Ishi-Sengoku-Den “SADAME” – Recensione

Ishi-Sengoku-Den “SADAME” – Recensione

ishi-sengoku-den-sadame-recensione-boxartGiappone, periodo Sengoku. Le armate demoniache di Nobunaga Oda stanno conquistando e mettendo a ferro e fuoco l’intera nazione, grazie al mistico potere del Karma che, se mal utilizzato, può trasformare il corpo e la mente di chi lo usa. Un manipolo di quattro eroi, rappresentati da un samurai, un ninja, un monaco e una furfante, si appresta a combattere il male e a salvare le terre del Sol Levante. Riusciranno a sconfiggere demoni e yōkai e salvare il Giappone o verranno anche loro sopraffatti dal potere oscuro del Karma?

È difficile classificare la tipologia di gioco di SADAME. Fondamentalmente è un action RPG diviso in stage, elemento tipico dei picchiaduro a scorrimento, con un sistema di gestione dell’equipaggiamento e gestione del personaggio caratteristico dei giochi di ruolo. Il trailer mi aveva particolarmente colpito, sia per l’atmosfera sia per la grafica e, visto che sono un amante dei retrogames, non potevo sprecare l’occasione di recensirlo. Tuffiamoci quindi nell’epoca Sengoku per evidenziare aspetti positivi e negativi del gioco che porta la firma dello studio mebius.

  • Titolo: Ishi-Sengoku-Den “SADAME””
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1
  • Software house: Rising Star Games
  • Sviluppatore: Intergrow, mebius
  • Lingua: Inglese (testi)
  • Data di uscita: 25 febbraio 2016
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: non presenti
  • Note: titolo esclusivo per il Nintendo 3DS eShop

Le classi di personaggi che potremo utilizzare nel gioco saranno quattro: il Samurai (guerriero tank specializzato nel combattimento ravvicinato), il Ninja (guerriero che utilizza catene, shuriken e pergamene magiche per contrastare il nemico), il Monaco (specializzato nel combattimento a distanza e negli attacchi elementali) e la Furfante (specializzata nel combattimento a lunga distanza anche grazie all’arco). Questi personaggi, oltre alle armi, potranno contare anche sui poteri magici del Karma e sulle Skill, divise a seconda della classe. I poteri Karma potranno essere acquisiti sconfiggendo i boss di fine livello ma solo quattro (assegnati ai tasti A, B, X, Y) potranno essere equipaggiati prima di intraprendere un livello; starà a noi quindi scegliere i quattro tipi di Karma più indicati per affrontare al meglio ciascuna missione.

Quello indicato con il nome di Go-gyo è invece l’albero delle abilità, amplificabile ogni volta che saliremo di livello. Le ramificazioni dell’albero, infatti, si espandono ad abilità elementali come il legno (che allontanerà i nemici per evitare i contrattacchi), il fuoco (i nemici infuocati continueranno a perdere vita), la terra (i nemici potranno essere temporaneamente immobilizzati), l’acqua (i nemici saranno rallentati) e il metallo (scariche elettriche colpiranno il nemico infliggendogli danni extra). Anche questa caratteristica darà la possibilità al giocatore di scegliere tra oltre 1000 personalizzazioni dello stile di gioco e del personaggio: sarà impossibile ottenerle tutte con una sola “run” aumentando notevolmente la longevità del titolo.

