SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM – Recensione

Due delle più influenti case di produzione di picchiaduro si scontrano per la prima volta in un gioco di combattimento in SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM, finalmente disponibile su Nintendo Switch!

SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM - Recensione

Chi è cresciuto negli anni Novanta conosce bene la rivalità fra picchiaduro che imperversava fra le sale giochi di tutta la penisola italica. Meglio Street Fighter II o Mortal Kombat? La risposta era difficile da dare, visto che si trattava di due fighting game piuttosto diversi l’uno dall’altro (almeno fino a che anche il titolo CAPCOM ha provato a fare un salto nel “fotorealismo” col gioco basato sul film), entrambi profondamente validi. In Giappone, però, il rivale di Street Fighter era la punta di diamante di SNK, che dal 1994 ha invaso le sale giochi di tutto il mondo: The King of Fighters. Nato praticamente per errore, il conflitto fra le due software house produttrici dei migliori picchiaduro 2D della storia ha avuto origine dal malinteso della rivista Monthy Arcadia, che presentava in copertina Street Fighter Zero 3 e The King of Fighters ’98, lasciando però intendere ai lettori che al suo interno si parlasse di un reale scontro fra i due picchiaduro. Senza lasciarsi sfuggire l’occasione, le due software house hanno avviato una proficua collaborazione, dapprima con un gioco di carte digitali, poi con la saga di fighting game che noi tutti conosciamo. Primo di questi, nonostante i più famosi siano quelli prodotti da CAPCOM per i game center, fu un gioco per NEOGEO POCKET sviluppato da SNK, chiamato appunto SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM. Ed è lo stesso titolo che ci troviamo oggi a recensire, nella sua più recente incarnazione per Nintendo Switch, disponibile dallo scorso mese in digitale tramite Nintendo eShop.

SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM - Recensione

  • Titolo: SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM
  • Piattaforma: Nintendo Switch
  • Versione analizzata: Nintendo Switch (EU)
  • Genere: Fighting Game
  • Giocatori: 1-2 (multiplayer locale)
  • Publisher: SNK
  • Sviluppatore: SNK, Code Mystics
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 17 febbraio 2021
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: porting del titolo uscito originariamente su NEOGEO POCKET

Abbiamo recensito SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM con un codice Nintendo Switch fornitoci gratuitamente da SNK tramite Renaissance PR.

Riproporre su Nintendo Switch un titolo uscito in passato per una console portatile a 16 bit poteva sembrare una mossa azzardata per chi non conosceva questo titolo. Io stesso mi sono chiesto il perché di un porting di The Match of the Millennium al posto delle successive e più celebri incarnazioni, ma dopo aver messo mano al titolo SNK non ho avuto più alcun dubbio. SNK VS. CAPCOM è un gioco di combattimento che ha molto da offrire nonostante il comparto tecnico datato e le possibilità limitate della console di origine. Il primo cross-over di combattimenti fra gli universi CAPCOM e SNK è un classico picchiaduro a incontri bidimensionale, nel quale potremo scegliere uno, due o tre personaggi fra i 26 a nostra disposizione (non tutti disponibili nelle battute iniziali) per tentare l’immancabile scalata arcade che ci porterà a lottare contro boss del calibro di Geese Howard, M.Bison, Evil Ryu e Orochi Iori.

SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM - Recensione

16-Beat

La prima cosa a saltare all’occhio quando avviate il primo match di SNK VS. CAPCOM, se non lo avete mai giocato prima, è lo stile grafico. Vuoi l’effettiva potenza della console, vuoi le ridotte dimensioni dello schermo, utilizzare uno stile super deformed per i personaggi era una scelta obbligata, con una palette bicromatica che contraddistingue ciascuno dei guerrieri in maniera minimalista ma efficace, staccandoli in maniera netta dai suggestivi fondali dai colori tenui. In poche manciate di pixel i designer sono riusciti a catturare l’essenza di ciascun personaggio, caratterizzandoli alla perfezione con animazioni fluide e splendide da vedere. La cosa più incredibile, tuttavia, è il modo in cui SNK è riuscita a riprodurre fedelmente il moveset di ogni guerriero con soli due tasti a disposizione, dando una propria personalità a un picchiaduro che richiama al suo interno combattenti provenienti da Street Fighter, Fatal Fury, Darkstalkers, Samurai Shodown e altri ancora. Due pulsanti risulteranno pressoché perfetti per un gameplay frenetico e divertente, che vi farà sentire a vostro agio se già sapete utilizzare i personaggi presenti ma che, allo stesso tempo, vi permetterà velocemente di imparare a padroneggiare tutti gli altri.

