Cat Quest II – Flash Review

La nostra recensione della versione PC di Cat Quest II, sequel di Cat Quest sviluppato dal team singaporiano The Gentlebros e pubblicato da PQube

Cat Quest II

In Cat Quest II, il Regno di Felingard è abitato dai gatti e l’Impero di Lupus è abitato da cani. Inizialmente pacifici, i rapporti fra i due paesi sono decisamente peggiorati quando i vecchi Re, combattendo contro un grande male sconosciuto, vennero sconfitti e corrotti da esso… da allora, fra cani e gatti vige un clima di isolamento e paura, con una vera e propria guerra in corso fra le due razze. Ma una profezia narra il ritorno di due eroi che, tramite l’ausilio di una potentissima spada, potranno finalmente riportare la pace fra i due continenti.

Cat Quest II è il sequel di Cat Quest del 2017 (qui la nostra recensione), titolo sviluppato dalla software house singaporeana The Gentlebros e pubblicato dal distributore giapponese PQube. Nonostante questo, non è una continuazione diretta della storia ed è possibile giocarlo anche singolarmente: i riferimenti al primo gioco ci sono, ma non sono necessari per completare il titolo o per capirlo appieno.

Cat Quest II

  • Titolo: Cat Quest II
  • Piattaforma: PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One, PC / Steam, iOS
  • Versione analizzata: PC / Steam
  • Hardware utilizzato: CPU Intel i7-7700, GPU RTX 2070, 16GB di RAM
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1 – 2 (co-op locale su tutte le piattaforme, anche online tramite Steam Remote Play)
  • Publisher: PQube
  • Sviluppatore: The Gentlebros
  • Lingua: Italiano (testi)
  • Data di uscita: 24 settembre 2019
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: sequel di Cat Quest uscito nel 2017

Abbiamo recensito Cat Quest II con un codice Steam fornitoci gratuitamente da The Gentlebros tramite PQube.

Squadra che vince non si cambia, e questa nuova, gattosa avventura in sostanza riprende tutto quello che ci aveva fatto apprezzare il primo Cat Quest, raffinandolo ed espandendolo ulteriormente e dandoci la possibilità di giocare con un partner in co-op, feature che su PC diventa ancora più interessante vista la recente introduzione di Steam Remote Play di cui parleremo poco più avanti. I nostri due smemorati personaggi giocabili, un cane e un gatto che potremo alternare in qualunque momento con la semplice pressione di un tasto, si muoveranno liberamente in una mappa decisamente vastissima vista in prospettiva isometrica, stracolma di nemici e di dungeon opzionali da affrontare per ottenere tesori, equipaggiamenti e nuovi poteri magici, oltre a denaro per migliorare armi ed armature in nostro possesso. Il combattimento, che si svolge in tempo reale, non è mai troppo complesso e si traduce spesso in un semplice attacca-schiva-ripeti, con attacchi chiaramente telegrafati dai nostri avversari con comodi indicatori visivi.

Le carte in tavola questa volta cambiano grazie al nostro compagno, che sia esso controllato da un giocatore o dall’IA, che quindi potrà attirare i nemici a sé, aiutarci nel combattimento, oppure semplicemente morire inutilmente (purtroppo, quella artificiale non è proprio intelligenza). Inoltre, avere due personaggi controllabili invece di uno solo ci permetterà di differenziare lo stile di lotta: avere un mago e un guerriero corpo a corpo mi ha aiutato diverse volte ad uscire da situazioni particolarmente spinose, così come la possibilità di cambiare il loro equipaggiamento al volo.

Nessuna delle meccaniche tipiche da gioco di ruolo di Cat Quest II si è rivelata troppo profonda o incomprensibile, vista la sua natura di titolo “leggero”: è presente una basica progressione del personaggio che aumenterà i propri punti salute salendo di livello, un sistema di miglioramento delle armi e di cambio di equipaggiamenti con bonus o malus, e la possibilità di utilizzare alcune magie. Tantissimi personaggi del primo gioco riappaiono qui nelle stesse vesti, come il fabbro Kit Cat e il Governatore, mentre tutta la parte narrativa dedicata all’Impero di Lupus è nuova e mai vista prima, con alcuni personaggi interessanti seppure un po’ caricaturati, come il burbero fabbro canide Hotto Doggo.

