Nue’s Exorcist, senza troppi giri di parole, si è rivelato uno dei progetti più interessanti di questa prima parte del 2026 a tema manga. L’opera, scritta e disegnata dall’emergente Kota Kawae, approdata in Italia grazie al, solito occhio vigile di Star Comics, ha evidenziato, già col primo volume, un grandissimo potenziale, sia narrativo sia proprio “romantico”.
In un mercato, diciamolo, saturo come quello dei manga giapponesi, in cui, spesso, le produzioni tendono un po’ a strizzarsi gli occhi a vicenda e in cui, talvolta, le idee vengono assimilate e riproposte in forme e modi diversi un po’ troppo spesso, l’opera del trentunenne mangaka proveniente dalla prefettura di Toyama, ha saputo dimostrare di avere quella scintilla luminosa, quella marcia in più.
Nue’s Exorcist mi ha trasmesso subito una sensazione, inebriante e fanciullesca, di sentirmi a casa. Il primo volume, infatti, non mi è mai risultato un corpo estraneo ma, anzi, mi ha sin da subito suscitato quell’affetto e quella simpatia, per i personaggi e per la storia, tipico di chi è già addentro a una vicenda.
Ed è proprio questo, secondo il mio parere, il grande merito di Nue’s Exorcist. Pur senza brillare, almeno per ora, per originalità e tematiche innovative, l’opera di Kawae brilla per quanto riguarda la concezione e lo sviluppo di una storia composta da attori naturalmente predisposti a suscitare l’affetto e l’empatia del pubblico.
Tutto questo è racchiuso in uno shonen fresco, talvolta un po’ esagerato e in alcune occasioni tipicamente “ecchi” che funziona, almeno per ora, veramente molto bene. Se siete curiosi di saperne di più, ebbene, non vi resta che proseguire con la lettura della nostra recensione del primo volume di Nue’s Exorcist.
- Titolo originale: 鵺の陰陽師 (Nue no Onmyouji)
- Titolo italiano: Nue’s Exorcist
- Uscita italiana: 7 luglio 2026
- Uscita giapponese: 2023
- Numero di volumi: 15 (in corso)
- Casa editrice: Star Comics
- Genere: Azione, Ecchi, Soprannaturale
- Disegni: Kōta Kawae
- Storia: Kōta Kawae
- Formato: 11.5×17.5 , b/n
- Numero di pagine: 192
Abbiamo recensito Nue’s Exorcist tramite volume stampa fornitoci gratuitamente da Star Comics.
L’incipit narrativo di Nue’s Exorcist, a essere onesti, è genuinamente semplice, chiaramente se contestualizzato al genere a cui fa riferimento. Trottolando tra diversi simboli “iconici” e scontati di uno stile di vita otaku, tra videogames, paranormale e belle ragazze, il primo volume manda subito un messaggio molto chiaro al lettore. Come accade sempre più spesso, la fase iniziale del manga appare leggera e sopra le righe, con la sensazione crescente e costante, però, che ci sia molto più dietro.
Il simbolo di questo concetto è il protagonista, Gakuro. Sin dall’infaniza, Gakuro ha vissuto una vita particolare. Il ragazzo, infatti, non ha mai avuto molti amici, a causa, proprio, di uno stile di vita molto chiuso e riservato, con tanto spazio, appunto, per passioni da “nerd”, come i videogiochi e l’occulto. Più che vera passione, però, quest’ultima è una vera e propria imposizione. Sin da piccolo, Gakuro può vedere, a differenza degli altri, i cosiddetti Genyo, gli spiriti che infestano la città.
Questo particolare abilità, ha compromesso, in qualche modo, la sua infanzia. Il rovescio della medaglia, però, è che la stessa, particolare, predisposizione verso l’occulto e il suo fascino segreto diventa la miccia per innescare gli eventi principali della storia. Ed è proprio grazie alla sua particolare predisposizione verso il mondo occulto che il giovane riesce a vedere, per motivi ancora sconosciuti, una misteriosa stanza situata nella parte più alta della scuola, completamente invisibile a tutti gli altri studenti.
