The Yakuza Remastered Collection per Xbox – Recensione

La raccolta che comprende YAKUZA 3, 4 e 5 è finalmente disponibile su Game Pass per Xbox e PC. Ecco la nostra recensione!

The Yakuza Remastered Collection per Xbox - Recensione

Dopo un caloroso esordio su PlayStation 4, dapprima in formato digitale e poi tramite una lussuosa raccolta su disco, The Yakuza Remastered Collection debutta ufficialmente su PC e famiglia di console Xbox tramite il servizio in abbonamento Game Pass. Trattasi di una raccolta che mette a disposizione dei possessori di console di nuova e nuovissima generazione i tre capitoli di Yakuza usciti originariamente su PlayStation 3 e dei quali non esistono veri e propri remake “Kiwami” come per primo e secondo episodio. Si tratta di veri e propri “Remaster” di YAKUZA 3, YAKUZA 4 e YAKUZA 5 completamente rivisitati dal punto di vista della localizzazione (disponibile, però, solo in lingua inglese) e che integrano tutti i contenuti tagliati dalla prima versione occidentale, con alcune modifiche più o meno evidenti nell’aspetto grafico e nei contenuti (primo su tutti, l’attore di Tanimura nel quarto capitolo).

Dopo aver sviscerato ciascuno dei tre episodi singolarmente su PS4, analizziamo questo nuovo rilascio della raccolta sulla console di casa Microsoft, nella fattispecie sulla nuova Xbox Series X che già ospita l’ottimo Yakuza: Like A Dragon.

YAKUZA Remastered Collection

Affidato il Clan Tōjō al suo legittimo erede, Daigo Dōjima, Kazuma Kiryū si è ritirato a vita privata assieme a sua figlia adottiva, Haruka. I due, a Okinawa, gestiscono l’orfanotrofio Morning Glory, all’interno del quale convivono felicemente con un gruppo di ragazzi scalmanati. Tuttavia, per il Drago di Dōjima i guai sono sempre dietro l’angolo, e non ci vorrà molto prima che finisca coinvolto in nuove e complesse trame che riguardano strettamente il suo passato e il suo futuro. Il suo cammino finirà per intrecciarsi con quello di personaggi come Shun Akiyama e Taiga Saejima, con i quali scoprirà di avere più di qualche interesse in comune… e non parliamo di hobby. Riuscirà Kiryū a risolvere i problemi che mettono a repentaglio la vita dei suoi cari e l’esistenza stessa del clan di cui un tempo faceva parte?

The Yakuza Remastered Collection per Xbox - Recensione

  • Titolo: The Yakuza Remastered Collection per Xbox
  • Piattaforma: Xbox One, PC
  • Versione analizzata: Xbox One (Game Pass)
  • Genere: Azione, Avventura
  • Giocatori: 1 (2 nei mini-game)
  • Publisher: SEGA
  • Sviluppatore: Ryū Ga Gotoku Studio
  • Lingua: Inglese (testi), Giapponese (doppiaggio)
  • Data di uscita: 28 gennaio 2021
  • Disponibilità: digital delivery
  • DLC: nessuno
  • Note: incluso nel Game Pass per Xbox e PC

Abbiamo recensito The Yakuza Remastered Collection con un codice Game Pass fornitoci gratuitamente da Microsoft.

L’estate di Kazuma Kiryu

Punto di svolta per la serie di Ryū Ga Gotoku, questo terzo episodio fu il primo, fatta eccezione per lo spin-off “Kenzan!”, a uscire su PlayStation 3, introducendo un motore grafico e un gameplay più all’avanguardia rispetto ai capitoli precedenti e creando uno standard per tutti successivi. Le vicende di YAKUZA 3 partono da Okinawa, fra le accoglienti mura dell’orfanotrofio Morning Glory e fra le strade del quartiere Downtown Ryūkyū, tornando inevitabilmente più avanti nella più familiare Kamurocho. Questo è il titolo che più fra i tre giochi della Remastered Collection può beneficiare di un doveroso lifting, che lo rende decisamente più giocabile rispetto alla release originale, reintegrando persino alcuni contenuti tagliati e presentando una localizzazione in lingua inglese totalmente rivisitata, con una maggiore attenzione e coerenza per quanto riguarda i nomi dei personaggi, originariamente proposti un po’ a casaccio.

