Sin dal suo reveal, Kirby Air Riders si è mostrato come uno dei titoli potenzialmente più interessanti di questo 2025, specialmente per i colori di Nintendo. L’esclusiva partorita dalla geniale mente di Masahiro Sakurai, sequel “diretto” del Kirby Air Ride uscito nel 2003 per GameCube sviluppato da HAL Laboratory, è arrivata sul mercato con una buona dose di aspettative, specialmente per una determinata fetta d’utenza.
In primis, bisogna mettere in conto che il gioco è stato sviluppato per Nintendo Switch 2, con buona pace del gigantesco blocco di giocatori ancora “fermi” alla prima iterazione dell’ibrida di Nintendo. In secondo luogo, è doveroso sottolineare che Kirby Air Riders è un prodotto molto particolare, con un’idea ludica alla base complessa e sfaccettata ma anche, allo stesso tempo, con tanti limiti strutturali e concettuali.
Dopo aver passato in compagnia del nuovo titolo con protagonista la dolcissima creaturina sferica, rigorosamente tutta rosa, siamo pronti a raccontarvi perché, di base, Kirby Air Riders è un buon prodotto, ma fallisce nella sua missione di risultare una vera alternativa a prodotti simili con un blasone diverso, rimanendo, appunto, un buon gioco e poco altro. Se dovete fare un regalo di Natale, insomma, Kirby Air Riders potrebbe non essere la scelta adatta o, almeno, non per tutti.
- Titolo: Kirby Air Riders
- Piattaforma: Nintendo Switch 2
- Versione analizzata: Nintendo Switch 2 (EU)
- Genere: Gioco di corse
- Giocatori: 1-32
- Publisher: Nintendo
- Sviluppatore: BANDAI NAMCO Studios, Sora Ltd.
- Lingua: Italiano (testi e doppiaggio)
- Data di uscita: 20 novembre 2025
- Disponibilità: retail, digital delivery
- DLC: nessuno
- Note: si tratta di un seguito di Kirby Air Ride, classico per Game Cube del 2003.
Abbiamo recensito Kirby Air Riders con un codice Nintendo Switch 2 fornitoci gratuitamente da Nintendo.
Di corsa verso il traguardo
Il titolo sviluppato da BANDAI NAMCO Entertainment e Sora è molto semplice, anche nella sua concezione. È un gioco di “corse”, fondamentalmente, ma le dinamiche sono un po’ più ampie, anche perché lo spazio su cui i “veicoli” si muovono sono più ampi. Tutto, però, è gestito con pochi tasti, cosa che testimonia, da un lato, la genuinità di un prodotto chiaramente pensato per un pubblico più giovane, o più casual, e dall’altro una formula forse eccessivamente semplificata e poco profonda.
Alla base di tutto c’è l’abilità del giocatore nel saper “leggere” le partite. In gara, infatti, la velocità è quella che sancisce ogni cosa e questa proviene non solo dai veicoli o dai piloti, tutti più o meno alla pari in termini di statistiche e peculiarità, ma soprattutto dall’abilità dei giocatori di saper gestire le frenate e, soprattutto, le ripartenze, che sono un po’ il cuore pulsante di tutta l’esperienza. Saper dosare i tempi, saper scegliere bene cosa fare e come farlo, al momento giusto, è l’ago della bilancia per portare a casa la vittoria o, comunque, per andarci vicino.
Ad affiancare tale dinamica, che si basa molto sui tempi di riflesso, c’è poi quella più competitiva. Per poter scattare sempre di più e raggiungere velocità maggiori, bisogna lasciarsi prendere dalla sana voglia di danneggiare i propri rivali. A differenza di titoli come Mario Kart, CTR o il più recente Sonic Crossworlds, colpire gli avversari non danneggia direttamente loro, anzi, porta benefici maggiori proprio al pilota. Colpire gli avversari e divorare gli NPC sparsi per le arene consente di incrementare enormemente la velocità, con la possibilità di incanalare strisce di boost in grado di sovvertire gli esiti degli incontri.
Volare… oh oh!
