I migliori videogiochi giapponesi del 2021

Come da tradizione, anche quest’ultimo giorno dell’anno annunciamo quelli che, secondo noi, sono stati i migliori videogiochi giapponesi del 2021

I migliori videogiochi giapponesi del 2021

Anche quest’anno giunge al termine nel migliore dei modi, almeno dal punto di vista videoludico. Anche perché sappiamo bene che da quello sanitario siamo tutt’altro che al sicuro, dopo l’ennesima estate passata a pensare che le chiusure e la pandemia fossero solo un lontano ricordo. Il panorama videoludico occidentale ha accolto a braccia aperte titoli attesi da tempo come Halo Infinite, il nuovo Ratchet & Clank e il pluripremiato It Takes Two. D’altro canto, i videogiochi giapponesi che abbiamo giocato in questo 2021 non sono stati di certo da meno, con una vasta sfilza di RPG che sono stati in grado di divertirci ed emozionarci come pochi altri. Come sempre, su Akiba Gamers non vi ritroverete davanti a una Top 10, bensì a un elenco di quelli che secondo la redazione sono stati i giochi o le IP nipponiche più significative di questi ultimi 365 giorni. A dirla tutta, in questo articolo troverete addirittura dodici titoli, dato che eravamo abbastanza indecisi su quali escludere e quali tenere. Un po’ come se si trattasse di un gioco al mese, anche se nella maggior parte dei casi non si tratta degli stessi titoli scelti ogni volta come “Gioco del Mese” per una ragione o per un’altra. Ma prima che arrivi l’ora di mettersi a tavola ad aspettare la mezzanotte, o di agganciarsi al trenino composto dai vostri familiari e animali domestici, lanciatevi nella lettura dell’edizione 2021 dei migliori videogiochi giapponesi secondo Akiba Gamers.

TALES of ARISE

Quella di Tales of è una delle serie di Action RPG più amate in Giappone e nel resto del mondo, ma da qualche anno a questa parte è finita per passare un po’ in secondo piano, probabilmente a causa del parziale insuccesso di Tales of Zestiria e del suo seppur ottimo prequel Tales of Berseria. In casa BANDAI NAMCO Studios si respirava aria di cambiamento, di “o la va o la spacca”. Per questo motivo TALES of ARISE taglia in parte i ponti col passato, proponendo un’esperienza rivoluzionaria per la saga con una potente sferzata di novità, che strizzano l’occhio al giocatore di vecchia data e allo stesso tempo accolgono a braccia aperte i nuovi arrivati. Un taglio più cinematografico, un’estetica più moderna e una narrazione più matura hanno decretato l’incredibile successo di questo titolo, che segna un punto di svolta epocale per il franchise. Ora più che mai, Tales of è diventato in un certo senso un gioco “mainstream”, un po’ come Persona 5 ha portato sotto i riflettori del grande pubblico la saga di Atlus, ma senza tradire i punti di forza che hanno decretato il successo degli episodi precedenti. TALES of ARISE è un ottimo gioco di ruolo consigliato a tutti coloro che amano il gaming made in Japan, ancora meglio se siete tra i fortunati possessori di una console di nuova generazione. Puoi acquistarlo su Amazon seguendo questo link.

GUILTY GEAR -STRIVE-

Il primo fighting game ad approdare su PlayStation 5 non sono gli ennesimi Tekken o SoulCalibur, e nemmeno la nuova iterazione di Street Fighter, bensì la punta di diamante dei veterani di ARC SYSTEM WORKS che, dopo essere stati consacrati dalla collaborazione col franchise di Dragon Ball, puntano tutto sul figlio primogenito. GUILTY GEAR -STRIVE- è risultato un prodotto davvero valido sia per il gaming competitivo che amatoriale, risultando appagante dal punto di vista del gameplay e soprattutto da quello visivo. Migliorando ulteriormente il concept nato con l’episodio precedente, poi ripreso in Dragon Ball FighterZ e Granblue Fantasy Versus, STRIVE assottiglia ancora più il confine fra anime e videogioco, con modelli e animazioni che celano alla perfezione la natura poligonale del titolo, facendolo sembrare un 2D realizzato a regola d’arte, impreziosito da meravigliosi fondali ed effetti di luce che conferiscono spettacolarità a ogni colpo. Certo, una modalità storia “da guardare e basta” potrebbe far storcere il naso a molti, come anche la costante presenza di personaggi aggiuntivi da acquistare separatamente, ma entrambi questi difetti non riescono ad ogni modo ad affossare la buona giocabiltà e il senso di appagamento offerti da questo titolo, in grado di rendere felici gli appassionati di picchiaduro di vecchia data e di incuriosire tutti coloro che hanno sempre voluto avvicinarsi a questo genere e amano l’estetica caratteristica degli anime. Acquistalo su Amazon seguendo questo link.