Nonostante l’inizio sia a tutti gli effetti uno dei più lenti e noiosi dell’intero franchise, YAKUZA 3 è capace di ribaltare le carte in tavola con colpi di scena e un ritmo sempre più incalzante che ci accompagnerà fino ai titoli di coda. Probabilmente uno dei capitoli meno apprezzati di sempre, YAKUZA 3 Remastered è finalmente capace di farsi rivalutare grazie a ritocchi davvero notevoli nel comparto tecnico, che lo portano a girare a 60 fps e una risoluzione di 1080p su tutti i modelli di Xbox.

YAKUZA 3 Remastered

Il buono, lo sbirro e il cattivo

Uno degli episodi più amati dell’era PS3 di Yakuza, il quarto è il gioco che vede l’esordio di tre comprimari al fianco di quello che fino al gioco precedente era l’unico e indiscusso protagonista giocabile. Così, assieme a Kiryū in YAKUZA 4 controlleremo, volta per volta, il prestasoldi Shun Akiyama, il galeotto Taiga Saejima e il poliziotto Masayoshi Tanimura. Il titolo inizierà proprio così, spiazzandoci senza farci giocare nei panni del Drago se non in fasi più avanzate e mettendoci nelle condizioni di conoscere e imparare ad amare ciascuno dei nuovi personaggi, chi più, chi meno. Se alcuni, come Shun Akiyama, sapranno conquistare il vostro cuore sin dalle prime battute, diventando inoltre pilastri per il futuro della saga, altri come Saejima si riveleranno vero e proprio fulcro per l’intera storyline di Ryū Ga Gotoku. Ultimo, ma non meno importante, è Tanimura, che in questa Remastered può contare su un attore completamente diverso da quello del gioco originale a prestargli volto e voce.

YAKUZA 4 Remastered

Nonostante il ritmo più frammentario, dovuto alla divisione in quattro storie diverse che andranno piano piano a convergere in una sola, YAKUZA 4 è uno dei capitoli più iconici e completi, con una delle trame più appassionanti di sempre. Il sistema di combattimento è un’evoluzione di quello introdotto nel terzo episodio, e ci offre per la prima volta la possibilità di esplorare diversi stili a seconda del personaggio utilizzato.

Il più grande Yakuza di sempre

Le sfortunate vicende che hanno portato questo quinto episodio, ultimo tassello della Yakuza Remastered Collection, ad arrivare in Occidente sono direttamente proporzionali alla qualità del prodotto che ci ritroviamo tra le mani, che anche senza trattamenti di lifting risultava già un ottimo titolo ormai due generazioni fa. YAKUZA 5 è senza ombra di dubbio il capitolo più vasto e variegato dell’intera serie, e seguendo le orme del predecessore ci mette nei panni di cinque diversi personaggi. Tre di quelli già conosciuti (Kiryū, Saejima e Akiyama), nonché l’ex giocatore di baseball Tatsuo Shinada e, per la prima volta come personaggio giocabile, Haruka Sawamura, sulla strada per divenire una idol di successo. Dopo il finale di Yakuza 4, Kiryū vive con una falsa identità e svolge il lavoro di tassista, almeno fino a che il passato busserà inevitabile alle sue porte. Anche in questo caso affronteremo una storia per volta fino alla fase finale, vivendo di volta in volta in una differente città del Giappone e affrontando nuove meccaniche di gameplay. Ad esempio, con Haruka non potremo combattere ma dovremo affrontare delle vere e proprie dance battle in stile rhythm game, mentre nei panni di Saejima diventeremo dei cacciatori di montagna in una sorta di third person shooter.

