FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 – Recensione

FINAL FANTASY VII REBIRTH arriva su Nintendo Switch 2. Come si comporterà sulla nuova console Nintendo? Scopritelo nella nostra recensione!

FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 – Recensione

Dopo il grande successo riscontrato nel 2024, FINAL FANTASY VII REBIRTH si appresta ad arrivare anche su nuove piattaforme. Il secondo capitolo dell’ambiziosissimo progetto di reimaginazione del settimo capitolo di uno dei più amati titoli di SQUARE ENIX arriverà su Nintendo Switch 2 (e Xbox Series X|S) dal prossimo 3 giugno, permettendo a tantissimi nuovi giocatori di proseguire l’avventura di Cloud Strife e tutti i suoi comprimari. E mentre aspettiamo nuove informazioni sul terzo e ultimo capitolo di questa trilogia, nei giorni scorsi giorni mi sono immerso completamente nel mondo di FINAL FANTASY VII REBIRTH su Nintendo Switch 2, giocando per decine di ore in modo da poterlo analizzare al meglio e condividere con voi cosa mi ha convinto di questo porting e quali invece siano le sue criticità.

Ma ora basta chiacchiere, è tempo di scoprire la mia recensione di FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2.

FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 – Recensione

  • Titolo: FINAL FANTASY VII REBIRTH
  • Piattaforma: Nintendo Switch 2
  • Versione analizzata: Nintendo Switch 2 (EU)
  • Genere: RPG
  • Giocatori: 1
  • Publisher:  SQUARE ENIX
  • Sviluppatore: SQUARE ENIX
  • Lingua: Italiano (testi), Giapponese o Inglese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 3 giugno 2026
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: non annunciati
  • Note: coloro che acquisteranno le prime copie fisiche di FINAL FANTASY VII REBIRHT per Nintendo Switch 2 riceveranno come omaggio una speciale carta di Magic the Gathering dedicata a Zack Fair. Il gioco è già disponibile su PlayStation 5 e PC, e dal 3 giugno arriverà anche su Xbox Series X|S.

Abbiamo recensito FINAL FANTASY VII REBIRTH con un codice Nintendo Switch 2 fornitoci gratuitamente da SQUARE ENIX tramite BANDAI NAMCO Europe.

FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 – Recensione

È l’inizio di un nuovo viaggio. Il gruppo composto da Cloud, Barret, Tifa, Aerith e Red XIII è finalmente riuscito a fuggire da Midgar. Dopo lo scontro con Sephiroth però sono tantissime le domande rimaste senza risposta, e così i nostri eroi decideranno di mettersi proprio sulle tracce dell’ex eroe dei SOLDIER. Con ancora la Shinra alle costole, Cloud e gli altri si troveranno a dover lasciare Kalm e dirigersi verso il continente di Junon, dove scopriranno che sulle loro teste pende una taglia considerevole.

Non tutti però li considerano dei nemici, il loro cammino si incrocerà infatti con quello di Yuffie Kisaragi, una ninja del Wutai che ha un conto in sospeso con la Shinra, di Cait Sith, un gatto parlante accompagnato da un gigantesco moguri robotico, del pilota di aerei Cid Highwind e del misterioso Vincent Valentine. Con questi preziosi nuovi alleati il gruppo si metterà sulle tracce dei Mantelli Neri, che sembrano essere l’unico indizio per poter arrivare a Sephiroth. Riusciranno a fermarlo in tempo prima che possa scatenare il caos?

Around the World

Il gameplay di FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 è di base identico a quanto visto nelle altre edizioni del gioco. Per questo capitolo SQUARE ENIX ha deciso di distaccarsi dalla linearità di FINAL FANTASY VII REMAKE e offrire ai giocatori un’esperienza più maestosa, con il mondo del settimo capitolo che è stato ricreato sotto forma di open world con mappe interconnesse. Si tratta di un mondo davvero ricco di vita, non solo sarà possibile accettare missioni per aiutare gli abitanti delle varie regioni ma potremo intraprendere tantissime attività secondarie che ci verranno fornite da Chadley. Oltre a permetterci di affrontare battaglie virtuali con le quali ottenere nuove Materie, l’androide ci chiederà di sbloccare alcuni punti di interesse sparsi per il mondo di gioco, come ad esempio le sorgenti vitali dove scorre l’energia mako o i misteriosissimi vestigi.

FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 – Recensione

Oltre ai punti di Viaggio Rapido, sarà possibile spostarci rapidamente nel mondo di gioco grazie anche agli iconici Chocobo. In alcune aree inoltre troveremo dei Chocobo colorati che possiedono delle caratteristiche di movimento uniche, permettendoci ad esempio di planare per brevi distanze, arrampicarci su pareti scoscese o persino sfruttare le correnti marine per elevarci a mezz’aria. Solo sfruttando al meglio queste abilità potremo riuscire a scoprire tutti i segreti nascosti nel gioco. E se tutte queste attività non fossero abbastanza per voi all’interno di FINAL FANTASY VII REBIRTH troveremo anche tantissimi mini-giochi. Oltre a quelli che troveremo al Gold Saucer infatti sarà presente un minigioco musicale, grazie ai pianoforti sparsi nelle varie regioni, e il gioco di carte Regina Rossa, uno degli elementi secondari più divertenti.

Nonostante ci sia chi si è lamentato delle quantita di attività secondarie presenti, personalmente trovo che con FINAL FANTASY VII REBIRTH la software house si sia mossa nella direzione migliore possibile. SQUARE ENIX è riuscita a rendere giustizia al magnifico mondo di FINAL FANTASY VII ricreando alcune delle sue aree più iconiche, che saranno davvero divertenti da esplorare. Per quanto alcune di esse siano un po’ meno ispirate rispetto ad altre, non saremo obbligati a portare a termine tutte le attività secondarie per completare il gioco si tratta di contenuti opzionali che però ci offriranno delle ottime ricompense se portati a termine. Non le trovo così invasive come invece descritte da altre persone.

Easy breezy

Uno degli elementi più apprezzabili di FINAL FANTASY VII REBIRTH è senza dubbio il suo sistema di combattimento, che non ha subito alcuna modifica per la versione Nintendo Switch 2 del gioco. Lo stile delle battaglie è un’evoluzione rispetto a quanto visto in FINAL FANTASY VII REMAKE, con il giocatore che controllerà attivamente un party di tre protagonisti durante il combattimento. A parte in alcuni momenti della storia principale, saremo quasi sempre liberi di decidere chi avere in squadra in base al nostro modo di giocare. In questo capitolo debuttano due personaggi inediti: Red XIII, il cui stile di gioco è basato sulle parate per poi sfruttare potentissimi attacchi contro i nemici, e Cait Sith, che si farà proteggere dal suo Moguri meccanico e avrà a disposizione alcune abilità basate sulla fortuna.

FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 – Recensione

Unica vera novità a livello di gameplay introdotta in FINAL FANTASY VII REBIRTH su Nintendo Switch 2, ma che arriverà molto presto anche sulle alter piattaforme, è il sistema di Progressione Semplificata. Grazie a un pratico menù sarà infatti possibile attivare una serie di potenziamenti che faciliteranno la vita del giocatore, permettendogli ad esempio di avere MP infiniti, triplicare l’esperienza ottenuta in battaglia e persino ottenere fin da subito tutte le Materie al massimo livello. Si tratta di potenziamenti che possono essere abilitati e disabilitati liberamente, ragion per cui sta al giocatore decidere se e quando utilizzarli.

Credo fermamente che FINAL FANTASY VII REBIRTH abbia uno dei migliori sistemi di combattimento dell’intero franchise. SQUARE ENIX è riuscita a creare un sistema che seppur sia votato all’azione, omaggia molto bene i classici combattimenti a turni dell’originale. La cosa che più apprezzo è però legata all’unicità di ogni personaggio. La software house è infatti è riuscita a traslare l’unicità di ogni protagonista anche nel loro modo di combattere, rendendo così davvero interessante provare ognuno di essi in battaglia. Da persona che ha già avuto modo di giocare a FINAL FANTASY VII REBIRTH in passato, apprezzo che la software house abbia introdotto il sistema di Progressione Semplificata. Specie il fatto di poter velocizzare la crescita dei personaggi, un toccasana per chi vuole rivivere quest’avventura senza dover spendere troppo tempo a livellare.

Smoke & Mirrors

Ora però è tempo di parlare di quello che è un po’ il punto dolente di FINAL FANTASY VII REBIRTH su Nintendo Switch 2, ovvero il suo comparto tecnico. Per quest’edizione del gioco SQUARE ENIX ha infatti dovuto apportare diverse modifiche al comparto grafico, implementando alcune limitazioni in modo da riuscire ad offrire un’esperienza di gioco più equilibrata. Come per FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE ci troviamo di fronte a un’unica opzione grafica con risoluzione a 1080p e frame rate a 30fps. Personalmente credo che i 30fps siano ben ottimizzati seppur con qualche calo in certi momenti più concitati, specie se giocato in portatile, ma nonostante ciò posso capire che a livello visivo alcune persone possono riscontrare diversi problemi a causa di questa limitazione. Come per il precedente capitolo vi consiglio dunque di provare la demo presente su eShop prima dell’acquisto, così da riuscire a capire personalmente se i 30fps possono causarvi dei fastidi.

FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 – Recensione

Il vero problema del gioco non è però legato alla risoluzione e ai frame rate limitati, quanto più a tutta una serie di compromessi che la software house ha dovuto apportare al titolo per questo porting. A differenza del suo predecessore FINAL FANTASY VII REBIRTH ci trasporterà in un mondo molto più vasto e meno lineare, e ciò fa si che sia più facile incappare in qualche problematica tecnica legata proprio alle limitazioni grafiche. Oltre ai tantissimi pop up ambientali, davvero fin troppo presenti anche da brevissime distanze, ci capiterà di notare con facilità come alcune texture siano state appiattite per alleggerire il carico del gioco, o che vengano caricate a scaglioni man mano che ci avvicineremo ad un oggetto. Durante le mie ore passate a giocare su Nintendo Switch 2 ho riscontrato anche alcuni elementi grafici che sembravano “saltellare” ad ogni cambio di inquadratura, come se venissero ricaricati ogni volta in una posizione leggermente diversa. In portatile inoltre le problematiche aumentano, con delle texutre meno rifinite anche per i personaggi e scene un po’ scattose e meno fluide durante alcuni dialoghi della storia principale.

A risollevare un po’ le sorti del lato tecnico di FINAL FANTASY VII REBIRTH su Nintendo Switch 2 è il comparto audio. Stavolta niente limitazioni, la software house è riuscita a mantenere integra l’ottima qualità della colonna sonora del gioco e del suo doppiaggio, che è presente sia in giapponese che in inglese. Come per le altre versioni di questo capitolo però se giocheremo con il doppiaggio inglese potremo notare qualche discrepanza tra le voci e la localizzazione dei testi in italiano, che è stata fatta basandosi sul doppiaggio giapponese. Un altro elemento tecnico notevole è il consumo della batteria, dato che giocando a FINAL FANTASY VII REBIRTH in portatile ci vorranno circa tre ore prima che questa si scarichi completamente. Purtroppo come per FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE anche stavolta l’edizione fisica è stata realizzata sotto forma di Scheda con Chiave di Gioco (Game-Key Card), e ciò lo rende un po’ meno appetibile per tutti i puristi del formato fisico.

Dopo essere fuggiti dalla città distopica di Midgar, Cloud e i suoi amici partono per un nuovo viaggio attraverso il pianeta. Nuove avventure ti attendono in un mondo vasto e dinamico: sfreccia attraverso pianure verdeggianti in sella a un chocobo ed esplora ampi scenari. FINAL FANTASY VII REBIRTH è il nuovo capitolo tanto atteso del progetto remake di FINAL FANTASY VII, una rielaborazione in tre titoli indipendenti dell’iconico gioco originale, curata dai suoi creatori originali. In questo capitolo, i giocatori potranno divertirsi con diversi nuovi elementi man mano che la trama si sviluppa, fino al momento culminante del viaggio del gruppo verso la “città dei Cetra” dell’originale FINAL FANTASY VII.

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A chi consigliamo FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2?

Avete acquistato una Nintendo Switch 2 e state cercando un RPG con cui trascorrere queste calde giornate? FINAL FANTASY VII REBIRTH è il prodotto che fa per voi! È innegabile che per questo porting SQUARE ENIX abbia dovuto effettuare diversi compromessi a livello tecnico, ma nonostante tutte le problematiche evidenziare rimane comunque un titolo estremamente divertente anche sulla nuova console Nintendo.

FINAL FANTASY VII REBIRTH per Nintendo Switch 2 – Recensione

  • Uno dei sistemi di combattimento più divertenti dell’intero franchise
  • La caratterizzazione dei personaggi è davvero fenomenale, e una storia ricca di colpi di scena
  • Un open world vasto, ricco di attività secondarie e divertente da esplorare…

  • …Ma visivamente è un po’ meno bello da vedere rispetto ad altre piattaforme
  • In portatile presenta diverse problematiche aggiuntive, come cali di frame e momenti scattosi
  • Mantiene i problemi dell’originale, come le discrepanze tra il doppiaggio inglese e i testi italiani
FINAL FANTASY VII REBIRTH
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Un porting che funziona nonostante i compromessi

Anche se ci sono tante limitazioni a livello tecnico, credo fermamente che FINAL FANTASY VII REBIRTH su Nintendo Switch 2 sia un porting che funziona. È innegabile che ci siano delle mancanze sostanziali rispetto alle altre versioni del gioco, con un comparto grafico di qualità leggermente inferiore e molte sbavature. Ciò nonostante il gioco risulta divertentissimo anche con questi limiti, dimostrando come la qualità generale di FINAL FANTASY VII REBIRTH superi tutti i compromessi a cui è dovuta ricorrere la software house per questo porting. Si tratta della versione migliore di FINAL FANTASY VII REBIRTH in circolazione? No, purtroppo no. Si tratta comunque di un porting che funziona e che diverte? Sicuramente si. Speriamo solamente che la software house riesca a sistemare un po’ di problematiche con delle patch post lancio.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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