Pokémon: Let’s Go, Pikachu & Eevee ci ha spaccati a metà

Pokémon: Let’s Go, Pikachu & Eevee

L’annuncio di Pokémon: Let’s Go, Pikachu & Eevee ha letteralmente diviso i fan a metà. C’è chi apprezza la svolta indirizzata verso i più giovani, c’è chi rimane ancorato alle proprie convinzioni e non accetta di buon grado questo cambiamento. Voi da che parte state?

Molti di noi, i più fortunati probabilmente, questa notte sono rimasti svegli. Un po’ per il caldo e le zanzare, alcuni perché impegnati con un lavoro notturno, altri perché semplicemente avevano preso un impegno con Anri Okita. Tutti quelli rimasti svegli e connessi alla rete, ad ogni modo, hanno ricevuto una sorpresa da parte di The Pokémon Company: l’annuncio ufficiale dei primi giochi di Pokémon per Nintendo Switch. Quelli di cui si è vociferato tanto in queste ultime settimane, Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go, Eevee!, nonché la conferma di una nuova generazione vera e propria prevista per il prossimo anno e l’uscita a sorpresa di un blocchettoso free-to-play.

Tuttavia, Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go, Eevee! non hanno certamente soddisfatto le aspettative di tutti gli innumerevoli appassionati di questo brand. Anzi, direi che li ha letteralmente spaccati a metà. Basta farsi un giro per il proprio feed di Facebook per rendersene conto: c’è chi apprezza ed è in hype tremendo per il lavoro di GAME FREAK, c’è chi invece non risparmia aspre critiche e promette di lasciarlo sullo scaffale, o addirittura di abbandonare la serie.

Ciò a cui abbiamo assistito tramite questo primo trailer, che ha poi trovato conferma nelle informazioni ufficiali rilasciate dalla compagnia, è che questo non sarà un reboot, un remake o un titolo del filone principale. Si tratta presumibilmente di uno spin-off (pensate a Pokémon Ranger o Mystery Dungeon come analogia) che mira a conquistare soprattutto a una nuova e ampia fetta di fan che il brand è stato capace di ritagliarsi in questi ultimi anni, spodestando qualunque altro videogioco prima d’ora: grandi, piccini, nerd e normie che hanno scaricato Pokémon GO sul proprio smartphone qualche estate fa e che si sono avvicinati per la prima volta al mondo delle colorate e carismatiche creature di Satoshi Tajiri.

Let’s Go pesca a piene mani alcune delle funzioni caratteristiche di Pokémon GO e le inserisce in maniera innovativa, per alcuni troppo forzata, all’interno di un mondo nuovo ispirato alla prima generazione di giochi per Game Boy, nella fattispecie in Pokémon Versione Gialla (tra l’altro, il mio primissimo approccio alla serie). Ci ritroveremo a Kanto con i primi 151 Pokémon (più alcune versioni Alola e una creatura totalmente inedita e non ancora rivelata), partendo da Biancavilla e arrivando a sconfiggere la Lega sull’Altopiano Blu. L’obiettivo è quello di portare, soprattutto i giovanissimi, a scoprire per la prima volta le emozioni regalate vent’anni fa ai bambini di allora, in maniera moderna, semplificata ma accattivante e — secondo le promesse di Nintendo, “allo stesso tempo profondo abbastanza da mettere alla prova anche gli Allenatori più esperti.”

Questo, inevitabilmente, ha portato i fan storici a dividersi in due fazioni, in perfetto stile Civil War. La presunta semplificazione delle battaglie, l’assenza di una componente competitiva, la cattura mediante movimento del Joy-Con (o dello splendido quanto potenzialmente inutile accessorio a forma di Poké Ball, basti pensare a che fine ha fatto il bracciale che ci avrebbe dato una mano nella cattura in Pokémon GO) e soprattutto l’assenza di scontri veri e propri con gli animaletti selvatici ha fatto storcere il naso a molti di noi, che hanno interpretato il lancio di questa nuova accoppiata di titoli come un mero tentativo di rilancio di Pokémon GO, complice l’utilizzo di modelli poligonali molto simili (se non degli stessi) e la promessa connettività fra smartphone e Nintendo Switch.

C’è invece il fan storico che è rimasto colpito dall’atmosfera del video rilasciato da The Pokémon Company questa notte, apprezzando la leggerezza del gameplay, la possibilità di giocarlo sullo schermo della TV e l’innovazione del multiplayer cooperativo, pur riponendo le speranze nell’ottava generazione in arrivo il prossimo anno e accettando di buon grado questi cambiamenti nel gameplay solo perché si tratta, effettivamente, di uno spin-off. Come dichiarato da GAME FREAK, il nuovo Pokémon, successore di Sole e Luna, non sfrutterà ciò che apprezzeremo o meno in Let’s Go, e saprà accontentare i fan dello zoccolo duro (o forse no?) perfezionando ulteriormente le meccaniche a cui siamo stati abituati.

Per come la vedo io, Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Pokémon: Let’s Go, Eevee! hanno giustamente spaccato i fan, forti dei propri gusti e del proprio modo di concepire la serie, ma vanno presi per quello che sono: una nuova linea di titoli volti a portare i giocatori di Pokémon GO su Nintendo Switch in maniera morbida, per conquistarli e spingerli ad addentrarsi in un mondo fatto di avventure, competizioni e collezionismo sfrenato, ma allo stesso tempo un modo per riscoprire le origini del brand su una nuova piattaforma, senza proporre, inevitabilmente, le medesime e identiche meccaniche del gioco originale.

Qual è la vostra opinione in merito a questa nuova coppia di giochi? Comunque vada, sappiamo tutti che alla fine Pokémon: Let’s Go, Pikachu! e Pokémon: Let’s Go, Eevee! saranno un successo, ma alcuni — come giusto che sia, auspicano in un flop: non per odio nei confronti nel brand, ma perché delusi dall’impiego di forze in spin-off e ultraversioni e timorosi per il futuro delle prossime generazioni di giochi principali. Del resto, un solo trailer non basta a giudicare il lavoro svolto da uno studio capace ancora di farci sognare: rimandiamo il nostro giudizio definitivo al prossimo 16 novembre.

Riepilogo degli annunci

Alessandro Semeraro
Trent’anni passati a inseguire il sogno giapponese, fra un episodio di Gundam e un match a Street Fighter II. Adora giocare su console e nelle sale giochi di Ikebukuro che ormai, per quanto lontana, considera una seconda casa.

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