zoo di Krat, ad esempio, è una sezione di apertura sorprendentemente curata e diversificata. Anche il Centro di Ricerca, con i suoi passaggi verticali e brillanti scorciatoie, dimostra quanto Round8 abbia affinato la propria visione e seguito i consigli dei giocatori. L’unico vero punto debole è forse la varietà dei nemici. Non che sia insufficiente, ci sono nuovi burattini, cadaveri e alchimisti, ma un paio di aggiunte extra avrebbero contribuito a mantenere la freschezza del titolo. È una critica marginale, certo, ma che si nota di più se si è appena completata una run prima di affrontare il DLC.
I boss, invece, sono sicuramente la componente su cui è stata riversata la maggiore attenzione. Alcuni boss secondari del gioco base ricompaiono come miniboss opzionali, ma i principali sono completamente nuovi e resi in modo spettacolare. Il boss finale, in particolare, è un capolavoro, e la fase che precede lo scontro è uno degli apici dell’intero gioco. Anche le nuove armi dei boss sono un’aggiunta fantastica, dimostrandosi versatili, potenti e dotate di Arti da Favola che le rendono ancora più soddisfacenti da utilizzare. L’arma finale del DLC è palesemente sbilanciata, ma dato che Lies of P non ha un PvP, diventa semplicemente una meritata ricompensa. Altre armi, come la lancia/lanciafiamme o gli artigli ultra-rapidi, sono altrettanto uniche e si combinano bene con i nuovi amuleti e i potenziamenti dell’Organo P, ora rivisitato e in grado di potenziare le abilità passive latenti attraverso l’uso del quarzo, fornendo la possibilità di creare build diverse ancora più ampie e stimolanti.
Il DLC introduce anche alcune migliorie di qualità della vita: una barra che mostra quanta Ergo manca per salire di livello, la possibilità di riaffrontare i boss e diverse opzioni di difficoltà che arricchiscono l’esperienza. Ma il miglioramento più sorprendente riguarda la storia. Se la narrativa del gioco base era già buona, Overture la porta in primo piano con più dialoghi, documenti e filmati. Le conseguenze delle azioni del giocatore vengono approfondite, e anche piccoli dettagli rendono l’esperienza più coerente e coinvolgente.
A chi consigliamo Lies of P: Overture?
Lies of P: Overture è consigliato a tutti coloro che hanno amato, ovviamente, l’opera principale, ma anche a coloro che tutt’ora si sentono intimoriti dalla difficoltà e temono di non riuscire a stare al passo. Grazie al nuovo aggiornamento ora l’opera e decisamente più accessibile e, nonostante abbiamo completato l’esperienza in New Game+, possiamo assicurarvi che anche i neofiti del genere possono approcciarlo senza timori!
- Trama avvincente e scritta magistralmente
- Gameplay derivativo, ma con numerose aggiunte che donano una ventata di novità…
- …Ma il picco di difficoltà presente sin dall’inizio può scoraggiare numerosi giocatori
- Tecnicamente qualche sbavatura di troppo
Lies of P Overture
Il migliore developer’s cut che potevamo aspettarci
Lies of P:Overture è un’espansione narrativa standalone ma collegata, concepita come un “developer’s cut” che aggiunge nuove ambientazioni invernali, boss, armi (tra cui arco, artigli, gunblade), e una tragedia ridefinita che arricchisce le origini della stessa Krat. Offre uno sguardo potente e atmosferico sulla catastrofe imminente, approfondendo personaggi come Lea e Carlo, aggiungendo nuovi livelli di drammaticità e orrore. Il titolo però non è solo un’aggiunta ben fatta, ma un segnale chiaro della crescita di Round8 Studio. Non si limita a offrire più contenuti, ma migliora quelli esistenti e lascia intravedere un futuro ancora più promettente per il franchise. Non ci sarebbe dispiaciuta una maggiore cura per il lato tecnico e per la varietà dei nemici presente, ma la marginalità di tali difetti lo rende un must have. Lies of P era già un titolo eccellente. Con Overture, diventa imprescindibile.
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