L’incontro con Nue
La stanza nascosta, in realtà, è la dimora di uno spirito maligno, un “Genyo”, così come, nel mondo di Nue’s Exorcist, vengono definite le entità sovrumane che pullulano per le strade, con le persone “normali” totalmente ignare di tutto. Lo spirito in questione, però, non è esattamente quello che potrebbe sembrare. Onorando la sua vena anche abbastanza ecchi, infatti, approda sulla scena quella che è la coprotagonista della storia: la bellissima ed ammiccante Nue.
Lo spirito, a quanto pare dal potere immenso, stringe subito un forte legame col protagonista, anche perché è il primo umano che vede dopo un “digiuno” sociale di oltre sessant’anni. I due, insomma, sembrano avere bisogno l’uno dell’altra. Si mette, così, in atto un meccanismo di amicizia, interesse e profitto reciproco particolare, quasi anacronistico, ma funzionante.
Il muro eretto, metaforicamente, dalla potenissima Nue sembra essersi infranto rovinosamente, lasciando, così, la scuola e tutta la zona vicina in balia dei Genyo, ormai senza freni. Il giovane Gakuro dimostra di avere, manco a dirlo, l’energie necessaria per stringere un patto con Nue e diventare il protettore ad interim della sua scuola, almeno fino all’arrivo dei misteriosi esorcisti.
Un rapporto… particolare
La “merce di scambio” di questo sodalizio è molto particolare. Il rapporto tra i due si focalizza sulla compagnia, una valuta rarissima e preziosa, specialmente se sei un spirito che non ha interazioni reali con il prossimo da oltre sessant’anni. Alla base di questa verità si fonda il rapporto particolare e divertente tra i due, che rappresenta un po’ il cuore dell’esperienza di Nue’s Exorcist, in maniera netta, soprattutto in questo primo volume.
Entrano, così, in scena elementi molto tipici del genere, che però non stonano in alcun modo sulla bontà del progetto. La passione per i videogiochi, ad esempio, è un elemento che accomuna fortemente i due protagonisti e li rende così simili, al netto delle grandi differenze. Il piacere di stare insieme, sfidarsi e passare così il tempo, in modo completamente impensabile considerandola situazione, è uno dei fattori che mi ha più colpito del loro rapporto, evidenziando anche quanto sia, in realtà, molto sottile il confine tra il bene e il “male”.
Mi pare evidente, dunque, che Nue’s Exorcist è un progetto che, prima di tutto, basa gran parte del suo successo e del suo fascino proprio sui rapporti interpersonali. La parte “romantica” dell’opera è predominante, e anche quando entrano in scena quelli che sembrano i primi antagonisti, si capisce, ancora una volta, quanto l’autore abbia deciso di giocare parecchio sull’aspetto emozionale e narrativo ancor prima che su quello della semplice potenza o della spettacolarità, indirizzando, così, l’opera verso un ramo diverso del classico “shonen di combattimento” puro.
Ritmo e regia di buonissimo livello
Uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente è la gestione del ritmo e delle varie transizioni. Pur basandosi parecchio sull’importanza, appunto, del dialogo e della parte “sociale” la storia viene narrata, almeno in questo primo volume, con un ritmo decisamente serrato e mai noioso. Nue’s Exorcist riesce ad arrivare bene al punto, non si perde quasi mai in situazioni inutili o, comunque, poco valide alla fine dell’equazione generale, palesando una gestione molto intelligente del materiale a disposizione. Il primo volume è scorso con piacevole velocità, tanto da spingermi, sinceramente a fare quasi fatica ad aspettare il secondo volume.
Anche la regia mi è sembrata ben delineata. La narrazione, per quanto semplice, appare comunque sufficientemente intricata, con tante forze in gioco e tante situazioni ancora da esplorare, ma la sensazione è che il giovane Kota Kawae sia comunque riuscito a far quadrare un po’ tutto, anche a livello stilistico e narrativo. Le sequenze mi sono apparse sempre molto ben organizzate, anche a livello di spazio e di leggibilità, con una buonissima transizione tra i vari intermezzi e con tavole sempre molto chiare, armoniose e spaziose, che rendono la lettura più scorrevole e piacevole.