Ovviamente, all’equazione ludica di Kirby Air Riders, non possiamo sottrarre il volo. Tale dinamica, a dire la verità, al netto del suo essere il portabandiera di tutta l’esperienza di gioco, ci è sembrato meno nevralgica del dovuto, ma non per questo ininfluente o poco stimolante. Anzi. Per quanto sia semplice, perché per volare ed atterrare basta semplicemente saper gestire bene l’inclinazione dell’analogico sinistro, non è una cosa facilissima, ma al contempo importante, soprattutto in certe situazioni. Saper prendere bene i tempi, ancora una volta, risulta a dir poco fondamentale, sia in fase di volo sia e soprattutto in quella di atterraggio.
Atterrare al momento giusto, infatti, permette di prendere una grossissima spinta, con cui attaccare al meglio delle possibilità le posizione avversarie. Kirby Air Riders, come avrete capito, è un titolo molto semplice, forse troppo. Queste meccaniche di gioco, per quanto divertenti, specialmente alle prime battute, diventando troppo ripetitive e, onestamente, anche noiose, già dopo qualche ora.
A peggiorare la situazione ci pensa anche la difficoltà della CPU, che abbiamo trovato veramente sottotono. Le gare in solitaria sono oggettivamente molto semplici, a causa proprio della scarsa aggressività e voglia di competere degli avversari, cosa che vanifica anche la bontà e la quantità di cose da fare. Tutte le dinamiche di gioco vengono un po’ a mancare in termini di profondità, proprio perché, a un certo punto, diventa quasi superfluo masterare tutto, con conseguente perdita di appeal dell’intero pacchetto.
Competizioni, personalizzazione e modalità di gioco
Dal punto di vista dei contenuti, Kirby Air Riders non tradisce certamente le aspettative. Il titolo, infatti, può vantare un più che soddisfacente ventaglio di modalità, che spaziano dalle più classiche, in single player, sino alle immancabili gare competitive online. Il core dell’esperienza è però il single player e Road Trip, l’alfiere più illustre di una batteria di modalità decisamente interessante e soddisfacente, pensate per andare in contro alle esigenze di tutte le tipologie di giocatori. Tale modalità è da considerarsi la classica modalità “avventura” con filmati, sequenze ad alta spettacolarità e sfide continue pensate per contestualizzare e dare un senso a tutta l’esperienza di gioco.
Road Trip riesce a risultare un ottimo modo per farsi immergere dal gioco e da quello che ha da offrire anche in termine di world building e risulta un buon “allenamento”, in vista delle altre sfide, per la giusta durata e con le giuste proporzioni. City Trial e Air Ride vanno a rimpinzare un’offerta decisamente varia, ma ancora una volta la varietà risulta limitata dalla qualità, che va a scontrarsi con una lunga serie di idee interessanti, ma sfruttate con poca perizia. La prima delle due risulta sicuramente più varia, con obiettivi che spaziano dalla necessità di puntare al power up ossessivo fino a raggiungere la giusta base di partenza, per potersi poi lanciare in battaglia.
È un sistema decisamente interessante e intrigante, che permette di dare una buona varietà alle più classiche modalità Air Ride e anche Top Ride, che risultano decisamente più tradizionali, con l’obiettivo finale maggiormente fissato sulla pista e su ciò che accade tra una sfrecciata e l’altra. Un’altra validissima modalità è quella Scuola Guida. La modalità in questione è perfetta per familiarizzare con tutti i comandi e per prendere confidenza coi ritmi di gioco, e risulta una validissima aggiunta per passare al meglio le prime ore in compagnia del gioco.
Kirby Air Riders offre anche un’ottima varietà in termini di personalizzazione. Il titolo sviluppato da Sakurai permette di personalizzare molti aspetti del gioco, tra cui i comandi, le vetture e tanti altri piccoli e grandi aspetti del gioco. Sotto questo punto di vista, l’esclusiva Nintendo Switch 2 si mostra in grande spolvero ed è un vero peccato che su pista non sempre viene sfruttato tutto al meglio. Sia chiaro, rimane un’esperienza comunque solida e divertente, ma nel complesso è impossibile non rimanere un po’ delusi dalla chance sprecata.
