Il 2025 si sta rivelando un anno davvero importante per il panorama videoludico e fra i tanti appuntamenti imperdibili di quest’anno troviamo l’arrivo di Nintendo Switch 2. La nuova console, in arrivo il prossimo 5 giugno, è stata oggetto di speculazioni per mesi prima del suo annuncio ufficiale e ancora oggi è al centro di diversi dibattiti per via del prezzo scelto per alcuni dei suoi giochi. Per quanto ci sarebbe da aprire un discorso a parte legato all’andamento del mercato videoludico, e di come l’aumento dei prezzi stia causando un effetto domino in tutta l’industria, oggi vogliamo concentrarci su qualcosa di più leggero.
Qualche settimana fa siamo infatti volati a Milano sotto invito di Nintendo per partecipare alla Nintendo Switch 2 Experience, evento durante il quale abbiamo potuto provare in anteprima la nuova console, i suoi accessori e alcuni dei titoli che verranno pubblicati durante il periodo di lancio della console. In questo articolo di anteprima vi parleremo delle nostre prime impressioni su Nintendo Switch 2, cosa ci ha convinti e cosa invece ci ha lasciato un po’ di dubbi.
Ma basta chiacchiere, scoprite cosa ne pensiamo di Nintendo Switch 2 e dei suoi giochi!
Partiamo dalla console, l’attesissima Nintendo Switch 2. Considerando il successo globale della console che la precede, con oltre 150 milioni di unità vendute dalla sua uscita, le aspettative rispetto a questo nuovo hardware sono davvero altissime specialmente considerando che in passato il mercato non è sempre stato favorevole per Nintendo. Per non rischiare di ripetere il disastroso salto generazionale tra Wii e Wii U, la casa di Kyoto ha improntato Switch 2 non come qualcosa di totalmente differente rispetto a Nintendo Switch ma più come un upgrade, puntando su prestazioni maggiori e funzionalità inedite pur mantenendo un design familiare.
Ed è stato proprio un senso di familiarità a colpirmi non appena ho stretto tra le mani per la prima volta Switch 2, non un salto nel vuoto verso qualcosa di ignoto. Credo che questa scelta sia molto azzeccata soprattutto per mantenere la fanbase che ha apprezzato Nintendo Switch, ma anche per permettere anche a chi ha poca dimestichezza con le console di avere un prodotto che almeno all’apparenza non è totalmente nuovo. Perchè è di apparenze che dobbiamo parlare. Nonostante le similarità del design le differenze tra Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 a livello di prestazioni sono infatti abissali. È stato davvero interessante vedere come la software house sia riuscita ad aumentare così tanto le caratteristiche hardware della console pur mantenendo un peso e una dimensione simili a quelle della precedente.
Uno degli elementi di design che ha più fatto discutere fin dall’annuncio della console è il suo schermo: la compagnia infatti ha optato per un LCD rispetto a un OLED. Si tratta di una scelta che è comprensibile per limitare i costi di produzione, nonostante possa sembrare un passo indietro. Dopo aver provato Nintendo Switch 2 in modalità portatile non ho riscontrato una differenza abissale tra la resa visiva della nuova piattaforma e quello della mia Nintendo Switch OLED. Anzi ho apprezzato il fatto che ora avremo a disposizione una risoluzione di 1080p dato che personalmente utilizzo spesso la console in portatile.
Ma parliamo un po’ degli accessori. Come vi ho anticipato durante la Nintendo Switch 2 Experience era possibile provare la console in diverse configurazioni, e ciò mi ha dato modo di mettere mano sui diversi controller che verranno messi sul mercato assieme ad essa. Partiamo da quelli inclusi con la console, ovvero i Joy-Con 2. L’evoluzione dell’innovativo doppio controller di Nintendo sembra essere molto più resistente del suo predecessore, e uno dei motivi è sicuramente il nuovo sistema di aggancio magnetico scelto dalla software house. Una delle problematiche principali del design della prima Switch era proprio il senso di ancoraggio non troppo stabile dei Joy-Con in modalità portatile, problema che è stato pienamente risolto. Anche le levette analogiche sembrano più resistenti, e spero vivamente che ciò significa che Nintendo sia riuscita a risolvere il fastidioso problema di drifting che ha caratterizzato la sua precedente generazione di console.
Una delle peculiarità dei Joy-Con 2 è senza dubbio la possibilità di utilizzarli come un mouse. Ho avuto modo di provare questa funzionalità in diversi giochi e sono rimasto stupito di come la transizione tra controller normale a funzionalità mouse avvenga in modo scorrevole, senza necessità di dover mettere in pausa il gioco o di premere alcun pulsante. Se da una parte trovo davvero interessante questa funzionalità e come questa potrà essere sfruttata in futuro, ad esempio per un nuovo capitolo di Pikmin in cui la modalità mouse si sposerebbe alla perfezione, dall’altra mi viene qualche dubbio su come la modalità mouse funzioni su superfici non perfettamente orizzontali ad esempio giocando sul divano.
