The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Recensione

Manca pochissimo all'arrivo di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales. Ci avrà convinto? Scopritelo nella nostra recensione!

The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Recensione

Sperimentare con nuove IP è sempre qualcosa di un po’ rischioso, specie per una software house già consolidata. Nonostante ciò SQUARE ENIX è una di quelle compagnie che nel corso degli anni ha sperimentato davvero tanto, discostandosi dai suoi brand più famosi per offrire delle esperienze di gioco diverse. Ciò ha dato vita a giochi come OCTOPATH TRAVELER, capace di diventare un franchise a se stante, ma anche a diversi titoli che non sono stati poi così fortunati.

Oggi vi parlo di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales, titolo sviluppato in collaborazione con Claytechworks in arrivo su console e PC. Si tratta di un Action RPG realizzato in grafica HD-2D che strizza un po’ l’occhio ai vecchi capitoli di The Legend of Zelda e alla saga di Ys come stile di gioco. Dopo aver passato qualche decina di ore in sua compagnia esplorando da cima a fondo il continente di Philabieldia posso finalmente svelarvi se sia riuscito a convincermi. È tempo di una nuova recensione!

The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Recensione

  • Titolo: The Adventures of Elliot: The Millennium Tales
  • Piattaforma: PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, PC (Steam)
  • Versione analizzata: PlayStation 5 (EU)
  • Genere: Action RPG
  • Giocatori: 1-2
  • Publisher:  SQUARE ENIX
  • Sviluppatore: Claytechworks
  • Lingua: Italiano (testi), Inglese o Giapponese (voci)
  • Data di uscita: 18 giugno 2026
  • Disponibilità: retail, digital delivery
  • DLC: non annunciati
  • Note: su tutte le piattaforme è disponile la “Prologue Demo”, che ci permetterà di provare in anteprima le prime ore del gioco e mantenere i progressi effettuati.

Abbiamo recensito The Adventures of Elliot: The Millennium Tales con un codice PlayStation 5 fornitoci gratuitamente da SQUARE ENIX tramite BANDAI NAMCO Europe.

The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Recensione

L’equilibrio del continente di Philabieldia è davvero precario. Le tribù bestiali popolano la stra-grande maggioranza dei territori, costringendo così gli esseri umani a confinarsi in un unico luogo: il Regno di Huther. Gli abitanti del regno possono vivere tranquilli grazie alla Magia dell’Egida, un potente incantesimo di protezione capace di respingere le tribù bestiali. L’unica in grado di utilizzare questo potere è la principessa Heuria, per questo suo padre, il Re, è alla ricerca di un modo per alleviare il carico che grava sulle spalle di sua figlia.

Elliot è un giovane avventuriero che ama la scoperta. Cresciuto nell’orfanotrofio di Huther, il ragazzo è in grado di combattere contro le tribù bestiali e viaggia spesso alla ricerca di avventura. Dopo essere stato incaricato dal Re di esplorare una delle rovine appartenenti al passato, Elliot scoprirà la misteriosa Porta del Tempo. Questo potentissimo artefatto è in grado di collegare verso le epoche precedenti, e per proteggere il suo regno e il benessere della principessa Elliot si troverà ad affrontare un’avventura che lo porterà a scavare nel passato di Philabieldia accompagnato dalla misteriosa fata Faie. Riuscirà ad aiutare tutti?

Tra i petali del tempo

Il gameplay di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales ci permetterà di visitare Philabieldia nel corso di diverse epoche storiche, mettendo l’esplorazione come elemento cardine del sistema di gioco. Elliot è un avventuriero sempre pronto a fare nuove scoperte, e il mondo di gioco sarà pieno di dungeon ricchi di misteri e tesori nascosti. Nonostante la struttura della mappa di gioco rimarrà la stessa, viaggiando tra le varie ere sarà possibile come gli edifici e i dungeon siano mutati nel corso del tempo, permettendoci ad esempio di raggiungere zone che prima erano inaccessibili e ottenere così ricompense diverse. Molti dei dungeon presenti nel gioco non saranno legati alla storia principale, sarà dunque il giocatore guidato dal suo senso di scoperta a decidere come esplorare il continente.

The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Recensione

In esplorazione Faie avrà un ruolo fondamentale, dato che solo grazie ai suoi poteri riusciremo a risolvere alcuni dei puzzle ambientali fondamentali per proseguire nell’avventura o per raggiungere ricompense nascoste. Viaggiando tra le epoche potremo sbloccare nuove abilità per la fatina, come ad esempio la possibilità di teletrasportarci vicino a lei o di accendere fiaccole per illuminare le aree buie. Oltre alla possibilità di controllarla direttamente grazie all’analogico destro, il gioco presenta anche una funzione di co-op locale che permetterà a un secondo giocatore di prendere il controllo di Faie e utilizzare i suoi poteri per aiutarci sia in esplorazione che in battaglia.

