YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world – Recensione

La nostra recensione di YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world, nuova versione della storica visual novel di ELF Corporation rivisitata da MAGES.

YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world - Recensione

YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world - RecensioneLa storia… cos’è la storia? La concezione comune è che la storia sia il resoconto di tutti gli eventi avvenuti in passato e registrati cronologicamente man mano dagli storici. La storia è come un fiume che nasce nel passato e scorre, immutabile, verso il futuro. Ma se non fosse così semplice? Se ci fosse dell’altro? “La storia è un processo irreversibile, ma il flusso del tempo non lo è.” Decanta un particolare studioso: lo storico scomparso in circostanze misteriose Koudai Arima, padre del protagonista di YU-NO, Takuya. Un semplice liceale, orfano di madre, che vive nella cittadina fittizia di Sakaimachi, ha sempre provato una forte avversione per il genitore e il suo chiodo fisso dello studio della storia. Tuttavia, spiazzato e demotivato dopo la scomparsa del padre un paio di mesi prima di questa vicenda, si ritrova a vivere da solo con la seconda moglie dell’uomo, la dolce e bellissima Ayumi, che lavora per una grande impresa edile chiamata Geo Technics. Dal giorno dell’incidente, il giovane Takuya ha smesso di prendere seriamente gli studi e di seguire le regole, preferendo passare il tempo a poltrire e ad assecondare la sua perversione da autoproclamatosi “libido ambulante”.

Un giorno di estate, il ragazzo riceve un misterioso pacco, apparentemente lasciatogli proprio dal padre: al suo interno, uno specchio dall’aria antica e uno strano oggetto con delle gemme sferiche incastonate, con tanto di istruzioni e di una lettera scritta da Koudai di proprio pugno che lo invita a recarsi quella notte stessa al santuario alle pendici del Monte Triangolare, una singolare e appuntita formazione rocciosa in riva al mare, a poca distanza dal cantiere della Geo Technics, nota anche come Promontorio della Spada…

YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world è un ibrido fra visual novel e avventura punta e clicca, e una delle opere più celebri del regista/sceneggiatore di novel e eroge Hiroyuki Kanno. Uscito originariamente nel 1996 su PC-98 e in seguito su SEGA Saturn e PC l’anno successivo, questo titolo a tema fantascientifico della ELF Corporation avrebbe, negli anni a venire, ispirato molte altre opere in campo manga, anime e videoludico, come ad esempio The World God Only Knows, la longeva serie di Fate/stay night e il bellissimo STEINS;GATE. Ed è proprio MAGES., lo stesso studio responsabile della serie Science Adventure a cui STEINS;GATE appartiene, ad aver creato, nel 2017, un remake di questo titolo per entrambe le console PlayStation. Remake che, grazie agli sforzi di Spike Chunsoft, è arrivato non solo su PlayStation 4, ma anche su PC e Nintendo Switch in lingua inglese nel 2019, stesso anno in cui è stata rilasciata anche una serie anime ispirata a questo titolo. Come se la caverà questa novel storica rimessa a nuovo per il mercato odierno?

  • Titolo: YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world
  • Piattaforma: PlayStation 4, Nintendo Switch, PC / Steam
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: Visual Novel, Avventura
  • Giocatori: 1
  • Software house: Spike Chunsoft, Numskull Games
  • Sviluppatore: MAGES.
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 1 ottobre 2019 (Steam), 4 ottobre 2019 (console)
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: la versione per Nintendo Switch offre in omaggio un mini-gioco in 8 bit

Abbiamo recensito YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da Spike Chunsoft tramite Numskull Games.

Una volta arrivato alla Montagna Triangolare, aspettandosi di rincontrare il padre, Takuya trova invece una misteriosa donna nuda con i capelli biondi e le orecchie appuntite come quelle di un elfo, che dopo averlo baciato e avergli sussurrato qualcosa di incomprensibile, spira fra le sue braccia per poi scomparire nel nulla. Ma il nostro protagonista non ha nemmeno il tempo di capire cosa stia accadendo, che si ritrova minacciato dal preside della sua scuola, il quale, puntandogli contro una pistola, gli ordina di consegnargli lo strano dispositivo lasciatogli dal padre, il Reflector, che apparentemente ha il potere di trasportare il portatore indietro nel tempo per poter modificare il corso degli eventi, generando così diverse timeline. L’uomo rivelerà anche che Koudai non è morto come tutti credevano, bensì sperduto da qualche parte nello spazio-tempo.

YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world - Recensione

A questo punto, tantissime domande sorgono spontanee. Che cos’è il Reflector? Perché ha il potere di trasportare il portatore nel tempo? Perché il preside vuole impossessarsene a tutti i costi? Che cosa stava cercando Koudai prima di sparire? Perché il cantiere della Geo Technics viene continuamente bersagliato da fulmini a ciel sereno? Quali segreti cela il Promontorio della Spada? E, soprattutto, chi è la misteriosa elfa bionda trovata da Takuya e sparita com’è apparsa? Starà a Takuya risolvere tutti questi misteri spostandosi in giro per l’asse temporale con il Reflector, raccogliendo indizi e interagendo con tutte le persone che incontrerà nella sua avventura… e, perché no? Anche innamorandosi di una delle varie ragazze della sua movimentata vita!

Ma dove guardi, brutto porco?!

Come già spiegato in precedenza, YU-NO è al contempo sia una visual novel che un’avventura punta e clicca. Avremo quindi miriadi e miriadi di testi da leggere, contornati da sessioni investigative in cui spostare il puntatore sui punti di interesse per interagirci o per parlare con i personaggi quando questi si presentano al protagonista. Sarà inoltre possibile aprire l’inventario per scegliere un oggetto da usare in determinati posti, sbloccando così nuovi eventi o nuovi bivi. Il controllo del puntatore, su console, può risultare all’inizio frustrante, poiché invece di fermarsi sullo schermo quando si smette di muoverlo, si soffermerà sul punto di interesse più vicino, e toccherà rispostarlo da lì se si vuole invece interagire con qualcos’altro, ma fortunatamente, dopo un po’ ci si fa l’abitudine. Il gioco viene anche incontro al giocatore mostrando su schermo quale oggetto è possibile usare in un determinato posto se lo si possiede, e anche qual è la destinazione (talvolta ce ne sono diverse, che se scelte genereranno dei bivi) in cui recarsi per andare avanti nella trama.

Interessante notare di come, quando su schermo vi è un personaggio, sia possibile non solo parlarci, ma anche esaminarne attentamente le caratteristiche, come le mani, l’espressione, i vestiti, i capelli e – nel caso dei personaggi femminili – anche alcuni… particolari anatomici come le gambe o il seno. Queste azioni non hanno davvero ripercussioni sullo svolgersi della trama, ma aggiungono un tocco di umorismo, grazie soprattutto ai commenti da porcellone di Takuya e alle reazioni che suscita in chi gli sta intorno.

Zigzagando attraverso il tempo

Non maciniamo le parole: questa è una novel abbastanza lunga, con oltre 40 ore di gioco e, diversamente da altri titoli del suo genere, non si limita a soddisfare il giocatore con una singola route in cui concupire e portarsi a letto la ragazza di turno, ma spinge continuamente a scoprire ed esplorare ogni singola timeline esistente in cerca di indizi e oggetti che potrebbero servire nel corso della propria avventura.

YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world - Recensione

Talvolta è addirittura necessario esplorare anche gli esiti negativi per poter ottenere quell’indizio vitale senza il quale non si sarebbe mai potuta risolvere una situazione potenzialmente critica o avere accesso in un determinato posto prima chiuso, e grazie al cielo, è possibile ogni volta ripartire da zero mantenendo tutti gli oggetti ottenuti nel corso di una route! Ad aiutare il giocatore nel suo andare avanti e indietro fra le varie route vi è il sistema A.D.M.S (Auto Diverge Map System), un vero e proprio diagramma contenente tutte le timeline esplorate dal giocatore, oltre che gli indicatori che mostrano portali per altri mondi, anomalie spazio-temporali e, soprattutto, gli importantissimi Gioielli necessari al corretto funzionamento del Reflector. Queste gemme, infatti, possono essere utilizzate sulla mappa dell’A.D.M.S. per creare dei veri e propri Save State sulla posizione attuale del giocatore, venendo recuperati tornando in quel punto della timeline. Essendo limitati, si è costretti a usarli con parsimonia, almeno finché non si riesce a ottenerne altri, ma sono utili se si vuole tornare presto in un determinato punto di una route una volta scovato l’indizio giusto da usare in quel frangente.

Te l’ho detto, è un semplice parka!

