10 anime da vedere assolutamente su Netflix

La più famosa piattaforma di streaming online offre un ampio titolo di serie animate giapponesi. Scopriamo insieme gli anime da vedere assolutamente almeno una volta nella vita!

10 anime da vedere assolutamente su Netflix

Netflix, si sa, è sicuramente la piattaforma streaming più utilizzata e più conosciuta, con milioni di abbonati in tutto il mondo. Contenitore di variegate opere audiovisive, da film a serie tv di successo, da qualche anno Netflix si è lanciato nella produzione autonoma di prodotti di entertainment, posizionandosi come concorrente serrato delle grandi case di produzione cinematografiche.  Ma non solo produttore, il colosso dell’entertainment si è imposto anche come localizzatore di anime, presentandosi come il distributore ufficiale in Italia e non solo di opere nipponiche di notevole interesse e spessore. Ma su Netflix si possono senza dubbio trovare esempi notissimi del panorama anime, da My Hero Academia a L’Attacco dei Giganti, da Fairy Tail a Sword Art Online, se non quasi tutti i film dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki, presentandosi come un contenitore eterogeneo per quanto riguarda i generi e il pubblico di riferimento. Ma quali sono gli anime da vedere assolutamente su Netflix? Ve ne proponiamo dieci che non potete perdervi e che dovreste guardare almeno una volta nella vita!

Fullmetal Alchemist

Fullmetal Alchemist, anime da vedere

Fullmetal Alchemist è sicuramente uno degli anime più amati di sempre. Su Netflix sono presenti entrambi gli  adattamenti del manga di Hiromu Arakawa, quello del 2003 di 51 episodi (più film) che non copre l’intero arco narrativo del manga e che quindi differisce in modo sostanziale nel finale, e Fullmetal Alchemist: Brotherhood, che si presenta come un adattamento decisamente fedele alla versione cartacea. Un titolo imprescindibile, che sa coniugare azione e fantasy, in un mix esplosivo di adrenalina, dramma e sentimenti. Fullmetal Alchemist è riuscito a catalizzare da anni l’attenzione e l’affetto dei lettori e degli spettatori per la forza della sua base narrativa, la buona caratterizzazione dei personaggi principali e le animazioni mozzafiato, che lo rendono una delle opere più apprezzate di tutti i tempi e di sicuro uno degli anime da vedere assolutamente su Netflix.

STEINS;GATE

STEINS;GATE, anime da vedere

STEINS;GATE è uno di quegli anime impegnativi, che necessitano di un’attenzione particolare per essere compresi e seguiti. Ma nonostante le apparenti ritrosie che si possono avere, è una delle migliori serie dell’ultimo decennio. Tratto da una visual novel di successo, STEINS;GATE è una storia cruda, intricata nei suoi meccanismi diegetici e strutturata su diversi piani temporali: proprio per questo richiede un’attenzione maggiore nel seguire le vicende che vengono mostrate, ma proprio questo immergersi attivamente nella narrazione permette di appassionarsi alla storia. Le animazioni, poi, dai toni freddi e soffusi riescono a costruire un’ambientazione che ben si adatta alle dinamiche che si accavallano in questo anime.  Un titolo da recuperare assolutamente per tutti gli amanti del genere fantascientifico e mistery.

Seraph of the End

Seraph of the End

Da pochissimo arrivato sulla piattaforma streaming, Seraph of the End è un perfetto connubio tra fantasy e azione, e che riesce a mescolare vaghi tratti horror e psicologici. Forse sottovalutato rispetto ad altri titoli più conosciuti, l’anime tratto dal manga di Takaya Kagami e Yamato Yamamoto ha al suo interno le potenzialità per essere un bel battle shonen dalle tematiche fantastiche e “vampiresche”. La storia è frenetica ed entra fin da subito nel vivo delle dinamiche più crude e interessanti, non lascia spazio a tentennamenti e sa catalizzare l’attenzione sulle facce più importanti della storia. Le animazioni sono molto interessanti e accattivanti, e di notevole approfondimento sono i rapporti tra i personaggi principali, in particolare tra i protagonisti Mika e Yuu. La colonna sonora e le opening ed ending sono orecchiabili e aggiungono quel pizzico di azione alla narrazione.