RESIDENT EVIL VILLAGE

La serie di RESIDENT EVIL non ha certamente bisogno di spinte per risultare ogni volta un incredibile successo. Nonostante ciò, Lady Dimitrescu è stata uno dei meme più prolifici di quest’anno, e ha contribuito in gran parte alla promozione di uno dei migliori giochi visti quest’anno, probabilmente senza le esplicite intenzioni di chi l’ha plasmata in fase di sviluppo. RESIDENT EVIL VILLAGE segue il filone in soggettiva cominciato col settimo capitolo e vede ancora una volta protagonista Ethan Winters. Superato il trauma di Villa Baker, è tempo per un nuovo incubo che coinvolge la sua neonata famiglia. Sul palcoscenico troviamo l’inossidabile Chris Redfield e una serie di antagonisti di tutto rispetto. Strizzando persino l’occhio all’indimenticabile P.T. in una specifica porzione del gioco, Village risulta meno terrificante del suo predecessore, ma non per questo meno affascinante: le ambientazioni, l’atmosfera e la trama di base sono stati in grado di stregarci, invogliandoci a giocarlo più e più volte. CAPCOM è stata in grado di regalarci uno dei migliori esponenti della saga dai tempi del quarto capitolo e siamo estremamente curiosi di sapere come proseguiranno le vicende nell’immancabile sequel. Puoi acquistarlo su Amazon attraverso questo link.

Shin Megami Tensei V

Annunciato insieme alla nuova console Nintendo nell’ormai lontano 2017, il quinto capitolo numerato della saga di Shin Megami Tensei è divenuto in breve tempo uno dei giochi più attesi tra i possessori di Switch, complice l’incredibile successo del “figlioletto” Persona e il ritorno in edizione rimasterizzato del terzo capitolo che, seppur sentendo il peso degli anni, è risultato godibile anche così tanti anni dopo. Shin Megami Tensei V riprende le meccaniche della serie classica, fra scontri a turni, duecento demoni da persuadere, fondere e potenziare, e un protagonista dalla chioma davvero invidiabile (e se ve lo dice un pelato…), mescolandole a un inedito mondo aperto da esplorare pieno zeppo di nemici desiderosi di farci a pezzi. Seppur limitato dalla potenza della console per la quale a oggi risulta ancora un’esclusiva, SMTV è un acquisto obbligato per gli amanti dei giochi di ruolo giapponesi, specie per quelli che amano gli scontri a turni, il farming e le strategie basate sulle debolezze elementali. Una sorta di “Pokémon per adulti” in grado di appagare nuovi e vecchi adepti del franchise di ATLUS. Puoi trovare questo gioco su Amazon seguendo questo link.

MONSTER HUNTER RISE

Se dovessi scegliere dieci titoli irrinunciabili per ogni possessore di Nintendo Switch, MONSTER HUNTER RISE sarebbe sicuramente fra questi. Un perfetto mix fra le meccaniche dei capitoli numerati della serie CAPCOM e le migliori innovazioni apportate da MONSTER HUNTER: WORLD che si sposa benissimo con la natura ibrida della console, spingendola oltre i propri limiti e offrendo un prodotto tutto sommato godibile anche dal punto di vista estetico, oltre che da quello puramente ludico. A contribuire al successo di Rise vi è certamente il nuovo setting adottato, che strizza l’occhio all’antico Giappone celebrandolo anche nel sound design e nell’estetica fatta di pennellate e pitture sumi-e. Un carismatico mostro di copertina e un villaggio che ci ha fatto subito sentire a casa nostra ci han fatto venire voglia di mangiare quintali di dango e di imparare a suonare l’heike biwa, mentre aggiornamenti sempre nuovi da parte degli sviluppatori hanno mantenuto alto l’interesse nei confronti del gioco, in attesa dell’attesissima espansione SUNBREAK in arrivo nel 2022. MONSTER HUNTER RISE sarà disponibile anche su PC a partire da gennaio, un motivo in più per tenerlo ancora sotto i riflettori. Questo gioco ti aspetta su Amazon a questo indirizzo.