Questo, ovviamente, dona a tutto il volumetto un ritmo decisamente serrato, ma mai scoordinato. La storia di Gakuro, l’amicizia con Nue, la comparsa dei primi antagonisti e, soprattutto, tutti gli eventi necessari a mettere in piedi le basi narrative dell’opera, sono innestati in un corpo armonioso, che si muove all’unisono, in una direzione mai veramente sorprendente o rivoluzionaria, ma assolutamente funzionale e soddisfacente, quel tanto che basta per aumentare l’appeal d tutto il progetto.
Uno stile tradizionale, ma efficace
Il grande merito del successo di Nue’s Exorcist è riconducibile anche a quella spiccata vena umoristica che pervade tutta la storia. Nue è un personaggio sui generis: super bella, intelligente e, soprattutto, caratterizzata da un umorismo tagliente, spiccato. Di contro, Gakuro sembra essere esattamente l’opposto: non esattamente atletico, bersagliato dai bulli, insicuro. Sembra il perfetto identikit del solito protagonista che prende la sua vendetta a colpa di gesti eroici, ma sullo sfondo sembra esserci ancora qualcosa di più.
Parlando di stile dei personaggi, è doveroso chiudere passando a uno degli argomenti più interessanti: lo stile visivo e tecnico. Anche da un punto di vista della realizzazione Nue’s Exorcist si piazza in maniera molto ordinaria, tradizionale, ma comunque funzionale. Il tratto e le tavole sono molto ordinate, con ampi spazi e soluzioni visiva molto lineari, ma con alcune sequenze, che giocano parecchio sul chiaro-scuro, sulle scale di colori e, in generale, su una particolare modellazione dei giochi di luce davvero molto interessanti.
Nel complesso, dunque, l’opera di Kota Kawae, pur senza particolari picchi creativi, risulta sempre molto gradevole da vedere e da leggere. Ciò è merito anche di una buonissima gestione delle animazioni, che risultano sempre molto pulite e talvolta dal grande potenziale scenico, al supporto di un design, in generale, anche quello delle creature chiamate “Genyo” di ottimo livello. Nue’s Exorcist strizza parecchio l’occhio ai lavori di Akutami e Tatsu, per citarne alcuni, e il risultato finale è un buonissimo connubio di qualità e precisione.
A chi consigliamo Nue’s Exorcist?
Voglio essere molto sincero: Nue’s Exorcist mi sembra un progetto veramente ben fatto. Mi risulta difficile non consigliarlo, specialmente agli appassionati di storie fantasy a tinte horror e con una vena “comica” sempre presente, uno stile già visto con progetto come Hanako Chan, DanDaDan e così via. Sono veramente convinto che l’opera di Kota Kawae abbia un grande potenziale, per quanto possa sapere di già visto in diverse occasioni. La scintilla c’è e sono convinto che esploderà nei prossimi volumi, ragion per cui consiglio di dargli una possibilità.
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- Setting affascinante e dal grande potenziale
- Il rapporto tra il protagonista e la coprotagonista
- Il cast, tra protagonisti, antagonisti e comprimari, sempre avere una marcia in più
- Stile estetico spettacolare
- Storia e situazioni in alcune occasioni fortemente derivative
- La vena “comica” a volte risulta eccessiva e fuori luogo
Nue's Exorcist
Un inizio scoppiettante!
Nue’s Exorcist è un progetto fresco, dinamico, che non si prende molto sul serio ma che, in realtà, nasconde un’anima molto più profonda. Il primo volume parte benissimo, soprattutto a livello di ritmo, e riesce a supportare una storia che, per quanto fortemente ispirata a diversi altri colossi del settore, risulta comunque molto interessante e genuinamente appassionante. Ciò è merito, soprattutto, della bontà del cast: i personaggi, dal protagonista alla coprotagonista, passando per quelli che sembrano gli antagonisti, sembrano avere un grande potenziale e un possiedono un carisma spiccato. Certo, è ancora presto per potersi sbilanciare, ma, sicuramente, comprerò anche il secondo volume e, anzi, lo attendo con grande impazienza. C’è qualcosa di magico in quest’opera e non vedo l’ora di scoprirlo!
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