SENRAN KAGURA Reflexions – Recensione

Il primo SENRAN KAGURA per Nintendo Switch è un eccentrico spin-off basato sul fanservice e incentrato, nella sua forma base su un solo personaggio, Asuka. Questo è SENRAN KAGURA Reflexions

SENRAN KAGURA Reflexions - Recensione

SENRAN KAGURA Reflexions - RecensioneUn’aula bagnata dalla luce del tramonto, nulla di particolarmente insolito. Dovrebbe essere un giorno come tanti. Eppure, cos’è questa sensazione? È come se oggi provassi qualcosa di strano. Qualcosa di banale, ma allo stesso tempo insostituibile.

Da qui, da questo posto, riusciranno questi miei sentimenti… a raggiungerti?

A ben dieci mesi dal rilascio in Giappone, dove nel frattempo il titolo ha goduto di una serie di DLC che hanno aggiunto al roster personaggi amati dal pubblico come Yomi e Murasaki, Shinobi Refle -SENRAN KAGURA- giunge finalmente in Europa e Nord America, grazie agli sforzi di localizzazione profusi da Marvelous Europe e XSEED Games. Questo primo titolo per Nintendo Switch, disponibile (al momento) solo in formato digitale su eShop, non sarà certamente ai livelli di quanto visto in passato sui due ottimi titoli per Nintendo 3DS, ma un misero contentino per i fan della saga, come avrete già avuto modo di leggere nella mia precedente recensione. Joy-Con alla mano, vediamo un po’ che ce ne pare di questo SENRAN KAGURA Reflexions giocato in una lingua, stavolta, comprensibile in ogni sua più piccola sfumatura.

  • Titolo: SENRAN KAGURA Reflexions
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Genere: Simulazione, Dating Sim
  • Giocatori: 1
  • Software house: Marvelous!
  • Sviluppatore: Tamsoft, HONEY∞PARADE GAMES
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 13 settembre 2018
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: personaggi aggiuntivi venduti separatamente
  • Note: spin-off della saga che esordisce su Nintendo Switch

Nata sul sempreverde Nintendo 3DS nell’ormai lontano 2011, la saga di SENRAN KAGURA ha portato una fresca ventata di innovazione nel genere dei beat’em up, mescolando le mazzate ignoranti al “puro” e sempre gradito fanservice: cosa c’è di più bello che prendere parte ai combattimenti di una manciata di shinobi — tutte rigorosamente studentesse delle superiori — e godere di un 3D stereoscopico che sbalza dallo schermo le loro prorompenti forme ogni qual volta gli abiti che le ricoprono finiscono in stracci? Il primo episodio della serie, giunto da noi in Europa nella sua versione “completa” SENRAN KAGURA Burst (in arrivo anche su PlayStation 4 e PC in un remake di cui vi parlerò prossimamente) è stato capace di stregarmi e di farmi appassionare alle vicende di Asuka e compagne, facendomi spendere cifre folli per recuperare gadget ed edizioni limitate dal Giappone. Tuttavia, non sono stato certamente il solo a farmi stregare dalle tentazioni Marvelous! e del producer Kenichiro Takaki: la serie ha riscosso un enorme successo in Giappone e in Occidente e, come facilmente prevedibile, ha dato via a una serie sconfinata di sequel, spin-off e prodotti collaterali, come la nuova serie animata in arrivo a ottobre.

Nella recensione di oggi vi parlerò nuovamente di Shinobi Refle -SENRAN KAGURA- per Nintendo Switch, in arrivo proprio in queste ore in Europa e Nord America sul Nintendo eShop, col titolo di SENRAN KAGURA Reflexions. Parlare propriamente di SENRAN KAGURA, tuttavia, è un po’ eccessivo a giudicare dal prodotto che ho avuto modo di testare a fondo sia nella sua versione giapponese che in quella localizzata da Marvelous Europe, dato che Reflexions ha poco o niente a che fare col gameplay a cui la saga ci ha abituati per questi quattro anni, da quando è giunta in Occidente.

Luxury Dressing Room

Come nel caso dell’ottimo rhythm game che risponde al nome di Bon Appétit! e al recente e meno appassionante “shooter” in terza persona, PEACH BEACH SPLASH, questo Reflexions mette da parte storia e meccaniche di gioco che hanno portato le shinobi di Hanzō & co. al successo, concentrandosi su uno degli aspetti secondari, onnipresenti in praticamente tutti i giochi usciti finora: l’interazione con le protagoniste all’interno della Dressing Room, intervallata da una serie di dialoghi immaginari fra le belle ragazze e noi giocatori.

Accedendo al menu iniziale offerto dal gioco potremo avviare la modalità principale a nostra disposizione, Reflexology, oppure concederci un attimo di distrazione tramite la modalità Dress-Up (nella quale potremo cambiare il look della nostra eroina), Mini-Reflexology e Diorama. In realtà, sebbene possa sembrare un piatto alquanto ricco, i contenuti sono esattamente gli stessi della Dressing Room di uno qualsiasi dei SENRAN KAGURA più recenti, e solo la prima voce è quella che effettivamente andrà presa in esame. La versione base del gioco, come già ribadito, conta di una sola shinobi con la quale interagire, la tenera Asuka proveniente dalla Hanzō National Academy, protagonista originale della saga.

