DARLING IN THE FRANXX – Recensione del primo volume

Recensione del primo volume del manga di Darling in the Franxx, realizzato da Kentaro Yabuki e pubblicato in Italia da Star Comics

DARLING IN THE FRANXX – Recensione del primo volume

Molti di voi forse già conosceranno questo titolo grazie all’anime, che a partire dalla sua uscita nei primi mesi del 2018 è stato tanto chiacchierato un po’ ovunque: ci riferiamo ovviamente a DARLING IN THE FRANXX, il cui manga giunge ora in Italia grazie al sempre eccellente lavoro di Star Comics, costantemente impegnata ed aggiornata in fatto di nuove uscite. Una storia diversa dal solito per il mangaka Kentaro Yabuki, che questa volta si lancia nell’adattamento manga di un racconto originale pieno d’azione, dove i mecha sono i veri grandi protagonisti. Ma scendiamo ora più nel dettaglio parlando della trama generale e delle informazioni relative al primo volume.

DARLING IN THE FRANXX è ambientato in un futuro distopico in cui la superficie terrestre è stata ormai rasa al suolo da catastrofi e mutamenti ambientali, pertanto il genere umano vive all’interno di gigantesche città-fortezza semoventi chiamate plantation. Per affrontare i misteriosi e temibili Stridiosauri che attaccano una città dopo l’altra, un gruppo di scienziati ha creato dei robot chiamati Franxx, pilotabili da una coppia di Bambini. Hiro, un giovane candidato tra i tanti ragazzini che aspirano a diventare Parasite, risulta inidoneo al termine della sua prova di guida, e cade pertanto nello sconforto, combattuto tra l’abbandonare definitivamente i propri compagni ed il restare e riprovare nuovamente nell’impresa. L’incontro con una inquietante ed al contempo affascinante fanciulla dotata di corna e zanne smuoverà di certo qualcosa in lui, ma ce la farà Hiro a dimostrare a tutti quanto vale?

Darling in the Franxx

  • Titolo originale: Darin in za Furankisu
  • Titolo italiano: Darling in the Franxx
  • Uscita giapponese: 14 gennaio 2018
  • Uscita italiana: 13 ottobre 2021
  • Numero di volumi: 8 (in corso)
  • Casa editrice: Star Comics
  • Genere: mecha, drammatico, sentimentale, fantascienza
  • Disegni: Kentaro Yabuki
  • Storia:  Code:000
  • Formato: 12.8 x 18, b/n, brossurato con sovraccoperta
  • Numero di pagine: 196

Abbiamo recensito Darling in the Franxx tramite volume stampa fornitoci da Star Comics.

Nomi e codici

I personaggi presenti all’interno di questa storia sono tanti, ma nel primo volume qui preso in esame sono soprattutto tre quelli che spiccano tra gli altri: Hiro, Ichigo e Zero Two. Hiro è il protagonista, un ragazzino timido, insicuro, riflessivo, che fatica a prendere decisioni, però è anche altruista, pieno di forza d’animo e, quando vuole, sa tirare fuori il suo lato caratteriale più forte, risultando testardo e determinato. Se da un certo punto di vista, dunque, Hiro potrebbe sembrare il classico antieroe, in realtà egli è un soggetto in fase di formazione e maturazione, quindi le sue vere capacità e qualità sono semplicemente nascoste in lui, pronte ad emergere nei momenti più utili e determinanti della vicenda.

DARLING IN THE FRANXX - Recensione del primo volume

Ichigo è una ragazza precisa, forte e sicura di sé, è la leader del suo gruppo ed è amica di Hiro, si preoccupa sempre per lui e, probabilmente, dietro a questa sua apprensione si cela un sentimento ben più forte rispetto alla semplice amicizia, il che si nota anche nella sua mal celata gelosia nei confronti di Zero Two. Quest’ultima è una ragazza affascinante, avvenente, forse persino un filo maliziosa, coraggiosa, ribelle ed incredibilmente stramba. È dotata di corna e zanne e viene soprannominata da tutti “l’ammazza partner“, in quanto ogni volta che un ragazzo si trova a pilotare un Franxx insieme a lei ne esce gravemente ferito e menomato. Visti il suo carattere forte e la sua piacevole presenza, nonché le imprese da lei compiute, Zero Two sembra quasi “rubare” la scena agli altri protagonisti, catturando tutta l’attenzione su di sè.

La Terra verde, azzurra e rigogliosa come la conosciamo oggi è ormai uno sbiadito ricordo di un passato indefinito, ed è diventata una desolata e sterminata landa desertica in cui l’umanità, per preservarsi, si è asserragliata in imponenti fortezze mobili dette “Plantation”. Di contro, malattie e invecchiamento sono stati sconfitti, la procreazione non è più necessaria, le relazioni sono state bandite e i bambini vengono “prodotti” con l’unico scopo di diventare la fanteria del genere umano nella sua lotta contro gli stridiosauri, misteriosi nemici giganti di provenienza incerta. Aggregati in comunità isolate, questi ragazzi esistono con l’unico scopo di pilotare prodigiosi mecha detti Franxx, controllabili unicamente in coppia da un ragazzo e una ragazza.

