TALES OF CRESTORIA: provata la Open Beta, le nostre impressioni

Qualche giorno fa si è tenuta la sessione di Open Beta del free-to-play TALES OF CRESTORIA. Ecco le nostre prime impressioni!

TALES of CRESTORIA

Appena pochissimi giorni fa si è tenuta la sessione di Open Beta di Tales of Crestoria anticipata da BANDAI NAMCO Entertainment, grazie alla quale è finalmente stato possibile provare con mano quanto questo free-to-play per dispositivi mobile sarà in grado di offrire, aiutando allo stesso tempo la compagnia a testare i server in vista dell’apertura ufficiale senza incappare in problemi vari. L’apertura degli stessi, vi ricordiamo, dovrebbe avvenire (salvo imprevisti) agli inizi di giugno 2020.

TALES of CRESTORIA Open Beta

A far da protagonisti in questa storia troviamo Kanata e Misella, di cui non vogliamo anticiparvi più di tanto. Se siete interessati, potete imparare a conoscerli in qualche modo attraverso i character trailer dedicati. Kanata sarà il primo, classico personaggio free che il gioco ci regalerà all’inizio dell’avventura, al cui fianco potremo assegnare non solo altri protagonisti originali di questo titolo, ma anche i tantissimi volti noti della saga Tales of proposti fino a oggi. Essi sono evocabili tramite l’immancabile meccanica gacha tipica dei mobage giapponesi in cui, mediante l’uso di apposite gemme, potremo effettuare summon utili per ottenere eroi di vari livelli di rarità, accompagnati dalle rispettive stone che potremo usare come strumento assegnabile ai personaggi del nostro party per incrementarne le statistiche e offrire boost vari.

A differenza dei suoi predecessori mobile, come Tales of the Rays, che proponeva un sistema di gioco composto da una parte esplorativa e una di battaglia e una libertà di movimento simile ai capitoli veri e propri per console, Tales of Crestoria ci mette in mano un classico battle system a turni. Il nostro team e gli avversari se ne staranno fermi sullo schermo fino a quando non arriverà il rispettivo turno, e solo allora ciascuno di questi potrà attaccare in modo automatico secondo il comando assegnato.

Il nostro party sarà composto da quattro membri, di cui tre nostri e uno di supporto scelto tramite amici/altri giocatori o scelto dalla storia, a cui si affiancheranno due sub-member in caso di necessità o di sconfitta sul campo. Di base ciascun personaggio avrà a disposizione un set di tre colpi da poter scegliere: uno dalla potenza normale, uno medio e uno forte, che richiederanno un lasso di tempo di cooldown una volta utilizzati per poter essere selezionati di nuovo. A questi si affiancherà l’immancabile Mystic Artes: questa non sarà accessibile in qualsiasi momento, ma la sua esecuzione richiederà prima di accumulare una particolare quantità di energia ottenuta mediante l’uso degli attacchi standard.

TALES of CRESTORIA Open Beta

Ciascun personaggio e nemico proposto dal gioco avrà un attributo diverso, che quindi richiederà ai giocatori un minimo di team building grazie al classico cerchio degli attributi che determina “chi è più forte di cosa, ma debole a…”. Proprio grazie alla presenza di attributi diversi, questo titolo propone una meccanica di friend support davvero molto simile a titoli blasonati come Fate/Grand Order, dove potremo selezionare più di un personaggio per tipologia da mettere a disposizione di altri giocatori o amici, che potranno quindi scegliersi l’eroe aiutante nelle varie missioni secondo le loro necessità.

Le avventure principali del gioco vengono presentate attraverso l’apposito Story Mode, dove oltre alla narrazione standard non ci faremo mancare anche qualche dialogo extra tra i personaggi con le immancabili skit rese celebri dalla serie. Oltre a questa troveremo anche altre modalità giocabili dedicate all’ottenimento di materiali per potenziare o ascendere i personaggi, senza farsi mancare anche degli interessanti extra come l’arena, i raid, e una meccanica in cui fondare o far parte di una gilda composta da altri utenti come noi.

Il gameplay proposto da questo free-to-play è realizzato in grafica 3D, con la presenza di alcune opzioni specifiche per quanto riguarda la risoluzione dei modelli o del frame rate in battaglia, in modo che ciascun giocatore possa impostare quelle che crede migliori secondo le specifiche più o meno permissive del proprio dispositivo. Nonostante tutto, anche impostandole al massimo, non mi è sembrato che graficamente fosse eccelso, anzi, talvolta notavo una certa sfocatura non proprio gradevole. Ma prima di esprimere un giudizio concreto preferisco aspettare di vederlo in versione finita. Che è sempre la decisione migliore quando si parla di prodotti ancora in fase di test.

Cosa ne pensiamo?

Sebbene il tempo per poterlo provare con mano sia stato davvero poco, questo Tales of Crestoria mi si è presentato come un classico free-to-play simile a tanti altri. Al momento ci è sfuggito quel qualcosa che possa contribuire a renderlo unico, ma ci auguriamo di poterlo trovare nel gioco completo. Con questo ovviamente non sto dicendo che sia pessimo o terribile, ma in sostanza che sia un prodotto classico come già lo sono tanti altri attualmente disponibili che però, agli occhi dei fan della serie, può essere giusto quell’ancora di salvezza dopo un bel periodo di nulla cosmico in attesa di Tales of ARISE. Riuscirà a spiccare? Per scoprirlo sarà necessario un po’ più di tempo gioco alla mano.

Prestigiatore, ballerino di break dance, produttore cinematografico, traduttore ufficiale di frasi imbarazzanti per prodotti R18, fondatore di Akiba Gamers: un curriculum da fare invidia a Johnny Sins, ma che non regge il confronto con la sua smodata passione per i giochi d’importazione e per i tegolini.

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