Nel corso dell’evento ho avuto modo di mettere mano anche sul Nintendo Switch 2 Pro Controller che, personalmente, credo diventerà un acquisto obbligatorio soprattutto per certi giochi. Per quanto apprezzi i Joy-Con credo che il Pro Controller sia molto più adatto alle lunghe sessioni di gaming per via dell’impugnatura molto più comoda grazie anche a una distribuzione del peso più bilanciata tra le mani. In questa sua evoluzione sono stati aggiunte varie novità, tra cui i tasti GL/GR che potremo personalizzare e una presa audio che ci permetterà di sfruttare un paio di cuffie o un headset.
L’ultimo accessorio, ma non per importanza, che ho avuto modo di provare è il Controller per Nintendo GameCube che mi ha permesso di fare un grande tuffo nel passato. La nuova versione dell’iconico controller mi è sembrata pressoché identica all’originale, se non forse per un peso leggermente maggiore di quanto mi ricordassi. Sfortunatamente era disponibile solo per i giochi del GameCube che verranno introdotti nell’abbonamento Nintendo Switch Online, ma sarei stato curioso di provarlo anche su altri titoli dato che la software house ha dichiarato che sarà possibile utilizzarlo anche sui giochi di Nintendo Switch 2 seppur con delle limitazioni dovute all’assenza di alcuni pulsanti. Nonostante fosse presente non ho avuto modo di provare la Telecamera per Nintendo Switch 2 dato che si poteva utilizzare solo con Super Mario Party Jamboree e la coda era davvero infinita.
È finalmente tempo di parlarvi dei giochi che ho avuto modo di provare. Nonostante la software house abbia messo a disposizione davvero tanti titoli ho deciso di concentrare il mio tempo soprattutto sulle novità e sui titoli più attesi, mettendo dunque da parte giochi come Civilization VII e Cyberpunk 2077. Il primo titolo disponibile durante la Nintendo Switch 2 Experience è il gioco di punta che arriverà assieme alla nuova console: Mario Kart World. Nonostante non sia un grandissimo fan del franchise, anche per via del fatto che sono una frana con i giochi di corse, devo ammettere che sono molto curioso di questo nuovo capitolo per la natura quasi open world scelta dalla software house.
Sia su TV che in modalità portatile il gioco gira alla perfezione, e mi sono divertito parecchio sia con la Modalità Classica che con la Modalità Sopravvivenza, e non lo dico solo perché sono arrivato primo. Credo che la software house abbia fatto delle ottime scelte per renderlo adatto anche a chi non apprezzi tantissimo i giochi di corsa, non solo grazie alla possibilità di abilitare diverse funzionalità che ci assisteranno durante le gare ma anche per via di tutti i contenuti secondari grazie ai quali potremo esplorare il mondo di Mario Kart come mai prima d’ora.
Finito con Mario Kart il mio obiettivo principale era uno e uno solo: METROID PRIME 4: BEYOND. Sono anni che attendo il nuovo capitolo del franchise dedicato a Samus Aran, e le mie aspettative a riguardo sono davvero altissime. E devo dire che Nintendo non mi ha deluso, sono rimasto a bocca aperta durante la mia prova del gioco grazie soprattutto alla spettacolarità del comparto tecnico. Il gioco di per se sembra davvero divertente, con il dualismo tra combattimenti frenetici e momenti in cui dovremo spremere le meningi per risolvere i puzzle ambientali sparsi per il mondo di gioco. Sfortunatamente la prova era limitata a una fase iniziale del gioco, per cui non ho avuto modo di provare i nuovi poteri di Samus di cui sono davvero curiosissimo. Dopo averla provata credo che la modalità mouse, per quanto sia opzionale, sia un’ottima aggiunta per il gioco e ci permetterà di avere un controllo più reattivo in combattimento.
A chiudere la tripletta dei più importanti titoli first-party presenti alla Nintendo Switch 2 Experience non poteva mancare l’attesissimo Donkey Kong Bananza. Rivedere l’iconico scimmione in un titolo tridimensionale dopo così tanto tempo è stata un’esperienza davvero emozionante, e da ciò che ho provato il gioco sembra davvero divertentissimo. Mettendo le mani sul titolo è innegabile vedere come Nintendo abbia preso spunto dal successo di Super Mario Odyssey per creare un’avventura tridimensionale capace di dare a Donkey Kong tutto l’amore che si merita, permettendoci di visitare ambienti davvero bellissimi e distruggere tutto ciò che ci circonda. Nonostante abbia riscontrato qualche piccola sbavatura tecnica durante la mia prova è molto probabile che si tratti di qualche problematica legata alla build della demo presente all’evento, sono sicuro che la software house risolverà tutto prima dell’uscita del gioco.