BRAVELY DEFAULT II

Lanciato su Nintendo Switch prima e su PC poi, BRAVELY DEFAULT II ha segnato il passaggio della serie dallo schermo portatile a quello del televisore, segnando un’inevitabile evoluzione del punto di vista tecnico. Abbandonando le vicende dei primi due giochi visti su 3DS, il nuovo Bravely ci ha messi di fronte a un cast e un’ambientazione tutta nuova, pur attenendosi perfettamente ai canoni dei giochi visti in precedenza, un ritorno agli antichi fasti del genere fatto di dialoghi, una world map in stile classico e combattimenti a turni ispirati ai vecchi FINAL FANTASY, dei quali ripropone anche alcuni elementi come le magie e il concept dei cristalli. Nonostante non faccia gridare al miracolo dal punto di vista della grafica, BRAVELY DEFAULT II ha saputo stregarci proprio grazie al suo gameplay classico ma pieno di innovazioni che lo rendono godibile anche in epoca moderna, con una trama appassionante e dei protagonisti e antagonisti carismatici e un livello di difficoltà in grado di mettere alla prova anche chi mastica JRPG da più di vent’anni. Scoprilo su Amazon attraverso questo link.

Voice of Cards: The Isle Dragon Roars

Una delle sorprese più piacevoli di quest’anno è stato l’inaspettato Voice of Cards: The Isle Dragon Roars, lanciato unicamente in formato digitale a un prezzo piuttosto contenuto (e ancora in saldo per qualche giorno). Mettendo per un attimo da parte la saga di NieR, Yoko Taro e i suoi uomini di fiducia hanno dato vita a un gioco di ruolo di stampo innovativo che prende per mano tutti coloro che amano i giochi da tavolo e i GDR testuali. Narrato totalmente attraverso le carte e la calda voce del narratore, in perfetto stile D&D, Voice of Cards ci ha ammaliati ed è entrato nei nostri cuori grazie anche alla splendida colonna sonora dell’inconfondibile Keiichi Okabe. Peccato solo che si tratti di un progetto secondario e pertanto in grado di tenerci compagnia solo per una dozzina di ore. Possiamo solo augurarci che Voice of Cards diventi presto una serie e che la sua prossima iterazione venga promossa e finanziata da SQUARE ENIX al pari di titoli più blasonati.

METROID DREAD

Seppur non sviluppato da un team giapponese, METROID DREAD è stato certamente uno dei giochi più significativi di questo 2021. Titolo di lancio per la nuova versione OLED di Nintendo Switch, ha riportato sotto i riflettori la serie che vede protagonista la cacciatrice di Samus Aran con un gameplay classico e allo stesso tempo più moderno che mai, data la riscoperta del genere metroidvania da parte di numerosi sviluppatori indie e ancor più innumerevoli giocatori. Una gioia per i fan di vecchia data del brand Nintendo, ma anche una piacevole scoperta per tutti quelli che in questi anni più recenti hanno apprezzato esponenti come Ori and the Blind Forest, Bloodstained, Hollow Knight e Blasphemous. La cura riposta da MercurySteam nel plasmare un seguito alle avventure di Metroid Fusion è stata ripagata da un successo insperato per questa saga, che ha visto finalmente le luci del successo dopo anni di buio totale, scanditi unicamente dalla presenza di Samus in Super Smash Bros. Acquistalo su Amazon seguendo questo link.

NEO: The World Ends with You

Un seguito per le vicende di The World Ends with You sembrava utopico fino a qualche anno fa, e l’insuccesso della versione Nintendo Switch del primo episodio ci aveva quasi fatto perdere le speranze. Nonostante ciò, SQUARE ENIX è stata in grado quest’anno di pubblicare NEO: The World Ends with You sulla console Nintendo, assieme a PlayStation 4 e PC, presentandoci una Shibuya esplorabile, una vaga ispirazione a Persona 5 e una squadra di protagonisti tutta nuova che affiancherà i carismatici personaggi visti nel gioco originale. Nonostante non sia propriamente riuscito nello scopo di portare la saga al meritato successo, NEO: The World Ends with You ha saputo divertirci e appassionarci fino a dopo i titoli di coda, lasciandoci con la speranza di poterne vedere un giorno un altro capitolo, sebbene le speranze non sono così alte come ci si possa aspettare. Puoi trovare questo gioco su Amazon.

