Tomohiro Maki, ex amministratore delegato di Gainax, è stato condannato per atti osceni

Arrestato l’amministratore delegato di GAINAX

Il Tokyo District Court ha condannato Tomohiro Maki, ex amministratore delegato di Gainax, a due anni e mezzo di reclusione per atti osceni nei confronti di una dipendente. Si tratta delle fasi finali di una diatriba legale iniziata lo scorso anno, a partire dalle accuse della ragazza nel febbraio 2019 fino all’arresto di Maki avvenuto esattamente un anno fa. Ci sentiamo di avvisare i lettori che per via degli argomenti trattati in questa notizia è necessario inserire un TRIGGER WARNING per tutte le vittime di molestie sessuali, o per coloro particolarmente sensibili all’argomento.

Nel febbraio 2019 una giovane aspirante doppiatrice della Gainax International, sussidiaria della compagnia all’epoca gestita proprio da Maki, accusò l’amministratore delegato. Sotto le pressioni di quello che all’epoca era non solo un suo superiore, ma la figura più importante all’interno della compagnia, la ragazza è stata costretta con la coercizione a posare nuda per un servizio fotografico durante il quale Maki l’avrebbe molestata con massaggi inopportuni.

Queste accuse portarono all’arresto di Maki nel dicembre 2019, due mesi dopo essere stato eletto amministratore delegato di Gainax. Alla notizia del suo arresto tutti i membri del consiglio di amministrazione della compagnia decisero di rassegnare le dimissioni, appuntando Yasuhiro Kamimura come nuovo amministratore delegato.

Lo studio Gainax venne fondato nel 1985 da Hiroyuki Yamaga, Hideaki Anno, Toshio Okada, Yoshiyuki Sadamoto, Shinji Higuchi, Yasuhiro Takeda e Takami Akai ed è celebre per serie come Il Mistero della Pietra Azzurra, Neon Genesis Evangelion e Gurren Lagann. Dopo il suo distacco dalla compagnia nel 2007, Anno-san ha fondato lo Studio Khara portandosi con se tutti i diritti del franchise di Evangelion ed ha più volte dettagliato le problematiche interne di Gainax e come essa non abbia più nulla a che fare con lui e con i suoi lavori successivi.

L’avvocato della vittima ha chiesto alla stampa e al pubblico di rispettare la scelta della ragazza di rimanere anonima, e noi possiamo solo sperare che quest’ultima si possa finalmente riprendere dopo questo terribile evento che le è capitato.

Fonte: Tokyo District Court via AnimeNewsNetwork

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Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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