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Un mondo distopico tutto da scoprire

Passando all’analisi del racconto, possiamo notare che esso parte da un worldbuilding ben preciso e piuttosto affascinante, che incuriosisce il lettore anche tramite una ben dosata componente di mistero. In più, il ritmo incalzante rende il pubblico ansioso di proseguire la sua lettura, al fine di scoprire in che modo evolveranno personaggi ed eventi. Le varie vicende all’interno delle quali si muovono i protagonisti sono impregnate d’azione e dinamismo, ma non per questo manca l’ingrediente sentimentale, che anzi si mescola perfettamente con tutto il resto. Numerosi sono i riferimenti ad altre opere giapponesi: l’ambientazione futuristica e fantascientifica, nonché la presenza di mecha, ricordano indubbiamente serie come NEON GENESIS EVANGELION e Mobile Suit Gundam, mentre la configurazione di un rapporto tra bambini ed adulti in base al quale i primi vengono sottomessi e sfruttati dai secondi richiama The Promised Neverland; possiamo inoltre notare delle similitudini con Toradora! per quel che riguarda il coinvolgimento emotivo dato dalla creazione di relazioni interpersonali tra ragazzi e ragazze.

Il punto di forza di questo manga risiede, a mio avviso, nella presenza di svariate metafore ed indizi, utili all’autore per trattare innumerevoli argomenti senza risultare troppo diretto o pesante. Si parla di sentimenti, del significato della vita di coppia, della scoperta dell’altro sesso e dell’amicizia; si affronta il tema della crescita, unito al desiderio di libertà ed indipendenza, ma non solo: con quest’opera che Yabuki adatta sapientemente, rivolge anche una critica più o meno velata alla società moderna, i cui membri sono smaniosi di potere e controllo, ed anche allo sfruttamento illimitato delle risorse, naturali e non, da parte dell’uomo, con cui egli stesso, prima o poi, dovrà trovarsi a fare i conti.

Uno stile armonioso e impeccabile

Per quel che concerne l’aspetto tecnico, i disegni sono composti da linee piuttosto curve e morbide, che creano forme tondeggianti e gradevoli allo sguardo, mentre appena più squadrate appaiono quelle che danno vita ai robot. I personaggi, ed in particolare le loro espressioni facciali, occupano quasi interamente le tavole e sono in grado di trasmettere le loro stesse emozioni anche a chi semplicemente sfoglia il volume, senza mettersi subito a leggerlo. Persino gli sfondi risultano curati, con dettagli spesso minuziosi. Alcune pagine poi, raffigurano scene sensuali di nudo o posture decisamente maliziose, le quali coinvolgono il corpo femminile e le sue forme, senza però risultare troppo esplicite, né volgari.

I dialoghi tendono perlopiù verso uno stile drammatico e sentimentale, occupando una parte proporzionata delle tavole e lasciando totale spazio alle illustrazioni solamente in alcuni casi. Dal punto di vista estetico, il volume risulta davvero curato: esso è dotato di una sovraccoperta lucida dove il rosso è il colore prevalente. In prima di copertina possiamo ammirare la bella Zero Two raffigurata a tutto campo, che con il suo sguardo magnetico e le sue strane corna attira ed incuriosisce qualsiasi osservatore. Le prime quattro pagine sono le uniche a colori, e ci presentano i protagonisti della storia attraverso disegni mozzafiato, caratterizzati da una perfetta combinazione di tonalità calde e fredde. Consigliato a chi cerca una storia piena d’azione e a chi crede che forza, determinazione e coraggio sono caratteristiche indispensabili nella vita di tutti i giorni, e perché no, anche in amore.

Uno shonen dinamico

DARLING IN THE FRANXX è uno shonen intrigante, ricco d’azione e colpi di scena, che già a partire dal suo primissimo volume sa incantare e coinvolgere il lettore, qualche volta persino emozionandolo, attraverso il fascino dei suoi protagonisti e la dinamicità degli avvenimenti. È dunque un manga in grado di creare una giusta dose di suspense, componente che risulta indispensabile e spesso fatale nella decisione relativa alla prosecuzione della lettura dei volumi successivi. Forse alcuni elementi stereotipati della storia sono un po’ troppo ispirati (per non dire copiati da) ad altre opere appartenenti al panorama nipponico, e questo finisce per penalizzare il racconto, rendendolo non del tutto originale. Abbiamo comunque tra le mani un prodotto sicuramente impeccabile ed accuratissimo dal punto di vista estetico ed editoriale, primo di una serie tutta da collezionare ed esporre in bella mostra sugli scaffali della vostra libreria!

Una storia che vi lascerà con il fiato sospeso

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Collezionista sfegatata, ama disegnare fan art a tema Sailor Moon e Toradora. Quando non legge ascolta musica a tutto volume perdendosi tra i fiori del proprio giardino. Puoi facilmente corromperla con del cioccolato, delle patatine fritte, oppure entrambi.

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