Neon Genesis Evangelion

Neon Genesis Evangelion, anime da vedere assolutamente su Netflix

Reduce da un tormentato dibattito riguardo il suo adattamento italiano, Neon Genesis Evangelion è approdato su Netflix due anni fa e ad oggi è sicuramente uno degli anime più visti della piattaforma. Uno dei capolavori dello Studio Gainax, Evangelion è un titolo imprescindibile per tutti gli amanti del genere mecha e non solo. Perché l’opera di Hideaki Anno è sicuramente uno dei capisaldi dell’animazione nipponica per i suoi riferimenti filosofici e biblici, per le sue animazioni vertiginose e le sue tematiche crude e introspettive, presentandosi come un titolo maturo e per nulla scontato, che sa fondere al suo interno un intreccio narrativo complesso, che si snoda anche in diversi film sequel (di cui l’ultimo della tetralogia Rebuild of Evangelion uscito il mese scorso), e il comparto grafico ed estetico che è uno dei marchi di fabbrica di punta dello Studio Gainax.

BEASTARS

BEASTARS

Tratto dal manga di Paru Itagaki, BEASTARS è ambientato in un mondo popolato da animali antropomorfi, divisi come in natura in carnivori ed erbivori. Nonostante la mescolanza di questi ultimi in un mondo civilizzato molto simile al nostro, i pregiudizi e le discriminazioni tra le due categorie non mancano. Beastars può essere visto come una metafora del mondo contemporaneo, con tematiche attuali e tratti introspettivi e psicologici, che mostra la crudezza della società odierna attraverso la lente di animali antropomorfi che sono quasi il nostro specchio. Il manga ha vinto numerosi premi, mostrando tutto il suo potenziale narrativo attraverso una trama diretta e attualmente brutale ma utilizzando espedienti grafici e diegetici innovativi. Di notevole rilevanza è anche l’animazione, resa fluida dall’implementazione della componente grafica 3D.

Bugie d’aprile

Bugie d’aprile

Per gli amanti della musica classica e non solo, Bugie d’aprile è l’anime perfetto: una trama delicata e sentimentale, drammatica e ricca di riferimenti musicali. Quest’anime, come detto, ha una forte componente drammatica, adatto a chi ha voglia di commuoversi, ma anche a chi semplicemente vuole emozionarsi ascoltando le dolci note delle melodie classiche. Bugie d’aprile, tratto dal manga di Naoshi Arakawa, non può essere inscritto in un genere particolare, presentando sì forti componenti sentimentali amplificate dai toni soffusi e dai colori sgargianti, ma inserendosi anche in quel filone musicale che molto è apprezzato negli ultimi anni, e che rende sicuramente l’anime più fruibile rispetto al manga, che rimane confinato nelle pagine cartacee e che non permette di godere appieno di un essenziale tratto peculiare che è proprio la componente sonora.

Toradora!

Toradora!

Apparentemente un anime scolastico e abbastanza scontato, Toradora! tende a mostrarsi come un anime che sa catalizzare al suo interno tematiche legate alla discriminazione in base alle apparenze esteriori, alla solitudine e all’incomprensione di se stessi e degli altri.  Con le sue dinamiche da commedia romantica, il clima generale della narrazione che in alcuni casi può sconfinare nel drammatico, si risolleva grazie alla fiducia nell’amore tra i due protagonisti, apparentemente diversi ma che solamente insieme riescono a coniugare la narrazione verso un happy ending non eccessivamente scontato e denso di pathos. Per chi ha voglia di emozionarsi e non lasciarsi condizionare dalle apparenze, Toradora! è sicuramente un titolo da recuperare e da divorare.

PSYCHO-PASS

PSYCHO-PASS

Dalle tinte dark e fantascientifiche, PSYCHO-PASS è il perfetto connubio tra azione, giallo e dramma. Con i suoi continui riferimenti filosofici e psicologici e la sua trama cruda e diretta, questo anime vi farà rimanere incollati allo schermo attraverso una linea narrativa continua, che si snoda attraverso i 22 episodi della prima stagione caratterizzati da eventi, indagini e omicidi che superficialmente possono sembrare slegati tra loro, ma che invece confluiscono in una trama molto più complessa e intricata che si risolve nelle battute finali degli ultimi episodi. Di notevole rilevanza è il character design curato da Akira Amano, autrice di Tutor Hitman Reborn. PSYCHO-PASS è sicuramente uno dei titoli dark sci-fi che più hanno attirato nel panorama anime dell’ultimo decennio, continuando ancora oggi la serializzazione di manga spin off e la messa in onda di altre due stagioni anime e numerosi film sequel.

NANA

NANA, anime da vedere

Dall’incompleta — purtroppo chissà per quanto — opera di Ai Yazawa, la serie anime di NANA è uno di quei titoli imprescindibili e che supera anche le divisioni di target e genere. Chi non ha mai letto il manga sarà piacevolmente colpito dalla fluidità dell’animazione e soprattutto dal ritmo coinvolgente del comparto musicale dell’anime, con l’accompagnamento delle canzoni dei Blast e dei Trapnest che affiancano la narrazione animata. Certo è che la versione anime si ferma molto prima la brusca frenata subita dal manga, per via del blocco della pubblicazione da parte dell’autrice, dunque non coprendo l’intero arco narrativo che già è stato mozzato nella sua versione cartacea. Ma sicuramente da recuperare per apprezzare la discografia delle band protagoniste.