La grafica e l’interfaccia di questa nuova versione di YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world sono state completamente ridisegnate da zero, così come è diametralmente cambiato il character design, stavolta opera di Ryou Nagi, lo stesso che al tempo lavorò alla serie di Ar Tonelico, che ha modernizzato parecchio i personaggi, distaccandosi nettamente dal design pienotto che avevano negli anni ’90. Gli sfondi sono molto dettagliati e i colori sono piacevolmente accesi, con tante, tante illustrazioni CG bellissime e ricche di dettagli. C’è da dire che hanno rimosso dalla versione per console tutte le scene erotiche che hanno caratterizzato il titolo originale, lasciando soltanto le scene in cui si parla con la ragazza concupita a letto, con la tipa di turno nuda e coperta solo da un lenzuolo che vi guarda con sguardo sognante. Inoltre, risulta che ci sia una CG particolare che sia stata censurata da un effetto di luce per non mostrare le nudità. Fortunatamente, si tratta di tagli minori e i dialoghi non sono stati minimamente intaccati.

La novel è in lingua inglese con doppiaggio giapponese. Rispetto all’originale degli anni ’90 sono stati cambiati tutti i doppiatori, ma resta comunque un lavoro di ottimo livello. I testi non presentano sbavature, sebbene in alcune parti la traduzione non combaci con quello che dice il parlato giapponese, e talvolta si perde il senso del discorso a causa di pronomi sbagliati. Ma queste cose, fortunatamente, succedono di rado, e la storia è seguibilissima, sebbene in un inglese non propriamente elementare.

La grande avventura della piccola YU-NO

A chi comprerà la versione Nintendo Switch di YU-NO verrà regalato anche un codice per scaricare gratuitamente YU-NO’s 8-Bit Great Adventure, un minigioco platform a scorrimento puramente retrò con protagonista la graziosa biondina con le orecchie da elfa che dà il nome al gioco originale.

 

Proprio come la novel originale, questo giochino avrà la sua versione dell’A.D.M.S., e permetterà di esplorare diversi bivi attraverso i vari stage per prendere tutti gli oggetti con cui poter sconfiggere il boss finale. Ogni volta che la biondina morirà a causa dei nemici o perché incapperà in un vortice spazio-temporale, potrete tornare indietro in un qualunque punto di qualunque stage e generare bivi sulla mappa per andare a raccattare Gioielli da usare come continue, monete (che andranno recuperate prendendo a testate i blocchi come fa un certo, famosissimo idraulico baffuto), potenziamenti per la spada e oggetti chiave. Non è un gioco molto lungo ma è comunque simpatico, impegnativo e leggero da giocare nei tempi morti.

YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world - Recensione

A chi consigliamo YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world?

Consiglio questo gioco agli amanti delle visual novel, delle avventure investigative e dei contenuti sexy, a chi ha apprezzato visual novel come STEINS;GATE e Muv-Luv (delle quali si può definire il precursore), e anche a chi ha visto la serie animata di YU-NO e vorrebbe giocare il prodotto originale. Anche senza le scene erotiche, resta un’avventura solida che terrà incollati i patiti dei giochi puramente narrativi per ore senza che se ne rendano conto. Ovviamente, per godere appieno di questo gioco, è necessaria una buona conoscenza dell’inglese, poiché la scrittura non è sempre esattamente elementare.

YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world - Recensione

  • Una storia avvincente e complessa
  • Personaggi ben caratterizzati e ricchi di sfaccettature
  • Graficamente molto curato
  • Tanti bivi e scenari da scoprire

  • Prologo un po’ troppo prolisso
  • Il puntatore non è molto pratico su console
  • L’assenza dell’italiano non lo rende accessibile a tutti
YU-NO
4

Il bello del rivivere la storia ancora, ancora e ancora

YU-NO: A girl who chants love at the bound of this world è considerato ancora oggi una pietra miliare del genere visual novel, e questa sua reputazione è più che meritata, anche in questa versione remake messa a nuovo. La storia è ottimamente strutturata, i personaggi sono ben caratterizzati, i contenuti sexy sono appaganti e il fattore rigiocabilità farà riflettere a lungo su cosa fare o non fare per arrivare a un determinato esito. Non prende un voto più alto per la mancanza delle scene hentai, per alcune piccole censure e per la leggera scomodità del puntatore su console, ma resta comunque un titolo da giocare per tutti gli amanti delle visual novel che vogliono vivere uno dei primi esempi del suo genere e uno dei più iconici. Se vorrete dargli una possibilità, non ve ne pentirete.

Cristina Ciocchetti
Una normalissima bimba ultraventenne che ha trafficato con computer e videogiochi per tutta la vita. Nel tempo libero le piace scarabocchiare sul suo sketchbook.

2 commenti

  1. Avatar

    Ma la versione PS4 è censurata??

    Rispondi

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