10 Anime dei primi anni 2000 da vedere assolutamente

Vi consigliamo dieci anime usciti nei primi anni 2000, conosciuti e meno conosciuti da recuperare assolutamente

10 Anime dei primi anni 2000 da vedere assolutamente

Nei primi anni 2000 ci sono state serie animate davvero eccezionali: ci ricordiamo di classici che vengono elogiati ancora oggi, come Fullmetal Alchemist: Brotherhood, Death Note o Gurren Lagann, oppure della presa che hanno avuto i “Big Three” sul pubblico più giovane, ovvero One Piece, Bleach e Naruto.

Come è normale che sia, le serie più popolari hanno attirato l’attenzione della maggior parte degli spettatori dell’epoca, lasciando però indietro titoli di altrettanta qualità che, per complessità o mancata diffusione, non hanno avuto il giusto successo. In questo articolo vi consiglio 10 serie anime dei primi anni 2000 da recuperare assolutamente!

Boogiepop Phantom (2000)

Boogiepop Phantom (2000)

Si parte da casa Madhouse con Boogiepop Phantom un prodotto, in realtà, fin troppo sottovalutato, distribuito nei primi anni del 2000 da Dynit. L’anime è un adattamento della serie di light novel di Kōhei Kadono, con i disegni di Kōji Ogata, ha il mistero e l’horror come tematica principale, raccontati con uno stile, però, leggero e romantico, proprio come ai vecchi tempi. La storia generale parla di dolore, di morti misteriose e oscure profezie, che si abbattono su una cittadina tanto fuori dal mondo quanto ignara di quello che sta per succedere tra le proprie freddissime strade.

Kino's Journey (2003)

Kino’s Journey (2003)

Nonostante ebbe un remake nel 2017, Kino’s Journey è sempre passato un po’ in sordina, ma proprio per questo ci teniamo a consigliarvelo. Si tratta di un anime in pieno stile “on the road”, dove la protagonista viaggia a bordo di una Hermes parlante, fermandosi ogni volta in un paese diverso: ogni posto permetterà a Kino di osservare società ben diverse fra loro, ognuna con una propria storia, tradizione e morale. Sebbene mostri inizialmente distacco e sfiducia verso il prossimo, ogni incontro di Kino potrebbe lasciarle qualcosa da ricordare, così come allo spettatore, che sarà portato a riflettere sui vari dilemmi morali presentati. Avendo una struttura a episodi autoconclusivi, Kino’s Journey potrebbe non coinvolgere particolarmente chi ricerca storie più complesse, ma al contrario saprà soddisfare coloro che cercano racconti molto brevi e abbastanza variegati.

Texhnolyze (2003)

Texhnolyze (2003)

Per gli appassionati di un cyberpunk psicologico e surreale, vi consigliamo questa perla dimenticata da molti. Texhnolyze ci porta in un mondo sporco e brutale, con due società differenti: in “superficie” vivono gli esseri umani che desiderano una “trascendenza” del corpo umano tramite la fusione con le macchine, mentre coloro che ne erano contrari sono stati abbandonati a loro stessi nella città sotterranea, Lux. La storia non intende rappresentare il solito scontro tra bene e male, né vuole trovare una “cura” per le persone di Lux: l’esistenza umana viene rappresentata con un pessimismo assoluto, mostrando la sofferenza dei personaggi senza filtri per portarci a riflettere sulla condizione umana e sulla ricerca dell’immortalità tramite la tecnologia. La pesantezza dell’atmosfera, unita al ritmo molto lento dei primi episodi, rende la visione di Texhnolyze non adatta a tutti, ma che vi saprà regalare una serie unica nel suo genere.

Monster (2004)

Monster (2004)

Per questo speciale dedicato agli anime consigliati degli anni 2000, non potevamo non inserire Monster, uno dei prodotti più spietati, duri e complessi da inquadrare di tutto il settore. L’adattamento anime del manga di Naoki Urasawa, firmato dallo Studio Madhouse, con l’attivo ben 74 episodi, è un vero e proprio concentrato di emozioni, colpi di scena e sincero terrore, che attanaglia gli spettatori, così come il protagonista della serie. Monster ha un po’ il grande merito di creare una sorta di nuovo genere o, per meglio dire, di portarlo su schermo con disinvoltura, portando così una volta per tutti il mondo degli anime al di fuori della sfera dei “cartoni animati” per bambini. Monster racconta una storia adulta, agghiacciante, terrificante e angosciante, e lo fa con uno stile preciso e ben preciso, a tratti indimenticabile.

Wolf’s Rain (2004)

Wolf’s Rain (2004)

Rimanendo nel 2004, un anno incredibilmente ricco e florido per tutto il settore degli anime giapponesi, non potremmo non inserire in questo speciale uno dei prodotti più interessanti e particolari di quel determinato periodo storico: Wolf’s Rain. L’anime prodotto dallo studio Bones, distribuito in 26 episodi e arrivato in Italia grazie allo storico spazio MTV Anime Night, ha avuto, probabilmente, una risonanza minore, rispetto alle aspettative e alle qualità oggettive, diventando una sorta di prodotto di nicchia, che non molti ricorderanno. Chi, però, come il sottoscritto ha qualche anno in più sulle spalle, non potrà dimenticare quel mondo futuristico così meravigliosamente oscuro, in cui la civiltà umana è chiamata a combattere una nuova glaciazione, che minaccia di spazzare via ogni forma di vita. Il cuore pulsante della storia, divenuta successivamente anche un manga, è, però, la caccia ai lupi, di cui proprio gli umani si sono macchiati, ritenendoli una minaccia per la loro sicurezza. Lupi, umani e un pericolo comune in arrivo, in un racconto emozionante in cui nulla è come sembra e tutto può accadere.