Fighters in my pocket

La classica modalità arcade o Torneo, che ci consentirà di affrontare la proverbiale scalata verso il boss finale, sarà affrontabile in tre maniere. In singolo, come accade in picchiaduro come Street Fighter, in coppia, con la possibilità di effettuare il “tag” con il proprio compagno di squadra, nonché in team personalizzabili da tre personaggi, come ci ha abituati The King of Fighters. A seconda del percorso che intraprenderemo cambieranno anche le sfide che dovremo affrontare: non crederete certo che in tre la vita vi sarà resa più facile, perché ad attenderci troveremo uno dei due avversari più forti del gioco, che sapranno mettere a dura prova la nostra pazienza. Fortunatamente correrà in nostro aiuto la funzione di rewind offerta dal titolo, che ci permetterà di tornare indietro nel tempo ogni qual volta faremo un passo falso che ci costerà la vittoria. E confesso di averlo usato un po’ di volte contro Evil Ryu e Orochi Iori. Finendo più e più volte la modalità principale, inoltre, sbloccheremo alcuni personaggi segreti che contribuiranno ad aumentare la longevità del titolo.

SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM - Recensione

Se picchiare e basta vi verrà a noia (e in questo caso siete stati un po’ stronzi ad aver acquistato un fighting game), SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM metterà a nostra disposizione anche una modalità Olimpiadi. Una volta scelto se schierarci dal lato SNK o da quello CAPCOM, ciascuno capitanato da un ospite d’eccezione, potremo scegliere uno dei mini-game a nostra disposizione, fra cui figurano anche le classiche modalità Survival e Time Attack. Dovremo ad esempio sparare a tutti i bersagli sullo schermo nei panni di Marco di Metal Slug, saltare da una parte all’altra per prendere tesori con Sir Arthur di Ghosts ‘n Goblins, oppure cimentarci in un rhythm game con le melodie del gioco assieme a Felicia di Darkstalkers. Insomma, nulla di particolarmente impegnativo, ma comunque un extra assai gradito.

C’è un NEOGEO POCKET dentro il mio Switch

Con SNK VS. CAPCOM ospiteremo all’interno del nostro Nintendo Switch un vero e proprio NEOGEO POCKET che potremo personalizzare come più ci aggrada, scegliendo tra numerose interfacce e impostando i filtri e lo zoom che più riterremo opportuni. Addirittura, all’interno delle impostazioni potremo accedere al menu di configurazione della console-nella-console per impostare data e orario, nonché per sentire il caratteristico jingle di startup. Una caratteristica che farà decisamente la gioia di chi possiede o ha posseduto la console, o di chi ha sempre voluto farlo. Oppure di chi, come il nostro Riccardo redazionale, l’ha comprata in Giappone per poi scoprire che non funzionava.

SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM - Recensione

Abbiamo già parlato dell’aspetto visivo del titolo, ma c’è da spendere qualche parola anche per il comparto audio di SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM. Tra le cose che più ho apprezzato del gioco rétro, infatti, figura la colonna sonora in chiptune, che ci metterà a disposizione le versioni riarrangiate di tutti i brani caratterizzanti dei personaggi del roster, nonché una versione 8-bit del Dies Irae di Mozart che accompagna uno degli scontri finali.

A chi consigliamo SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM?

Un titolo come SNK VS. CAPCOM è certamente consigliato agli amanti del retrogaming e dei prodotti SNK, ma anche a chi è appassionato di picchiaduro e, come me, non sa rinunciare a nessuna delle incarnazioni che vedono protagonisti i personaggi di Street Fighter. Nonostante si tratti di un titolo datato e limitato dal punto di vista tecnico, saprà entrare nel cuore anche di chi non ha mai preso in mano un titolo per la console portatile di SNK che ha fatto la sua fortuna in Giappone. Il prezzo contenuto, inoltre, è un ulteriore incentivo a ritagliargli un piccolo spazio sulla memoria della vostra console ibrida — meglio se in versione Lite o munita di un Joy-Con con croce direzionale, decisamente più indicato per effettuare le classiche mezzelune.

SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM - Recensione

  • Splendido da vedere e da sentire
  • Personaggi sbloccabili e mini-game
  • Interfaccia personalizzabile

  • Lo stile grafico potrebbe non piacere a tutti
  • Ottimo in portatile, un po’ meno bello sulla TV
  • La croce direzionale è una scelta obbligata
SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM
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Una piccola perla da custodire nella vostra console

Mi ritengo sorpreso e decisamente appagato da SNK VS. CAPCOM: THE MATCH OF THE MILLENNIUM, uno dei fighting game portatili meglio riusciti di sempre, che coinvolge al suo interno personaggi provenienti dai franchise più iconici di entrambe le compagnie. Certo, si tratta pur sempre di un gioco datato e dal comparto tecnico parecchio limitato, ma vi assicuro che saprà conquistarvi e vi invoglierà a qualche partita di tanto in tanto anche a distanza di mesi dall’acquisto. Lasciatevi conquistare dal primo fighting game che ha visto collidere due dei più importanti universi di questo genere e incrociate le dita assieme a me affinché SNK decida di portare sulle console attuali anche i successivi cross-over tra le due compagnie.

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Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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