Il doposcuola segreto

La bella kunoichi si trova a scuola, in un’aula deserta, in nostra compagnia, e ci chiederà di attenuare il suo stress con le nostre strabilianti abilità di massaggiatori. Afferremo quindi le mani di Asuka e, dopo aver scelto uno dei punti massaggiabili, procederemo con la nostra attività principale, la riflessologia, che dà il nome al gioco. Citando Wikipedia (e me stesso, dalla precedente recensione), la riflessologia è la “medicina alternativa consistente nella stimolazione, tramite un particolare massaggio o tocco, di zone del corpo chiamate punti riflessi”. Per questo motivo, massaggiando il palmo o una delle dita di ciascuna delle mani, stimoleremo la fantasia di Asuka, che viaggerà trasportandoci assieme a lei in una serie di situazioni immaginarie. A ciascun punto corrisponde una data fantasia: le quinte di un palco dove lei interpreta una giovane idol e noi il suo producer, il mondo di un RPG fantasy che ci vedrà suoi compagni di party, la studentessa alla quale daremo ripetizioni, la pallavolista col senpai massaggiatore e due altre situazioni in appartamento dove la vedremo rispettivamente in pigiama e vestita unicamente di un nastro a mo’ di pacco regalo.

Una volta superato il dialogo introduttivo di ciascuna situazione immaginaria, saremo chiamati a sfoderare le familiari manine della Dressing Room, attraverso le quali dovremo accarezzare, strofinare e palpare varie parti del corpo della shinobi, per scatenare in lei un diverso stato d’animo segnalato dalla comparsa di effetti di un dato colore (oppure divertirci a spruzzarla d’acqua con il medesimo “tool” visto in PEACH BEACH SPLASH). Una volta che la avremo palpeggiata a dovere, potremo premere il tasto A sul nostro Joy-Con destro per passare alla fase successiva: utilizzando i sensori di movimento dei controller e, attraverso uno degli strumenti a nostra disposizione (mani, rullo massaggiatore, spazzola e… vibratore) massaggiarla ancora una volta cercando di raggiungere il climax prima dello scadere del tempo. Terminata questa sezione, assisteremo a un ulteriore dialogo e a una breve sequenza che ci mostrerà una speciale ampolla che si riempirà del medesimo colore dell’emozione provata da Asuka durante la stimolazione. E così via, nuova riflessologia e nuova fantasia fino al riempimento totale della boccetta, arrivando quindi al termine della partita e al meritato finale: Asuka ci dichiarerà il suo amore. Fine. Così, di punto in bianco, senza motivo apparente.

Vibrazioni (poco) positive

Detto ciò, potremo ripetere sino allo sfinimento le azioni descritte poc’anzi fino a sbloccare tutte le sequenze, gli oggetti e gli elementi utili alla personalizzazione della bella protagonista, oppure spendere la stessa somma del gioco base e comprare uno dei DLC che verranno messi a nostra disposizione su eShop nelle prossime settimane: Yumi, Murasaki, Ryōna e Yomi sono le altre ragazze disponibili, ciascuna al prezzo di 9,99 €, per ripetere le stesse, medesime operazioni effettuate con Asuka, solo con dialoghi e reazioni differenti. Ne varrà la pena? Per quanto mi riguarda, mi è bastato “divertirmi” con la bella nipote di nonno Hanzō.

Potremo decidere di giocare a SENRAN KAGURA Reflexions sia in modalità portatile che da tavolo, ma soprattutto in modalità da salotto: sebbene sia possibile interagire utilizzando leve analogiche e pulsanti della console, il titolo dà il meglio di sé (se così possiamo dire, vista la manifesta pochezza di contenuti) con la console inserita nella dock e con un Joy-Con per mano, utilizzati sfruttando i sensori di movimento. Il lavoro svolto da HONEY∞PARADE GAMES e Tamsoft per la perfetta calibrazione dell’HD Rumble è encomiabile e probabilmente è l’elemento che vi sorprenderà di più all’interno del titolo perché, a conti fatti, tutto il resto lascia un po’ a desiderare. Di buono c’è che almeno il team di localizzazione ha ben pensato di sottotitolare ciascuna delle battute di Asuka (e presumo anche delle altre, che non ho ancora avuto modo di provare), anche quelle che, nella versione giapponese, non disponevano di testi sullo schermo, ad esempio, durante le sessioni di “tortura” con gli strumenti.

A chi consigliamo SENRAN KAGURA Reflexions?

Con l’approdo sull’eShop nostrano di Shinobi Refle, posso consigliarlo a tutti i fan della serie di Takaki che non vedono l’ora di vivere anche questa atipica esperienza, spero almeno che Asuka sia il loro personaggio preferito, altrimenti sborsare altri dieci euro per ciascuna delle shinobi aggiuntive citate in precedenza potrebbe scoraggiare dall’acquisto. Chiaramente, chi conosce l’inglese sarà più avvantaggiato rispetto a chi invece procederà a tentoni, potendo apprezzare ogni singola riga di dialogo grazie all’ottimo lavoro di localizzazione. Sconsiglierei il Reflexions a chi non si è mai avvicinato a SENRAN KAGURA o a chi cerca semplicemente un passatempo basato sull’erotismo: potrebbe rimanerne deluso, visto il naturale “freno” alle situazioni più spinte, si tratta pur sempre di allusioni e fanservice, mica di un gioco hentai.

  • Ottimo utilizzo di HD Rumble e sensori di movimento
  • Ideale per tutte le configurazioni della console
  • Tanti abiti e accessori da sbloccare…

  • …Farlo, tuttavia, vi annoierà a morte
  • Il gioco base comprende unicamente Asuka
  • Né abbastanza divertente, né abbastanza erotico
Zechs
Trent'anni passati a inseguire il sogno giapponese, tra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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