GUNDAM VERSUS - Anteprima

GUNDAM VERSUS – Anteprima: One Weekend War

Tra colpi di Beam Rifle e sferzate di Beam Saber, trascorriamo questo primo weekend di settembre in compagnia della beta di GUNDAM VERSUS. Ecco le nostre impressioni!

Dal 2 settembre e fino al 4 dello stesso mese, BANDAI NAMCO Entertainment ci ha concesso la grazia di provare in anteprima l’attesissimo (almeno, per noi fan) GUNDAM VERSUS, un titolo esclusivo per PlayStation 4 appartenente alla longeva epopea nipponica, ma allo stesso tempo a una serie di videogiochi arcade parecchio in voga in questi ultimi anni nelle sale giochi giapponesi.

Gundam è stato uno step importante nel mio percorso di crescita: rimasi stregato dal mio primo approccio con la serie, avvenuto grazie alla trasmissione dello sfortunato Wing su Italia 1, tanto da appassionarmi alla saga e farne la mia prediletta in assoluto. Trovarsi davanti a una statua mobile in scala 1/1 dell’RX-78-2 per ben tre anni di fila è stata sempre un’esperienza emozionante e non vedo l’ora, assieme ai miei compañeros, di tornare in quel di Odaiba ad ammirare il nuovo e scintillante RX-0 Unicorn, che verrrà inaugurato fra pochissimi giorni nella piazzetta antistante al DiverCity Tokyo.

Comete Rosse e Diavoli Bianchi

La saga “VERSUS” ha origini piuttosto lontane, che risalgono a quasi dieci anni fa, come titolo competitivo per cabinati arcade che vede scontrarsi i più celebri Mobile Suit protagonisti di una rosa di serie televisive, film e OVA che vanno dal 1979 ai giorni nostri. Come nel più classico titolo mecha, o nello specifico di Gundam, ci ritroveremo a pilotare l’unità scelta godendo di una visuale in terza persona, all’interno di arene non troppo dispersive e delimitate da un perimetro invalicabile. Generalmente le battaglie dei VS., e anche di questo ultimo esponente per PlayStation 4, vedono scontrarsi due avversari o due squadre composte da una coppia o un trio di Mobile Suit ciascuna, siano essi controllati da giocatori umani o dalla CPU. Tramite attacchi a distanza portati con beam rifle, bazooka e quant’altro, attacchi di mischia con le beam saber o le classiche asce da Zaku-type, nonché gli immancabili attacchi speciali, dovremo azzerare l’energia della squadra nemica facendo saltare in aria i loro mecha. Ciascuna unità possiede un “costo” espresso in punti, che verranno decurtati dall’energia totale della squadra ogni qual volta l’unità in questione verrà abbattuta.

In sostanza, per vincere una battaglia è necessario fare un buon lavoro di squadra, e concentrare il fuoco sull’anello debole del team avversario potrebbe essere un’ottima strategia per portarsi a casa la vittoria. Tuttavia, in questo GUNDAM VERSUS ciascun giocatore avrà a disposizione anche una unità di supporto, chiamata Striker, che potrà essere attivata con la pressione di uno dei dorsali e che sarà capace di cavarci d’impiccio nelle situazioni più difficili. Essa potrà essere scelta, a nostro piacimento, indipendentemente dall’unità principale. Gli Striker si dividono inoltre in unità capaci di attaccare a distanza e unità che invece si lanceranno a muso duro contro il nemico effettuando un attacco di mischia.

Anche in questa nuova iterazione del gioco per PlayStation 4, inoltre, troviamo un potenziamento attivabile mediante la pressione simultanea di due pulsanti dorsali. All’inizio della battaglia dovremo scegliere una configurazione, fra Blaze e Lightning Gear, e una volta riempito l’apposito indicatore in battaglia potremo ricevere un notevole boost che, come gli Striker, tornerà molto utile per ribaltare le sorti della disputa. Da notare che, nel caso utilizzassimo Gundam o altri Mobile Suit che nella serie di appartenenza possono godere di power-up temporanei, come il TRANS-AM di Gundam 00, potremo ammirarne l’effetto in tutto il suo splendore durante l’utilizzo di questa modalità.

One Weekend War

La ricca beta messa a disposizione per noi europei da BANDAI NAMCO Studios è inaspettatamente tradotta in italiano, e ciò lascia supporre che anche il gioco in vendita alla fine di questo mese lo sarà. Solitamente i giochi tratti da Mobile Suit Gundam sono arrivati qui in occidente in lingua inglese, ma i pochi giunti localizzati nel nostro idioma presentavano fastidiosi errori che risultavano ridicoli ai cultori della saga. Per nostra fortuna non è il caso di GUNDAM VERSUS, localizzato quasi nel migliore dei modi. Per il poco che ho potuto notare, ho riscontrato solo un lieve errore di battitura: nella selezione dell’unità, lo Strike viene erroneamente indicato come Striker, ma solo in una delle righe di testo. Una piccola disattenzione che probabilmente verrà corretta nella versione finale.

Come se non bastasse, in questa open beta abbiamo a disposizione un roster praticamente definitivo, con tutte le unità del gioco vero e proprio, fatta eccezione per quelle aggiunte tramite DLC o bonus prenotazione. Fra questi, troviamo i classici Gundam provenienti dalla timeline Universal Century (prima serie, Z, STARDUST MEMORY e le più recenti Unicorn e THUNDERBOLT), e molti altri provenienti dagli universi alternativi di SEED, Wing, 00, Reconguista in G e IRON-BLOODED ORPHANS, per citarne alcune. Tuttavia, ciò che ho notato con dispiacere è che in realtà i mecha in questione non sono bilanciati in maniera ottimale: giocare con una unità multi-purpose come lo Z Gundam, il Freedom o lo Unicorn risulterà molto più facile che scendere in campo con un Epyon, privo di un qualsiasi attacco a distanza, o un Dynames, i cui colpi a lunga gittata ci lasceranno scoperti per davvero troppo tempo.

Wake me up when September ends

Ogni fan di Gundam aspetterà con ansia la fine del mese per poter mettere finalmente le mani su uno dei pochi e preziosi titoli della propria serie preferita che riescono a varcare la soglia nipponica, addirittura giungendo qui nella nostra lingua di origine. Tuttavia, rispetto a giochi più profondi come lo sono stati i tre Breaker, GUNDAM VERSUS si prefigge l’obiettivo di divertire i giocatori in sfide competitive, piuttosto che intrattenere con sfide single player (presenti anche in questa versione di prova, oltre agli scontri online), ma dalla sua parte ha un roster completo di quasi tutte le produzioni Sunrise, anche se all’appello mancano nomi come War in the PocketGundam AGEG o X. Attendiamo di provare la versione definitiva del titolo per scoprire se spingere all’acquisto anche chi di Gundam non ha mai sentito parlare prima d’ora (lo che siete lì fuori: vergognatevi).

Prima di chiudere questa anteprima, risponderò a una domanda che molti ci hanno posto, una cosa apparentemente superficiale, ma in realtà molto importante per un fan della saga: nella versione nostrana saranno presenti tutti i brani originali provenienti dalle colonne sonore delle serie animate? Probabilmente sì, ma qui nella beta troviamo unicamente cinque brani, tra cui pezzi tratti dal videogioco per PS3 “MISSING LINK” e componimenti originali realizzati per Crossbone Gundam. La domanda rimane quindi senza risposta, e non posso che augurarmi che tutti i contenuti dell’edizione nipponica arrivino da noi in maniera integrale.