NFT e videogiochi: quando si supera il limite, il bizzarro caso di Polium One

Dopo l'annuncio di Polium One, prima console dedicata a blockchain e NFT, ci chiediamo: se ne sentiva davvero il bisogno?

NFT e Videogiochi: quando si supera il limite, il bizzarro caso di Polium One

È ormai qualche anno che il mondo del web è disseminato di ideologie sempre più discordanti su ciò che dovrebbe essere il settore dell’intrattenimento virtuale, con alcuni colossi del settore informatico che cercano di aprire con prepotenza le porte di un possibile “Web 3.0” che, di fatto, al pubblico non interessa un granché. Nonostante ciò c’è ancora chi spera di utilizzare il mondo delle blockchain e degli NFT per attirare l’attenzione dei videogiocatori ed è qui che nasce Polium One, console di cui fondamentalmente nessuno sentiva il bisogno.

Annunciata a fine giugno dalla praticamente sconosciuta Polium, questa console dovrebbe servire a eliminare la distanza tra il mondo dei videogiocatori e quello delle cryptovalute con una piattaforma apposita per titoli basati sulle blockchain. La console infatti darà la possibilità ai suoi utilizzatori di acquistare e vendere NFT, di avventurarsi in titoli creati nel Metaverso ed effettuare transazioni in estrema facilità grazie a un apposito pulsante sul controller dedicato al nostro portafoglio virtuale. E no, non è uno scherzo.

Questi infatti sono solo alcuni dei “punti di forza” rivelati dalla compagnia, spiegando come queste tecnologie pur non essendo ampiamente utilizzate al momento saranno il futuro del mondo dei videogiochi. Il problema è che il concetto di NFT e di Metaverso va direttamente contro la natura stessa dei videogiochi. Non si tratterebbe più di un media capace di intrattenere milioni di utenti grazie a elaborate storie, personaggi con cui empatizzare e gameplay in grado di tenere ogni tipologia di giocatore incollato allo schermo, ma di un vero e proprio modo per far arricchire chi è già ricco dato che gli NFT stessi non sono altro che microtransazioni sotto steroidi incapaci di offrire qualcosa di nuovo all’industria.

Che Polium One sia l’ennesimo tentativo di raggirare quei pochi che ancora credono all’avvento degli NFT come la nuova rivoluzione tecnologica è un dato di fatto, dato che al momento questa console non è altro che un’idea di cui non esiste nemmeno un prototipo. E all’interno del proprio sito ufficiale (che al momento risulta inaccessibile) la compagnia svela come accetterà pre-ordini ancor prima di produrre la piattaforma, dato che saranno gli utenti stessi a finanziarla. Persino le caratteristiche che possiamo trovare sul sito ufficiale sono del tutto false, dato che nella sezione FAQ la compagnia svela come queste “non siano confermate dato che non esiste un prototipo”.

E se pensavate che non si potesse cadere più in basso di così vi sbagliate, dato che la compagnia ha già commesso due possibili plagi cambiati in corso d’opera dopo il riscontro negativo da parte del web. Il logo originale scelto per Polium One era niente meno che una versione ruotata e leggermente modificata dell’iconico logo del GameCube di Nintendo. Inoltre una delle caratteristiche della console descritta sul sito era la presenza del TouchID, tecnologia creata da Apple per la quale il colosso di Cupertino ha registrato un marchio di fabbrica.

Insomma ancora non esiste ma Polium One ha già rischiato due battaglie legali non da poco con due delle più grandi aziende nel settore tecnologico e videoludico. Se non altro ciò è in linea con gli NFT, dato che dalla loro creazione i furti sono all’ordine del giorno con utenti capaci di perdere i propri investimenti in pochi secondi per via della facilità con cui gli hacker riescono a penetrare le difese di un mercato per cui al momento non esistono vere regolamentazioni.

E persino l’immagine utilizzata come placeholder per quello che dovrebbe essere la console finita è un mero plagio. Si tratta di una versione leggermente modificata dell’immagine utilizzata per sponsorizzare la console coreana Behance Oasis, progetto di per se fallito e ora copiato da una compagnia che, pur di cavalcare un onda già in declino, non si fa molti scrupoli a utilizzare le idee degli altri.

Al momento il lancio di Polium One è previsto per la fine del 2024 ma, siccome non c’è mai fine al peggio, sarà solo per coloro che acquisteranno lo specialissimo Polium Pass con il quale ottenere grandi ricompense come degli NFT aggiuntivi e la possibilità di partecipare agli eventi. Gli utenti comuni riceveranno la propria console solo alla fine del 2025. Sempre se questa venga realizzata, dato che la compagnia continua a ribadire che saranno gli utenti a “crearla assieme a loro” che si traduce in “voi ci date i soldi poi vediamo che riusciamo a fare”.

Fortunatamente il popolo del web ha già espresso il suo disappunto sugli account social della compagnia, riprovando ulteriormente come ai videogiocatori non interessi il mondo delle blockchain e degli NFT. E speriamo che ciò entri in testa a grandi compagnie come SQUARE ENIX, che nella sua lettera per l’anno nuovo aveva parlato proprio di ampliare i propri orizzonti verso queste tecnologie, e LEVEL-5, che ha permesso a NetMarble di introdurre certe funzionalità all’interno di un brand importante come Ni no Kuni.

Non ci resta dunque che attendere per scoprire cosa ne sarà di Polium One e degli NFT in generale. Nel frattempo fateci sapere nei commenti il vostro punto di vista, cosa ne pensate di questa ipotetica nuova console?


Ringrazio lo YouTuber YongYea per l’ispirazione che mi ha portato alla realizzazione dell’articolo.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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