Uno degli elementi che ho più apprezzato giocando The Adventures of Elliot: The Millennium Tales è senza dubbio la libertà che avremo durante l’esplorazione di Philabieldia. Molto spesso mi sono trovato a perdermi nel continente alla ricerca di tesori nascosti piuttosto che proseguire con la trama principale, ed è interessante vedere come la software house sia riuscita a diversificare i dungeon durante le varie epoche nonostante siano gli stessi. Tuttavia però ho anche riscontrato un senso di ripetitività nell’esplorare alcune parti del mondo di gioco, che invece rimarranno totalmente invariate a prescindere dall’era in cui ci troviamo. Molto carina l’idea di utilizzare Faie per potenziare Elliot e permettergli di risolvere alcuni puzzle ambientali, anche se mi sarebbe piaciuto fosse stata sfruttata di più dato che di puzzle non ne troveremo poi così tanti.

Armato fino ai denti

Per superare le orde di mostruose creature che abitano il mondo di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales avremo a disposizione un sistema di combattimento semplice ma ben strutturato. All’inizio dell’avventura il protagonista Elliot sarà dotato solo di una spada per attaccare gli avversari e uno scudo con cui difendersi, ma man mano che esploreremo il continente di Philabieldia potremo trovare nuove armi con le quali sconfiggere più facilmente i nemici. Oltre ad armi a distanza come il boomerang e l’arco, andremo a trovare armi pesanti come il martello e la lancia, o anche armi poco convenzionali come le bombe e la falce a catena. Sarà possibile modificare le caratteristiche delle armi grazie al sistema di Magiliti, delle particolari pietre che potremo trovare sparse per il mondo di gioco o acquistare utilizzando i Frammenti di Magilite. Le modifiche possono essere di varie tipologie, da quelle più semplici che ad esempio aumentano la potenza di attacco ad altre più elaborate, come la possibilità di causare status alterati ai nemici o di generare attacchi elementali.

The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Recensione

Oltre alle armi potremo equipaggiare Elliot con una serie di accessori in grado di fornire abilità passive, come ad esempio la possibilità di fluttuare per brevi periodi mentre saltiamo o di aumentare il tempo a nostra disposizione per effettuare una parata perfetta. Sarà possibile migliorare ulterioramente il protagonista grazie ai Sanctum della Vita, delle sfide secondarie che ci garantiranno come ricompensa dei frammenti che andranno ad aumentare la sua salute massima. Nel gioco non esiste un vero e proprio sistema di combo, ma sconfiggendo i nemici senza essere colpiti andremo ad attivare il Bonus Bottino che incrementerà le ricompense ottenute. Sarà possibile utilizzare la valuta di gioco per acquistare oggetti utili come pozioni per il ripristino dell’energia o per migliorare temporaneamente le nostre prestazioni in battaglia.

Nonostante la semplicità mi sono divertito abbastanza con il sistema di combattimento di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales. Personalmente credo che il suo punto di forza più grande sia la varietà di armi e modificatori presenti nel gioco, che permettono di avere un approccio davvero unico al combattimento. È stato molto divertente trovare varie sinergie tra armi e Magiliti, in modo da poter creare attacchi davvero devastanti. Nonostante l’assenza della schivata credo che il sistema di parata funzioni molto bene, e potremo sfruttare i poteri di Faie per spostarci facilmente da alcuni attacchi. Molto interessanti inoltre i combattimenti con i boss, mentre i nemici comuni alle lunghe risulteranno forse un po’ ripetitivi.

Non dire gatto…

Per il comparto visivo di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales la software house ha optato per la grafica in HD-2D e personalmente credo sia stata un’ottima scelta. Questo stile un po’ retrò si sposa davvero bene con questa tipologia di avventure, e sarà visivamente appagante viaggiare nei vari biomi che compongono il continente di Philabieldia. Credo però che la software house avrebbe potuto fare un po’ di più per differenziare graficamente le varie epoche che visiteremo, se da una parte troviamo le città principali molto ben caratterizzate a livello visivo dall’altra ci troveremo in un mondo che non varierà poi così tanto a prescindere dall’epoca in cui ci troviamo. Sarebbe bastata qualche modifica ai biomi per accentuare il fatto che ci troviamo in epoche diverse.

Il comparto audio è decisamente molto gradevole. La colonna sonora è stata curata da Yuto Moritani e Tomohiro Nakamachi che hanno fatto un ottimo lavoro nell’incapsulare quel senso di epicità e avventura nelle musiche del gioco. Sarà presente il doppiaggio sia in lingua giapponese che in inglese, con una localizzazione dei testi in italiano che è fatta molto bene. Durante le mie ore di gioco su PlayStation 5 ho utilizzato le impostazioni massime per la Qualità Grafica e non ho riscontrato alcun calo di frame rate o problema evidente.