Due fette di SADAME

Per superare gli stage che compongono SADAME dovremo far piazza pulita di tutti i nemici che compariranno per poter passare alla schermata successiva. In questo titolo gli ambienti di gioco e la grafica sono ben curati e possiamo contare anche su alcuni elementi splatter ogni qual volta uccideremo i nemici (con alcune imprecisioni, come ad esempio una pozza di sangue dopo aver massacrato uno scheletro). Durante l’esplorazione ci potrà capitare di trovare armi, equipaggiamento o gemme (che potranno essere equipaggiate sugli oggetti con i castoni, per amplificarne la potenza) e addirittura potremo liberare alcuni mercanti che ci offriranno i loro servigi una volta finito il livello. Infatti, potremo prepararci alla missione ed effettuare acquisti o vendite solamente prima e dopo uno stage e questo potrebbe non essere un elemento positivo del gioco, visto che quasi tutti gli action RPG che conosco permettevano di equipaggiare subito gli oggetti trovati. Inoltre, l’inventario sarà globale per tutti i personaggi, quindi in caso trovassimo una determinata arma per una classe che non è la nostra, potremo comunque conservarla al suo interno per renderla disponibile per un nuovo guerriero. I maestosi scontri con i boss, giganteschi rispetto al nostro alter-ego digitale, sono indubbiamente la punta di diamante di questo titolo.

Sono Chi no Sadame

In Ishi-Sengoku-Den non esiste una modalità multigiocatore. A mio parere è inammissibile che non ci sia, anche perché in un titolo simile, ma molto migliore, come Dragon’s Crown, essa era presente anche con una componente competitiva. Qui invece potremo avere come compagno un NPC creato in precedenza, oppure il personaggio di qualcuno incrociato attraverso StreetPass. Anche in questo caso però, non sarà tutto rose e fiori: il personaggio incontrato, se di livello troppo alto, annienterà i nemici facendoci fare la parte dello spettatore, anche contro i boss. Una semplice modalità multiplayer avrebbe corretto questa situazione poco equa e avrebbe sicuramente aumentato la longevità del titolo rendendolo più appetibile. Non è purtroppo l’unico difetto e nel prossimo paragrafo elencherò gli altri, ben più gravi.

SADAME difettoso

L’altra cosa che mi ha fatto decisamente imbestialire di SADAME è la mancanza della possibilità di muoversi in diagonale, che in un hack and slash rende tutto più goffo e frustrante, sia per attaccare che per fuggire dagli attacchi. Anche l’eseguire magie o abilità necessita una “preparazione” all’azione di circa due secondi, mentre un’esecuzione istantanea sarebbe risultata davvero più normale. Basti guardare per esempio al mercato mobile, con tanti titoli come ZENONIA che potrebbero insegnare qualcosa a SADAME in vista di un ipotetico secondo capitolo. Il comparto musicale non è apprezzabile e anche molto ripetitivo, così come la modalità principale del gioco, che pone il suo divertimento soltanto sullo sviluppo dei personaggi e sulle diverse classi disponibili.

A chi consigliamo Ishi-Sengoku-Den “SADAME”?

Consiglio questo gioco a chi desidera un titolo semplice, poco impegnativo ma con delle meccaniche di costruzione del personaggio e gestione delle abilità abbastanza complesse. Il prezzo non è di certo tra i più bassi per un titolo che ha poca originalità e ha parecchi difetti, però potrebbe non essere rilevante se amate l’epoca Sengoku, la grafica rétro e gli hack’n slash.

  • Grafica in stile rétro, ma piuttosto dettagliata
  • Sviluppo delle abilità del personaggio soddisfacente
  • Nemici e boss davvero ben caratterizzati

  • Controlli scomodi
  • Assenza di una modalità multiplayer
  • Può annoiare già dopo poche ore
Ishi-Sengoku-Den “SADAME”
2.8

Uno sforzo apprezzabile, ma con troppi difetti

Ishi-Sengoku-Den “SADAME” non è un brutto titolo, ma è sviluppato male, con alcuni difetti non trascurabili che ne compromettono giocabilità e longevità. A mio parere, per un’eventuale seconda iterazione, i developer dovrebbero dare uno sguardo ai giochi della medesima tipologia disponibili sul mercato smartphone, in modo da aggiungere una modalità multigiocatore che sia degna quanto l’albero delle abilità. Da recuperare certamente quando calerà di prezzo, perché il costo base è decisamente troppo elevato per un gioco con certi difetti.

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Riccardo Piras
Ha reagito all'annuncio di Bloodstained: Ritual of the Night come Paolo Brosio con il Papa. Termina Golden Axe almeno una volta al mese. Da dieci anni.
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