Un tripudio di colori
Sotto il profilo tecnico e audiovisivo, Kirby Air Riders fa la sua ottima figura. Il titolo sviluppato sotto l’ala protettrice di Sakurai è incrediblmente colorato e sprizza bellezza da ogni poro. I modelli poligonali delle vetture e dei piloti, in primis, risultano di pregevolissima fattura e permettono al giocatore di lanciarsi in un ambiente di gioco vivo, pulsante, che sembra quasi strabordare e fuoriuscire degli schermi. La cura, sotto questo aspetto, è evidente tanto nelle sezioni animate quanto, e soprattutto, in pista.
Al pari di una qualità importante e di una “pulizia” generale di primissimo livello, vi è anche una grandissima stabilità. Durante le gare, anche nelle situazioni più concitate e con più “caos” in pista, il gioco non ha mai mostrato segni di debolezza, mostrando una grandissima stabilità e una programmazione alla base sapiente e intelligente. Kirby Air Riders riesce, inoltre, a donare le stesse buonissime sensazioni sia in modalità docked sia in handheld. In entrambe i casi, non abbiamo mai notato incertezze e cali di frame rate vari, cosa molto importanti in un titolo del genere.
Anche gli scenari sono molto curati. Pur basandosi su un’ideologia estetica “vecchia” e non per forza al passo coi tempi, Kirby Air Riders riesce comunque a stupire, con alcuni scorci veramente mozzafiato e, soprattutto, un amplesso audiovisivo sempre piacevole e avvolgente, in cui la pigmentazione a tratti bruciante la fa da padrona. È un piccolo cartone animato in movimento, il tripudio estetico per i più piccini che, siamo sicuri, si faranno catturare ancora una volta dalle avventure della simpatica creaturina rosa, al netto di tutte le limitazioni di cui vi abbiamo parlato.
Carica, sfreccia e rotea per attaccare gli avversari in Kirby Air Riders, un frenetico gioco d’azione basato su veicoli pilotati da Kirby e i suoi amici – solo per Nintendo Switch 2. Scegli il tuo rider e il tuo veicolo e preparati a competere! Affronta gli avversari in frenetiche battaglie negli stadi o corse al cardiopalma a terra e in aria. Puoi scegliere tra una varietà di rider come Kirby, Meta Knight e King Dedede, e tra veicoli come la Stella Warp, Ruotaccio, Biga e altri.
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A chi consigliamo Kirby Air Riders?
Kirby Air Riders è un titolo molto particolare, anche da valutare. In sè, il prodotto è divertente e anche sufficientemente difficile da padroneggiare, ma è anche fin troppo semplice e poco profondo. I possessori di Nintendo Switch 2, sicuramente, possono essere felici di poter vantare un’esclusiva interessante, una buona idea e una buona alternativa ai titoli del genere più blasonati, ma è chiaro che siamo ben lontani dallo status di killer app. E, forse, nemmeno voleva esserlo.
- Divertente e immediato
- Coloratissimo e figo da vedere
- La modalità “allenamento” è ben congegnata e utilissima
- Buona varietà nelle modalità di gioco
- Sistema di gioco ripetitivo e alla lunga poco stimolante
- Difficoltà generale molto bassa
- Si poteva fare qualcosina in più sul lato multiplayer
Kirby Air Riders
Volando verso il primo posto!
Kirby Air Riders è un titolo valido e divertente, con un gameplay super eccitante, ma talvolta caotico. L’esperienza di gioco, però, è limitata da meccaniche di gioco ripetitive e poche modalità, che non riescono a tenere incollati a sufficienza i giocatori, che potrebbero trovare velocemente ridondante tutto l’impianto ludico. Per il resto, rimane un titolo coloratissimo e divertente, un’altra buona esclusiva che va a rinforzare il catalogo di Nintendo Switch 2 in questo primo anno di vita.