The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Recensione

Passiamo ora al comparto narrativo. Non andrò a soffermarmi troppo sulla trama principale perché non voglio assolutamente rischiare di farvi degli spoiler. Posso dirvi però che ho apprezzato davvero tanto la struttura narrativa scelta, con i viaggi nel tempo che ci permetteranno di approfondire dettagli sul mondo di gioco, e ho trovato la trama principale molto interessante specie nei suoi colpi di scena. All’interno del gioco sono presenti diversi finali, ma saranno visibili solo consecutivamente. Ogni qualvolta che finiremo il gioco andremo a sbloccare nuove porzioni della trama, e solo completandole potremo finalmente rivelare tutti i segreti celati nella trama principale.

La longevità del titolo dipende molto da come decideremo di giocarlo, se decideremo di concentrarci solamente sulla storia principale infatti potremo arrivare al primo finale già dopo una decina di ore. Ma il bello del gioco è proprio nei suoi tantissimi elementi secondari, che aumentano proprio quel senso di scoperta che vuole trasmettere. Oltre ai dungeon opzionali sono infatti presenti una serie di missioni secondarie con le quali potremo scoprire ulteriori dettagli su alcuni degli abitanti di Philabieldia. Menzione d’onore a quella che non è una missione secondaria ma un vero e proprio contenuto parallelo in cui dovremo ritrovare tutti i gattini smarriti per le varie epoche. Non solo, dopo che si saranno trasferiti nel Regno di Huther potremo donare loro cibo e persino giocare con loro. Davvero irresistibile!

In un continente popolato dalle spaventose tribù bestiali, l’unico rifugio dell’umanità è il regno di Huther, tenuto al sicuro da una barriera magica. Un avventuriero chiamato Elliot viene mandato a indagare su delle rovine appena scoperte, ma questo non è che l’inizio. La sua diventa presto un’epica avventura che lo porta a viaggiare attraverso non solo l’intero continente, ma anche attraverso quattro ere diverse. Assieme a lui c’è la fata Faie, sempre pronta ad aiutarlo. Esplora questo continente selvaggio e apriti nuove strade per svelare i suoi segreti. Le battaglie si svolgono con un sistema intuitivo e gratificante, basato su azioni in tempo reale. Inoltre, ci sarà Faie a offrirti il suo supporto strategico.

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A chi consigliamo The Adventures of Elliot: The Millennium Tales?

Se siete alla ricerca di un’avventura caratterizzata da una storia ben strutturata e uno stile di gioco semplice ma ricco di personalizzazione The Adventures of Elliot: The Millennium Tales è il gioco che fa per voi. SQUARE ENIX e Claytechworks sono riusciti a confezionare un gioco molto interessante nonostante sia presente qualche problema di ripetitività generale. Se volete stimolare il vostro senso di avventura e di scoperta non lasciatevelo sfuggire!

The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Recensione

  • Sistema di combattimento semplice ma ricco di personalizzazione
  • Tantissimi segreti da scoprire nel continente di Philabieldia
  • L’avventura di Elliot e Faie in viaggio tra i secoli è davvero epica…

  • …Ma le epoche potevano essere caratterizzate meglio
  • Qualche problema di ripetitività per nemici e dungeon
  • Un po’ corto se ci si concentra solo sulla trama principale
The Adventures of Elliot: The Millennium Tales
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Una nuova IP da non sottovalutare

Sono rimasto molto soddisfatto delle mie ore passate in compagnia di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales. Il titolo sviluppato da SQUARE ENIX e Claytechworks è riuscito a stuzzicare quel senso di avventura e scoperta tipico degli Action RPG vecchia scuola. Il sistema di combattimento è di per se semplice, ma grazie alle tantissime possibilità di scelta per le armi risulta sempre divertente da giocare. La più grande pecca del gioco è però legata a un senso di ripetività che permea un po’ per tutto il gioco. Credo che la software house avrebbe potuto differenziare un po’ meglio le varie epoche storiche che andremo a visitare, magari con nemici unici per ogni epoca o differenziando maggiormente anche i dungeon secondari. In definitiva però credo che grazie all’ottimo comparto narrativo e al gameplay solido The Adventures of Elliot: The Millennium Tales sia un’ottima nuova IP per la software house.

Raro esemplare di panda sardo cresciuto a bambù e JRPG. Soffre di sindrome di Stoccolma nei confronti di SQUARE ENIX, ed è disposto a privarsi del sonno pur di spulciare all’inverosimile ogni titolo gli capiti fra le mani.

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