Nintendo intende riassortire gli amiibo esauriti

nintendo amiibo cover

È evidente come la cronica assenza di amiibo sugli scaffali europei e statunitensi, abbinata al triste e deprecabile fenomeno degli scalpers, abbia causato una notevole insofferenza negli acquirenti, ormai impossibilitati a recuperare un nutrito gruppo di statuette.

Nintendo, attraverso la propria pagina Facebook, già oggetto nel recente passato degli sfoghi di fan frustrati dalla attuale situazione, ha dichiarato di essere a conoscenza del problema e di essere al lavoro per risolverlo. Vi riportiamo il comunicato tradotto.

“Apprezziamo l’entusiasmo che i nostri fan continuano a dimostrare verso gli amiibo. Le vendite del prodotto hanno superato le nostre aspettative. Capiamo quanto possa essere frustrane a volte per i consumatori non essere in grado di trovare determinate miniature, e di ciò ci scusiamo.

Stiamo cercando di andare incontro alle richieste dei nostri fan e clienti incrementando le quantità di amiibo che produrremo e spediremo presso i rivenditori.  A volte potremmo continuare a vedere le richieste dei consumatori esaurire le nostre scorte di personaggi, ma faremo del nostro meglio per evitare che ciò accada.

Con il crescere della nostra linea di amiibo alcuni personaggi saranno più facili da trovare di altri. Intendiamo riassortire e stiamo già pianificando di riportare nei negozi alcuni figurini al momento non più disponibili.

Nintendo intende facilitare ai clienti il poter sapere quando stanno per arrivare nuovi amiibo, attraverso annunci, aggiornandoli attraverso i nostri canali social media e lavorando a stretto contatto con i venditori.”

In effetti, avendo avuto modo di controllare in svariati negozi in prima persona, la situazione al momento è tutt’altro che rosea. Pur essendoci un certo interesse da parte dei consumatori, testimoniato dall’attenzione che ad essi viene rivolta in molte community di giocatori appassionati, capita spessissimo di imbattersi in scaffali pieni di statuette della concorrenza, di cui francamente pare esserci una sovrabbondanza, mentre il prodotto Nintendo è sempre più spesso limitato a pochissime unità, raramente esposte con la stessa perizia dedicata a Disney Infinity o Skylanders. Il fenomeno di bagarinaggio posto in atto da discutibili figuri, che spesso con il mondo del gaming hanno a che fare solo marginalmente (e forse aiutati da venditori conniventi?) è diventato sempre più presente e disincentiva all’acquisto, e a ciò va inoltre sommato il danno di immagine derivante dai pre-order non evasi.

Nell’interesse di tutti, di Nintendo e dei giocatori, ci auguriamo che la commercializzazione degli amiibo venga gestita in modo migliore da qui in avanti. La dichiarazione di intenti c’è: ora attendiamo la messa in opera.

 

Fonte: Siliconera

Collezionista e retrogamer compulsivo, circola con un Game Boy Advance in tasca e non ha paura di usarlo. Probabilmente è il più polemico del gruppo.