SCARLET NEXUS

Dal concept rivoluzionario e dalle atmosfere brainpunk, SCARLET NEXUS ha unito il know how degli sviluppatori di God Eater, Code Vein e Tales of per dar vita a un JRPG d’azione sanguinoso e dalla trama intricatissima, una storia narrata dal doppio punto di vista di Yuito e Kasane. Combattimenti degni del miglior stylish action e decadenti ambientazioni futuristiche hanno fatto breccia nel cuore di noi giocatori, grazie anche a un comparto tecnico di tutto rispetto che ha mostrato i primi muscoli delle console di nuova generazione. Nonostante abbia degli aspetti ancora da limare, che probabilmente verranno corretti con eventuali iterazioni future del franchise, SCARLET NEXUS è stato un RPG divertente da giocare e con una trama ricca di colpi di scena che lo rende degno di essere menzionato fra i migliori usciti in questo 2021. Anche questo titolo è disponibile per l’acquisto su Amazon.

NieR Replicant ver. 1.22474487139…

Dopo il successo di NieR:Automata, era inevitabile che i giocatori volgessero l’attenzione al primo episodio della serie nata come spin-off di Drakengard. Tuttavia, lo sviluppo del primo NieR originale non ha portato ai medesimi risultati di Automata. A dirla tutta, era abbastanza ingiocabile e nemmeno troppo bello da vedere, nonostante la splendida soundtrack. Proprio grazie al successo del sequel è stato possibile riprendere in mano il titolo precedente, mettendo a disposizione dei fan di tutto il mondo la versione Replicant uscita solo in Giappone, che al posto del padre di Yonah visto in Occidente, aveva come protagonista un più giovane fratello. NieR Replicant ver. 1.22474487139… non è un remake e nemmeno un remaster, piuttosto una via di mezzo con qualche modifica stilistica e contenutistica e un sistema di combattimento reso più agile e piacevole da giocare nel 2021. Sebbene a livello di gameplay sia invecchiato un pochino, questo rinnovato NieR si è rivelato una delle migliori sorprese dell’anno appena trascorso e rimarrà per sempre nei cuori dei giocatori. E adesso avanti, verso il terzo episodio della trilogia. Si spera. Nel frattempo potete acquistare questa versione del gioco su Amazon.

LOST JUDGMENT

Sapete benissimo quanto il team di Akiba Gamers, e io in particolare, sia affezionato ai prodotti del Ryu Ga Gotoku Studio, e fin dal lancio di Yakuza 0 su PlayStation 4 abbiamo spinto affinché i nostri lettori sperimentassero in prima persona tutto il divertimento messo a disposizione dal parco giochi di Kamurocho, oltre che le trame appassionanti e cariche di pathos che caratterizzano la saga. Scostandosi dai ranghi del Clan Tojo, lo studio interno di SEGA ha dato vita a Judgment, una serie parallela che sfrutta i progressi compiuti in tutti questi anni per svoltare dallo yakuza movie in direzione dell’investigativo, con un’abbondante dose di arti marziali che non fanno mai male. LOST JUDGMENT, seconda (e speriamo non ultima) avventura di Takayuki Yagami, ha perfezionato ulteriormente le meccaniche di questa neonata serie, offrendo una trama un po’ meno complessa del primo, ma allo stesso modo accattivante, con una miriade di attività secondarie che stavolta coinvolgono un istituto scolastico e tutti i suoi club. Il risultato è uno dei migliori prodotti nipponici lanciati sul mercato negli ultimi anni, un altro centro perfetto da parte del team lasciato in eredità da Nagoshi e Sato a Masayoshi Yokoyama. Anche questo titolo è disponibile per l’acquisto su Amazon.


Quali sono stati i vostri giochi preferiti del 2021? Fatecelo sapere nei commenti! Cogliamo questa occasione per augurarvi un buon ultimo dell’anno e un eccezionale inizio di 2022, in cui ci aspettano tanti, promettenti titoli da giocare.

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Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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