Ora parliamo di altri due titoli pensati per Nintendo Switch 2, ma che mi hanno decisamente lasciato un po’ interdetto. Il primo è Drag x Drive, il titolo sportivo 3vs3 che ci permetterà di sfruttare appieno la modalità mouse dei Joy-Con 2. Devo ammettere che già di mio ero scettico su questo gioco, dopo averlo provato anche quel minimo di curiosità è finito dritto nel cestino. Non è un titolo che fa per me, e ho paura che come nuova IP faccia la stessa fine che ha fatto ARMS sulla prima Switch. Il secondo è Nintendo Switch 2 Welcome Tour e, dopo averlo provato, non capisco come questo titolo non sia compreso nel prezzo nella console. L’idea di mettere in vendita quello che è effettivamente una tech demo per provare le nuove funzionalità della piattaforma è davvero inusuale, per quanto il costo sia ridottissimo.
Prima di passare ai titoli third-party ho avuto modo di dare uno sguardo ai giochi del GameCube che arriveranno su Nintendo Switch Online. Giocare a titoli come SOULCALIBUR II e F-ZERO GX con il controller classico del GameCube è stato davvero un tuffo nel passato e devo ammettere che girava tutto senza intoppi. Durante l’evento erano presenti anche le versioni aggiornate di The Legend of Zelda: Breath of the Wild e The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, nonostante apprezzi le migliorie tecniche apportate credo che non sia abbastanza per mettere rilasciarle a pagamento e non come una semplice patch. Certo, saranno gratuite per i possessori di Nintendo Switch Online, ma è proprio una questione di principio. Discorso un po’ diverso per Kirby e la terra perduta + Il mondo astrale, da quel che ho potuto vedere infatti le novità introdotte giustificano il prezzo dell’upgrade, dato che si tratta di una vera e propria espansione dei contenuti.
L’evento era davvero pieno di titoli third-party da provare, anche se come vi ho anticipato non li ho provati proprio tutti. Tra quelli su cui ho messo mano mi ha colpito particolarmente BRAVELY DEFAULT FLYING FAIRY HD Remaster, credo che SQUARE ENIX sia riuscita a sopperire perfettamente all’assenza del secondo schermo integrando le sue funzionalità in modo da farci quasi dimenticare che fosse un titolo per 3DS. Durante le ore passate alla Nintendo Switch 2 Experience non potevo non provare Yakuza 0 Director’s Cut, anche solo per vedere la nuova localizzazione dei testi in italiano. Il titolo di SEGA e RGG Studio sembra girare molto bene sulla nuova piattaforma, e pare proprio che il team di traduzione abbia svolto un ottimo lavoro. Chiude il trittico di titoli third-party STREET FIGHTER 6 che mi ha lasciato stupito per le ottime prestazioni, sembra proprio che CAPCOM abbia posto davvero molta cura nella realizzazione di questo porting che son sicuro farà la felicità di tanti fan del franchise.
Dopo avervi raccontato un po’ la mia esperienza con Nintendo Switch 2, c’è da farsi una domanda. Ne vale davvero la pena? Personalmente vi dico di sì. Il salto generazionale tra la prima e la seconda Switch è davvero abissale e non vedo l’ora di vedere quali titoli verranno realizzati per questa piattaforma. Il prezzo è esagerato? Non credo. Dobbiamo considerare come l’inflazione abbia colpito il mercato videoludico e il prezzo si trova in linea con quello delle altre piattaforme che, per quanto più potenti, non offrono la versatilità di Nintendo Switch 2. Rimangono comunque dei dubbi su alcune delle funzionalità della console, ad esempio sulla modalità mouse. Per quanto risulti interessante e possa essere utilizzata per diverse tipologie di giochi son curioso di capire come si comporti su superfici non completamente orizzontali, oltre che la paura che sia una gimmick che non verrà poi sfruttata a dovere.
Personalmente uno degli elementi che apprezzo forse un po’ meno di Nintendo Switch 2 riguarda la sua estetica. Credo che Nintendo ci abbia un po’ abituati male con la prima Switch, dove ogni giocatore poteva personalizzare la propria piattaforma scegliendo tra i tantissimi colori di Joy-Con disponibili. Questa volta la software house ha un approccio un po’ più sobrio, e nonostante al lancio sarà disponibile solo una variante di colore spero che in futuro vengano annunciati degli stili un po’ più unici come quanto visto in passato.
Credo che Nintendo Switch 2 abbia tutte le potenzialità per riscuotere un grande successo tra i giocatori, e ora sta a Nintendo fare la sua mossa. I titoli in arrivo all’uscita della console e nei mesi successivi al lancio sono davvero interessanti, ma la compagnia deve battere il ferro finché è caldo iniziando ad annunciare cosa ci aspetta in futuro in modo da mantenere costante l’hype che si è generato attorno a Switch 2. Staremo a vedere!
Ringraziamo nuovamente Nintendo per l’invito a partecipare alla Nintendo Switch 2 Experience di Milano.
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