Paranoia Agent (2004)

Paranoia Agent (2004)

Solo negli ultimi anni Paranoia Agent è riuscito a farsi conoscere meglio al di fuori del Giappone, eppure resta ancora l’opera meno conosciuta di Satoshi Kon, regista di film quali Paprika, Tokyo Godfathers e Perfect Blue. In soli 13 episodi, questa serie racchiude tantissimi dei temi cari per l’autore: ogni personaggio introdotto rappresenta un problema diverso del Giapponese medio, oppresso dal lavoro, dalla scuola, dalla famiglia o, in generale, dalla società stessa, incurante dei problemi altrui. Il peso della vita moderna affligge ogni individuo, eppure, questi problemi apparentemente scollegati fra loro, sembrano avere un filo che li collega. A tutto questo si aggiunge una componente thriller, con un misterioso aggressore a piede libero, e sequenze oniriche e surreali, tipiche del regista.

D.Gray-Man (2006)

D.Gray-Man (2006)

Conosciuto come uno degli Battle shonen più sopraffini e “sensibili” della storia recente, D.Gray Man rimane un prodotto eccezionale, per certi versi unico, anche oggi. Sono passati, ormai, quasi vent’anni dalla messa in onda della serie anime, che si basa sul tormentato manga di Katsura Hoshino, tutt’oggi in corso, al netto dei grandi problemi di salute dell’autrice. L’anime di D.Gray Man, curato dallo studio TMS Entertainment, rimane ancora oggi un prodotto realizzato con grandissima cura e, soprattutto, con grande amore e rispetto per il materiale di partenza, a differenza della “nuova” serie, più recente, D. Gray Man Hallow, che ha avuto il grande demerito di aver, forse, bruciato un po’ troppo le tappe, andando a “bruciare” in maniera troppo rapida un arco narrativo delicato e memorabile.

xxxHolic (2006)

xxxHolic (2006)

Se siete appassionati di folklore, un pizzico di horror e leggende, e magari anche di quelle atmosfere tipiche degli anime e manga più “romantici”, xxxHolic fa assolutamente al caso vostro. L’adattamento anime del manga delle CLAMP, curato dallo studio Production I.G, è un misto perfetto di tutte quelle cose che vi abbiamo citato poco sopra e anche di più, risultando un vero e proprio unicum in un settore, soprattutto in quel preciso arco temporale, con target e connotati generali ben differenti dalla media. xxxHolic, ancora oggi, rimane una piccola perla, tanto sul piano estetico quanto su quello narrativo. Il viaggio enigmatico e misterioso dei protagonisti si snoda su piani narrativi che assumono, di episodio in episodio, cime sempre più elevate, a tratti memorabili e inarrivabili

Mononoke (2007)

Mononoke (2007)

Se siete in cerca di anime sperimentali, con molta cura dal lato artistico e registico, Mononoke potrebbe fare al caso vostro. L’anime ci riporta nel Giappone feudale, ricco di storie legati a spiriti, rituali ed esoterismo: nei 12 episodi della serie seguiamo le vicende del “Farmacista”, un misterioso personaggio che si occupa di uccidere i “mononoke”, spiriti malvagi che può debellare solo scoprendone la loro storia e i loro rimpianti nel mondo dei vivi. Ogni spirito porterà il Farmacista a scoprire intrecci e motivazioni dei vari personaggi, affrontando tematiche diverse per ogni arco narrativo, ricco di colpi di scena inaspettati.

Kaiba (2008)

Kaiba (2008)

Per gli appassionati di fantascienza e mondi distopici, consigliamo una serie abbastanza particolare, nonché una delle opere meno conosciute di Masaaki Yuasa: Kaiba racconta di un futuro in cui è possibile estrarre i ricordi delle persone dai loro corpi, per poi riutilizzarli. Questo sistema ha portato a una forte disparità sociale tra chi può permettersi di spostare i propri ricordi in un altro corpo più giovane e chi, invece, rimarrà con dei corpi scadenti. Lo stile di disegno chibi dai tratti morbidi e tondi crea forte contrasto con una trama cupa e drammatica, che intende porre dei quesiti sul valore dei ricordi, sia piacevoli che dolorosi, e sul valore distorto dei corpi, ridotti a banale merce.


Quali sono i vostri anime preferiti dei primi anni 2000 che non sono inclusi in questa lista? Fatecelo sapere nei commenti!

Creatura notturna appassionata di animazione, fumetti e videogiochi, tende a evitare le persone ma otterrete la sua totale attenzione se vi sente parlare di Ero Guro. Acculturata di film grotteschi e documentari storici, è veramente esperta in cinema trash. Abilità speciale: saper raccontare la storia di Walt Disney a comando.

1 Comment

  1. Per me l’anime d’eccellenza dei primi 2000 è Gundam SEED, ed è anche la mia serie preferita!

    Reply

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.