La trama principale non è particolarmente profonda o piena di colpi di scena, ma è accattivante al punto giusto da convincere il giocatore a seguirla. Ciò nonostante, una grandissima componente del gioco è proprio la libera esplorazione della mappa, dove saranno presenti moltissime quest secondarie e altre opportunità di visitare caverne e torri abbandonate. Questo si rivelerà praticamente necessario in alcuni punti, visto che tra una missione e l’altra della main quest ci saranno dei salti di cinque o a volte persino dieci livelli, cosa che ci costringerà a cambiare strada per un po’ per salire di livello in altro modo. Sebbene ci sia molto da fare in Cat Quest II, questo è semplicemente un escamotage della software house per cercare di allungare un po’ l’esperienza di gioco, che altrimenti si rivela essere piuttosto breve. Ho terminato il gioco trovandomi leggermente sotto il livello consigliato, con il minimo numero necessario di contenuti secondari completati, in circa cinque ore. I completisti che volessero vedere tutto ciò che i due regni abbiano da offrire, probabilmente si avvicinerebbero alle dieci ore di gioco complessivo, passate però a fare più o meno le stesse cose, con difficoltà sempre crescente e davvero poche variazioni sul tema.

Dal lato tecnico, Cat Quest II non è un gioco particolarmente pesante, come si può vedere anche dai nostri screenshot: i requisiti minimi e consigliati dalla software house stessa indicano che proprio per la sua semplicità grafica sarà possibile farlo girare egregiamente anche su computer portatili di fascia medio-bassa con una semplice scheda video integrata. Non è presente un gran numero di opzioni grafiche da cambiare, che sono limitate a risoluzione (per fortuna con supporto fino al 4k), audio e poco altro. Il gioco co-operativo con un amico è sicuramente uno dei punti di forza principali di questo seguito, ed ecco che qui acquistare il gioco su Steam vi darà le soddisfazioni maggiori: il multigiocatore è supportato solo localmente con due controller, ma grazie a Steam Remote Play, servizio di Valve da poco uscito dalla Beta, vi basterà avere un amico con un altro account e una connessione ad internet piuttosto veloce per poter “simulare” la sua presenza, e streammare il gioco sul suo client permettendo di emulare la componente co-op locale anche a distanza.

  • Migliora tutte le meccaniche centrali di Cat Quest
  • Steam Remote Play rende l’acquisto su PC una prospettiva ancora più allettante
  • Prezzo decisamente adeguato per i contenuti offerti

  • Traduzione italiana con un po’ troppi errori
  • Curva di difficoltà mal bilanciata durante la storia principale
  • Controlli mouse e tastiera scomodi, meglio usare un controller
Cat Quest II
4

Un gattastico sequel non troppo impegnativo

I ragazzi di The Gentlebros hanno preferito prendere la strada più sicura per Cat Quest II, e questa scelta alla fine ha pagato: non hanno cercato di reinventare la ruota, ma hanno rifinito ancora di più tutto quello che aveva funzionato bene nel primo gioco. Tantissime cose come asset, ambientazioni e personaggi sono stati riutilizzati, così tanto che in certi punti mi verrebbe quasi da chiamarlo Cat Quest 1.5. La trama non è strabiliante, il combattimento non è un oceano di profondità, ma tutto l’insieme è competente e adattissimo alla semplice premessa di cane e gatto: preso singolarmente, questo action RPG è perfetto per chi vuole svagarsi per qualche ora con qualcosa di non troppo impegnativo, per delle partite brevi oppure per passare una serata con un amico. Il PC attualmente risulta essere la piattaforma migliore su cui acquistarlo, perché grazie a Steam Remote Play sarà possibile giocare anche online con un proprio amico, senza che questo debba trovarsi fisicamente lì con voi.

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Lorenzo Repetto
Ossessionato da Le Bizzarre Avventure di JoJo e METAL GEAR, pensa che TRIGGER abbia salvato gli anime. Darebbe tutto pur di vedere un nuovo Trauma Center e il finale di Berserk; generalmente ti vuole bene, finché non gli parli di microtransazioni.

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