Proprio quest’ultima parte descritta è uno dei pochi difetti del titolo: la porzione in cui controlleremo la Tigre ci costringerà a ripetere alcune delle cose già fatte nel quarto episodio, inoltre il “mini-game” della caccia risulta spesso tedioso e davvero poco appagante. D’altro canto sia quello già citato di Haruka, sia quello in cui guideremo il taxi di Kiryū saranno davvero divertenti da giocare. Inoltre, oltre a Kamurocho ci ritroveremo a esplorare quartieri di Osaka, Sapporo, Fukuoka e Nagoya, il che lo rende a tutti gli effetti lo Yakuza con la maggior varietà di contenuti mai sviluppato. Che altro dire se non che la trama di YAKUZA 5 Remastered è una delle migliori di sempre, e che il finale vi lascerà in un mare di lacrime?

YAKUZA 5 Remastered

Old Gen

Attendevo con ansia il rilascio di questa raccolta anche su Xbox, per meglio dire su Game Pass, dato che l’edizione fisica per le versioni Microsoft di Yakuza rimane ancora un miraggio. Tuttavia, le mie aspettative sono state in parte deluse per via del fatto che, come successo per i tre titoli già presenti su Xbox, anche questi sono stati rilasciati solo in versione old gen, senza nemmeno il supporto a Xbox One X (figuriamoci a Series X). Il massimo che riusciremo a ottenere, anche con la console più performante in assoluto, è una risoluzione di 1080p e 60 fotogrammi al secondo. Questo va in netta in contrapposizione con la versione PC rilasciata in contemporanea, che mette a disposizione dei propri utenti una pletora di opzioni grafiche che vanno dall’anti-aliasing al FidelityFX CAS, un render scale dinamico che raggiunge il 200% permettendo così una risoluzione delle texture di 4K su display full HD, e così via. Inoltre, visti i requisiti hardware non proprio di prima classe, anche chi gioca su PC di fascia bassa non avrà problemi nel raggiungere i 60 fotogrammi al secondo sfruttando tutte queste migliorie grafiche: i requisiti minimi di tutti i giochi richiedono componenti usciti circa sei anni fa; nel caso di Yakuza 3, addirittura, basterà una scheda video di fascia media di undici anni fa (grazie a Lorenzo per la consulenza tecnica, ndR). Non nascondo di sperare che un giorno l’intera saga subisca un trattamento “Series X|S”, anche se questi tre episodi in particolare girano davvero bene anche così — a differenza di Kiwami 2 che invece zoppica vistosamente anche sulla nuova generazione.

A chi consigliamo The Yakuza Remastered Collection?

YAKUZA 3, 4 e 5 in versione rimasterizzata sono la strada da imboccare per tutti coloro che hanno intrapreso il proprio cammino su Xbox con Yakuza 0, Kiwami e Kiwami 2. Tre episodi fondamentali per la saga del Drago di Dōjima, che magari potrebbero risultare arretrati tecnicamente rispetto ai tre giochi succitati, ma che in termini di trama e contenuti non hanno davvero nulla da invidiare anche ai titoli più recenti. Se avete in casa una Xbox One, una Series X o una Series S, considerateli praticamente uno step obbligatorio per la saga.

  • Tre ottimi titoli, finalmente anche su Game Pass
  • Traduzioni rivisitate e ripristino dei contenuti tagliati
  • Fondamentali per comprendere al meglio la trama di Yakuza

  • Nessuna differenza con le versioni PS4
  • Non vi alcun è supporto al 4K
  • Alcune meccaniche di gioco sono invecchiate male
The Yakuza Remastered Collection
4

Un semplice porting per tre dei migliori giochi della serie

Nonostante avessi aspettative decisamente più alte per questo porting della raccolta già uscita su PS4, non posso che ritenermi in buona parte soddisfatto dalla versione Xbox e Game Pass di The Yakuza Remastered Collection. Avrei certamente preferito una release che supportasse già le console di nuova generazione, con una risoluzione a 4K e fino a 120fps, ma escludendo il comparto tecnico posso dire con certezza che ci troviamo davanti a un’ottima trilogia di giochi. Tre titoli che sono un must-play per tutti i possessori di una console Microsoft, ma inutili per chi li ha già giocati su PlayStation 4. Ripongo, purtroppo, flebili speranze nel rilascio su Game Pass del sesto episodio, che avrebbe bisogno del medesimo trattamento di Like A Dragon, ma ne parleremo a tempo debito e quando potremo provare con mano la versione Xbox di The Song of Life.

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Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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