Violet Evergarden

Violet Evergarden, anime da vedere assolutamente su Netflix

Un vero gioiello grafico e narrativo, Violet Evergarden è uno degli anime più seguiti e dibattuti negli ultimi anni e, secondo noi, uno degli anime da vedere assolutamente su Netflix. L’eleganza dei disegni, la delicatezza della storia e delle singole narrazioni che si dispiegano in ogni episodio di questa serie, la rendono nell’insieme un’opera completa, densa ed emozionante. I colori vibranti e il comparto grafico cristallino rendono l’anime della Kyoto Animation un esempio stilistico di alto livello, conferendo al complesso diegetico un valido appoggio su cui costruire una storia drammatica e intensa, ma al contempo ricca di speranza e che lascia veicolare un grandissimo messaggio di forza e coraggio, un inno alla vita reso attraverso un’animazione da pelle d’oca. Senza dubbio non solo uno dei prodotti di punta del catalogo Netflix, ma in generale un titolo da recuperare ed uno dei migliori degli ultimi anni.


Vi trovate d’accordo con la nostra lista? Quali sono secondo voi gli anime presenti su Netflix che andrebbero visti assolutamente? Fatecelo sapere nei commenti.

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Una mahō shōjo che vive sommersa tra libri e fumetti, Pokémon e dadi di D&D. Divoratrice compulsiva di film e serie TV, nel tempo libero complotta con il suo gatto per conquistare il mondo. Sogna un giorno remoto di disegnare una storia a fumetti incentrata su una campagna di Dungeons & Dragons.

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2 commenti

  1. Visti tutti anche stavolta, alcuni già dai tempi dell’Anime Night su Mtv o su Rai 4.
    Full Metal Alchemist: uno dei migliori shounen della sua epoca se non il migliore. La prima serie segue il manga solo a grandi linee, ma è il filler più riuscito di sempre. Idem il primo film, il secondo invece è inutile. Doppiaggio italiano ben fatto.
    Steins;Gate: l’anime è leggermente sopravvalutato a mio parere, ma comunque un buon titolo. Il film però è un po’ inutile, mentre l’anime di S;G 0 non è all’altezza dell’omonima visual novel. Buon doppiaggio italiano.
    Seraph of the End: pseudo-boys love buono soltanto per le ragazzine, che comunque possono avere di meglio anche loro. Droppato circa a metà della prima stagione.
    Evangelion: il mio preferito in assoluto, che altro dire? Anche se è stato rifatto senza i dialoghi in cannarsese, per quanto sia di buona qualità il nuovo doppiaggio italiano non è all’altezza di quello vecchio, di qualità veramente stellare.
    Beastars: uno dei titoli più interessanti degli ultimi anni. Mi piacciono l’atmosfera occidentale e la qualità dei dialoghi, che lo fanno assomigliare più ad un teen drama (di quelli buoni) che alla solita serie scolastica giapponese. Doppiaggio italiano ben fatto.
    Bugie d’Aprile: molto sopravvalutato. L’ho trovato carino, ma niente di più.
    Toradora: idem come sopra. Doppiaggio italiano discreto.
    Psycho Pass: prima serie veramente bella, seconda quasi inutile, terza niente male, i film vanno dal poco più che inutile (il primo, che pur non essendo brutto si salva dall’inutilità completa solo per il ritorno di Kougami) al buono. Doppiaggio italiano molto buono.
    Nana: l’anime shoujo (anche se Nana è fondamentalmente un josei) migliore di sempre, l’unico difetto è che è ancora più incompleto del manga; ma vista la deriva stile soap-opera che aveva preso quest’ultimo, forse è meglio così. Colonna sonora indimenticabile, dopiaggio italiano stupendo.
    Violet Evergarden: tecnicamente molto bello, ma sopravvalutato. Comunque gradevole, anche se il doppiaggio italiano è piuttosto scadente.

    Rispondi
    • D’accordo quasi su tutto, solo per Violet Evergarden mi trovo a dissentire un po’. Sicuramente accolto con troppo entusiasmo, però oltre che dal punto di vista grafico, anche da quello narrativo e emotivo penso sia uno dei più begli anime degli ultimi tempi. Forse qualche scelta narrativa in alcuni episodi può sembrare eccessiva o annoiare, ma nel complesso penso che la delicatezza della storia e delle vicende gli diano abbastanza giustizia. E non lo dico solo perché sono un’inguaribile sentimentale!

      Rispondi

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